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Tag: #libano · 7 post

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Pubblicato 22 mar

https://x.com/SavinoBalzano/status/2035649061173215431?s=20 FUORI L'ITALIA DALLA TERZA GUERRA MONDIALE Il mio intervento "Il 12 marzo, a Roma, c’è stato un forte temporale: lo ricorderete. Fulmini per tutta la mattina. Stavo preparando i miei figli per portarli a scuola quando, all’improvviso, il boato di un tuono: mio figlio mi si avvinghia addosso, mi stringe fortissimo, piange terrorizzato. L’ho consolato, gli ho spiegato cosa stesse accadendo e si è tranquillizzato. È stato solo un momento, eppure per lui, che ha due anni, credo sia stato profondamente spaventoso: l’ho visto nei suoi occhi sbarrati, che mi imploravano. «Papà!». In quel momento, inevitabilmente, il mio pensiero è andato ai bambini del Medio Oriente. Al loro inconsolabile lamento, alla loro infinita disperazione. Ho pensato a loro, con commozione, e ai loro genitori: proviamo a metterci, anche solo per un istante, nei loro panni. Non oso immaginare il senso di impotenza di quelle madri e di quei padri. Cosa c’è di più doloroso del non saper lenire lo spavento di un figlio? Del non trovare parole per consolarlo, del non avere la forza di proteggerlo? Questo è ciò che vivono migliaia di famiglie a #Gaza, in #Cisgiordania, in #Libano e in #Iran. Questa guerra non ha nulla a che vedere con la democrazia. Non ha nulla a che vedere con la libertà: sotto le bombe di #Netanyahu e #Trump continuano a morire migliaia di persone, anche le donne che, a parole, staremmo liberando. Del loro destino non interessa a nessuno in Occidente. È una guerra squallida, mossa da interessi meschini: chiunque, nel nostro Paese, provi a conferirle legittimazione è complice di chi ha portato il terrore tra quelle persone, nell’animo di quei genitori, nel cuore di quei bambini. «L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali». Così recita l’articolo 11 della nostra #Costituzione. Eppure, anche coloro che ogni giorno fingono di stracciarsi le vesti per difenderla sostengono il partito internazionale della guerra: lo abbiamo visto chiaramente con il conflitto in #Ucraina. Ci siamo autosanzionati più di venti volte, affamando il nostro popolo, indebolendo ulteriormente chi era già in difficoltà. Invece, nessuna sanzione viene proposta per #Israele: nemmeno una. E sarebbero certamente più efficaci di quelle comminate alla #Russia. E allora mi rivolgo, da questa piazza, direttamente al Capo dello Stato, a colui che dovrebbe essere garante della Costituzione, del vincolo interno, dell’interesse dell’#Italia: perché tanta veemenza nei confronti dei russi, addirittura paragonati ai nazisti in un celebre quanto maldestro discorso a Marsiglia, e tanta timidezza nei confronti di Israele? Perché si tace quando i nostri militari vengono deliberatamente attaccati al confine del Libano, o quando due carabinieri vengono fatti inginocchiare da un uomo dell’IDF, con un mitra puntato alla testa, in Cisgiordania? Eppure «il Presidente della Repubblica è il capo delle Forze armate». Così recita l’articolo 87 della Carta. Nemmeno una parola per quegli italiani aggrediti, umiliati mentre servivano il proprio Paese. E nemmeno una parola quando a essere sanzionata è stata Francesca Albanese, colpevole di aver raccontato la verità, la barbarie di un Paese che si accanisce con ferocia contro il popolo palestinese. Abbiamo assistito, all’aggressione di un’italiana che, più di altri patrioti, ha saputo rappresentare i valori costituzionali del suo Paese, facendo il proprio dovere. Nessun monito però si è sollevato dal Colle, anche in quella circostanza. Non la sua voce, Presidente, in difesa di una nostra connazionale, della Costituzione e dei valori che racchiude. I valori di una Costituzione che è diventata, purtroppo, oggetto della peggiore strumentalizzazione: citata e dimenticata a seconda dell’opportunità. Elegante carta da parati, a ornamento delle sontuose sale del #Quirinale. Qualcuno la osserva, stancamente, senza provare più emozioni. CONTINUA SU X

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Pubblicato 5 set

https://x.com/SavinoBalzano/status/1963883993364938851?t=pQvSLa_o6Ni7QlsgLY6U-w&s=1 Mattarella interviene su tutto, ma tace su ciò che gli compete davvero. Ieri, in diretta, è successa una cosa paradossale. Denunciavo, per l’ennesima volta, il silenzio assordante di #SergioMattarella che – da capo delle Forze Armate ai sensi della Costituzione che dovrebbe custodire – non spende una parola sull’attacco deliberato di #Israele ai nostri militari stanziati in #Libano. Mi si risponde che il Presidente della Repubblica non può intervenire su tutto, dimenticando peraltro il caos che ha scatenato con le sue dichiarazioni sgangherate sulla #Russia. Ma mentre mi si diceva questo, lo stesso #Mattarella rilasciava una dichiarazione sulla morte di Giorgio #Armani. Roba da non credere. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì, alle 17, su #RadioCusano.

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Pubblicato 4 set

https://x.com/SavinoBalzano/status/1963498293884801200?t=BESfs7BQxI92XeG26rVMXw&s= L’articolo 91 della #Costituzione sancisce: «Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione». A ciò si aggiunga che ha il potere di rinviare un testo approvato dalle Camere per una seconda deliberazione, qualora ravvisi concreti rischi di incostituzionalità, e che nomina cinque giudici della Corte Costituzionale. Mi pare piuttosto evidente che il suo mandato sia intrinsecamente legato al dettato della Carta: se ci sono passaggi poco chiari, siamo a disposizione. Bene. L’articolo 87 della Costituzione recita: «Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale. (…) Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa». Ieri #Israele ha colpito ancora una volta il contingente delle Nazioni Unite stanziato in #Libano per la missione #Unifil. Tra quei militari ci sono molti italiani. Il ministro della Difesa ha ammesso che non si è trattato di un errore. Non il ministro dello Sport o quello dell’Agricoltura: lo ha affermato il nostro ministro della Difesa. Proviamo a fare un ragionamento semplice. Se il Capo delle Forze Armate è #SergioMattarella e quei ragazzi vengono deliberatamente bombardati da una potenza straniera, cosa dovrebbe fare chi ne ha il comando? Cosa dovrebbe fare chi presiede il Consiglio supremo di difesa, ai sensi di quella Costituzione che è chiamato a presidiare e custodire? Lo domando perché non è la prima volta che accade e non è la prima volta che #Mattarella tace. Lo domando perché in altre circostanze il Presidente della Repubblica è intervenuto a gamba tesa con dichiarazioni scomposte e sgangherate, causando incidenti diplomatici con altri Paesi: quando vuole, è tutt’altro che timido o riservato. Lo domando perché – se applicassimo la retorica del diritto internazionale e della dicotomia aggredito/aggressore – dovremmo dedurre che in questo caso l’aggredito siamo noi. Senza contare che sparare sui caschi blu, così a occhio, sembra una palese violazione del diritto internazionale. Magari mi sfugge qualcosa... Dunque, caro Presidente, cosa non le è chiaro di questo ragionamento e cosa eventualmente non condivide? Dirà qualcosa questa volta o darà adito a chi ritiene che, prima di parlare, Ella debba chiedere permesso a qualcuno?

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Pubblicato 19 feb

https://x.com/SavinoBalzano/status/1892156475264356844?t=od3k7XbCdagLiaYl2HbfSQ&s=19 La rovina della classe dirigente del Paese e, soprattutto, della nostra informazione è certificata dal fatto che si continui a considerare una eccellenza chi domandò in conferenza stampa: «preferiamo la #pace o il condizionatore acceso?». Ancora lo sento descrivere come il migliore tra gli italiani, il più intelligente. Lo stesso che osò dire: «non ti vaccini, ti ammali muori. Oppure, non ti vaccini, contagi, lui o lei muore». Sarebbe costui il meglio degli italiani? Qualcuno preferisce #Monti? quello che lo scorso maggio disse: «dovremmo recuperare una parola desueta: sacrifici. Davvero possiamo avanzare nell'integrazione europea reggendo due guerre senza sacrifici? L'#Italia non si è fatta senza spargimenti di sangue». Ancora, soli pochi giorni fa ha sentenziato: «questo è un momento di vita e di morte per l'#Europa, che sta entrando e deve entrare in un assetto di #guerra. Non deve prendere paura di #Trump, ma deve comunque prepararsi a tutto nei suoi confronti». Un altro, considerato tra i più illuminati del Paese, è #Prodi: uno che di recente ha denunciato che gli #StatiUniti appoggerebbero l'autoritarismo. Infine c'è il migliore dei migliori, il #PresidenteDellaRepubblica, colui che non deve essere nominato (un po' come Voldemort), il quale da giorni ne spara una dietro l'altra: invita ora la #Russia al rispetto delle #NazioniUnite. Abbiamo ricordato le responsabilità sue proprie (da Ministro della Difesa e Vicepremier) in merito ai bombardamenti di #Belgrado, ma anche il suo silenzio assordante quando venne attaccato il contingente italiano in #Libano (gli italiani aderivano alla missione #Unifil, proprio della stessa #Onu, e lui sarebbe anche il capo delle forze armate: dettagli...). Che poi si continua con questa favola per cui #Mattarella sarebbe il leader più amato nel Paese: io francamente questo non lo ravviso, sono stato l'unico in queste ore a notare il trend #mattarellanoninmionome? Ebbene, tutti questi migliori si svegliano proprio adesso: la loro iperattività si scatena in un momento davvero particolare della storia. Piaccia o meno (personalmente non ne nascondo i limiti), #Trump ha avviato finalmente un dialogo con #Putin che potrebbe condurre alla fine della guerra: una guerra costata circa un milione di morti e altri danni umani e materiali del tutto incalcolabili. Si fatica a comprendere perché proprio adesso tanto livore. La verità è che di alcune cose non bisogna proprio parlare: #DonaldTrump viene descritto come un mostro sanguinario, portatore di autoritarismo e odio. Solo qualche giorno fa ha proposto a #Russia e #Cina di dimezzare gli investimenti in armi nucleari, per destinare tali risorse a cose più utili: probabilmente non accadrà, ma un'idea del genere avrebbe dovuto entusiasmare tutti. Invece nessuno ne parla, la stampa e l'informazione nazionali non la menzionano proprio: non è funzionale al racconto che si deve imbastire sugli #Usa di #Donald. La guerra potrebbe finire, Trump propone di dimezzare gli investimenti sull'arsenale nucleare, e #Draghi cosa suggerisce all'#Europa? debito comune da investire in #armi: «fate qualcosa!», rimprovera. La #povertà avanza, gli stati sociali scricchiolano, i popoli sono sempre più furiosi e la strategia dei migliori è sempre la stessa, non cambia mai: investire in odio, armi, #guerra, demonizzando chiunque provi ad opporvisi. Speriamo solo che #PapaFrancesco torni presto.

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Pubblicato 6 feb

https://x.com/SavinoBalzano/status/1887449095825973735?t=8oW3wriwTIIZ-sMHYOyMRg&s=19 Presidente, glielo scrivo col rispetto che si deve comunque all'Istituzione che lei rappresenta, al #Quirinale, ma avvalendomi della libertà che la nostra #Costituzione garantisce a tutti i cittadini: lei ha minato alla credibilità della stessa istituzione che rappresenta da dieci anni e le sue parole non sono più minimamente credibili. È davvero impressionante come il #PresidenteDellaRepubblica ormai rappresenti la cassa di risonanza di una specifica e ben individuabile narrazione (lo abbiamo visto già con #Napolitano, ma #Mattarella ha buttato giù ogni steccato rimasto). #SergioMattarella da qualche settimana si è risvegliato sovranista: ieri ha esortato l'#Europa a non rassegnarsi a un «vassallaggio felice». Il riferimento è ovviamente agli #StatiUniti di #Trump, ma anche alle "gravissime ingerenze" di #Musk. Il tutto potrebbe anche avere una sua dignità politica, se non fosse che il Presidente della Repubblica ha alle sue spalle un decennio di silenzi: dov'era Mattarella quando l'Unione Europea si suicidava economicamente, affamava i suoi popoli, per aderire alla guerra di #Biden a #Putin?; dov'era Mattarella quando ucraini e inglesi sabotavano il #nordstream2?; dov'era Mattarella, da capo delle forze armate, mentre sparavano addosso ai nostri militari in #Libano?; dov'era Mattarella quando il Commissario europeo Gunther Oettinger sostenne che i mercati avrebbero insegnato al popolo italiano come si vota?; dov'era e dov'è Mattarella (e il suo predecessore) ogni volta che si chiedeva e chiede all'Italia l'austerità, che è una roba ben peggiore dei dazi di cui tanto denuncia l'inaccettabilità? Nel sui recente discorso, il Capo dello Stato ha citato ancora la conferenza di Monaco del '38, l'#appeasement di Neville #Chamberlain: il ragionamento è semplice. #Putin è come #Hitler: lasciarlo fare, come si fece con la Germania Nazista, rappresenterebbe una colpa imperdonabile. Mancava solo la citazione di #Churchill: «potevano scegliere tra il disonore e la guerra, hanno scelto il disonore ed avranno la guerra». Con quella ciliegina la sagra della banalità (se del bene o del male lo lascio valutare a voi) sarebbe stata compiuta. Ebbene il riferimento al '38 è ovviamente risibile: primo perché Putin non ha alcuna intenzione di arrivare a Lisbona; secondo perché l'espansionismo negli ultimi decenni è stato il nostro, della #NATO, e non di #Mosca; terzo perché la storia non comincia con l'invasione russa, ma andrebbe fatta risalire quantomeno al 2014 e al colpo di stato che (ormai è ampiamente documentato) noi abbiamo ordito ai danni di #Janukovyč; quarto perché non possiamo nascondere che il sabotaggio del gasdotto ha rappresentato una mossa fondamentale per spezzare il rapporto che si stava cementando tra Europa (soprattutto #Germania) e Russia che a qualcuno non conveniva assolutamente e, difatti, adesso ci sta guadagnando (il vassallaggio ci spiace a fasi alterne?). Putin è Hitler? Vediamo come reagirebbe qualsiasi Presidente statunitense se volessimo noi mettere in piedi una bella base militare a Cuba o in Canada. Smontare il sovranismo del Quirinale è facilissimo: basterebbe ricordare quello che combinò Napolitano con Berlusconi (p.s. il debito pubblico dell'Italia sull'orlo del fallimento del 2011 era enormemente inferiore a quello di adesso, lo dico per quelli che "#Monti ci ha salvati"); ma basterebbe ricordare i tentativi di Mattarella di soffocare il governo gialloverde nella culla, puntando su Cottarelli mentre Conte ancora cercava di comporre una maggioranza o ponendo il veto su Savona che destabilizzava i mercati. Insomma, Presidente, faccia lei: ha certamente dalla sua parte tutta l'informazione e gran parte delle pecore che pascolano l'arco costituzionale, ma al suo posto mollerei il colpo: il #sovranismo è una cosa seria e proprio non le si addice.

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Pubblicato 8 ott

https://x.com/SavinoBalzano/status/1843705693330702413?t=AQRY1BAcUk7wi2Uv9gfSdQ&s=19 Sono stufo di sentir parlare di #antisemitismo ogni qualvolta si muove una condanna a ciò che #Israele sta compiendo. Credo che la #ComunitàEbraica, proprio in rappresentanza di coloro i quali hanno subito sulla propria pelle il male assoluto, non dovrebbe dimostrare alcuna esitazione nel puntare il dito contro #Netanyahu. E lo stesso dovrebbero fare la #politica e l'#informazione: è giusto raccontare le storie degli ostaggi e lo strazio che vivono con le loro famiglie, ma quando domostreranno la stessa sensibilità verso le decine di migliaia di vittime palestinesi e libanesi? Sono e sarò sempre con la #Palestina, con i più deboli, con i dimenticati: sono dalla parte delle vittime civili in #Libano e in #Cisgiordania. Il governo di #Israele restituisce al popolo (che dovrebbe proteggere) l'insicurezza perenne: condannarlo è un dovere morale di tutti. La mia a #5Notizie, #RadioCusanoCampus.

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Pubblicato 24 set

https://x.com/SavinoBalzano/status/1838481185091076160?t=liiyV6bSSBf483nwPe3RjQ&s=19 L'unica democrazia del medio oriente, #Israele, ha avviato la sua nuova operazione di civilizzazione. Questa volta, i valori dell'Occidente libero saranno esportati in #Libano. Hanno già ammazzato decine di bambini. Siate maledetti: voi, chi vi sostiene, chi non vi ostacola.

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