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Sono editor, ghostwriter e writer coach. Nel canale scrivo e parlo di scrittura creativa, scrittura terapeutica e di comunicazione. Scopri il mio corso high level alessandraperotti.com/corso-editor-e-ghost-writer Contattami @AlessandraPerotti

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Pubblicato 4 set

Ti consiglio un libro📕 per scrivere storie di fantascienza.

599 views

Pubblicato 3 set

La rubrica #scriverebene prende il posto di #grammarbreak: continuerete a trovare contenuti di grammatica, sintassi ma sempre più consigli per scrivere bene. Cominciamo subito. Come si dice? Beneficenza o beneficienza? La grafia corretta del termine in questione è beneficenza, senza la i, in linea con l’etimologia della parola che deriva dal latino beneficentia. Se ne attesta l’uso a partire dalla seconda metà del XIII secolo. Può capitare di imbattersi in esempi letterari, soprattutto antichi, in cui si trova la versione beneficienzia, ma nel tempo a prevalere fino a soppiantarla del tutto è stata la forma senza la i, conforme all’etimo. I principali dizionari della lingua italiana (Treccani, Garzanti, Zingarelli) prevedono come corretta soltanto la versione beneficenza. E noi a quella ci atteniamo.

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Pubblicato 29 ago

Oggi e domani potete seguire in streaming i lavori delle Giornate Culturali della Libera Università dell'Autobiografia. In questo momento sta parlando lo scrittore Paolo Di Paolo. https://youtu.be/L9_7olqNtUw

688 views

Pubblicato 28 ago

Scrittori esordienti? Ecco un semplice e basilare vademecum per partire con il piede giusto, fare qualche riflessione e non cadere nelle solite trappole. #scrittura#editor

748 views

Pubblicato 27 ago

La struttura narrativa dovrebbe essere tra le prime cose che s'insegnano in un corso di scrittura. Scrivere un libro richiede progettazione, costruzione del testo. Sia che si tratti di un romanzo, un'autobiografia, un manuale. Ho voluto ideare il corso live, breve ma incisivo, dedicato solo a questo argomento per mostrare come si possa impostare una struttura e quali siano gli elementi da non trascurare mai. Hai già visto le date? Non manca molto e ci sono già iscritti. Se vuoi apprendere la tecnica sarà utile che ti attivi subito. Ti aspetto. https://www.alessandraperotti.com/prodotto/struttura-narrativa-come-impostare-un-testo-corso-live/

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Pubblicato 26 ago

​TI CONSIGLIO UN LIBRO 📕 La vena creativa, a cui di solito si attribuisce la magia dell’ispirazione nella scrittura, ha bisogno in realtà di essere regolamentata per esprimersi al meglio. Occorre cioè che dopo la fase dell’idea subentri quella della tecnica, che quindi è necessario conoscere e sperimentare. Il manuale che ti consiglio oggi riassume le regole della scrittura e propone un vero e proprio laboratorio. S’intitola: Creare scrivendo – Proposte per un laboratorio di scrittura creativa di Ivana Vaccaroni (ed. Morlacchi) Questo volume nasce dalla necessità di raccogliere le regole della scrittura, in particolare quella creativa. Capitoli agevoli e di facile comprensione, che forniscono linee guida, esercitazioni, consigli e suggerimenti utili ad avvicinare coloro che stanno per intraprendere questo percorso. Alla base del libro, la netta e incrollabile certezza che scrivere non sia un gesto occasionale bensì un’attività dalle mille sfaccettature; in aggiunta alla consapevolezza della difficoltà di scrivere con gli strumenti digitali odierni. Il lettore, forse futuro scrittore, viene pertanto invitato a sfogliare queste pagine, dalle quali potrà trarre non pochi - e non trascurabili - insegnamenti.

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Pubblicato 25 ago

​Sai cos’è l’anacolùto e come evitarlo? È una figura retorica il cui nome deriva dal greco anakóluthos = che non segue, composto di an- negazione e akóluthos = che segue. Ma l’anacolùto riguarda il modo di strutturare la frase e si verifica quando si rompe la regolarità sintattica della stessa. In quanto espediente retorico ha una sua efficacia se usato con cognizione di causa e costruito con sapienza. Serve a imitare l’incedere della lingua parlata, in cui spesso le frasi cominciano in un modo e terminano in un altro senza continuità sintattica. Il senso del discorso si deduce dal contesto più che dalle corrette corrispondenze tra le parti. Alessandro Manzoni ci ha lasciato anacoluti memorabili: Lei sa che noi altre monache, ci piace di sentir le storie per minuto. (Promessi sposi – cap. IX, incontro di Lucia con la monaca di Monza). La frase “corretta” avrebbe dovuto essere: “Lei sa che a noi altre monache piace sentir le storie per minuto”, ma la battuta, così, sarebbe stata davvero meno incisiva. L’anacolùto però smette di essere una figura retorica e diventa un errore quando vi si incappa senza volere, specie se si è soliti costruire periodi articolati, con molte subordinate, incisi e parentesi. In questi casi può capitare di perdere il filo del discorso e di lasciare in sospeso, se non del tutto fuori dal discorso, la frase principale. Es.: Quando sei arrivato, e Dio solo sa con quale ansia ti ho atteso, perché l’ansia fa parte della mia natura e ci devo convivere ogni santo giorno, senza poter opporre la benché minima resistenza. Nell'esempio il periodo non finisce e non se ne può proprio accettare la costruzione, neanche con la scusa di voler imitare il parlato. Come ovviare all’inconveniente degli anacolùti involontari? 1) Costruendo periodi più semplici e corti. 2) Rileggendo sempre quello che si scrive. Questo post è bello lungo e impegnativo, bravo chi è arrivato alla fine.🙋🏻‍♀️

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Pubblicato 24 ago

694 views

Pubblicato 24 ago

Come si struttura un post? Nella nota audio, ecco 4 passaggi basilari e semplici per dare un'impostazione corretta ed essenziale ai tuoi post e alle argomentazioni trattate. #editing#editinaporteaperte#scriverebene

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Pubblicato 19 ago

​TI CONSIGLIO UN LIBRO 📕 La scrittura può essere una passione, un passatempo, un lavoro, una compagna, una terapia, ma la stesura di un romanzo è un’altra cosa. Chi ha provato a intraprendere questa avventura lo sa: scrivere un romanzo è un’esperienza che coinvolge tutta la persona e assorbe ogni sua energia. Il libro di oggi, più che un manuale, è una raccolta di risposte di scrittori, conosciuti o meno, sul loro modo di intendere la lettura e la scrittura, i due vasi comunicanti delle parole. S’intitola: Come scrivere un romanzo – Manuale di scrittura creativa a più voci di Daniel Alarcón (ed. Omero) Leggere come il premio Nobel Mario Vargas Llosa lavora ai suoi romanzi. Seguire le battute di Stephen King sulla tecnica della scrittura. Sapere dalle sue vive parole cosa fa Paul Auster per valutare una prima bozza. Divertirsi agli acidi e illuminanti commenti di Haruki Murakami. Approfondire con Jonathan Lethem i momenti più esaltanti del mestiere dello scrittore. Vivere con A. M. Homes la passione e l'immedesimazione con i personaggi. Insomma, leggere questo libro significa imparare l'arte di scrivere da 54 grandi scrittori, famosi, celebri o solo promesse su cui tutti gli editori puntano.

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Pubblicato 18 ago

Sottoforma o sotto forma? Come si scrive? Oggi il soccorso grammaticale è supersonico e telegrafico: “sotto forma” si scrive staccato e l’univerbazione (sottoforma), vale a dire il processo di unire, attaccare due parole per farle diventare una sola, non è concessa. Il dubbio può nascere perché molte parole formate dal prefisso “sotto” sono ormai diventate un termine unico, come ad esempio sottofondo, sottostimato, sottinteso. Ma non è questo il caso; il sotto forma è espressione che viene usata soprattutto nella locuzione: sotto forma di. Es.: Lo Spirito Santo si manifesta spesso sotto forma di colomba. #grammabreak#scriverebene

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Pubblicato 12 ago

​TI CONSIGLIO UN LIBRO📕 Esiste un tipo di scrittura che non è finalizzata propriamente alla pubblicazione, ma che è utile in sé e da cui, chi la pratica, può trarre personale beneficio. È la cosiddetta scrittura terapeutica che, seppure svincolata da tutte quelle regole e tecniche a cui deve attenersi chi per esempio decide di scrivere un romanzo, non è comunque facile da praticare. Avere dei consigli su come condurla è importante e utile. Il manuale che ti consiglio oggi è ricco di suggerimenti in merito. S’intitola: Scrivere per stare meglio di Louise DeSalvo (ed. Audino) Il libro si divide in tre parti. ✅Nella prima l'autrice esplora le potenzialità terapeutiche della scrittura, prendendo come base le teorie dello psicologo Pennebaker, e sottolinea in particolare il ruolo importante che questa può svolgere per favorire il superamento dei traumi emotivi. ✅ La seconda parte costituisce il nocciolo centrale del libro ed è una vera e propria guida alla scrittura come conoscenza di sé. Qui l'autrice divide il processo in sette fasi ben distinte, fornendo per ciascuna particolari indicazioni pratiche e guidando il lettore passo dopo passo durante tutta l'esperienza della scrittura. ✅ L'ultima parte offre una panoramica di esempi, tratti dalla letteratura mondiale.

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