TGINSIGHT CHAT
Comitato Contro La Guerra Milano
@cclgm
PoliticaL’Italia ripudia la guerra: non un soldo per la guerra, la guerra è contro i lavoratori. Web: comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com FB: facebook.com/comitato.milano.5 Email: [email protected]
Post recenti
Pag. 43 di 69 · 826 post
Pubblicato 3 apr
Il video del presidio per la liberazione del giornalista di WikiLeaks Julian Assange, organizzato ieri dal Comitato per la Liberazione di Julian Assange - Italia, davanti al Consolato britannico di Milano. https://www.facebook.com/assange.italia/videos/506502651505882/
Pubblicato 30 mar
Il Comitato Contro La Guerra Milano ha contribuito a promuovere e costituire, assieme ad altre organizzazioni, il Coordinamento per la Pace - Milano. Invitiamo a diffondere il seguente appello, ricordando che sono in corso le adesioni scrivendo all'indirizzo mail [email protected] LEGGI L'APPELLO: https://www.facebook.com/coordinamentoperlapacemilano/posts/pfbid0WsJmGhWGEbtXo7tmWiWPm5bTKmf8uiR5PZUHJAE7L3qVcXDyVqaBeHp6cW46E3U9l
Pubblicato 30 mar
Aderiamo e invitiamo a partecipare a questa importante iniziativa per la liberazione del giornalista Julian Assange: domenica 2 aprile alle ore 15.00, davanti al Consolato britannico, in piazza del Liberty a Milano (MM1 San Babila). Qui l'evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1227105841576981
Pubblicato 24 mar
24 MARZO 1999 – 24 MARZO 2023: NOI NON DIMENTICHIAMO A cura di Enrico Vigna “Ho appena dato mandato al comandante supremo delle forze alleate in Europa, il generale Clark, di avviare le operazioni d'aria (ndt: bombardamenti aerei…) sulla Repubblica Federale di Jugoslavia… Tutti gli sforzi per raggiungere una soluzione politica negoziata alla crisi del Kosovo sono falliti e non ci sono alternative all'intraprendere l'azione militare…”. Così, il 23 marzo 1999, l'allora Segretario generale della NATO J. Solana, davanti ai mass media del mondo, decretava l'inizio della fine della “piccola” Jugoslavia e del popolo serbo in particolare. CONTINUA A LEGGERE... https://www.facebook.com/comitato.milano.5/photos/a.773452456008814/6300338496653488/
Pubblicato 21 mar
Vi segnaliamo questa interessante iniziativa: ARMENIA: EFFETTI COLLATERALI DELLA GUERRA IN UCRAINA E UN PAESE IN LOTTA PER LA SUA SOPRAVVIVENZA SABATO 25 MARZO 2023 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) Con il raddoppio delle forniture di gas verso l’Europa, previsto entro il 2027 tramite il gasdotto TAP, l’Azerbaigian può permettersi il lusso di non essere annoverato tra i cosiddetti “Stati canaglia”. Poco si è parlato dell’aggressione avviata nel settembre 2020 dall’Azerbaigian contro gli armeni che popolano l'Artsakh (Nagorno Karabakh) e nulla si dice sulla situazione attuale: un conflitto a bassa intensità che si affaccia direttamente sui confini dell’Iran, che rafforza la destabilizzazione in corso nei Paesi attorno alla Russia e in cui, ancora una volta, è coinvolto un membro di rilievo della NATO come la Turchia. In una regione già incendiata dalle guerre che si sono succedute nei decenni, con un tessuto politico ed etnico già messo a dura prova dalla disgregazione dell’Unione Sovietica e con una Russia impegnata militarmente in Ucraina, l’Armenia rischia di soccombere stretta nella tenaglia di Turchia e Azerbaigian, Paesi sostenuti anche da Israele. Alle ore 18.00 ne parleremo con Ani Balian, consigliera dell'Unione Armeni d'Italia. Ore 20.00 circa, cena popolare di autofinanziamento, per la quale chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di giovedì 23 marzo al numero 353-4351278 oppure alla mail [email protected] Ci ritroviamo sabato 25 marzo alle ore 18.00 in Casa Rossa, via Privata Monte Lungo 2, Milano (MM1 Turro). L'iniziativa sarà solo in presenza, in quanto non verrà trasmessa la diretta streaming. La Casa Rossa - Milano Qui l'evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1215568642430090/
Pubblicato 20 mar
VENTI ANNI DOPO: L’IMPATTO DELLA GUERRA IN IRAQ IN TUTTO IL MONDO Francesco Maringiò per italian.cri.cn e marx21.it, 20 marzo 2023 Dopo venti anni, bisogna prendere atto del fatto che la guerra in Iraq non è ancora finita. Figlia dell’unipolarismo, le cui storture giungono fino a noi e condizionano il mondo contemporaneo, quella fase è stata messa in crisi dal protagonismo del così detto sud globale e, soprattutto, dall’ascesa pacifica cinese. La cui iniziativa diplomatica è l’alleato fondamentale di chi, ancora oggi, si batte contro le guerre. CONTINUA A LEGGERE... https://www.facebook.com/comitato.milano.5/photos/a.773452456008814/6288127354541269/
Pubblicato 19 mar
«In un'ampia intervista concessa al canale televisivo satellitare russo RT il Presidente siriano Bashar al Assad, fra le numerose questioni affrontate, ha detto quattro cose fondamentali. La prima è che oggi si riscontra un'azione araba che punta ad interessarsi a quanto accade in Siria, invece di far finta come se nulla fosse avvenuto, e al processo ha sicuramente contribuito l'alleanza fra la Siria e l'Iran. La seconda è che l'atteggiamento occidentale in generale e statunitense in particolare verso Damasco si è sempre basato sull'ipocrisia e sulle calunnie. La terza è che gli Stati Uniti si sono dimostrati nel corso degli anni lo Stato canaglia per eccellenza. La quarta è inerente alla recente visita del capo di Stato maggiore congiunto Usa nel nord della Siria, al di fuori del controllo delle autorità governative centrali, che costituisce una flagrante violazione delle leggi internazionali.» Fonte: SYRIA - L'altra faccia della rivolta (17/03/2023)
Pubblicato 16 mar
SERBIA: SE IL GOVERNO CEDE AL RICATTO PER LE SANZIONI ALLA RUSSIA, SI SPACCA IL PAESE E I BALCANI ENTRANO IN PIENA DESTABILIZZAZIONE Enrico Vigna, 12 marzo 2023 Da quando il Parlamento europeo ha votato che la Serbia deve imporre sanzioni alla Russia o i negoziati dell'UE saranno interrotti, i ricatti e le pressioni NATO, legate alla situazione del Kosovo stanno arrivando a conclusione. I Balcani occidentali sono un insieme di sei paesi, che comprende Albania, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Kosovo, Macedonia del Nord e Serbia che i rappresentanti dell'Unione europea hanno ripetutamente affermato devono appartenere alla famiglia europea. La regione dell'Europa meridionale e orientale, abitata da circa 18 milioni di persone, è ormai nota come l'arena della rivalità geostrategica tra, Bruxelles, Washington e Mosca degli ultimi decenni. CONTINUA A LEGGERE... https://www.facebook.com/comitato.milano.5/photos/a.773452456008814/6276676689019669/
Pubblicato 13 mar
Questo il risultato del buon lavoro diplomatico da parte della Cina: un'ulteriore spinta per scongiurare guerre e conflitti e incrementare la stabilità in quella regione. DICHIARAZIONE CONGIUNTA TRA CINA, ARABIA SAUDITA E IRAN Radio Cina Internazionale, 11 marzo 2023 Il 10 marzo a Beijing, la Repubblica Popolare Cinese, il Regno dell'Arabia Saudita e la Repubblica Islamica dell'Iran hanno rilasciato una dichiarazione tripartita. La Dichiarazione afferma che in risposta all'iniziativa positiva del presidente cinese Xi Jinping in favore dello sviluppo dei rapporti di amicizia e di buon vicinato tra il Regno dell'Arabia Saudita e la Repubblica Islamica dell'Iran, il ministro di Stato, membro del Consiglio dei ministri e consigliere per la sicurezza nazionale dell'Arabia Saudita, Musaed bin Mohammed Al Aiban, e il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell'Iran, Ali Shamkhani, hanno guidato rispettivamente delegazione a tenere colloqui a Beijing dal 6 al 10 marzo. La parte saudita e quella iraniana apprezzano e ringraziano il leader e il governo cinesi per aver ospitato e sostenuto i colloqui e promosso il successo del loro incontro. Le tre parti annunciano che l'Arabia Saudita e l'Iran hanno raggiunto un accordo, tra i contenuti il consenso di ripristinare le relazioni diplomatiche bilaterali, la riapertura delle rispettive ambasciate e uffici di rappresentanza entro un massimo di due mesi, lo scambio reciproco di ambasciatori e la discussione sul rafforzamento delle relazioni bilaterali. I tre paesi hanno espresso la volontà di compiere ogni sforzo per rafforzare la pace e la sicurezza internazionale e regionale. Fonte: https://italian.cri.cn/2023/03/11/ARTI83URcudw6cDb6ohzAm94230311.shtml
Pubblicato 9 mar
NASCE L'OSSERVATORIO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE ANSA, 3 marzo 2023 Si è costituito in Italia l'Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole, in seguito al quale è nato un appello i cui firmatari si prefiggono, come scrivono, "una decisa e costante attività di denuncia di quel processo di militarizzazione delle nostre istituzioni scolastiche già in atto da troppo tempo nel nostro Paese". "Le scuole stanno sempre più diventando terreno di conquista di una ideologia bellicista e di un controllo securitario che si fa spazio attraverso l'intervento diretto delle forze armate (in particolare italiane e statunitensi) declinato in una miriade di iniziative tese a promuovere la carriera militare in Italia e all'estero, e a presentare le forze armate e le forze di sicurezza come risolutive di problematiche che pertengono alla società civile. Questa invasione di campo vede come protagonisti rappresentanti delle forze militari addirittura in qualità di "docenti", che tengono lezioni su vari argomenti (dall'inglese affidato a personale NATO a tematiche inerenti la legalità e la Costituzione) e arriva a coinvolgere persino i percorsi di alternanza scuola-lavoro (PCTO) attraverso l'organizzazione di visite a basi militari o caserme. Il tutto suffragato da protocolli di intesa firmati da rappresentanti dell'Esercito con il ministero dell'Istruzione, gli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali e le singole scuole", affermano gli organizzatori dell'Osservatorio, per i quali "Smilitarizzare le scuole e l'educazione vuol dire rendere gli spazi scolastici veri luoghi di pace e di accoglienza, opporsi al razzismo e al sessismo di cui sono portatori i linguaggi e le pratiche belliche, allontanare dai processi educativi le derive nazionaliste, i modelli di forza e di violenza, l'irrazionale paura di un "nemico" (interno ed esterno ai confini nazionali) creato ad hoc come capro espiatorio. Smilitarizzare la scuola vuol dire restituirle il ruolo sociale previsto dalla Costituzione italiana". L'Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole sarà presentato giovedì 9 Marzo alle ore 12, presso la sala stampa di Montecitorio a Roma. Fonte: https://www.ansa.it/canale_legalita_scuola/notizie/speciali_eventi/2023/03/03/nasce-losservatorio-contro-la-militarizzazione-delle-scuole_73eb45cb-ab7c-454c-96b1-c974ef0e6c65.html Pagina Facebook "Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole": https://www.facebook.com/profile.php?id=100088851167159
Pubblicato 7 mar
SIRIA: L'AGGRESSIONE ALL'AEROPORTO DI ALEPPO EVIDENZIA ANCORA UNA VOLTA LA PIÙ BRUTTA FORMA DI BARBARIE E DISUMANITÀ DELL'ENTITÀ ISRAELIANA Syrian Arab News Agency, 7 marzo 2023 Il Ministero degli Esteri e degli Espatriati ha sottolineato che l'aggressione criminale perpetrata dall'entità israeliana oggi all'alba, la quale ha preso di mira l'aeroporto internazionale di Aleppo e ne ha causato l'interruzione del servizio, è da considerarsi un doppio crimine, in quanto da un lato ha preso di mira un aeroporto civile e dall'altro ha colpito uno dei principali canali per l'invio di aiuti umanitari, dall'interno e dall'esterno della Siria, alle vittime del devastante terremoto che ha colpito la zona il 6 febbraio. Il Ministero ha aggiunto, in una dichiarazione pubblicata sulla sua pagina su Twitter, che questa aggressione evidenzia ancora una volta la più brutta forma di barbarie e disumanità dell'entità israeliana e la sua pratica delle più oltraggiose violazioni del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario. La Siria mette in guardia l'entità israeliana contro le ripercussioni della prosecuzione di questi crimini, ha dichiarato il Ministero, invitando la comunità internazionale a condannarli e ad adoperarsi per porvi fine, soprattutto perché essi lasciano presagire ulteriori minacce e rischi per la sicurezza e la pace della regione e del mondo. Fonte: http://sana.sy/en/?p=302874 Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
Pubblicato 6 mar
CHÁVEZ, A DIECI ANNI DALLA SUA SCOMPARSA Atilio Borón, 4 marzo 2023 Comandante. Simbolo della lotta per l'indipendenza politica, economica e culturale dei popoli della Nostra America. Il 5 marzo ricorre il decimo anniversario della scomparsa fisica di Hugo Chávez Frías, del suo lascito ed è giusto e necessario ricordare l'eredità lasciata dal suo folgorante passaggio in Venezuela, in America Latina e nei Caraibi. Come era già successo con Fidel ed il trionfo della Rivoluzione cubana, l'emergere di Chávez nella politica del suo Paese si è rapidamente internazionalizzato e ha raggiunto una proiezione non solo continentale ma anche globale. CONTINUA A LEGGERE... https://www.facebook.com/lacasa.rossa.3/photos/a.796629467091608/6037023783052124/