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Savino Balzano
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Tag: #donald · 3 post
Pubblicato 19 feb
https://x.com/SavinoBalzano/status/1892156475264356844?t=od3k7XbCdagLiaYl2HbfSQ&s=19 La rovina della classe dirigente del Paese e, soprattutto, della nostra informazione è certificata dal fatto che si continui a considerare una eccellenza chi domandò in conferenza stampa: «preferiamo la #pace o il condizionatore acceso?». Ancora lo sento descrivere come il migliore tra gli italiani, il più intelligente. Lo stesso che osò dire: «non ti vaccini, ti ammali muori. Oppure, non ti vaccini, contagi, lui o lei muore». Sarebbe costui il meglio degli italiani? Qualcuno preferisce #Monti? quello che lo scorso maggio disse: «dovremmo recuperare una parola desueta: sacrifici. Davvero possiamo avanzare nell'integrazione europea reggendo due guerre senza sacrifici? L'#Italia non si è fatta senza spargimenti di sangue». Ancora, soli pochi giorni fa ha sentenziato: «questo è un momento di vita e di morte per l'#Europa, che sta entrando e deve entrare in un assetto di #guerra. Non deve prendere paura di #Trump, ma deve comunque prepararsi a tutto nei suoi confronti». Un altro, considerato tra i più illuminati del Paese, è #Prodi: uno che di recente ha denunciato che gli #StatiUniti appoggerebbero l'autoritarismo. Infine c'è il migliore dei migliori, il #PresidenteDellaRepubblica, colui che non deve essere nominato (un po' come Voldemort), il quale da giorni ne spara una dietro l'altra: invita ora la #Russia al rispetto delle #NazioniUnite. Abbiamo ricordato le responsabilità sue proprie (da Ministro della Difesa e Vicepremier) in merito ai bombardamenti di #Belgrado, ma anche il suo silenzio assordante quando venne attaccato il contingente italiano in #Libano (gli italiani aderivano alla missione #Unifil, proprio della stessa #Onu, e lui sarebbe anche il capo delle forze armate: dettagli...). Che poi si continua con questa favola per cui #Mattarella sarebbe il leader più amato nel Paese: io francamente questo non lo ravviso, sono stato l'unico in queste ore a notare il trend #mattarellanoninmionome? Ebbene, tutti questi migliori si svegliano proprio adesso: la loro iperattività si scatena in un momento davvero particolare della storia. Piaccia o meno (personalmente non ne nascondo i limiti), #Trump ha avviato finalmente un dialogo con #Putin che potrebbe condurre alla fine della guerra: una guerra costata circa un milione di morti e altri danni umani e materiali del tutto incalcolabili. Si fatica a comprendere perché proprio adesso tanto livore. La verità è che di alcune cose non bisogna proprio parlare: #DonaldTrump viene descritto come un mostro sanguinario, portatore di autoritarismo e odio. Solo qualche giorno fa ha proposto a #Russia e #Cina di dimezzare gli investimenti in armi nucleari, per destinare tali risorse a cose più utili: probabilmente non accadrà, ma un'idea del genere avrebbe dovuto entusiasmare tutti. Invece nessuno ne parla, la stampa e l'informazione nazionali non la menzionano proprio: non è funzionale al racconto che si deve imbastire sugli #Usa di #Donald. La guerra potrebbe finire, Trump propone di dimezzare gli investimenti sull'arsenale nucleare, e #Draghi cosa suggerisce all'#Europa? debito comune da investire in #armi: «fate qualcosa!», rimprovera. La #povertà avanza, gli stati sociali scricchiolano, i popoli sono sempre più furiosi e la strategia dei migliori è sempre la stessa, non cambia mai: investire in odio, armi, #guerra, demonizzando chiunque provi ad opporvisi. Speriamo solo che #PapaFrancesco torni presto.
Pubblicato 13 feb
https://x.com/SavinoBalzano/status/1889975430721015999?t=9MG9bxIFjWZJgs-LgWZPvQ&s=19 Ormai siamo alle battute finali: #Trump e #Putin stanno definendo la fine della #guerra. Ieri sera #Gruber si domandava: «tra autocrati si capiscono?» Comprendo il nervosismo, ma arriva sempre il momento in cui la storia ti sbatte in faccia la verità: in questi casi meglio parare i colpi perché si rischia di apparire ancora più patetici. I figuri che governano l'#UE continuano la loro farneticazione: #Kallas arriva persino a dire di voler mettere in guardia #DonaldTrump dalle possibili minacce di #VladimirPutin. Sono abbastanza sicuro del fatto che #Donald non sappia nemmeno chi sia quella fanatica estone mezza o tutta invasata. Qualcuno ha visto la #VonDerLeyen? Ultimamente pare latitare, dopo aver sostenuto per anni la necessità che l'Unione Europea si rassegnasse alla guerra per la vittoria finale sulla #Russia. Nel frattempo #Macron, #Scholz e #Sánchez si umiliano, facendo scrivere una lettera frignante ai propri ministri degli esteri sperando di essere coinvolti in una trattativa che li vede esclusi per una ragione semplicissima: non contano nulla, come non contano nulla le istituzioni eurounitarie. Per anni abbiamo fatto da cassa di risonanza a una propaganda di macellai, alimentata anche dai nostri giornali e dalle nostre televisioni: va la ricordate quella dei soldati russi che combattevano con le pale? quella di Putin in fin di vita? la straordinaria controffensiva dell'#Ucraina? Che vergogna... Io mi domando come si faccia ad avere ancora il coraggio di parlare, di pretendere di raccontare i fatti, di proporre chiavi di lettura circa ciò che accade: con quale coraggio ci si presenta all'opinione pubblica? Alla fine si scopre che ad avere ragione sono sempre stati quelli che venivano insultati, dileggiati: l'Ucraina non ha mai avuto nemmeno la più remota speranza di vincere, mai. Trump ha solo accelerato un processo ineludibile. E adesso tutto si definirà sopra le nostre teste: a noi resteranno i cetrioli. Quello della ricostruzione, ad esempio, ma anche la dipendenza da risorse naturali che ci costano enormemente di più rispetto a quelle che ci forniva la Russia prima della guerra. Per non parlare dei civili ucraini, che si troveranno un paese distrutto e avvelenato: altro che green! Lo erediteranno i loro figli e nipoti e la colpa è anche nostra. Non resta che dare dell'autocrate al Presidente #USA, in questo circo di soli clown. Ah, poi ci sarebbe #Zelensky, quello che veniva ascoltato in tutti i Parlamenti con reverenzialità, quello che dovevamo aiutare spegnendo il condizionatore: su di lui non c'è mai stato nulla da dire e nulla da dire c'è anche adesso.
Pubblicato 6 nov
https://x.com/SavinoBalzano/status/1854098288326193251?t=HLsg8M2bpGxPhQ_yeN_igg&s=19 Due sere fa, solo due, un telegiornale italiano (il TgDraghi) dava #Harris in vantaggio di 20 punti (20 punti!!!) su #Trump nell'elettorato femminile americano. Ovviamente era una balla colossale ed era chiaro a tutte le persone di buon senso. Francamente credo che la riflessione che tutti dovremmo fare oggi riguarda l'#informazione nel Paese: è davvero emergenza perché senza un'informazione seria la #democrazia è azzoppata, in crisi, in pericolo. Subiamo da anni una #propaganda asfissiante da parte di un'informazione che non è descrittiva, ma prescrittiva: non racconta le cose per quelle che sono, la realtà per quella che è; presenta le cose per quelle che dovrebbero essere (secondo una specifica visione, ovviamente), la realtà per quella che dovrebbe essere. Gli stessi commentatori, ciarlatani e cialtroni, che fino a ieri preannunciavano una vittoria di #Kamala (amorevolmente chiamata per nome) in questo preciso momento sono ancora in diretta, continuano a propinare le loro analisi: ora ci vogliono pure spiegare cosa è accaduto. Si parlava di testa a testa e, ricordo, quelli che ipotizzavano di malavoglia una eventuale vittoria di #DonaldTrump, riconducendola alle storture prodotte dal sistema elettorale: «prenderà meno voti, ma grazie al maggioritario potrebbe arrivare alla #CasaBianca». Ebbene, in questo momento, si contano per lui già cinque milioni di voti in più e il divario tenderà ad allargarsi notevolmente. Per i repubblicani è un risultato epocale: verificatosi, che ricordi, solo con il primo Bush Jr. Questa informazione spazzatura, quella del #mainstream, pretende persino di guidare le operazioni di #FactChecking e di #Debunking: asini e arroganti, come si diceva un tempo a scuola. E adesso che si fa? Semplice: si racconta come le donne abbianio tradito, i neri abbiano tradito, le minoranze abbiano tradito. Perché l'ipotesi che il popolo schifasse #KamalaHarris non è proprio contemplabile, che le preferisse #Donald è inconcepibile: a questa gente la #democrazia fa schifo e questa è la verità e ne abbiamo conferma sempre, in ogni circostanza. La fortuna è che a certa spazzatura ci si affida sempre meno, seppure il lavoro da fare sia ancora moltissimo.