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Writing Way
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IstruzioneSono editor, ghostwriter e writer coach. Nel canale scrivo e parlo di scrittura creativa, scrittura terapeutica e di comunicazione. Scopri il mio corso high level alessandraperotti.com/corso-editor-e-ghost-writer Contattami @AlessandraPerotti
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Pubblicato 25 feb
Obiettivo e obbiettivo: quando si usa l’uno e quando l’altro? Buone notizie per una volta: le due forme sono entrambe corrette e praticamente tutti i dizionari moderni della lingua italiana lo attestano. La Treccani online precisa solo che “la forma obiettivo è più vicina all’etimo latino obiectivum, mentre obbiettivo è una forma di origine popolare che ha subito il raddoppiamento della b davanti a i con valore di semiconsonante.” Viene meno allora la distinzione della grafia, con una o due b, a seconda che la parola venga usata come aggettivo (es.: sei troppo coinvolto: il tuo giudizio non è obiettivo) o come sostantivo (es: l’obbiettivo che mi prefiggo è di non perdere tempo). In tutti e due i casi le parole potrebbero essere scritte con una o due b e nessuno avrebbe il diritto di gridare all’errore. Zanichelli online si limita a far presente che: “L’uso moderno tende a preferire la variante obiettivo e perciò lo Zingarelli la registra per prima” e anche l'Accademia della Crusca è d'accordo. 👩💼@AlessandraPerotti
Pubblicato 24 feb
Chi scrive deve fare i conti con la propria competenza. Scrivere è comunicare e, come forma di comunicazione, la scrittura si evolve, cambia. Quanto ci informiamo su nuove istante e tendenze? Sono due le modalità da tenere presenti quando scriviamo, due approcci che ci rendono migliori. Ne parlo in questo video che è di qualche tempo fa ma il contenuto è sempre più che valido ed attuale. https://youtu.be/xfeh7w35hbc
Pubblicato 20 feb
Scrivere è la modalità di cui ci avvaliamo per comunicare ogni giorno. Ai contenuti affidiamo la narrazione della nostra professionalità, cerchiamo le parole per raggiungere il pubblico, i clienti, i lettori ma anche per esprimere noi stessi e sperimentare maggiore consapevolezza. Scrivere è vivere, a maggior ragione per tutti coloro che hanno fatto della scrittura una professione, un lavoro. La questione è che vogliamo scrivere bene. Curare il contenuto di valore significa prestare attenzione alla forma. Chi scrive bene tanto da essere letto con piacere, trepidazione, ammirazione? Qual è la formula magica? Non c’è. Ma ci sono ingredienti, accorgimenti, tecniche, ispirazioni che possono davvero migliorare scrittura ed espressività. Al Convegno Scrivere è vivere - 23 maggio prossimo, Milano, Teatro OUT OFF - il mio intervento sarà tutto dedicato a ciò che migliora la scrittura. Sai che ci sarà un momento dedicato alle domande del pubblico? Ti aspetto il 23 maggio. Qui trovi tutte le info per riservare il tuo posto https://buff.ly/2NZNWxb
Pubblicato 19 feb
TI CONSIGLIO UN LIBRO📕 Il libro di oggi aiuta a sviluppare l’occhio critico del lettore, dote indispensabile per chi scrive e intende migliorare sempre di più. S’intitola: Bagaglio tecnico per scrittori – Manuale di stilistica del racconto e del romanzo di Amedeo Benedetti – (ed. Erga) Un manuale che insegna a scrivere romanzi e racconti non solo attraverso gli indispensabili dettami teorici, ma in modo nuovo, mediante un'ampia esemplificazione tratta dai lavori dei più grandi scrittori di ogni paese. Il libro non analizza soltanto i modelli che aiutano a capire come si debba scrivere, ma anche gli esempi degli errori da evitare, le cadute di stile, i brani non riusciti, ritenendo l'autore che ci sia tanto da imparare dai capolavori quanto (e forse più) dalle opere mancate. Sbagliando s’impara, e possiamo farlo anche attraverso gli errori degli altri, specie nella scrittura, tutto sta a saperli cogliere per poi evitarli. #ticonsigliounlibro#leggere#libri 👩💼@AlessandraPerotti
Pubblicato 18 feb
AFERESI Sai cos’è l’aferesi?🤓 L’aferesi è un fenomeno fonetico che prevede la caduta di una vocale o di una sillaba all’inizio di una parola. Nel passaggio dalla lingua latina all’italiano molte parole l’hanno subita, per esempio gli articoli determinativi lo, la e gli che derivano rispettivamente dai pronomi illum, illam e illi che hanno perso la sillaba iniziale (il). Nella lingua soprattutto parlata vi si ricorre spesso. Un esempio è dato da Buongiorno che nella forma colloquiale diventa ‘Ngiorno. Il segno dell’avvenuta caduta dell’inizio di parola è dato dall’apostrofo posto in principio, attaccato alla parola interessata dal fenomeno e separato da uno spazio da quella precedente. Un altro caso di aferesi è dato dalle forme ‘sto e ‘sta usate al posto di questo e questa; esempi: Non mangia niente, ‘sto bambino! oppure: Da dove viene ‘sta qua? E qui sorge un dubbio: come si scrivono? Con l’apostrofo o senza? L’Accademia della Crusca fa notare che queste forme potrebbero essere confuse con la prima e la terza persona singolare del presente indicativo di stare (sto, sta) e che il segno dell’apostrofo servirebbe a scongiurare l’equivoco, ma aggiunge anche che “In genere, il contesto è più che sufficiente per far capire di quale sto si tratti ed è forse preferibile non contrassegnare in alcun modo l'aggettivo dimostrativo. Oltretutto l'apostrofo iniziale è un segno inusuale nella norma ortografica attuale (…).” Poco oltre però precisa: “Un'occhiata ad alcuni autorevoli dizionari contemporanei conferma comunque l'incertezza normativa, e quindi la legittimità di usare indifferentemente l'una o l'altra forma”. CONSIGLIO Insomma fate come volete, ma sappiate che nei testi scritti l’uso di ‘sto e ‘sta, che io preferisco scrivere con l’apostrofo iniziale, va limitato ai dialoghi, perché forme gergali tipiche del solo linguaggio parlato. Una cosa è certa: non si possono scrivere con l’accento (stò e stà), questo no. Ultima precisazione: le parole come stamattina, stasera, stamane, stanotte, stavolta rappresentano casi di univerbazione (unione di due parole diverse) e, in quanto tali, non vanno scritte - e qui è tassativo - con l’apostrofo tipico dell’aferesi. 👩💼@AlessandraPerotti
Pubblicato 17 feb
Pubblicato 17 feb
Come si descrive un ambiente? Ci sono molte occasioni di scrittura in cui abbiamo necessità o desiderio di raccontare un luogo. L'importante è non cadere nella solita modalità descrittiva. Ne parlo nell'audio.
Pubblicato 14 feb
Prendere appunti: due diverse modalità ✍🏻✍🏻✍🏻 Quando assistiamo ad incontri, seminari, conferenze, in genere prendiamo appunti. Si tratta di una vera e propria arte che può favorire o meno apprendimento e creatività. Possiamo - all'atto di prendere appunti - applicare un metodo. C'è chi riporta in modo fedele quanto viene detto, utilizzando le stesse parole del relatore, rimanendo concentrato su quanto venga detto. Poi c'è una diversa tecnica: prendere appunti integrando mentalmente. Nel momento stesso in cui scriviamo mettiamo a lato le nostre considerazioni, ampliamenti, a volte divagazioni di pensiero (che poi potremmo anche approfondire in seguito). Questo permette alla mente di registrare davvero in profondità quanto sta apprendendo ea subito mette in atto connessioni neuronali; il cervello è attivo e creativo. Abituiamoci a prendere appunti in questo modo. Lasciamo spazio a pensieri e considerazioni personali. Inoltre, prendere appunti migliora la nostra scrittura, ne ho parlato in un video che ti segnalo. 👩💼@AlessandraPerotti
Pubblicato 13 feb
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-aperitivo-al-femminile-79807591655 Come comunichiamo noi stessi all'esterno? Quali difficoltà incontriamo nel trovare le parole e le immagini per narrare la nostra storia professionale e personale? A volte abbiamo bisogno di maggiore consapevolezza per raccontarci con soddisfazione. Già, e attraverso quali strade e pratiche raggiungiamo un buon livello di consapevolezza? La scrittura e le tecniche di lavoro sulla propria Vision sono indubbiamente un percorso valido. Ecco, alcuni degli argomenti che tratterò stasera a Padova in quel bell'appuntamento che è Aperitivo al Femminile.
Pubblicato 13 feb
Per scrivere bene la lettura è importante e ci sono libri più formativi di altri. Dal mio sito puoi scaricare questa risorsa: una raccolta di libri dedicati alla scrittura (saggi e manuali) che possono essere utili sia per la tua formazione sia per metterti alla prova con esercizi e sperimentazioni. E questo è solo il primo volume. Puoi davvero approfondire la tua conoscenza ma anche costruirti un archivio bibliografico incredibile. Vai al link e scarica subito l'ebook. 👩💼@AlessandraPerotti
Pubblicato 12 feb
TI CONSIGLIO UN LIBRO📕 Oggi ti consiglio un libro che mi sta particolarmente a cuore, non solo perché è uscito dalla mia penna, ma anche perché ha dato il via, e il nome, all’intero progetto Writing Way, in tutte le sue accezioni. Sto parlando di: Il metodo WritingWay – Scrivere e pubblicare un libro. 10 regole efficaci di Alessandra Perotti (ed. Astragalo) La scrittura è linguaggio, forma di comunicazione quindi si evolve in continuazione. Il metodo Writing Way è pensato per lo scrittore ma anche per tutti coloro che, per lavoro o per passione, scrivono. Ma dove sta la novità di questo metodo? Il risultato. “Questo ho potuto constatarlo sul campo. Molte persone sono arrivate ai corsi piene di entusiasmo, altri demotivati, tutti accomunati dalla difficoltà di portare a termine la loro idea e di farlo in tempi brevi. Applicando il metodo nelle sue varie tipologie ho potuto vedere grandi miglioramenti: testi che alla partenza presentavano numerosi problemi sotto più aspetti li ho visti ripulirsi, snellirsi, riempirsi di forma e di emozione e soprattutto raggiungere il traguardo." Credo sempre nel metodo WritingWay che prima ancora di consigliare agli altri ho applicato e applico tuttora ai testi che io stessa scrivo e a quelli che leggo in qualità di editor. Perché la scrittura non è solo questione di testi, ma di testa. #ticonsigliounlibro 👩💼@AlessandraPerotti
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Pubblicato 11 feb
Un "bel" dilemma🧐 Come ci si comporta con l’aggettivo bello? Lo si elide, e quindi si mette l’apostrofo, oppure lo si tronca, e quindi niente apostrofo? Facciamo ordine: ✍🏻si apostrofa davanti a nomi che cominciano per vocale (per es.: bell’elemento, bell’animale, bell’occhio, bell’individuo). ✍🏻Si tronca davanti a consonante (per es. bel quadro, bel consiglio). Ma se la parola che segue inizia per s impura, z, gn, x, ps e pn allora bisognerà usare l’aggettivo “bello” senza elisione né troncamento: Es.: bello scienziato, bello zoo, bello gnomo, bello xilofono, bello psicologo, bello pneumatico. Ci si comporta cioè con l’aggettivo bello come con l’articolo determinativo maschile lo. Ugualmente per il plurale avremo due forme dell’aggettivo: begli e bei. Prendendo gli stessi esempi di cui sopra allora al plurale scriveremo: - begli elementi, begli animali, begli occhi (tutti senza apostrofo, mi raccomando!), begli individui o anche begl’individui (per agevolare la pronuncia con le parole che cominciano con “i”) - bei quadri, bei consigli; - begli scienziati, begli zoo, begli gnomi, begli xilofoni, begli psicologi, begli pneumatici. Non c'è che dire: con le regole della lingua italiana non ci si annoia mai. #grammarbreak#scrittura#scriverebene 👩💼@AlessandraPerotti