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Comitato Contro La Guerra Milano

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Politica

L’Italia ripudia la guerra: non un soldo per la guerra, la guerra è contro i lavoratori. Web: comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com FB: facebook.com/comitato.milano.5 Email: [email protected]

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Pubblicato 22 ago

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Pubblicato 22 ago

Partecipiamo e invitiamo alla massima diffusione della Tre giorni per la Pace 2024, organizzata dal Coordinamento per la Pace - Milano a cui abbiamo aderito assieme alle altre organizzazioni. TRE GIORNI PER LA PACE 2024 - MILANO 20 - 21 - 22 SETTEMBRE 2024 PRESSO IL C.I.Q. CENTRO INTERNAZIONALE DI QUARTIERE, VIA FABIO MASSIMO 19 - MILANO (MM3 PORTO DI MARE) Il Coordinamento per la Pace - Milano riunisce più di trenta associazioni e organizzazioni, con lo scopo di dare una voce più forte e unitaria a tutti coloro i quali ritengono che la pace non possa essere raggiunta con l’impiego di armi sempre più potenti, si oppongono alla linea di cobelligeranza del nostro governo, che riduce i servizi e i diritti dei cittadini per assecondare gli interessi degli Stati Uniti in contrasto con quelli nazionali, e chiedono di fermare la guerra promuovendo le trattative sotto l’egida dell’ONU nel rispetto del diritto internazionale. È trascorso un anno dalla prima edizione della “Tre giorni per la Pace”: contro la volontà dei popoli che vogliono la pace e gli interessi delle economie europee, abbiamo assistito al continuo superamento della linea rossa che separa la guerra in Ucraina dalla catastrofica guerra mondiale di cui i Paesi europei dovrebbero farsi carico a vantaggio degli interessi statunitensi. Al fronte europeo si è aggiunto il genocidio e la pulizia etnica contro il popolo palestinese con le premesse per l’allargamento del conflitto in Medio Oriente, sempre con l’Europa e i nostri governi alleati dei guerrafondai. Oggi quindi è ancora più urgente, prima che sia troppo tardi, dare maggiore forza alle voci che si oppongono alla guerra, rilanciando l’obiettivo di un fronte unitario per la pace e a difesa dei diritti sociali e civili, del territorio, dell’ambiente e dei valori della nostra Costituzione. PROGRAMMA VENERDÌ 20 SETTEMBRE • 18.30 PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA DELLA TRE GIORNI E testimonianze di guerra da Ucraina, Palestina, Africa e Italia (1941-45), fra cui Olga Ignatieva e Fabio Caimmi • 21.00 PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI Interviene l’ex Ambasciatrice Elena Basile SABATO 21 SETTEMBRE • 15.30 CULTURA ED ECONOMIA DI GUERRA "Militarizzazione delle scuole" con Antonio Mazzeo (insegnante e scrittore), "Degrado ecologico" con Mario Agostinelli (Presidente di Laudato Si') e il contributo di Paolo Della Ventura (attivista climatico) sull’impatto ambientale della produzione bellica • 18.00 AFRICA E GUERRA - LA DIPLOMAZIA E IL NEOCOLONIALISMO Con Salvatore Attanasio e Pierre Kabeza (Associazione Amici di Luca Attanasio), rappresentanti del CODAI (Comunità della Diaspora Africana in Italia), Modou Gueye (Presidente Sunugal) e Domenico Moro (economista) • 21.00 SPETTACOLO ARTISTICO MUSICALE Teatro, poesie e musica con la partecipazione e coordinamento del regista e attore Silvano Piccardi DOMENICA 22 SETTEMBRE • 15.30 TAVOLA ROTONDA - ASSANGE E GUERRA AL GIORNALISMO Con Germana Leoni, Giuliano Marrucci, Fabrizio Cassinelli, Massimo Alberizzi e Alberto Negri • 18.00 MULTIPOLARISMO COME ALTERNATIVA IN CONTRASTO ALLA GUERRA Con Andrea Catone (direttore MarxVentuno Edizioni) e Moni Ovadia (uomo di teatro e attivista dei diritti civili) Nel corso dei tre giorni saranno presentate e aperte al pubblico le seguenti mostre: • Palestina martoriata: dall’800 a prima del 7 ottobre 2023 • Opere di pittori contro la Guerra e per la Pace Il C.I.Q. Centro Internazionale di Quartiere è attrezzato tutti i giorni con bar e cucina per cene a prezzi modici. Qui l’evento Facebook: https://www.facebook.com/events/907587728056996 Per aderire come organizzazione o singolo al Coordinamento per la Pace - Milano scrivere alla seguente mail: [email protected] Leggi l’appello fondativo: https://coordinamentopacemilano.blogspot.com/2023/11/appello-del-coordinamento-per-la-pace.html Seguici sui nostri social e blog: https://linktr.ee/coordinamentopacemilano Coordinamento per la Pace - Milano

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Pubblicato 18 ago

LA SINDROME DI BERLINO Marco Travaglio, 17 agosto 2024 Immaginate che accadrebbe se la magistratura tedesca, per i gasdotti Nord Stream 1 e 2 distrutti il 26.9.22, avesse appena spiccato un mandato di cattura contro un sommozzatore russo. I Paesi Nato direttamente o indirettamente colpiti dal sabotaggio dell’infrastruttura strategica invocherebbero l’articolo 5 del Trattato Atlantico, che impegna i membri a fare guerra a chiunque ne attacchi uno con le armi. Il 15.11.22, quando un missile che l’Ucraina giurava essere russo cadde in Polonia uccidendo due civili, si rischiò la Terza guerra mondiale. Poi si scoprì che Zelensky &C. mentivano agli alleati: il missile era loro. Ma, anziché dichiarare guerra a Kiev, la Nato stese un velo pietoso e continuò a finanziare e armare l’infido alleato che tentava di fregarla. La scena si ripete ora che i giudici tedeschi e il WSJ smontano l’ennesima menzogna ucraina: a sabotare i gasdotti non fu Mosca, come da due anni giurano Zelensky &C., da sempre ostili ai Nord Stream, ma il capo dell’esercito ucraino Zaluzhny (ora ambasciatore a Londra). Che ebbe l’ok di Zelensky, poi la Cia lo scoprì e costrinse il presidente ucraino a cambiare idea. Ma non Zaluzhny, che andò fino in fondo. L’indomani Podolyak, consigliere di Zelensky, tentò di indurre la Nato a far scattare l’art. 5 contro Mosca parlando di “attacco terroristico pianificato dalla Russia per aggredire l’Ue”. E il 9.10 giurò che “l’omicidio della figlia di Dugin, le esplosioni dei gasdotti Nord Stream e quella sul ponte di Kerch hanno la stessa firma. Ed è russa” (invece era ucraina). Il premio Pulitzer Seymour Hersh sostiene invece che il mandante è Biden e ricorda gli spudorati annunci dei vertici Usa. Il sottosegretario Victoria Nuland, 27.1.22: “Se Mosca invade l’Ucraina, in un modo o nell’altro il Nord Stream 2 non andrà avanti”. Biden il 7.2.22: “Se la Russia invade, il Nord Stream 2 non andrà avanti. Metteremo fine a tutto questo. Garantisco che saremo in grado di farlo”. Blinken, quattro giorni dopo il blitz, lo definì “un’opportunità straordinaria per eliminare una volta per tutte la dipendenza dall’energia russa”. Nuland il 28.1.23: “Sono molto soddisfatta, e penso che anche l’amministrazione lo sia, di sapere che il Nord Stream 2 è ridotto a un rottame in fondo al mare”. Sia come sia, tutti - da Biden a Zelensky - sapevano che era stata Kiev. Però tacquero, depistando le indagini della Germania, prima vittima (con Mosca) dell’attentato. L’art. 5 parla chiaro: la Nato dovrebbe entrare in guerra contro l’Ucraina, o almeno smettere di finanziarla e armarla. Invece tutti tacciono. Pure la Germania, che riesce ad accusare Kiev di aver distrutto un bel pezzo della sua economia e contemporaneamente a prometterle altre armi. Da oggi la sindrome di Stoccolma si chiama sindrome di Berlino. Fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2024/08/17/la-sindrome-di-berlino/7660579/

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Pubblicato 17 ago

MOSCA: “LA NATO HA AIUTATO KIEV NELL’INCURSIONE IN RUSSIA”. LA BBC: “USATI TANK INGLESI”. IL CANADA: “NON CI SONO LIMITI GEOGRAFICI ALLA DIFESA” Il Fatto Quotidiano, 16 agosto 2024 La Nato e “i servizi speciali occidentali” sono direttamente coinvolti nella pianificazione dell’attacco dell’Ucraina alla regione russa di Kursk. A dirlo è il principale consigliere del presidente russo Vladimir Putin, Nikolai Patrushev, parlando all’agenzia di stampa Tass. “E’ stato l’Occidente – dice Patrushev – a portare al potere la giunta criminale in Ucraina. I Paesi Nato hanno inviato armi e istruttori militari in Ucraina, continuano a fornire informazioni d’intelligence e controllano le azioni dei gruppi neonazisti. E l’operazione nella regione di Kursk è stata pianificata con la partecipazione della Nato e dei servizi speciali occidentali”. Le parole del consigliere di Putin arrivano nelle ore successive alle rivelazioni della Bbc che confermano quello che era prevedibile: per il blitz oltre confine l’Ucraina ha usato anche (se non soprattutto) mezzi e armi arrivati dagli alleati occidentali. Secondo la ricostruzione della tv pubblica britannica (che cita fonti della Difesa) in particolare sono stati utilizzati carri armati donati dalla Gran Bretagna, 14 tank Challenger 2 inviati su decisione dell’ex premier Rishi Sunak nel gennaio del 2023. Il ministero della Difesa del Regno Unito non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito ma un portavoce ha affermato che, in base alla Carta delle Nazioni Unite, l’Ucraina ha il chiaro diritto all’autodifesa contro gli attacchi illegali della Russia e “ciò non esclude operazioni all’interno della Russia”. Ciò include – riferisce il media britannico – l’impiego di carri armati da combattimento che, secondo una fonte britannica, sono ora impiegati nell’offensiva ucraina. E’ la stessa linea tenuta negli ultimi giorni anche dall’Unione europea. E, anzi, un importante membro della Nato, il Canada, oggi l’ha espressa in modo esplicito: non impone, dice una portavoce della Difesa, “restrizioni geografiche all’uso degli equipaggiamenti militari donati all’Ucraina”. Il Canada, sottolinea la tv Cbc che dà la notizia, ha donato otto carri armati Leopard 2A4, qualche decina di mezzi corazzati Acsv (Armoured combat support vehicles), centinaia di altri veicoli blindati e un piccolo numero di obici M-777. La situazione sul fronte orientale dell’Europa si fa sempre più complicata con la controinvasione nel Kursk operata dagli ucraini. Ieri il presidente Volodymyr Zelensky ha rivendicato l’occupazione di un’ottantina di località con tanto di entità amministrativa già messa in piedi. E a parlare ora è anche il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko – alleato stretto di Putin – secondo il quale ad “avere bisogno” della guerra tra ucraini e russi è solo l’Occidente e dunque Kiev e Mosca dovrebbero sedersi al tavolo dei negoziati e porre fine alla guerra. Lukashenko naturalmente è lo stesso che non ha aspettato più di qualche minuto per decidere di schierare i missili al confine con l’Ucraina dopo che alcuni droni avevano sconfinato nel suo spazio aereo. In un’intervista alla tv russa Vgtrk Lukashenko passa con una certa agilità dalle parole di pace all’ostentazione dei muscoli. Terminata l’esortazione nei confronti di Russia e Ucraina per trovare un’intesa, l’autocrate di Minsk minaccia anche l’uso di armi nucleari tattiche nel caso in cui i confini della Bielorussia fossero violati dal nemico. “Non vogliamo un’escalation e una guerra contro l’intera Nato – dice – ma se si arriva a questo non avremo altra scelta: non appena qualcuno oltrepasserà il confine di Stato la risposta sarà immediata”, dice il presidente bielorusso. “Non useremo alcuna arma finché non metteranno piede sul nostro” territorio, aggiunge. Per Lukashenko “alti rappresentanti” della leadership americana vogliono “lasciare che ucraini e russi si picchino a morte e si distruggano tutti a vicenda“. Fonte

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Pubblicato 16 ago

L'ATTACCO AL NORD STREAM ORDINATO DA ZELENSKY? Andrea Lucidi, 15 agosto 2024 Vladimir Zelensky ha approvato un piano ucraino per sabotare i gasdotti Nord Stream 1 e 2, prima di tentare di annullare l'operazione sotto le pressioni degli Stati Uniti, ma ormai era troppo tardi per farlo, lo ha riferito il Wall Street Journal, citando persone presumibilmente coinvolte nell'operazione. L'infrastruttura energetica, costruita per fornire gas russo alla Germania e al resto d'Europa, è stata distrutta da esplosioni sottomarine nel settembre 2022. All'inizio dell'anno successivo, il giornalista Seymour Hersh, vincitore del premio Pulitzer, ha riferito che i sommozzatori della Marina statunitense avevano piazzato degli esplosivi sui gasdotti del Nord Stream durante un'esercitazione della NATO e li avevano fatti esplodere su ordine del Presidente degli Stati Uniti Joe Biden. I vertici di Mosca, tra cui il presidente Vladimir Putin, hanno puntato il dito contro Washington, sostenendo che avrebbe guadagnato dall'interruzione delle forniture di gas russo all'UE. Nel suo articolo di mercoledì, il WSJ ha evidenziato un'altra versione dei fatti, secondo la quale i gasdotti sarebbero stati attaccati dagli ucraini. Questa versione è stata riportata per la prima volta dai media occidentali poco dopo la pubblicazione dell'articolo di Hersh. Secondo le fonti del giornale, l'idea di far saltare il Nord Stream è stata concepita da “un manipolo di alti ufficiali e uomini d'affari ucraini” mentre si riunivano per bere qualcosa nel maggio 2022, pochi mesi dopo lo scoppio del conflitto tra Mosca e Kiev. I complottisti ritenevano che ciò avrebbe ridotto le entrate energetiche della Russia e reso l'UE meno dipendente da Mosca. Nella giornata di ieri la Germania ha emesso il suo primo mandato di arresto a carico di un cittadino ucraino accusato di aver preso parte al sabotaggio contro il Nord Stream. Fonte: https://t.me/multipolarenews/4657

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Pubblicato 13 ago

KAMALA HARRIS E IL DIRITTO DI ISRAELE AL GENOCIDIO «Alla domanda sull'attacco israeliano a una scuola di Gaza, la vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris ha detto che "Israele ha il diritto di dare la caccia ai terroristi di Hamas", ma dovrebbe "evitare vittime tra i civili". La candidata democratica alle elezioni presidenziali ha aggiunto che lei e il presidente hanno "lavorato 24 ore su 24" per garantire un accordo di cessate il fuoco. "Dobbiamo liberare gli ostaggi, abbiamo bisogno di un accordo sugli ostaggi e di un cessate il fuoco". Sabato mattina presto, gli attacchi israeliani hanno preso di mira la scuola al-Tabin di Gaza City, dove si erano rifugiati gli sfollati. Gli attacchi, avvenuti durante le preghiere dell'alba, hanno ucciso almeno 100 civili palestinesi, tra cui donne e bambini.» Fonte: Middle East Eye (11/08/2024) https://www.instagram.com/middleeasteye/reel/C-ikYPgAog9/

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Pubblicato 11 ago

Segnaliamo l'ennesimo grave episodio di minacce rivolte al giornalista e nostro compagno Andrea Lucidi, il quale ha correttamente seguito e documentato in prima persona quanto accaduto negli anni in Donbass e a cui esprimiamo la nostra solidarietà. MINACCE SEMPRE PIÙ GRAVI Andrea Lucidi, 10/08/2024 “Ti consiglio di consegnarti all’esercito ucraino” e ancora “la pena da scontare sarà diminuita”. Come vedete queste le frasi a me rivolte da Vladislav Maistrouk, giornalista ucraino che è stato più volte ospite dei talk show italiani. Maistrouk vive e lavora a Kiev ed è stato escluso dalla mobilitazione probabilmente a causa del suo lavoro. Possiamo quindi considerarlo una persona informata. Quindi l’esercito ucraino mi sta cercando? E chi mi vuole catturare? Se non sono state formulate accuse dalla procura ucraina contro di me è possibile che siano coinvolti i servizi segreti militari ucraini? In ogni caso, una eventualità di questo genere verso un cittadino italiano sarebbe di una gravità mai vista. Fonte

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Pubblicato 7 ago

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Pubblicato 7 ago

Riportiamo le interessanti considerazioni di un nostro attivista ora in viaggio in Iran, sorpreso a sua volta da come la propaganda occidentale contro quel Paese abbia esasperato pregiudizi e stereotipi oltre ogni misura. «Per quanto forse mi sarei risparmiato di capitare a Teheran in questo momento, devo dire che è stata l'occasione per conoscere questa città senza troppi veli. Non solo perché ho visto meno donne coperte di quanto mi aspettassi, ma anche perché l'omicidio di Ismail Haniyeh in territorio iraniano ha lasciato affiorare davanti al mio sguardo la disponibilità degli abitanti di Teheran a partecipare alle sorti del loro paese con scanzonata fermezza. Sulla questione calda di questi giorni scherzano e si lanciano audacemente in previsioni da totocalcio: "ma no che non spariamo", "ma si che spariamo", "spariamo domani", "spariamo dopodomani". Teheran, come tutto l'Iran, mi sembra un elefante: grosso, un po' sgraziato, gentile, pronto a caricare. La città ha sicuramente un volto religioso, ma il cuore sono le migliaia di studenti, uomini e donne, che gremiscono le facoltà scientifiche e di ingegneria, su cui l'Iran investe a testa bassa per lo sviluppo delle proprie infrastrutture civili, sanitarie e non solo. Le donne sono bellissime, e inaspettatamente loquaci. Nonostante i venti di guerra e le centinaia di bandiere a lutto sventolanti per le strade, la città è piena di vita e affollata di persone che svolgono i loro affari o che si godono gli spazi pubblici. Tutti sono sempre disponibili ad aiutarmi: ieri mezzo personale dell'albergo in cui ho alloggiato si è dedicato insieme a me a una piccola riparazione sulla moto, sulla quale manco a dirlo io avevo il buio nella testa. Condivido qualche foto dei luoghi in cui si svolge la vita quotidiana della città, come strade, moschee, mercati e mezzi pubblici, oltre alle foto delle bellissime Torri Milal e Azadi. Pubblico anche il video di una barchetta giocattolo che naviga in un secchio d'acqua al bazar. Sento che la barchetta navigante esprime qualcosa del contesto di questi giorni, ma non trovo ancora le parole per spiegarmene la ragione.» Fonte: https://www.facebook.com/fabio.savoldelli.9889

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Pubblicato 5 ago

«Il Comitato Greco per la Distensione e la Pace Internazionale (EEDYE) sta organizzando raduni in tutto il Paese per commemorare il 79° anniversario del bombardamento delle città martiri di Hiroshima e Nagasaki. I due eventi principali si terranno il 6 agosto all'"Acropoli" di Atene e a Salonicco alla "Torre Bianca".» Gli slogan principali di quest'anno sono: 79 anni dal bombardamento di Hiroshima e Nagasaki RAFFORZIAMO LA LOTTA PER IL DISIMPEGNO DELLA GRECIA DAI PIANI E LE GUERRE IMPERIALISTE DI USA - NATO - UE CONTRO LE NUOVE MINACCE NUCLEARI Fonte: World Peace Council https://www.facebook.com/photo/?fbid=882638027230458&set=a.293941806100086

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Pubblicato 2 ago

«Cuba condanna fermamente l'assassinio di Ismail Haniyeh a Teheran, in palese violazione del diritto internazionale e che mette ulteriormente a rischio la situazione in Medio Oriente, la pace e la sicurezza internazionale. Sentite condoglianze al fraterno popolo palestinese, alla famiglia e ai suoi cari.» Miguel Díaz-Canel Bermúdez, Presidente della Repubblica di Cuba 31 luglio 2024 Fonte: https://x.com/DiazCanelB/status/1818647360185975019

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Pubblicato 31 lug

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