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PoliticaLa fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
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Pag. 28 di 84 · 1,005 post
Pubblicato 4 mag
La preziosa eredità di Papa Francesco e lo “stolto pregiudizio” contro di lui Francesco Ricciardi Erano tanti gli interrogativi, le attese e le preoccupazioni sulla Chiesa agli inizi del conclave del marzo 2013, dopo le inaspettate dimissioni di Benedetto XVI e le tensioni di vario tipo che ruotavano intorno al Vaticano. L’elezione di un Papa proveniente dall’America Latina e che si volle chiamare Francesco rappresentò, già di per sé,… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/04/la-preziosa-eredita-di-papa-francesco-e-lo-stolto-pregiudizio-contro-di-lui/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 3 mag
🔴 Iniziato il dibattito Il sistema guerra nel vecchio continente, organizzato da Multipopolare Roma alla Città dell'Altra Economia
Pubblicato 3 mag
Romania: l’Europa democratica che banna i giornalisti e arresta chi non applaude Giuseppe Gagliano Ci risiamo. A Bucarest il 4 maggio si vota per le presidenziali, ma l’aria che si respira è quella di una farsa democratica in salsa balcanica, che però somiglia sempre più alle “grandi democrazie” modello Erdogan. Peccato che qui siamo in piena Unione Europea. O almeno così ci avevano detto. A fare… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/03/romania-leuropa-democratica-che-banna-i-giornalisti-e-arresta-chi-non-applaude/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 3 mag
📣📣📣𝗢𝗧𝗧𝗜𝗠𝗘 𝗡𝗢𝗧𝗜𝗭𝗜𝗘! 𝘾'𝙚𝙧𝙖 𝙪𝙣𝙖 𝙫𝙤𝙡𝙩𝙖 𝙞𝙣 𝙄𝙩𝙖𝙡𝙞𝙖 - 𝙂𝙞𝙖𝙘𝙖𝙧𝙩𝙖 𝙨𝙩𝙖 𝙖𝙧𝙧𝙞𝙫𝙖𝙣𝙙𝙤 è attualmente disponibile su CGtv e presto lo sarà su tutte le piattaforme! Si tratta del film capolavoro di Federico Greco e Mirko Melchiorre, successore di PIIGS, che disvela le responsabilità della classe politica sulla privatizzazione della sanità pubblica facendo chiaramente nomi e cognomi! Veramente da non perdere! 🗣Difendi la sanità pubblica, unisciti a t.me/lafionda
Pubblicato 3 mag
L’Occidente contro sé stesso: appunti sulla russofobia europea Rocco Valentino Mottola All’indomani della cosiddetta “operazione speciale” russa dell’Ucraina nel febbraio 2022, l’Europa ha reagito come poteva sembrare giusto che fosse: con fermezza, condannando l’aggressione, sostenendo il diritto internazionale e offrendo aiuto a un paese vittima di un atto di forza brutale. Difendere l’integrità territoriale, denunciare i crimini di guerra, proteggere i civili: tutto questo era – ed è –… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/03/loccidente-contro-se-stesso-appunti-sulla-russofobia-europea/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 3 mag
Il Papa del popolo: Bergoglio e il populismo Alessandro Volpi (Una versione più breve di questo testo è apparsa in lingua inglese sul blog del Populism Specialist Group della Political Studies Association il 29/04/2025, accessibile al link: https://www.psapopulism.org/blog/research/alessandro-volpi-the-peoples-pope-bergoglio-and-populism) Il pontificato di Papa Francesco, al secolo Jorge Mario Bergoglio, ha rappresentato per molti aspetti una novità. È stato infatti il primo papa gesuita, ma anche… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/03/il-papa-del-popolo-bergoglio-e-il-populismo/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 2 mag
🌍 Il sistema-guerra nel vecchio continente 📆 Sabato 3 maggio ⏰ ore 18 📍Città dell'Altra Economia, Largo Dino Frisullo, Roma Con: Monica Natali Antonello Sacchetti Roberto Iannuzzi Samir Al Qaryouti Modera: Sarah Morteza 👉 Vi aspettiamo per un evento dal vivo con i fiocchi 🎗🎗 ‼️Unisciti a t.me/lafionda
Pubblicato 2 mag
La sfida impressionante della musica Davide Sabatino https://youtu.be/HYyYvO_ocX0?si=QVIOqxo_nac5sG_0 Perché Gli impressionisti ci hanno già detto tutto? Provo a dare una risposta di getto. Ciò che contraddistingue l’arte impressionista è l’apertura infinita dell’orizzonte. Il fatto che dipingere en plein air (all’aria aperta) fosse fondamentalmente riuscire a raccogliere un’immagine del mondo e di se stessi meno squadrata, meno triangolare,… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/02/la-sfida-impressionante-della-musica/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 1 mag
Intervista da non perdere! @lafionda
Pubblicato 1 mag
Lavoro negato Michele Agagliate Dal videomessaggio di Meloni al vuoto politico sulla dignità del lavoro: riflessioni (inutilmente amare) su un Primo Maggio che non fa più rumore. Altro che cortei, altro che megafoni e slogan stanchi. Nel 2025, a spiegare cosa sia il Primo Maggio ci pensa Giorgia Meloni in video verticale, con sfondo neutro e dichiarazioni da… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/01/lavoro-negato/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 1 mag
La festa ai lavoratori Gilberto Trombetta Più che la festa dei lavoratori, la festa è stata fatta ai lavoratori. Con più di 40 anni di riforme regressive del mercato del lavoro che hanno distrutto i diritti conquistati con un secolo di lotte e che portarono alla legge 300 del 20 maggio 1970, ovvero allo Statuto dei lavoratori. Riforme che sono… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/01/la-festa-ai-lavoratori/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 30 apr
Il riarmo Ue lo gestirà un generale di Marco Palombi Per la prima volta il capo sarà un militare: tedesco Il voto, che avviene via lettera degli Stati membri, si concluderà formalmente solo il 5 maggio, ma tutti a Bruxelles ne danno per scontato l’esito. Il prossimo capo dell’Agenzia europea per la difesa (European Defence Agency, Eda) sarà l’attuale vice amministratore delegato, un generale tedesco di nome André Erich Denk. Sarà il primo militare alla guida dell’agenzia nata nel 2004 e il cui indirizzo politico è appannaggio di un consiglio composto dai vari ministri della Difesa europei con al vertice il capo della diplomazia Ue, oggi la lettone Kaja Kallas: il posto di Ad finora era sempre stato affidato a politici o diplomatici, una sorta di tradizione, e il favorito, a questo giro, era l’ex ministro della Difesa olandese, Kajsa Ollongren. Non ce l’ha fatta, pare: l’aria in Europa è cambiata e l’asse del riarmo si premura di occupare i posti chiavi. La scelta è notevole per diversi motivi. Il primo è ovviamente la carriera di Denk – classe 1967, laurea in Ingegneria meccanica – ai vertici dell’esercito tedesco, in particolare come capo del settore logistico e poi anche del protocollo, posizione da cui ebbe modo di collaborare con l’allora ministra della Difesa tedesca Ursula von der Leyen. D’altra parte la Germania, ancor più della Francia, ha una storica capacità di imporre i suoi tecnici ai vertici degli enti dell’Unione europea in cui si decide il futuro del continente: fu così in passato per i dipartimenti economici, l’Antitrust, il meccanismo di risoluzione bancaria e spesso la presidenza della Commissione e dell’Europarlamento. Oggi l’Ue prova a darsi un senso attraverso il riarmo, facendone anche la sua vera politica economica, e puntuale arriva la scelta di un militare proveniente dal Paese che guiderà (quasi in solitaria) questo processo. Un segnale che non dovrebbe essere sottovalutato, tanto più se si tiene conto che l’Eda, un tempo una piccola e poco rilevante agenzia europea, è diventata centrale con la guerra in Ucraina, partecipando anche agli acquisti comuni di armamenti per Kiev. Un compito che si candida a ricoprire anche nella nuova temperie, insieme a quelli “storici”, che ora assumono però un nuovo peso: tra i suoi ambiti di intervento ci sono infatti lo sviluppo di sinergie industriali tra le aziende militari europee, il disegno del modello (e dei fabbisogni) del sistema di difesa del Vecchio continente, i progetti comuni in ricerca e innovazione. A questi compiti si vorrebbe aggiungere, appunto, la gestione degli appalti di armamenti “europei” per la parte comunitaria del fu Rearm Eu (Readiness 2030), che andrebbe realizzata attraverso i 150 miliardi di prestiti che saranno messi a disposizione dei Paesi membri dalla Commissione. Se il riarmo europeo – come sta già avvenendo e non può non avvenire date le cifre messe in campo da Berlino – finirà per essere di fatto il riarmo tedesco, allora il generale André Denk è l’uomo giusto a posto giusto. Resta da chiedersi per chi? 🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist