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PoliticaLa fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
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Pubblicato 13 feb
https://x.com/SavinoBalzano/status/1889975430721015999?t=9MG9bxIFjWZJgs-LgWZPvQ&s=19 Ormai siamo alle battute finali: #Trump e #Putin stanno definendo la fine della #guerra. Ieri sera #Gruber si domandava: «tra autocrati si capiscono?» Comprendo il nervosismo, ma arriva sempre il momento in cui la storia ti sbatte in faccia la verità: in questi casi meglio parare i colpi perché si rischia di apparire ancora più patetici. I figuri che governano l'#UE continuano la loro farneticazione: #Kallas arriva persino a dire di voler mettere in guardia #DonaldTrump dalle possibili minacce di #VladimirPutin. Sono abbastanza sicuro del fatto che #Donald non sappia nemmeno chi sia quella fanatica estone mezza o tutta invasata. Qualcuno ha visto la #VonDerLeyen? Ultimamente pare latitare, dopo aver sostenuto per anni la necessità che l'Unione Europea si rassegnasse alla guerra per la vittoria finale sulla #Russia. Nel frattempo #Macron, #Scholz e #Sánchez si umiliano, facendo scrivere una lettera frignante ai propri ministri degli esteri sperando di essere coinvolti in una trattativa che li vede esclusi per una ragione semplicissima: non contano nulla, come non contano nulla le istituzioni eurounitarie. Per anni abbiamo fatto da cassa di risonanza a una propaganda di macellai, alimentata anche dai nostri giornali e dalle nostre televisioni: va la ricordate quella dei soldati russi che combattevano con le pale? quella di Putin in fin di vita? la straordinaria controffensiva dell'#Ucraina? Che vergogna... Io mi domando come si faccia ad avere ancora il coraggio di parlare, di pretendere di raccontare i fatti, di proporre chiavi di lettura circa ciò che accade: con quale coraggio ci si presenta all'opinione pubblica? Alla fine si scopre che ad avere ragione sono sempre stati quelli che venivano insultati, dileggiati: l'Ucraina non ha mai avuto nemmeno la più remota speranza di vincere, mai. Trump ha solo accelerato un processo ineludibile. E adesso tutto si definirà sopra le nostre teste: a noi resteranno i cetrioli. Quello della ricostruzione, ad esempio, ma anche la dipendenza da risorse naturali che ci costano enormemente di più rispetto a quelle che ci forniva la Russia prima della guerra. Per non parlare dei civili ucraini, che si troveranno un paese distrutto e avvelenato: altro che green! Lo erediteranno i loro figli e nipoti e la colpa è anche nostra. Non resta che dare dell'autocrate al Presidente #USA, in questo circo di soli clown. Ah, poi ci sarebbe #Zelensky, quello che veniva ascoltato in tutti i Parlamenti con reverenzialità, quello che dovevamo aiutare spegnendo il condizionatore: su di lui non c'è mai stato nulla da dire e nulla da dire c'è anche adesso.
Pubblicato 12 feb
https://x.com/SavinoBalzano/status/1889682401573355788?t=QdTD7iuD6cmuXOPc_J9_gw&s=19 Secondo #SelvaggiaLucarelli, la canzone di @scristicchi tradirebbe un eccesso di retorica: "romanticizza la malattia", dice. Curioso, detto da una che ci ha ammorbato con le vicissitudini del suo cane, tale Godzilla. La canzone di #Cristicchi è stupenda: non a caso ha commosso milioni di persone. E tutti, al di là del tema della malattia, ci siamo sentiti coinvolti: scoprire che un genitore non ti potrà proteggere per sempre; cogliere la tua fragilità nel non riuscire a restituire tutto quanto vorresti; patire la malinconia di un tempo inarrestabile. Un tempo che decide tutto, ma che a volte non conta niente. Certo, serve una certa umanità per apprezzarne l'essenza. Grazie #Cristicchi e, mi raccomando, sii paziente con @stanzaselvaggia...
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Pubblicato 12 feb
🇪🇺 La costernata reazione ai dazi di Trump dell'11 febbraio di un account ufficiale della Ue è una emoticon (triste 😔). 🤡 Si può ancora dubitare che quello stuolo di leccapiedi sia tanto privo di acume politico che di spina dorsale? PS: NON è un meme, è vero! https://x.com/EUintheUS/status/1889275726865506688?t=30K4i-2u-9wQfVfoqZXwqw&s=19 Resta aggiornato sui prossimi fallimenti di quella manica di patetici stuoini da piedi, segui@lafionda
Pubblicato 12 feb
Viva l’America! di Marco Travaglio Nella commedia Viva l’Italia di Massimiliano Bruno, Michele Placido è un politico corrotto colpito da un morbo che gli inibisce le bugie e le ipocrisie e gli fa dire solo la verità. È quel che accade su scala planetaria ora che Trump inizia a svelare, senza trucco né maquillage, il vero volto degli Usa. Che hanno sempre badato al loro tornaconto, fregandosene di perdite di tempo tipo democrazia, diritto internazionale, principi umanitari, autodeterminazione dei popoli, solidarietà fra alleati. Come i loro nemici di turno. Ma sinora erano riusciti a nascondere i cazzi loro dietro alti valori morali, grazie alla propaganda ben pagata dei loro servi sparsi per il mondo. Trump, con la brutalità di un castigo divino veterotestamentario, annuncia che il re è nudo. E i trombettieri atlantisti non sanno cosa mettersi. Il caso Kiev, se non avessimo mandato al macello centinaia di migliaia di ucraini e in rovina l’economia europea per una guerra persa, sarebbe perfetto per una farsa di Baron Cohen. Tre anni a ripetere che armavamo l’Ucraina per difendere la Democrazia dall’Autocrazia, l’Impero del Bene dall’Impero del Male; e ora Trump dice che l’Ucraina “potrebbe diventare Russia”. Ma, se vuole altre armi, deve sganciare 500 miliardi in terre rare, sennò lui che ci guadagna? E deve chiedere le armi all’Ue, che dovrà acquistarle dagli Usa. Come il gas che, dopo le sanzioni a Mosca, compriamo dagli States a prezzo quadruplo e dobbiamo pure rigassificarlo. Qualche gonzo dirà: Trump odia l’Europa, mentre Biden&C. l’amavano. Balle. Ciò che ne pensavano i predecessori di Trump lo urlò la loro inviata Victoria Nuland nel 2014 mentre organizzava la rivolta a Kiev per rovesciare il legittimo presidente Yanukovich: “Fuck the Eu!” (l’Ue si fotta!). I loro piani di guerra alla Russia, concepiti dagli anni 90 per stravincere la guerra fredda e smembrare la prima potenza nucleare e il più grande Paese al mondo, passavano dal massacro dell’Ue per staccarla dal mercato russo (e cinese) e riportarla all’ovile. Con l’aggiunta dei dazi, iniziati ben prima di Trump. Solo che gli euro-allocchi erano accecati dall’idiozia degli “interessi euro-atlantici”, da tempo antitetici. Infatti, ora che Trump parla chiaro, le cancellerie Ue diventano anti-americane fuori tempo massimo. Ieri allestivano vertici di pace sull’Ucraina senza la Russia: ora leggono sui giornali che Trump e Putin si accordano senza di loro e piatiscono un biglietto omaggio. Zelensky, comico sempre più tragico, deve inseguire Trump come un barboncino. E gli ucraini rimpiangono la neutralità di Yanukovich, due volte eletto e cacciato per conto terzi, costretti come sono a scegliere se farsi rapinare dalla Russia o dagli Usa. Più probabile da entrambi. 🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Pubblicato 11 feb
SIONISMO RADICALE Comprare Gaza: Trump e il mulo stupido di Israele Si tratta di dare ancora vitalità al sionismo e forse prelude al riconoscimento Usa dell'annessione israeliana della Cisgiordania. Ma c'è di più: il sionismo più radicale è ormai l'ideologia ufficiale degli Stati Uniti. "Gli Usa sono diventati il mulo stupido di Israele", disse nel 2012 Brzezinski, ex consigliere della sicurezza nazionale di Carter. Alberto Negri @lafionda
Pubblicato 10 feb
Un immenso Frank Zappa 📱@lantidiplomatico
Pubblicato 10 feb
Energia e Moneta: serve una svolta Stefano Sylos Labini Nonostante le ottime performance delle borse, l’economia europea mostra segni di rallentamento sempre più marcati e sta rischiando una guerra commerciale scatenata dal nuovo Presidente degli Stati Uniti Donald Trump mentre i prezzi del gas e dell’elettricità hanno ripreso a crescere in modo preoccupante. Si tratta di intervenire su due fronti: energia e moneta… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/02/10/energia-e-moneta-serve-una-svolta/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 10 feb
Tra individualismo e bisogno di comunità Massimiliano Civino Come il mercato plasma le nostre esistenze Un articolo pubblicato circa dieci anni fa su Vanity Fair riportava questa osservazione interessante: “Le app di incontri sui telefoni cellulari sono diventate di uso comune superando entro il 2012 il dating online tradizionale. Uno studio condotto a febbraio rilevava che quasi 100… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/02/10/tra-individualismo-e-bisogno-di-comunita/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 10 feb
Foibe: una tragedia da ricordare e comprendere Paolo Arigotti Premessa Nel saggio Foibe (2003), di Raoul Pupo e Roberto Spazzali, leggiamo che “quando si parla di foibe ci si riferisce alle violenze di massa a danno di militari e civili, in larga prevalenza italiani, scatenatesi nell’autunno del 1943 e nella primavera del 1945 in diverse aree della Venezia Giulia, e che… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/02/10/foibe-una-tragedia-da-ricordare-e-comprendere/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 9 feb
📅 domenica 9 febbraio ⏱️ Ore 18:00 📍 Al Biondo Tevere, via Ostiense 178 (Roma) 👉 qui PRESENTAZIONE ULTIMO NUMERO DELLA FIONDA! Intervengono: - Luigi De Magistris; - Simona Zecchi (giornalista e scrittrice); - Alessandro Somma (Direttore La Fionda); - Thomas…
Pubblicato 9 feb
📅 domenica 9 febbraio ⏱️ Ore 18:00 📍 Al Biondo Tevere, via Ostiense 178 (Roma) 👉qui PRESENTAZIONE ULTIMO NUMERO DELLA FIONDA! Intervengono: - Luigi De Magistris; - Simona Zecchi (giornalista e scrittrice); - Alessandro Somma (Direttore La Fionda); - Thomas Fazi (redazione La Fionda, giornalista e scrittore). Abbiamo il piacere di segnalarvi il primo evento romano di discussione a partire dai temi del nostro ultimo numero, "Lo Stato incostituzionale"; lo faremo in compagnia di Luigi De Magistris, che compare tra gli autori del volume, e del suo libro appena uscito: Poteri occulti (Fazi editore). Non sarà una semplice presentazione o un semplice evento proiettato sul passato, ma anche l'occasione per comprendere assieme in che modo si sono andati riconfigurando nel tempo natura, ruolo e finalità degli apparati dell'anti-Stato costituzionale. Insomma, non potete mancare!
Pubblicato 8 feb
Trump e Jurassic Park di Marco Travaglio In due settimane Trump è riuscito a far odiare l’America da tutto l’orbe terracqueo a suon di sparate, minacce, ultimatum e dazi. Un caos planetario, una gigantesca nuvola di fumo che ha avvolto la Terra: solo quando si diraderà capiremo se e quale logica ci sia in questa follia. Un solo dato appare evidente: l’approccio affaristico, addirittura immobiliaristico (vedi Gazaland) alle crisi internazionali è una novità assoluta che spazza via quello ideologico-moralistico tenuto fin qui dagli Usa con l’imperialismo via via camuffato da guerra agli imperi del male, lotta al terrorismo, esportazione della democrazia e altre esche per gonzi. Ma mentre Trump dà di matto o fa il matto (questo lo vedremo) stravolgendo il mondo dall’oggi al domani, chi dovrebbe reagire è fermo all’età della pietra. Basta leggere l’ultimo giurassico discorso di Mattarella, che paragona la Russia al Terzo Reich, Putin a Hitler, il Donbass all’Europa invasa dai nazisti e dunque i negoziati Mosca-Kiev alla Conferenza di Monaco del 1938 che portò alla guerra mondiale. E scopre d’un tratto l’urgenza di essere “protagonisti” e non “vassalli” degli Usa (ma va? alla buon’ora!) e di affidarsi all’Onu e ai suoi derivati. Ma dimentica che nel 1999 un governo vicepresieduto da un tal Mattarella s’infischiò dell’Onu e partecipò ai bombardamenti Nato su Belgrado, prima rottura della legalità internazionale che poi sfociò nel riconoscimento del Kosovo per smembrare la Serbia contro una risoluzione Onu: un precedente poi cavalcato da Putin per fare lo stesso in Crimea e in Donbass. A questo si stanno riducendo le classi dirigenti europee: a screditare i nascenti negoziati russo-ucraini e a regalarne il merito a Trump, Orbán &C. Invece continuano a obbedire a Trump sui terreni che più dovrebbero vederci ribelli: il riarmo e le sanzioni che ci costringono a comprare ancor più armi e più gas dagli Usa. Mentre la Meloni insegue il 2% di spese militari, gli eurodementi già pensano al 3-4 per compiacere The Donald che ci chiede il 5% (mentre gli Usa sono al 3,4%). E non si trova nessuno – neppure la Schlein, quella che “si deve parlare di temi concreti” – che metta in dubbio la follia bellicista e antisociale che gonfia le vele ai neonazisti in tutta Europa. La Russia, diversamente da noi, è in guerra, eppure stanzia per la difesa 400 miliardi di dollari l’anno: un terzo meno dell’Ue, che con l’1,9% di Pil ne spende 530. Perché mai dovremmo svenarci ancor di più, se non per ingrassare i produttori Usa? E che aspetta l’Ue a levare i limiti al gas russo e a intensificare i rapporti commerciali con la Cina contro i dazi? Trump, come i precedessori, fa gli interessi degli americani. Qui siamo sempre in attesa di qualcuno che faccia gli interessi di noi europei. 🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist