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Comitato Contro La Guerra Milano
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PoliticaL’Italia ripudia la guerra: non un soldo per la guerra, la guerra è contro i lavoratori. Web: comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com FB: facebook.com/comitato.milano.5 Email: [email protected]
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Pubblicato 6 mar
Segnaliamo questo articolo dello scrittore e sociologo argentino Atilio Borón, in ricordo di Hugo Chávez.
Pubblicato 5 mar
Oggi, domenica 5 marzo 2023, la comunità srilankese del National People Power (NPP), di cui fa parte il Fronte Popolare di Liberazione dello Sri Lanka (JVP), ha organizzato una manifestazione a Milano contro la volontà dell'attuale governo srilankese di rinviare le elezioni locali. Il governo è cosciente del fatto di non avere il consenso nel Paese e sta cercando in tutti i modi di mantenersi al potere. Il questi anni il Paese sta affrontando una situazione economica e sociale molto grave, in cui dilaga la corruzione e scarseggiano anche i beni di prima necessità. Alla mobilitazione ha partecipato anche una delegazione del Comitato Contro La Guerra Milano.
Pubblicato 2 mar
LETTERA DI UN OBIETTORE DI COSCIENZA UCRAINO Yurii Sheliazhenko, obiettore di coscienza, è esponente del BEOC (Ufficio europeo obiezione di coscienza) e della War Resisters' International (Internazionale dei resistenti alla guerra), fa parte del direttivo della rete pacifista internazionale World Beyond War. Vive in Ucraina. È segretario esecutivo dell'Ukrainian Pacifist Movement e membro dell'Ufficio europeo per l'obiezione di coscienza. Più volte arrestato e accusato di alto tradimento. «Cari amici, vi porto i miei saluti da Kiev, capitale dell'Ucraina, e vi ringrazio per essere scesi in piazza contro questa guerra, che sta continuando a perpetuare questo spargimento di sangue. Qualche giorno fa ha segnato la chiusura di un anno di guerra. Un anno in cui la mia città. la mia splendida città Kiev, è stata bombardata molte volte: casa mia tremava per le esplosioni vicine. Una sensazione terribile. Ora so cosa hanno passato le persone di Donetsk e Luhansk gli anni scorsi: è dal 2014 che l'esercito ucraino bombarda le loro città. Non solo: la mobilitazione forzata - questa cortina di ferro che mi impedisce di partecipare alla vostra manifestazione, dato che tutti gli uomini dai 18 ai 60 anni non possono lasciare il Paese perché costretti a partecipare alla guerra - e simili privazioni delle libertà individuali è ciò che le persone in Est Ucraina stanno vivendo da ben nove anni. Credo che persone abituate a vivere in Paesi democratici non possano nemmeno concepire cosa voglia dire vivere in queste orribili condizioni, ma oggi noi stiamo vivendo questa guerra, alimentata dai nostri politici guerrafondai che hanno il supporto di politici nei Paesi occidentali, proprio come politici guerrafondai russi hanno il supporto di politici in altri Paesi. Tutto ciò è semplicemente sbagliato. Dovremmo far cessare la guerra subito. Dovremmo supportare la pace e capire che la guerra è un crimine contro l'umanità, e agire insieme per rimuovere le radici che portano alle guerre. Per questo è necessario l'implementazione del diritto a rifiutarsi di uccidere e di sottrarsi alla leva, come garantito dall'articolo 18 della Convenzione internazionale sui diritti civili e politici, come è anche necessario chiedere un immediato cessate il fuoco e conseguenti negoziati di pace. Dobbiamo coltivare una cultura della pace attraverso un giornalismo di pace, educazione, arte e lavoro creativo che rendano il nostro futuro migliore. Perché sul tavolo non c'è la tenuta di una cosa arcaica come la sovranità di uno Stato, quanto piuttosto la stessa tenuta della civilizzazione umana: la nostra capacità di risolvere conflitti senza risolvere alla violenza, la possibilità di preservare la dignità umana. Di essere persone pacifiche, e non bestie selvagge. Dobbiamo cercare riconciliazione, non vittoria totale, non distruzione del nemico - quella del nemico è una nozione falsa, creata per distorcere la realtà e capri espiatori. Dobbiamo cercare la pace, costruire la pace. Grazie per il vostro impegno da parte di tutti gli ucraini assennati. Vi voglio bene, vi supporto: tutto il movimento pacifista ucraino vi supporta. Saluti all'Italia: vi auguro pace e felicità.» La presente lettera è stata letta alla manifestazione del Coordinamento 5 Novembre per la Pace lodigiano, tenuta lo scorso 25 febbraio di fronte alla Prefettura di Lodi.
Pubblicato 2 mar
Pubblicato 28 feb
NOI SIAMO LA MINACCIA Fabio Massimo Parenti, 25 febbraio 2023 Le “chiacchiere” più recenti sulla guerra in Ucraina sono tutte incentrate su nomi di armamenti: ogni santo giorno si pubblicano articoli su Himars, Javelin, Leopard, F16, missili, razzi, carri, aerei, sistemi di difesa ecc. Ciò fa tornare alla mente le “chiacchiere” mediatiche ai tempi della crisi 2007-2008, in cui proliferavano gli acronimi dei mille derivati: MBS, ABC, CDS, CDO ecc. Nell’uno come nell’altro caso, una coltre di tecnicismo veniva e viene messa in circolazione col fine ultimo, sembrerebbe, di non far capire alcunché ai lettori, sull’origine dei fenomeni e sui processi che determinano gli eventi. Ma c’è di più. Questo chiacchiericcio mediatico è utile invero a nascondere le responsabilità, a deresponsabilizzare gli esecutori di tutti gli errori che ci hanno portato fin qui. CONTINUA A LEGGERE... https://www.facebook.com/comitato.milano.5/photos/a.773452456008814/6224078530946152/
Pubblicato 27 feb
Non è la prima volta che chi conosce cos'è la guerra ragiona in modo del tutto diverso rispetto ai nostri politici e propagandisti dei nostri mezzi di informazione. VOGLIAMO GLI AMMIRAGLI Marco Travaglio, 25 febbraio 2023 E niente: siccome ormai i generali sono molto più pacifisti dei politici e della stampa al seguito, le Sturmtruppen si sono giocate pure il capo di Stato maggiore della Difesa, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone. Che ieri ha rilasciato una bella intervista a Marco Menduni per la Stampa, che – in bocca a un altro – sarebbe subito liquidata come propaganda del partito putiniano, o “pacifinto” o “della resa”. Sapendo cos’è la guerra e cosa rischiamo con la folle escalation, mentre già si sdoganano caccia e missili a lunga gittata e magari prossimamente truppe e testate nucleari, l’alto ufficiale mette in fila i fatti. Gli stessi che il suo ex collega Mini certifica da un anno sul Fatto e il suo omologo americano Milley ripete da mesi: la Russia non può (o forse – aggiungiamo noi – non ha mai voluto) prendersi l’intera Ucraina e l’Ucraina non può riprendersi i territori invasi dalla Russia. “Questo è un dato che rimane costante nel tempo. Non esiste una soluzione militare”. Di qui dovrebbe partire ogni scelta politica, non dal mantra ovvio e moralistico “c’è un aggressore e un aggredito”, che andava bene un anno fa e ora, dopo 300 mila morti, 10 milioni di profughi, la devastazione fisica di mezza Ucraina ed economica (e anche etica) di tutta Europa, lascia il tempo che trova. Se fosse realistica l’idea che, inviando armi sempre più devastanti, Kiev riconquisterà i territori perduti, l’opzione dei bellicisti – per quanto spregevole per chi ritiene sacra ogni vita umana, oltreché la Costituzione – avrebbe almeno un senso. Ma tutti gli esperti veri lo negano. La controffensiva ucraina di settembre è durata poco e ha recuperato minime porzioni delle quattro regioni annesse dai russi a Est e a Sud. E ora Kiev paventa una contro-controffensiva russa con 300 o 500 mila uomini. Dice Cavo Dragone: “Non possiamo permetterci un altro conflitto ‘congelato’ nel cuore dell’Europa”. Serve “una riflessione sul dopo”: non sul ripristino dello status quo ante 2022, ma “sul mondo nuovo che verrà, diverso da quello che era prima dell’invasione. Non ci sono alternative a superare le macerie e il dolore”, per evitarne altri. E per disegnare un futuro di sicurezza per Kiev, ma anche per Mosca e gli altri Stati dell’Est Europa, urge in Occidente “un esame di coscienza” per capire se si fece di tutto per evitare l’invasione di Putin: “Ci sono stati elementi di instabilità che non abbiamo colto prima del 24 febbraio?”. Si poteva fare di più “nel proporre dialogo e inclusione?”. Ora ogni iniziativa negoziale va colta al volo, anche quella cinese: “Non dobbiamo trascurare nulla”. E la domanda è: ma Meloni, Mattarella&C. chi ascoltano prima di decidere se, oltre al Parlamento, ignorano anche il capo di Stato maggiore della Difesa? Fonte: Il Fatto Quotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2023/02/25/vogliamo-gli-ammiragli/
Pubblicato 24 feb
DOMENICA 26 FEBBRAIO ALLE ORE 15.00 IN PIAZZA FONTANA A MILANO (MM1 DUOMO) Segnaliamo ed invitiamo a partecipare al presidio organizzato dalla comunità peruviana a Milano, la quale da oltre due mesi si sta mobilitando in solidarietà alle vittime della repressione del governo golpista di Dina Boluarte e in sostegno al legittimo Presidente del Perù Pedro Castillo, destituito e arrestato lo scorso 7 dicembre con un colpo di Stato diretto dalle destre del Paese sudamericano.
Pubblicato 23 feb
Da Nicola Morra, 23 febbraio 2023 "...La guerra nasce perché non abbiamo combattuto per la pace. La guerra nel Donbass è cominciata nel 2014 e non abbiamo fatto niente. Quando c'è la guerra è difficile fare qualcosa, ma si deve credere di farlo": sono le parole del cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, ieri sera alla Messa nella cattedrale di San Pietro con il rito delle Ceneri, celebrata per l'inizio della Quaresima. Ricorda ancora il cardinale che "le conseguenze della guerra sono l'inferno della povertà e della fame" e che, quindi, è giusto "portare nel cuore le lacrime delle madri dell'Ucraina, l'angoscia di figli separati dai padri, costretti a compiere quello che non avrebbero mai voluto fare. Perché la guerra, a tutti, fa fare cose terribili". CONTINUA A LEGGERE... https://www.facebook.com/comitato.milano.5/photos/a.773452456008814/6207408725946466/
Pubblicato 21 feb
LA PROPOSTA CINESE PER LA SICUREZZA GLOBALE «Il Governo cinese ha rilasciato il 21 febbraio 2022 un documento con l’obbiettivo di fornire un contributo utile alla causa della pace mondiale. Annunciato i giorni scorsi durante la visita in Europa di Wang Yi, questo documento affronta in modo globale e completo i temi della sicurezza ed indica una metodologia per garantire la pace e la stabilità, dare centralità alle Nazioni Unite ed il diritto internazionale e promuovere pace e sviluppo globale a lungo termine. Il documento viene pubblicato proprio nel momento in cui l’Europa è terreno di operazioni politiche e mediatiche (con la visita di Biden e Meloni in Ucraina, nuovi invii di armi e progetti di finanziamento europeo delle armi per l’Ucraina) che rendono molto evidente chi nel mondo sta lavorando per la pace e chi sta spingendo l’umanità nell’abisso della guerra senza fine.» CONTINUA A LEGGERE... https://www.facebook.com/comitato.milano.5/photos/a.773452456008814/6200328673321138/
Pubblicato 19 feb
Proprio nel periodo in cui la Siria si trova ad affrontare le conseguenze del devastante terremoto dello scorso 6 febbraio, subendo le vergognose sanzioni occidentali che ostacolano i soccorsi e gli aiuti internazionali, giunge oggi la notizia di un nuovo attacco israeliano contro i quartieri residenziali di Damasco. Una azione spregevole, la quale dovrebbe essere duramente condannata dal nostro Governo e dai nostri mezzi di informazione. LA SIRIA CHIEDE UN'AZIONE INTERNAZIONALE URGENTE PER FRENARE LE OSTILITÀ ISRAELIANE IN TERRITORIO SIRIANO Syrian Arab News Agency, 19 febbraio 2023 "La Siria si aspetta che il Segretariato e il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite condannino le aggressioni e i crimini israeliani, adottino le misure necessarie per scoraggiarli, ritenerli responsabili, punire i loro autori e garantire che ciò non si ripeta", ha dichiarato domenica il Ministero degli Esteri e degli Espatriati siriano. Il Ministero ha affermato, in un comunicato, che nel momento in cui la Siria sta cercando di curare le proprie ferite, seppellire i suoi martiri e ricevere le condoglianze, la solidarietà e il sostegno umanitario internazionale per affrontare il devastante terremoto, l'entità israeliana ha lanciato oggi un'aggressione aerea che ha preso di mira i quartieri residenziali di Damasco popolati da civili, causando, in un bilancio primario, il martirio di 5 civili e il ferimento di altri 15, oltre alla distruzione di alcuni edifici. Il Ministero ha aggiunto: "L'aggressione si inserisce nel contesto dei sistematici attacchi israeliani contro gli obiettivi civili siriani, tra cui case, centri di servizio, aeroporti e porti, intimidendo i siriani che stanno ancora soffrendo per gli effetti catastrofici lasciati dal terremoto e lavorano per sostenere le persone colpite". Il Ministero ha osservato inoltre che l'azione ostile coincide anche con gli attacchi condotti dall'organizzazione terroristica Daesh (ISIS), la quale ha causato la morte di decine di civili innocenti nella campagna orientale della provincia di Homs. Il Ministero ha sottolineato che "la prosecuzione di questi brutali attacchi e crimini contro il popolo palestinese e siriano costituisce una minaccia esplicita alla pace e alla sicurezza nella regione e richiede un'azione internazionale urgente per fermare le azioni aggressive israeliane sul territorio siriano". Fonte: http://sana.sy/en/?p=301102 Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
Pubblicato 17 feb
ZAKHAROVA: C'È UNA CHIARA POLITICIZZAZIONE DA PARTE DELL'OCCIDENTE NEL FORNIRE AIUTI UMANITARI ALLA SIRIA Syrian Arab News Agency, 17 febbraio 2023 "C'è una chiara politicizzazione da parte dell'Occidente nel fornire aiuti umanitari alla Siria, dato che la Turchia ha ricevuto assistenza da 21 Paesi dell'Unione Europea, mentre solo alcuni hanno fornito assistenza alla Siria, il che è inaccettabile in campo umanitario", ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova durante la conferenza stampa di venerdì. Fornire assistenza umanitaria d'emergenza alla Siria è una priorità, data la distruzione causata dal terremoto, hanno indicato i diplomatici russi. "Sottolineiamo l'importanza di eliminare le sanzioni contro la Siria per semplificare i lavori di soccorso", ha aggiunto Zakharova. "La Russia continuerà a fornire assistenza umanitaria alle popolazioni colpite dal terremoto in Siria, aggiungendo che i soccorritori russi sono tornati dalla Siria dopo aver completato le operazioni di ricerca e salvataggio nell'area colpita dal sisma", ha dichiarato Zakharova. Fonte: http://sana.sy/en/?p=300885 Traduzione a cura del Comitato Contro La Guerra Milano
Pubblicato 16 feb
PALLONI SPIA, L’EX CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’AERONAUTICA: “NON VORREI SI TRATTASSE DI UN PRETESTO, TROPPA TENSIONE TRA USA E CINA” Il Fatto Quotidiano, 15 febbraio 2023 “È molto strano che all’improvviso inizi una guerra dei palloni tra superpotenze, senza che fino al giorno prima ci si sia mai accorti di nulla”. Il generale Leonardo Tricarico, ex Capo di Stato maggiore dell’aeronautica militare, oggi presidente della fondazione Icsa, ha volato per 45 anni su aerei militari. Ma nonostante la sua lunga esperienza nei cieli, ha poche certezze e molti interrogativi sui quattro oggetti non identificati, passati per palloni spia, abbattuti nei giorni scorsi dall’Air Force statunitense. O sui più di dieci che la Cina sostiene ora abbiano sorvolato i propri cieli nell’ultimo anno e per i quali accusa gli Stati Uniti. “Non vorrei si trattasse di un pretesto, un casus belli in un periodo in cui ci sono già molte tensioni, dall’Ucraina a Taiwan”. CONTINUA A LEGGERE...