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Comitato Contro La Guerra Milano

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Politica

L’Italia ripudia la guerra: non un soldo per la guerra, la guerra è contro i lavoratori. Web: comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com FB: facebook.com/comitato.milano.5 Email: [email protected]

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Pubblicato 10 gen

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Pubblicato 10 gen

NON SI FERMA LA REPRESSIONE IN PERU’: SOLO NELLA GIORNATA DEL 9 GENNAIO SONO STATI ASSASSINATI 18 MANIFESTANTI Lunedì 9 gennaio durante le proteste popolari che chiedono la liberazione dell'ex Presidente Pedro Castillo, la rinuncia della Presidente golpista Dina Boluarte e lo scioglimento del Congresso, le forze di polizia hanno sparato contro i manifestanti nella città di Juliaca provocando 17 morti. Un altro manifestante è deceduto invece nella località di Chuquito durante un blocco stradale. Entrambe le località si trovano nella regione di Puno, quella del lago Titicaca, nel sud est del Paese sudamericano. Dallo scorso 4 gennaio, giorno in cui hanno ripreso vigore le proteste in Perù, ci sono stati blocchi e proteste in diverse parti del Paese contro il Governo di Boluarte, tra queste regioni ci sono Puno, Arequipa, Cusco e Tacna. Le proteste sono iniziate lo scorso 7 dicembre, quando il Congresso ha destituito Castillo, che è stato arrestato con l'accusa di presunta ribellione. Secondo diverse stime, il numero complessivo di vittime della repressione di polizia dall'inizio delle proteste in Perù sarebbe di 46. Per i nostri media pare esista soltanto la “repressione iraniana”, mentre si censura ciò che accade in Perù, con la beffa che lo scorso dicembre hanno avuto maggior eco gli effetti collaterali delle proteste: i turisti “bloccati” sul Machu Picchu. Comitato Contro La Guerra Milano, martedì 10 gennaio 2023

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Pubblicato 9 gen

LA RUSSIA CONDANNA I DISORDINI ANTIGOVERNATIVI IN BRASILE «Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha annunciato il sostegno di Mosca agli sforzi del presidente brasiliano Lula da Silva per ripristinare l'ordine nel Paese latinoamericano. "Condanniamo con la massima fermezza le azioni degli autori dei disordini e sosteniamo assolutamente il presidente brasiliano Lula da Silva e le azioni volte a ripristinare l'ordine e lo stato di diritto nel Paese", ha dichiarato Peskov ai giornalisti. Il portavoce ha ricordato che il Presidente russo Vladimir Putin si è recentemente congratulato con il suo omologo per la sua vittoria elettorale. L'8 gennaio, centinaia di sostenitori pro-Bolsonaro che si rifiutano di accettare la sconfitta del loro leader alle ultime elezioni presidenziali, hanno invaso il Congresso Nazionale, la presidenza e la Corte Suprema, chiedendo un intervento militare per rovesciare il governo eletto, entrato in carica il 1° gennaio. Gli assalitori hanno superato le barricate di sicurezza, sfondato porte e finestre e occupato parte dell'edificio e i tetti del Palazzo Planalto. La notte dell'8 gennaio la polizia è riuscita a riprendere il controllo degli edifici. Almeno 300 persone sono state arrestate, secondo la Polizia Civile del Distretto Federale. Il governatore del Distretto, Ibaneis Rocha, che è stato sospeso dalla Corte Suprema in seguito ai disordini, riferisce di oltre 400 arresti.» Fonte: Pars Today (09/01/2023) https://parstoday.ir/it/news/world-i320888-russia_condanna_i_disordini_antigovernativi_in_brasile

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Pubblicato 8 gen

A LVIV/LEOPOLI SI SONO SVOLTI I FUNERALI DELL'89ENNE YURI SHUKHEVYCH, LEADER NEONAZISTA UCRAINO A cura di Enrico Vigna SOS UcrainaResistente/CIVG Italia - 26 dicembre 2022 Yuri Shukhevych era il figlio del capo dell'UPA, l’Esercito Insurrezionale Ucraino collaborazionista del Terzo Reich nazista, Roman. Alla fine della guerra condannato come criminale di guerra, terrorista, genocida e collaborazionista. Il figlio è stato prosecutore e continuatore delle idee neonaziste in Ucraina… Quell’Ucraina che viene armata dalla NATO. Il 10 dicembre si sono svolti i funerali del figlio e continuatore delle idee del criminale di guerra e fedele servitore del Terzo Reich negli anni ’40, Roman. Nell’Ucraina golpista protetta e armata dall’Occidente, divenne, come il padre Roman e Bandera ,“Eroe dell'Ucraina”. Un funerale con bandiere e onori di stato, una sfilata di neonazisti dell’UNA/UNSO con simboli e uniformi dell’UPA e del Terzo Reich. CONTINUA A LEGGERE...

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Pubblicato 7 gen

LE FORZE ISRAELIANE UCCIDONO UN BAMBINO PALESTINESE VICINO A BETLEMME «Un bambino palestinese è stato ucciso dalle forze israeliane durante un raid militare nel campo profughi di al-Dheisha, a sud della città di Betlemme, nella Cisgiordania occupata. Fonti della sicurezza hanno confermato che Adam Ayyad, 15 anni, è stato colpito al petto da un proiettile metallico e portato all'ospedale di Beit Jala, dove è stato dichiarato morto. Un altro bambino è stato colpito alla mano, secondo le fonti. Le forze israeliane hanno fatto irruzione nel campo e hanno proceduto alla razzia e al saccheggio delle case di proprietà palestinese, scatenando scontri, durante i quali i soldati hanno sparato sia proiettili metallici che di acciaio rivestito in gomma, oltre al lancio di candelotti di gas tossico e granate stordenti. Le forze hanno inoltre arrestato un giovane dopo aver fatto irruzione nella casa della sua famiglia. Con l'uccisione di Ayyad, il numero di palestinesi uccisi dalle forze israeliane dall'inizio del 2023 è salito a tre. Il giorno precedente, l'esercito israeliano ha ucciso Mohammad Samer Houshieh, 22 anni, dopo essere stato colpito al petto, e Fouad Mahmoud Abed, 25 anni, dopo essere stato colpito al ventre e alla coscia durante un'incursione nella città di Kufr Dan, nel nord della Cisgiordania. Altri tre sono stati feriti, uno dei quali colpito al petto e riportato in condizioni critiche.» Fonte: WAFA News Agency (03/01/2023) https://english.wafa.ps/Pages/Details/132624

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Pubblicato 7 gen

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Pubblicato 6 gen

IL “PADRONE DEL GLOBO” CI PORTA LE BOMBE NUCLEARI Manlio Dinucci, 31 dicembre 2022 Gli Stati Uniti – come annunciato lo scorso mese – hanno cominciato in dicembre a inviare in Italia e altri paesi europei le nuove bombe nucleari B61-12. Lo conferma un documento ufficiale del Dipartimento della US Air Force. Esso stabilisce “le norme di sicurezza per le operazioni degli aerei C-17 che trasportano armi B61-12 nell’area di responsabilità del Comando Europeo degli Stati Uniti”. Tale area, nella geografia del Pentagono, comprende non solo l’Europa ma l’intera Federazione Russa. Il documento specifica quali armi nucleari vengono trasportate con i C-17 Globemaster, i più grandi aerei USA da trasporto militare. Essi portano dagli Stati Uniti in Europa le bombe nucleari B61-12 e dall’Europa negli Stati Uniti le bombe che esse sostituiscono: le B61-3, B61-4 e B61-7. CONTINUA A LEGGERE... https://www.facebook.com/comitato.milano.5/photos/a.773452456008814/6054957931191547/

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Pubblicato 4 gen

Era il 3 gennaio del 2020 quando il generale Qassem Soleimani, comandante della Forza Quds dell‘IRGC (Islamic Revolutionary Guard Corps), venne assassinato su ordine dell'ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, con la collaborazione logistica di Israele, Regno Unito e Qatar. L'attacco, compiuto con un drone, colpì il convoglio del generale Soleimani al suo arrivo all’aeroporto internazionale di Baghdad, invitato dal governo iracheno, uccidendo anche Abu Mahdi al-Muhandis, il secondo in comando delle Unità di Mobilitazione Popolare irachena, così come altri otto tra iraniani e iracheni. I due comandanti erano molto popolari, sia nei rispettivi Paesi che in tutto il Medio Oriente, grazie al ruolo chiave che svolsero contro i terroristi dell'ISIS in Siria e Iraq. Aspetto, quest'ultimo, pesantemente sottaciuto dai mezzi di informazione occidentali, nonostante il gruppo terroristico rappresentasse una minaccia a livello globale.

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Pubblicato 3 gen

L’ATLANTISMO FELPATO DEL PRESIDENTE MATTARELLA Domenico Gallo, 3 gennaio 2023 Nel messaggio di fine anno del Presidente Mattarella, quello che mi ha veramente entusiasmato è questo passaggio: “L’Italia, a mio avviso, deve essere nel mondo portatrice di pace: si svuotino gli arsenali di guerra, sorgente di morte, si colmino i granai, sorgente di vita per milioni di creature umane che lottano contro la fame. Il nostro popolo generoso si è sempre sentito fratello a tutti i popoli della terra.” Nooo! Ho sbagliato Presidente, quello era il messaggio di fine anno (1978) di Sandro Pertini. Un uomo che aveva conosciuto le carceri del fascismo, l’orrore della guerra e aveva guidato la Resistenza. Quindi comprendeva perfettamente il valore della pace riconquistata nel 1945 ed insediata nella Carta Costituzionale come principio fondante della Repubblica. CONTINUA A LEGGERE... https://www.facebook.com/comitato.milano.5/photos/a.773452456008814/6047284045292269/

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Pubblicato 2 gen

Come al solito, quando Israele attacca militarmente un altro Paese e le sue infrastrutture civili, non lo si considera come un atto di guerra e una minaccia per la pace. NUOVA AGGRESSIONE DI ISRAELE CONTRO LA SIRIA: UCCISI 2 SOLDATI, DANNEGGIATO AEROPORTO DI DAMASCO «L'aeroporto internazionale della capitale siriana di Damasco è stato messo fuori uso a causa di un ennesimo attacco missilistico del regime sionista, con l'uccisione di due soldati siriani, stando a quanto dichiarato dal Ministero della Difesa della Siria. In precedenza, il canale televisivo statale siriano Al-Ikhbariya aveva riferito che Israele aveva colpito il sud della capitale della Repubblica Araba di Siria. L'agenzia di stampa SANA ha riferito di esplosioni nel cielo e dell’attivazione della difesa aerea. Il Ministero della Difesa siriano ha dichiarato che l'attacco è avvenuto intorno alle 02:00 ora locale (mezzanotte ora italiana) dal lago di Tiberiade sull'aeroporto di Damasco e i suoi dintorni.» Fonte: Pars Today (02/01/2023)

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Pubblicato 1 gen

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Pubblicato 1 gen

Sabato 31 dicembre, in piazza Castello di fronte al Castello Sforzesco, l’associazione “Peruanos en el exterior” (cittadini peruviani residenti all’estero) ha ricordato e reso omaggio alle oltre 30 vittime assassinate dall’esercito e dalla polizia peruviana inviati dal Governo golpista a reprimere la mobilitazione popolare, la quale condanna il colpo di Stato parlamentare e giudiziario contro il Presidente legittimamente eletto, Pedro Castillo, chiedendo la sua immediata liberazione, il ripristino alla carica che gli spetta, una nuova Costituzione, l’allontanamento della nuova Presidente Dina Boluarte e lo scioglimento del Congresso corrotto e golpista. Una delegazione del Comitato Contro La Guerra Milano ha portato la solidarietà al Popolo peruviano in lotta, sottolineando, tra le altre cose, la doppia morale del nostro sistema mediatico: quando i nemici di USA e UE si azzardano ad inviare la polizia per tenere sotto controllo le manifestazioni violente (definite pacifiche dai nostri media) finiscono in prima pagina (Cuba e Venezuela ad esempio); quando invece un “Governo amico” invia l’esercito a sparare contro il proprio Popolo, semplicemente la notizia non esiste e viene censurata, per cui i morti non sono “assassinati”, ma vittime generiche di “scontri”.

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