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Savino Balzano
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Tag: #pace · 61 post
Pubblicato 9 set
https://x.com/SavinoBalzano/status/1965318400395329850?t=G_kP8lLP1P877S8sAGa4iw&s=19 Il Presidente della Repubblica, ancora una volta, ci ha raccontato di un’Unione Europea garante della #pace. A rispondergli sono stati in pochi, com’è ovvio: il coro dei lacchè è stato nettamente maggioritario. Plebiscitario, verrebbe da dire. Eppure qualcuno lo ha fatto. Vale la pena ricordare: l’editoriale di Marco Travaglio di domenica scorsa, che gli rammentava come un tal #Mattarella fosse vicepremier in Italia durante i bombardamenti di #Belgrado; l’intervista rilasciata lo stesso giorno (sullo stesso giornale) da Luciano #Canfora, che demolisce letteralmente la narrazione del #Quirinale. Molto meno autorevolmente, faccio notare (oggi, dalle stesse colonne) un altro aspetto: non è vero che l’#UE non abbia scatenato guerre commerciali ed economiche. Tre punti, qui riassunti al massimo (rimando al Fatto Quotidiano di oggi): 1 - L’austerità, fiaccando la domanda interna, riduce le importazioni, danneggiando la bilancia commerciale di altri paesi (tra i quali gli #USA, dipinti poi come mostruosi se reagiscono con i dazi); 2 - La libertà di circolazione dei capitali, senza regole comuni in materia fiscale, genera una guerra economica interna all’Unione tra gli stessi Stati membri, che si contendono le risorse; 3 - Le politiche economiche dell’Unione hanno condotto a una vera e propria guerra contro le classi sociali più fragili, operando una redistribuzione della ricchezza dal basso verso l’alto. Checché ne dica #SergioMattarella (o #Draghi: più o meno la stessa cosa), l’Unione non ci ha risparmiato alcuna guerra: né militare, né economica. Anzi.
Pubblicato 30 ago
https://x.com/SavinoBalzano/status/1961712108631990655 Queste due sono #KajaKallas, alto rappresentante dell'Unione Europea per la politica estera, e #YurikoBakes, ministro della Difesa del Lussemburgo. Fa già ridere così. La prima la chiamano “alto” rappresentante: mi chiedo quale sarebbe stato il risultato se fosse stata “basso” rappresentante, visto che la politica estera dell’#UE non esiste, non essendo quest’ultima uno Stato. Del resto l’abbiamo visto più e più volte: i paesi membri fanno un po’ come gli pare. La seconda rappresenta la difesa lussemburghese, e non c’è bisogno di aggiungere altro. A Copenaghen, alla riunione informale dei ministri della Difesa dell’Unione, queste due hanno riassunto la “posizione comune”. Un’estone e una lussemburghese: sembra una barzelletta. La #Kallas ormai sembra Crudelia De Mon: pura isteria. Tuona contro #Mosca e minaccia ulteriori sanzioni. Me lo immagino quando lo riferiscono a #Putin: “Presidente, Kaja Kallas ha annunciato il 19° pacchetto di sanzioni”. E lui: “Perché, ce ne sono stati altri 18? E poi… Kallas chi?!”. Devo dire che più sincera mi è sembrata la posizione della #Bakes: “Una sconfitta dell’#Ucraina sarebbe la nostra sconfitta e non ce lo possiamo permettere”. È più sincera perché è la verità: dopo aver lustrato le scarpe a #Biden per anni, dopo aver fantasticato di kit per la sopravvivenza, dopo aver abbracciato un’agenda interamente orientata al conflitto e alla guerra, come fai ad accettare che si opti per un percorso diplomatico, che peraltro ti esclude? Dopo aver drogato e bombardato il dibattito pubblico con la più becera propaganda, raccontando le peggiori fregnacce su come sarebbe finita e su come Mosca avrebbe capitolato, come fai a dire che è stato tutto un abbaglio, un enorme inganno? Quindi è vero: l’Unione Europea non può permettersi la #pace, ed è per questo che fa di tutto perché gli impegni di #Trump siano vani. A rischio è la sua sopravvivenza, e dunque la sua futura capacità di sfruttare e impoverire i popoli dei paesi che vi aderiscono. In tutto questo: qual è la posizione dell'#Italia? Giorgia, noi che si fa?
Pubblicato 16 ago
https://x.com/SavinoBalzano/status/1956634041358201139?t=mE_CSMPXwQ7r9i34nFnNwQ&s=19 Leggevo alcuni commenti stamattina. Commenti ironici, sciocchi, di dileggio, sull'incontro in #Alaska tra #Putin e #Trump. Si sottolinea col ghigno che non ci sia un cessate il fuoco. Cosa si aspettavano? Che stamattina ci saremmo ritrovati con la pace e l’#Ucraina ricostruita? Sembra quasi che ci godano: “i bulli hanno fallito”. Sembra quasi che l’ipotesi della #pace li spaventasse. Che abbiano tirato un sospiro di sollievo. E che ti vuoi aspettare da un manipolo di ciarlatani che per anni hanno pulito con la lingua la scia di bava lasciata da #Biden al suo passaggio? Cosa ci si poteva aspettare da questi Vermilinguo che animano il nostro dibattito pubblico? È vero, si è trattato di un mero incontro preliminare, ma resta storico. Con Biden sarebbe stato impossibile, e lo sarebbe stato anche con #Kamala. Si tratta di un percorso complesso, perché complesse sono le ragioni sul terreno: la storia dell’espansionismo russo, del sogno della nuova Unione Sovietica, era solo la propaganda semplicistica che avevano propinato ai loro sciocchi sostenitori. Le cose sono più complesse e si inseriscono in un quadro ancora più ampio e complicato, con innumerevoli interessi geopolitici che vanno ben oltre le vicenducole di #Zelensky, di #KajaKallas e compagnia cantante. Sono certo che il nome del leader ucraino, che pretendeva persino di partecipare insieme ad altre mummie insignificanti come #Merz, #Macron o #Starmer, non sia stato fatto nemmeno una volta nel corso dell’incontro. Ma continuate pure a straparlare della guerra tra bene e male, tra democrazia e oscurantismo, di “democrature” e di dittature. Godetevi pure quest’altro periodo di guerra, se vi entusiasma. Esultate per il gol della vostra squadra del culo.
Pubblicato 4 giu
https://x.com/SavinoBalzano/status/1930173400208515182?t=_X6KedRoDDf0SG44I_i6Og&s=19 Mi fa ridere una cosa: ogni volta che qualcuno alza il ditino contro l’#UE, la reazione in certi ambienti è sempre la stessa: «Eccolo, il complottista!». In effetti, complottista è quello che abbraccia in modo fideistico una teoria, anche strampalata, e la porta avanti con ostinazione. A voler essere davvero onesti e scevri da pregiudizi, a me non viene in mente complottista più invasato dell’europeista, di colui che crede, peraltro, che l’Unione Europea sia una garanzia di prosperità, coesione, equità, #pace. Ma quando mai?! 'ndo l'avete vista? Tutto ciò che vediamo, e da sempre!, che sperimentiamo, che tocchiamo, dimostra esattamente il contrario. L’Unione Europea è del tutto inconsistente, e tale si è dimostrata per tutta la durata della #guerra. E quando è intervenuta (mi riferisco a Von der Leyen, Kallas, Kubilius, per esempio), lo ha fatto solo per gettare ettolitri di benzina sul fuoco. Quando invece ha inciso, lo ha fatto per falcidiare i diritti sociali dei più fragili, in tutti i paesi membri, soprattutto in quelli più deboli. Per carità, potete anche crederci al "sogno europeo", io di certo non ve lo impedirei mai, ma è come credere a Babbo Natale o alla Befana. Ieri sera, abbiamo assistito a un Travaglio scatenato contro il racconto scialbo e fasullo di un’Unione Europea della quale avremmo disperatamente bisogno e che sarebbe viva, vigile, operosa nel difendere noi e la pace. Mi è piaciuto molto. C’è però un punto del suo ragionamento che non condivido. Secondo @marcotravaglio, infatti, l’UE si sarebbe in qualche modo smarrita: avrebbe sbandato, deragliato dai binari sui quali era stata posta alla sua nascita. Io penso invece che l’UE rappresenti un sistema di perfetta ingegneria istituzionale: ha funzionato alla grande, e continua a farlo. È esattamente ciò che doveva essere, ciò che oggi vediamo.
Pubblicato 20 mag
https://x.com/SavinoBalzano/status/1924745060714700927?t=PJeaG2E3jY4tLVwR4oCQWA&s=19 Ci sta che uno possa toppare su tutta la linea. Certo, se sbagli proprio tutto, qualche domanda sulla tua capacità di analisi e di comprensione del reale dovresti fartela. Però può succedere. Il vero problema arriva quando chi non riesce a interpretare la realtà pretende anche di raccontarla agli altri: una complicazione ulteriore, sulla quale forse è meglio non indugiare troppo. Però c’è un però. A un certo punto dovresti mollare il colpo, quasi con sportività. Se può perdere #Sinner, può perdere anche #Formigli, no? E invece pare di no. Ci ha raccontato, insieme agli amici dei suoi teatrini serali, che in #Italia stava tornando il #fascismo. Ce l’ha raccontato per anni, giocando anche sulla paura della gente, convinto di mettere in difficoltà il governo. Risultato? L’ha rafforzato. Se fossi #GiorgiaMeloni, lo assumerei come addetto stampa. Quando la farsa è diventata troppo ridicola, hanno provato a correggere il tiro: “non è quel fascismo”, dicono adesso, “è un’altra cosa”. Senza camicie nere, senza manganelli. Intanto speravano che dimenticassimo le immagini dei raduni che ossessivamente trasmettevano in loop. Stessa storia sulla politica estera. Sulla guerra in #Ucraina, tra una immagine di videogioco e l’altra (non abbiamo dimenticato!), non ci ha capito molto. O, più probabilmente, voleva che capissimo poco noi. Oggi si ritrova disarmato. I #volenterosi mostrano il loro vero volto: ciarlatani. #Meloni ha fatto bene a starne alla larga. #Trump dà una speranza di #pace a quel quadrante (e forse non solo a quello). La Presidente della Commissione Europea siede al tavolo con il Vicepresidente #USA e l’inquilina di Palazzo Chigi. Insomma, Corrado ha di che rosicchiarsi i gomiti. Ecco, direi che questo è proprio il momento giusto per mollare il colpo con un briciolo di residua dignità. E invece no, insiste. Come un giocatore d’azzardo davanti alla slot. Non è chiaro se creda davvero a quello che dice, ma dovrebbe capire che, una volta entrato nel vortice, è difficile uscirne. @corradoformigli, credimi: lo dico per il tuo bene. Non consolarti col “smetto quando voglio”. Certi vizi non si superano così facilmente. Un po’ di umiltà: riconosci i tuoi limiti. Noi li vediamo, nitidamente.
Pubblicato 14 mag
https://x.com/SavinoBalzano/status/1922603000809296022?t=6EVgzZtxt2rYx3uxIhbDjQ&s=19 Ormai lo ammettono apertamente anche nei telegiornali mainstream: #Israele ha bombardato l’ospedale di #KhanYunis, causando la morte di 28 persone, e il gesto appare come una reazione — o rappresaglia? — al recente dialogo tra #Trump e #Hamas. Ascoltate le parole di #Mentana. Vi sembra normale tutto questo? Quando arriveremo, come Unione Europea, a discutere (non dico approvare, che pare irrealistico) un pacchetto di sanzioni contro Israele? Intanto continuiamo a parlare di nuove sanzioni contro la #Russia di #Putin, con l’obiettivo dichiarato di affossare ogni tentativo di dialogo per la #pace. Qualcuno ha ancora il coraggio di sostenere che l’#UE sia la più grande invenzione degli ultimi tremila anni? Che abbia garantito la pace? Chi sceglie di non schierarsi, in realtà si sta già schierando. Sia chiaro.
Pubblicato 13 mag
https://x.com/SavinoBalzano/status/1922226296957919266?s=19 Mentre i due contendenti, #Putin e #Zelensky, aprono a un confronto per giungere alla #pace; mentre il Presidente degli Stati Uniti, #Trump, si dice pronto a partecipare all'incontro e #Erdogan si offre di ospitarlo in #Turchia, i tre pendolari della #guerra — tre borseggiatori di fama — sperano di ritagliarsi un minimo di centralità. È questo l’unico commento possibile alla tristissima foto che abbiamo visto nei giorni scorsi. Nessun ruolo può essere riconosciuto a chi, per meschini interessi di parte, si pone fuori dalla storia. #BattitoriLiberi#RadioCusanoCampus
Pubblicato 11 mag
https://x.com/SavinoBalzano/status/1921608412787359841?t=jvfsrivhs3q1mjka4QRqvQ&s=19 Quanto ci metteranno i fini analisti italiani a dargli del putiniano? Perché, vedete, questo qui non vuole soltanto la #pace. Quella possono dire di volerla tutti, ognuno a modo proprio: persino passando per la #guerra, contro i "cattivi" di turno che vi verranno via via presentati. Il tizio la vuole disarmata e disarmante. Un bel problemino: a #Bruxelles e per coloro che, fingendo di rappresentare gli interessi dell’#Italia, in realtà servono le lobby finanziarie che dominano l’#UE. Un problema anche per chi pretende di informare, di raccontare i fatti: giornalisti e opinionisti che, nei fatti, non sono altro che gli scendiletto di quei padroni e dei loro servitori.
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Pubblicato 25 apr
https://x.com/SavinoBalzano/status/1915677322021097665?t=DqP7XD5Fi52PtgqIw3yJaA&s=19 #Liberazione? Sì, da lei. Assisteremo alle solite manifestazioni strumentali: intoneranno #BellaCiao, sventoleranno bandiere rosse, denunceranno rigurgiti autoritari, torsioni illiberali, capocrazie, autocrazie, democrature: tutta roba che la gente non capisce. E la gente non capisce non per stupidità, né per via dell’analfabetismo funzionale, ormai diventato attualità da quando governa la destra, o per la propaganda ordita dall’onda nera. La gente non capisce perché questa celebrazione è lontana dalla sensibilità comune, che la vorrebbe una festa capace di unire, e non strumentalizzata per biechi fini di contesa politica quotidiana. Celebrare la Liberazione è importante: serve a ricordarci per cosa vale la pena vivere, e in che modo sia giusto farlo. All’insegna della #democrazia, della possibilità per ogni popolo di scegliere il futuro che desidera per sé e per le generazioni future. Perché nessun vincolo esterno, violentemente tecnocratico e ipocritamente autoritario, venga posto a commissario della sovranità popolare e nazionale. Una volta Sandro Pertini disse: «Il Parlamento europeo, caro amico, ebbene, è una camera vuota. È una camera vuota che non ha nessuna risonanza in Europa e nel mondo. Non si fa sentire. Io ho parlato con dei parlamentari europei. Dicono: “Noi siamo laggiù” – dove sono ben pagati naturalmente – “passiamo da un caffè all’altro. Andiamo qualche volta all’assemblea, ma moriamo di noia perché non abbiamo nessuna vera attività politica o legislativa.” Non si fa sentire, il Parlamento europeo. Non ne abbiamo una presenza concreta e tangibile. E allora, a cosa serve?» Le cose non mi pare siano cambiate: #VonDerLeyen prova a forzare la mano, umilia il Parlamento europeo (che già non conta assolutamente nulla), per spingere i popoli europei verso la logica delle #armi, verso la #guerra. Di questo dovremmo discutere. Tutti. Molti, invece, anziché denunciare questa nuova forma di autoritarismo galoppante (altro che strisciante), forse perché complici delle sue logiche, provano a distrarre l’opinione pubblica farneticando sui fantasmi di un fascismo che fu. Liberiamoci davvero: da un’#UE che svuota la democrazia e predica la #pace... mentre prepara la guerra.
Pubblicato 21 apr
https://x.com/SavinoBalzano/status/1914232329674932584?t=Ux_tMYpaJcIBhxvlP3rJJg&s=19 Si spegne una voce importante contro la #guerra. #Francesco ha denunciato le ipocrisie del conflitto in #Ucraina e la vergogna del genocidio a #Gaza. Per me, questo vale più di ogni altra cosa. La sua voce era preziosa, soprattutto in questo momento storico. Che il Signore non ci privi del messaggio di #pace che la Chiesa è chiamata a diffondere nel mondo.
Pubblicato 12 apr
https://x.com/SavinoBalzano/status/1910970520423588227?t=9D9S8OTpVi5teSG2P2LXhQ&s=19 L'#Italia migliore è quella che rifiuta la #guerra, che pretende la #pace, che si oppone alle logiche belliciste di questa Unione Europea. È l'Italia che denuncia la strumentalizzazione di un'#Ucraina trascinata in un conflitto tragico, il cui esito – purtroppo – era prevedibile fin dall'inizio. Alcuni giornalisti vogliono far passare un messaggio chiaro: se non siete a favore del #riarmo, allora siete parte dell’“italietta” degli spaghetti e mandolino. Se non lo volete, è perché siete fannulloni, evasori, scrocconi, parassiti. Se non lo volete, è perché non volete “fare la vostra parte”, mentre gli altri combattono. Da secoli – dicono – noi siamo quelli che “se la danno”. Per voi ha ragione Orsini o Mieli?
Pubblicato 6 apr
https://x.com/SavinoBalzano/status/1908802475810775512?t=rm6rSLpAqNAIyaoqODxV3A&s=19 La piazza di ieri è stata un grande successo, e il Paese — la parte sana dell’#Italia, la stragrande maggioranza — deve essere grato a chi l’ha organizzata. Avevamo bisogno di lanciare un urlo di liberazione, di indignazione, di rivendicazione. La gente voleva affermare il proprio desiderio di #pace, l’opposizione alla folle corsa al riarmo. Voleva denunciare le atrocità della #guerra, e quella #piazza ha permesso a tantissime persone di farlo. Ieri sera, l’informazione ha minimizzato la portata dell’evento, arrivando persino a mettere l’accento sulla partecipazione di qualche soggetto strampalato. Bene: è la prova che le istanze di quel popolo erano giuste, vere. Se i media tentano di oscurarle o denigrarle — in un Paese in cui domina un’informazione disinformante di regime — non servono altre conferme. E non è finita, vedrete: partirà qualche inchiesta su chi ha organizzato i pullman, ad esempio. Come se fosse un crimine. L’indecenza sarebbe stata ricorrere a risorse pubbliche, magari del Comune di #Roma. Ma queste cose accadono altrove. Ci tengo a ricordare che anche a #Milano una piazza si è riempita, affermando i principi della pace e dell’interesse nazionale: anche a loro è giusto rivolgere gratitudine. Detto ciò, c’è un’ipocrisia di fondo che #Conte non può continuare a ignorare, perché è grande come un grattacielo. Quella piazza è incompatibile con il #PartitoDemocratico. #Schlein poteva anche mandare tutti i parlamentari del mondo, ma quelle istanze sono semplicemente inconciliabili con il partito che guida: l’acqua da una parte, l’olio dall’altra. Conte non può continuare a puntare su temi assolutamente secondari per non rompere, perché qui si parla di una questione sistemica, esistenziale: il #PD è il partito della guerra, delle armi, di questa Unione Europea. Persino più dell’ignavo partito della premier. Se per Conte un dialogo è possibile con Schlein, allora dovrebbe esserlo anche con #Tajani. Strano che escluda quello con #Salvini — lo ha escluso anche ieri sera da #Padellaro, a domanda diretta. Una domanda che mi sembrava di assoluto buon senso. Fossi in Conte, chiamerei Salvini oggi stesso: se la pace è davvero la priorità assoluta per i nostri figli, mi pare un interlocutore decisamente più opportuno di chi vota certe risoluzioni al #ParlamentoEuropeo. Risoluzioni che non contano nulla, sia chiaro: l’#UE è un sistema di ingegneria istituzionale che con la #democrazia non ha nulla a che fare. Un po’ come il PD, che la democrazia ce l’ha solo nel nome. E a proposito: che cosa hanno votato il 2 aprile? "la scelta del regime russo di minare l'ordine internazionale basato su regole e l'architettura di sicurezza dell'Europa e di dichiarare guerra ai paesi europei o di cercare di destabilizzarli al fine di realizzare la sua visione imperialista del mondo, rappresentano la minaccia più grave e senza precedenti per la pace nel mondo (...). L'Ucraina deve essere dotata delle capacità militari necessarie per tutto il tempo che le servirà per riportare una vittoria militare decisiva (...)" Caro Conte, potrai anche trovare con questa gente un’intesa sui colori della segnaletica stradale o sulla riforma del catasto, ma difficilmente potrai mettertici d’accordo su un tema come quello per cui hai chiamato a raccolta la piazza di ieri a Roma. E dunque la domanda che ti rivolgo — ringraziando ancora te e la tua comunità per quanto fatto ieri — è: quanto è importante per te la pace? cosa sei disposto a sacrificare e rivedere? Questo è il punto. Il resto sono chiacchiere.