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PoliticaLa fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
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Pubblicato 6 mag
Elena Basile: nuova lettera a Liliana Segre Elena Basile Sento il dovere di oppormi ad alcuni argomenti utilizzati da Liliana Segre nell’intervista pubblicata dal Corriere della Sera il 5 maggio 2025. La Senatrice rappresenta una delle voci più autorevoli e lucide della comunità ebraica, una sorta di icona, nel bene come nel male, di un certo potere italiano. Appare essenziale confutare… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/06/elena-basile-nuova-lettera-a-liliana-segre/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 6 mag
Rabbia pandemica: un sentimento rivoluzionario? Paolo Giuliodori Seguire i “lavori” della commissione d’inchiesta parlamentare sulla gestione dell’emergenza Covid mi ha portato a risvegliare emozioni pesanti: per lo più rabbia e frustrazione. Ho avuto l’onere e l’onore di vivere quei momenti drammatici come deputato della Repubblica (prima con il M5S, poi con Alternativa in opposizione al Governo Draghi). Mi ritengo fortunato ad… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/06/rabbia-pandemica-un-sentimento-rivoluzionario/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 6 mag
Gli auto-incaprettati Di Marco Travaglio L’“incaprettamento” è la sevizia mortale inflitta dalle mafie al traditore: cappio al collo e corda che lega mani e piedi dietro la schiena, così la vittima si strangola cercando di liberarsi. Ma è anche la geniale strategia dei vecchi partiti europei che, tentando di combattere le forze anti-sistema, si incaprettano da soli. Funziona così. I partiti sgovernano con politiche inique, classiste, antisociali e consociative. I cittadini li schifano e si rifugiano nell’astensione o in nuove forze che promettono di cambiare. I partiti, anziché fare autocritica e cambiare politica, insultano gli elettori per convincerli che sbagliano loro: ignoranti, scappati di casa, barbari, antipolitici, populisti, giustizialisti, sovranisti, estremisti, antieuropei, razzisti, fascisti, nazisti. E soprattutto putiniani: dietro ogni voto sbagliato c’è sempre Putin che lava il cervello a decine di milioni di persone a suon di hacker e fake news. Gli elettori, anziché scusarsi per aver sbagliato a votare, si rafforzano nell’idea che sbaglino i partiti: astenuti e anti-sistema crescono. E, quando hanno i numeri per governare, si escogitano mosse antidemocratiche per fermarli e “salvare la democrazia”. In Italia si buttano giù con colpi di palazzo e ammucchiate “tecniche”: così la gente pensa che sono tutti uguali, che votare non serve e gli astenuti aumentano. In Francia il presidente di se stesso perde tutte le elezioni contro destra&sinistra e sforna governi centristi di minoranza guidati da carneadi senza voti che durano 2-3 mesi, per tirare a campare fino alle Presidenziali, ma ora forse le anticipa a prima del processo d’appello che potrebbe ridare l’eleggibilità alla favorita Le Pen. In Germania, Cdu&Spd si rimettono insieme, ma la destra Afd è contro il loro riarmo, che rischia di non passare: così lo fan votare dal Parlamento scaduto (sempre meglio della Von der Leyen, che il Parlamento lo salta a piè pari); l’Afd balza dal 20 al 26% in due mesi e s’inizia a discutere di metterla al bando perché i Servizi scoprono che è “estremista”. In Romania si annulla il primo turno delle Presidenziali vinto dal nazionalista Georgescu col 20%, per misteriose “interferenze” (Putin, o TikTok, o i rettiliani: è tutto segreto); poi lo si arresta e bandisce con accuse ancor più misteriose; così nel nuovo primo turno vince col 40% un nazionalista più estremista, Simion, e annuncia che Georgescu sarà il suo premier. Gli europeisti, anziché domandarsi perché la gente preferisca i peggiori mostri a loro, ripetono che “ha stato Putin”, sabotano i negoziati sull’Ucraina per non darla vinta a Putin e si riarmano contro Putin, impoverendo vieppiù i popoli europei che continuano a fuggire verso gli anti-sistema. È l’ultima fase dell’euro-autoincaprettamento: una prece. 🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Pubblicato 5 mag
Marxiani sì. Marxisti, no Alessio Mannino Il 5 maggio 1818 nasceva a Treviri quel pensatore geniale, profondo, infaticabile, febbrile, utopista suo malgrado, politicamente autoritario e filosoficamente imprescindibile che fu Karl Marx. Sulla sua biografia e opera esistono sterminate biblioteche, e non è il caso di azzardare qualche fantomatica nuova interpretazione (di cui, per altro, non siam degni). Ma l’anniversario ci… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/05/marxiani-si-marxisti-no/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 5 mag
Il comune di Napoli, a guida piddina e a maggioranza campolarga, incontra i due turisti israeliani sostenitori del genocidio per chiedere scusa Un atto di civiltà: non puoi sostenere nei fatti lo sterminio indiscriminato dei bambini palestinesi, e poi permettere che vengano bullizzati due suprematisti come te solo perché hanno il coraggio di dirlo apertamente Se vuoi prendere insieme a noi piddini e fascio sionisti e mandarli #tuttiacasa ci vediamo a Napoli domenica 11 maggio
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Pubblicato 5 mag
Su “La Luce Inversa” di Mota Antonio Semproni “La Luce Inversa”, romanzo d’esordio di Mota, mette prepotentemente in discussione i confini fra psicanalisi e narrazione. L’opera presenta una struttura molto peculiare ma immediatamente identificabile, tale per cui i tre protagonisti – Vanessa, Siddiq e Martin – si alternano nella voce narrante. La luce eponima è sprigionata dal particolare macchinario messo… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/05/su-la-luce-inversa-di-mota/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 5 mag
I segni del presente e le difficoltà di pensare il nuovo Massimiliano Civino La condizione tragica dell’uomo L’uomo è l’unico essere vivente capace di scegliere consapevolmente la morte per qualcosa che giudica più importante della propria sopravvivenza: la libertà, la dignità, la fedeltà a un principio. Questa possibilità, paradossale e profondamente umana, nasce dalla nostra condizione mortale e, allo stesso tempo, la riflette. Proprio perché sappiamo di… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/05/i-segni-del-presente-e-le-difficolta-di-pensare-il-nuovo/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 5 mag
I russi vogliono la guerra? Stefano Di Lorenzo “I russi vogliono la guerra?”, rigorosamente con il punto di domanda, così si intitola uno dei classici della canzone sovietica, del 1961. Le sue note inevitabilmente sono destinate ad accompagnare i giorni che portano al nove di maggio, il Giorno della Vittoria, la più grande festività laica in Russia, nella quale si commemora la… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/05/i-russi-vogliono-la-guerra/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 4 mag
Quando Sarri vinse lo scudetto a Napoli Lorenzo Serra “Chi vince scrive la storia, gli altri la leggono. Nessuno si ricorderà di noi se arriviamo secondi, la storia va scritta vincendo”. (Antonio Conte, 3 maggio 2025) «Eresia!» – solamente leggendo il titolo, una buona parte degli appassionati di calcio se ne andrà disgustata, o, magari, potrà anche aprire l’articolo ma alla ricerca solamente… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/04/quando-sarri-vinse-lo-scudetto-a-napoli/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 4 mag
Esprimiamo 𝗽𝗶𝗲𝗻𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁à e siamo vicini ai soci e ai lavoratori di Taverna Santa Chiara, tra le più apprezzate osterie del centro storico di Napoli, aggrediti e insultati da una coppia di turisti israeliani. Dopo aver mangiato e nel corso di una pacata discussione con i vicini commensali e con la proprietaria del locale su Israele, la coppia di israeliani si è sentita offesa perché è stato fatto notare che il locale in cui stavano pranzando aderiva alla campagna 𝗦𝗽𝗮𝘇𝗶 𝗟𝗶𝗯𝗲𝗿𝗶 𝗱𝗮𝗹𝗹'𝗔𝗽𝗮𝗿𝘁𝗵𝗲𝗶𝗱 𝗜𝘀𝗿𝗮𝗲𝗹𝗶𝗮𝗻𝗮. A quel punto si sono alzati, hanno cominciato a riprendere con il cellulare la scena, mentre tacciavano la proprietaria del locale e il personale di essere dei "Terrorist supporter" e degli "antisemitic", andando via ovviamente senza pagare. A fronte dell'accaduto e dell'aggressione social che Taverna Santa Chiara sta subendo, ci chiediamo perché per il dichiarsi contro l'occupazione di Israele e l'uccisione di civili si debba essere tacciati di antisemitismo. Fino a quando potremo sopportare che gli attuali carnefici indossino i panni di eterne vittime e in nome di questo possano agire da aggressori impuniti? #StopGenocideOfPalestinians #NoOtherLand #zionistarenotwelcome #dontstoptalkingaboutpalestine @lafionda
Pubblicato 4 mag
https://x.com/SavinoBalzano/status/1918988108160176497?t=zG6bQzgoH2MFssgcUBIIpw&s=19 Non è una questione di merito: è una questione di metodo. La #democrazia in #Europa sta morendo, e dovremmo preoccuparcene tutti. Lo sostengo da anni: se davvero un politico fosse in grado di rompere certi equilibri sistemici o di scardinare meccanismi sensibili, verrebbe accoppato senza esitazioni. Fisicamente o mediaticamente, cambia poco. A gennaio l’ex Commissario europeo francese Thierry Breton è stato chiarissimo: «In caso di interferenze annulleremo le elezioni. Lo abbiamo fatto in Romania e, se necessario, lo faremo anche in Germania». Eccoci serviti. È vero che all’interno di Alternative für Deutschland esistono frange estremiste, ma definirlo un partito neonazista è una banalizzazione strumentale, come tante altre che abbiamo visto negli anni. È presente da tempo in Parlamento e partecipa alle elezioni nel rispetto delle regole costituzionali. La leader del partito, Alice #Weidel, non ha certo il profilo tipico di una formazione politica hitleriana: è una donna omosessuale dichiarata, ha una compagna – Sarah Bossard, produttrice cinematografica svizzera di origini srilankesi – e insieme crescono due figli. Il problema non è nel merito delle idee del partito. Il problema è che tutti i sondaggi lo danno come prima forza politica della #Germania. L’Unione Europea mostra il suo vero volto: la democrazia è accettata solo se vincono “quelli giusti”. La democrazia in Europa è una copertura. Serve a nascondere il pilota automatico, il vincolo esterno, il “whatever it takes”. Contrariamente alla narrativa dominante, che ci racconta di popoli fieramente europeisti, la gente ha capito benissimo che è tutta una fregatura: un’élite di sciacalli li ha impoveriti, indottrinati, e continua a spingerli dentro un circolo vizioso di paura, mentre si investono montagne di denaro in armi e gli ospedali, le scuole, le università cadono a pezzi. Questa è una classe dirigente che odia i popoli e la democrazia. Tratta le persone come bestiame da mungere, pelare e macellare. Tutto qui. Sono dei mostri. La democrazia da queste parti è un bluff, e basterebbe un’informazione libera e seria per smascherare un sistema tanto corrotto e marcio. Ma l’informazione è parte del problema: spesso è finanziata dallo stesso sistema che dovrebbe denunciare. Ricordate la storia degli inglesi alla fame, disperati per la voglia di rientrare nell’#UE? Eppure #ReformUK sta scardinando il bipartitismo britannico, e Nigel #Farage ha ottenuto un risultato straordinario alle amministrative e alle suppletive. Com’è possibile? Come si concilia con il racconto che i tg ci hanno propinato ogni sera per anni? La democrazia in Europa è solo una maschera, utile a celare i veri interessi di piccoli gruppi dominanti e violenti. I tradizionali schieramenti – destra e sinistra – non erano altro che attori in un teatro che ormai non convince più nessuno. La gente comincia a capire, guarda altrove. Ed è proprio per questo che viviamo una delle fasi più pericolose della nostra storia: chi comanda oggi non accetterà mai pacificamente un cambio della guardia.
Pubblicato 4 mag
Democrazia selettiva Michele Agagliate Dall’AfD a Georgescu: quando il sistema decide chi ha diritto di parola e chi no. Non ho alcuna simpatia per l’AfD, sia chiaro. Lo ritengo un partito pericoloso, regressivo, intriso di pulsioni xenofobe, autoritarie e revisioniste. Ma proprio per questo, la notizia che l’intero partito sia stato classificato come “pericolo per la democrazia” da… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/04/democrazia-selettiva/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda