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PoliticaLa fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
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Pubblicato 27 nov
La democrazia smarrita: efficienza senza comunità Massimiliano Civino Le elezioni amministrative appena concluse hanno consegnato un dato che nessun trionfalismo locale può eludere: sei elettori su dieci hanno scelto di non recarsi alle urne. È un numero che pesa più di qualsiasi percentuale attribuita ai vincitori, perché racconta di una cittadinanza che, pur interpellata, non risponde più. Non per indifferenza, ma per… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/11/27/la-democrazia-smarrita-efficienza-senza-comunita/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 27 nov
Abbiamo praticamente superato il numero di elettori di Calenda con la petizione per il suo arruolamento! Continuate a firmare, già ha reagito in maniera scomposta, ma dovrà guardare in faccia la realtà e partire per il fronte 😂😂 👇👇👇👇 https://www.change.org/p/l-on-carlo-calenda-si-arruoli-per-difendere-l-ucraina-9b60c04f-b565-4e34-bbeb-096e9bd08b26
Pubblicato 26 nov
SIAMO IN DIRETTA 👇👇 https://www.youtube.com/live/spMsdy0DYCU?si=a2Fph02YxeY1ANJR
Pubblicato 26 nov
📢 𝗟𝗜𝗩𝗘 – 𝗟𝗮 𝗙𝗶𝗼𝗻𝗱𝗮 “Lo scudo democratico dell’UE”: protezione o pretesto per controllare l’informazione? Quali connessioni con riarmo e guerra? Oggi, alle 𝟭𝟴:𝟯𝟬, 𝗖𝗹𝗮𝘂𝗱𝗶𝗮 𝗖𝗮𝗻𝗱𝗲𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗲 Paolo Cornetti dialogano con gli 𝗲𝘂𝗿𝗼𝗱𝗲𝗽𝘂𝘁𝗮𝘁𝗶 Danilo Della Valle 𝗲 Carolina Morace per capire cosa si nasconde dietro il nuovo Democracy Shield europeo. 🔍 L’UE parla di difesa contro fake news, interferenze straniere e manipolazioni. Ma quali strumenti vuole introdurre? E soprattutto: quanto questi “scudi” rischiano di incidere sulla libertà di stampa, sul pluralismo e sull’informazione indipendente? ▶️ 𝗗𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮 𝘄𝗲𝗯 𝘀𝘂𝗶 𝗰𝗮𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗲 𝗟𝗮 𝗙𝗶𝗼𝗻𝗱𝗮 Un appuntamento da non perdere per chi vuole capire davvero dove sta andando la democrazia europea. https://m.youtube.com/watch?v=spMsdy0DYCU&fbclid=PAb21jcAOTwjhleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZA81NjcwNjczNDMzNTI0MjcAAaeRx-EmaLyoSYk4hjH8fW_RcjujEjPJiULz0NOVEI4FDNc9OFLBihvPl5uVeA_aem_D5lgxfZWZ-aE8dcHrhjz6A
Pubblicato 26 nov
C’è vita oltre il bipolarismo dell’alternanza senza alternativa? Giulio Di Donato I più recenti appuntamenti elettorali ci consegnano l’immagine di una dialettica politica ingessata tra eterno ritorno del bipolarismo tradizionale e astensionismo radicale: segno, quest’ultimo, di una secessione di massa dai canali di una post-democrazia senza popolo, priva di propulsione ideale, le cui formule rinsecchite sembrano sempre più riguardare solo i circoli dei… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/11/26/ce-vita-oltre-il-bipolarismo-dellalternanza-senza-alternativa/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 26 nov
🚨 SAVE THE DATE: 28 NOVEMBRE A GROSSETO 🚨 "La Crisi è Antropologica": un dibattito imperdibile per capire come educare alla rinascita. 🗣️ Con: Geminello Preterossi e Gabriele Guzzi. 🎤 Modera: Pasqualino Casaburi. 📍 Dove: Sala Conferenze Pegaso, Piazza Dante Alighieri 35. 🕠 Ore: 17:30. Un evento per riflettere sul presente e sul futuro del nostro Paese, partendo dai temi del libro Eurosuicidio. 📲 Per info: 347 53 64188. Vi aspettiamo! 👋
Pubblicato 26 nov
Il funerale dello Stato: la deriva neoliberista che trasforma i diritti in favori Giuseppe Libutti C’è un funerale che si celebra in silenzio, ma con costanza e meticolosità: è quello dello Stato, o meglio, della sua funzione pubblica e sociale. Un funerale che non avviene tra lacrime e lutti, ma tra tagli di bilancio, cessioni di sovranità, applausi alla filantropia e partenariati “virtuosi”. È l’esito di una lunga deriva… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/11/26/il-funerale-dello-stato-la-deriva-neoliberista-che-trasforma-i-diritti-in-favori/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 25 nov
Eppure perseveriamo… 🤦🏻♂️
Pubblicato 25 nov
La turistificazione come dispositivo di governo neoliberale Thomas Fazi Per gentile concessione dell’editore pubblichiamo la prefazione del libro di Antonio di Siena, Turisti a casa nostra (LAD, 2025). Buona lettura! Questo è un libro che si distingue per molti motivi, a partire dalla capacità di mescolare sapientemente racconto e analisi, esperienza vissuta e teoria, storie e storia, immagini – vivide, vividissime… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/11/25/la-turistificazione-come-dispositivo-di-governo-neoliberale/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 25 nov
L’On. Carlo Calenda si arruoli per difendere l’Ucraina: firma la petizione! Redazione Riceviamo e rilanciamo molto volentieri questa importante e necessaria iniziativa. Siamo un gruppo di cittadine e cittadini che da tempo sostengono la causa della resistenza ucraina contro l’aggressione russa e che credono fermamente nella necessità di una vittoria militare di Kiev, “costi quel che costi”. Abbiamo seguito con attenzione e sincero apprezzamento la… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/11/25/lon-carlo-calenda-si-arruoli-per-difendere-lucraina/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 25 nov
https://x.com/SavinoBalzano/status/1993254229897523297?t=4LezD2frZpV8vEbzq-6BVQ&s=19 Si potrebbe citare la figuraccia di qualche giorno fa all’Esquilino, a Roma, ma anche la valanga incontenibile di insulti e prese in giro sotto alcuni post di Pina #Picerno (ben al di là della “fisiologica” quota di haters che affligge chiunque si esponga mediaticamente), per dimostrare come chi sostiene il supporto militare ed economico a #Zelensky, a oltranza e senza se e senza ma, sia completamente sconnesso dal Paese. Della manifestazione “pro Ucraina” (virgolette a dir poco necessarie) qualcuno ha scritto (Rai): «c’erano oltre duecento persone». Oltre duecento? Addirittura! Eppure di leader politici era pieno così: #Calenda, Picerno, #Casini, #Gentiloni, poi Orsini, Sensi, Quartapelle, Verini e altri. Il minimo comun denominatore è semplice: #Trump imporrebbe una resa all’#Ucraina. Ma non mi dire. E chi se lo sarebbe mai aspettato, nel confronto militare con la più grande potenza nucleare del mondo? Uno scenario del tutto inatteso, assolutamente imprevedibile! Che sorpresa. Tutti ci aspettavamo di vedere gli eserciti di Kiev e della Nato marciare sulla Piazza Rossa, e ovviamente eravamo convinti che #Putin, con le spalle al muro e in ginocchio, non avrebbe mai ricorso alla bomba atomica. Chi mai immaginerebbe, dopotutto, che, in un conflitto, un Paese sfondi l’ultima linea difensiva di un altro e poi pretenda concessioni territoriali e il dimezzamento dell’esercito del secondo? Cose inedite, mai viste nella storia! Chiunque provasse a sostenere che uno scontro diretto tra Occidente e #Russia fosse quantomeno improbabile (fortunatamente!) veniva tacciato di putinismo. Eppure – se si fosse concretizzata una via diplomatica (a dispetto dei continui sabotaggi) – il costo per Kiev sarebbe stato infinitamente inferiore. Invece, quelli che ci hanno farcito le orecchie con le loro corbellerie (Putin malato; Putin già morto; economia russa in ginocchio; russi con le pale e i microchip delle lavatrici; controffensive ucraine mirabolanti; e chi più ne ha più ne metta) non hanno fatto altro che sostenere una strategia che ha infinitamente avvantaggiato proprio il Cremlino. E dunque, chi sono davvero i putiniani? Quelli che volevano la cessazione immediata del conflitto, con vantaggi tutto sommato contenuti per la Russia, o quelli che, scioccamente, gli hanno fatto divorare un Paese intero? Tutto questo senza contare l’infinita perdita di vite umane. Ma finché sono i figli e i fratelli di qualcun altro, poco importa. Ciò che sorprende è che si continui a sostenere l’insostenibile, ben oltre il senso del ridicolo. Pare che si stia pensando pure a un polo liberale, centrista, che raccolga tutte queste debolezze politiche (perché forze politiche, di certo, non sono). E allora vorrei ricordare solo questo: 0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0+0 fa sempre 0.
Pubblicato 25 nov
Il divorzio dal reale: alcune riflessioni economico-filosofiche per una anatomia della modernità Andrea Granato Il testo che segue presenta l’abbozzo di una anatomia del mondo moderno, condotta attraverso un registro molteplice: filosofico, economico e storico insieme. Vedremo così, come in tre distinti punti di vista disciplinari, si presenti la medesima traiettoria complessiva che oggi, arrivata a un punto estremo, esige di essere pensata secondo un nuovo… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/11/25/il-divorzio-dal-reale-alcune-riflessioni-economico-filosofiche-per-una-anatomia-della-modernita/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda