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Politica

La fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda

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Pubblicato 3 dic

Attacchi preventivi? Il gioco pericoloso della NATO (e la reazione prevedibile di Mosca) Giuseppe Gagliano Siamo ormai all’ennesimo giro della giostra geopolitica, quella in cui tutti fingono sorpresa per dichiarazioni che, in realtà, non sorprendono nessuno. L’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, il più alto ufficiale militare della NATO, ha spiegato al Financial Times che l’Alleanza potrebbe persino considerare un “attacco preventivo”. Preventivo, sì: come il mal di testa che ti… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/12/03/attacchi-preventivi-il-gioco-pericoloso-della-nato-e-la-reazione-prevedibile-di-mosca/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 3 dic

La riforma e il salumiere Dario Raffone Fra tre mesi circa saremo chiamati a votare il referendum sulla riforma della magistratura. Il Governo spinge per anticipare il più possibile la data della consultazione per cercare di sfruttare quanto emerge dai sondaggi, che pronosticano un esito favorevole alla riforma. Lasciando da parte il tema, già sollevato ai tempi della magnifica avventura berlusconiana,… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/12/03/la-riforma-e-il-salumiere/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 3 dic

Quando la sinistra si fa NATO Michele Agagliate La politica italiana ha un talento unico: riesce a tradirti sempre nello stesso modo, ma ogni volta fingendo sia la prima; basta leggere un voto parlamentare per capire che è finita lì, senza bisogno di procès-verbaux, senza bisogno di editoriali indignati, senza bisogno di analisi sociologiche. Il tradimento è già tutto in quella riga:… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/12/03/quando-la-sinistra-si-fa-nato/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 2 dic

🪖Deriva bellica, deriva folle!

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Pubblicato 2 dic

Ahhh ma forse quelli del PD non dicevano "Europa casa comune" ma "Europa cas(S)a comune", abbiamo sempre capito male noi 😂😂 🤕Basta UE! Entra nel canale telegram http://t.me/lafionda

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Pubblicato 2 dic

📣 Presentazione del nuovo numero de La Fionda: “La Terra Promiscua”, a breve in uscita. Venerdì 12 dicembre, ore 18, Al Biondo Tevere, Via Ostiense 178 (Roma). Il nuovo numero de La Fionda affronta uno dei nodi più drammatici e irrisolti del nostro tempo: il conflitto israelo-palestinese, restituendo il quadro di una realtà di guerra e miseria estreme, ancora oggi tragicamente infiammata. La Terra Promiscua allarga poi lo sguardo agli scenari più ampi del Medio Oriente: alle dinamiche geopolitiche, geoeconomiche, culturali e religiose che ridisegnano equilibri e alleanze, e alle prospettive – mai così lontane – di una convivenza di pace solida e duratura. In questo quadro, uno spazio particolare è riservato all’Italia: quale rapporto ricostruire con il Medio Oriente? È possibile recuperare il meglio della tradizione di politica estera segnata da apertura e dialogo con il mondo arabo? Sono interrogativi che toccano il ruolo dell’Italia e dell’Europa nel segno dell’alternativa mediterranea e del multipolarismo. Un numero che unisce la ricchezza dell’analisi al coraggio della denuncia, rilanciando una riflessione critica su ciò che accade oggi e sulle sue conseguenze nel lungo periodo. 📍 La presentazione sarà un momento di confronto con alcuni dei protagonisti di questo numero, per riguardare insieme i tragici eventi degli ultimi mesi all’interno di una prospettiva più ampia, tra passato, presente e futuro. Intervengono: Giulia Bertotto • Thomas Fazi • Paolo Cornetti • Gabriele Germani Vi aspettiamo! @lafionda

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Pubblicato 2 dic

Vogliamo i proattivi Di Marco Travaglio Bene ha fatto Mattarella a esprimere “vicinanza e solidarietà” al capo della comunità ebraica romana, Victor Fadlun, per i muri della sinagoga di Monteverde imbrattati con insulti antisemiti. Meglio avrebbe fatto due mesi fa a chiamare anche gli studenti e i docenti del liceo artistico Caravillani lì vicino, menati e insultati il 2 ottobre da una ventina di picchiatori usciti dallo stesso tempio ebraico mentre erano riuniti in cortile per discutere dello sterminio a Gaza e intonare il coro “Free Palestine”. Una spedizione punitiva, con polizia e ambulanze, raccontata da Selvaggia Lucarelli sul Fatto e da pochissimi altri. Il guaio è che sempre più spesso Mattarella tace quando dovrebbe parlare e viceversa. Ieri, per dire, l’ammiraglio Cavo Dragone, presidente del Comitato militare Nato, ha fatto un lieto annuncio al Financial Times: mentre Trump (teoricamente primo azionista Nato) si sbatte per chiudere la guerra in Ucraina prima che diventi mondiale e l’Ue continua sabotarlo con piani di guerra e annunci sugli asset russi (oggetto dei negoziati), il nostro eroe vuole una Nato “più aggressiva e proattiva” e non esclude un “attacco ibrido preventivo” contro la Russia, che ovviamente sarebbe un’“azione difensiva”. Anche se resta ancora da capire “chi lo farà”. Eh già. Le implicazioni strategiche di queste frasi sciagurate le analizza Mini a pag. 3, mentre per l’aggettivo alla vaselina “proattivo” non basterebbe neppure Totò. Ma poiché – a quanto risulterebbe – l’articolo 11 della Costituzione che “ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” non è stato abolito, abbiamo atteso per tutto il giorno (invano) un severo monito di Mattarella: “Non in nostro nome, perché noi non possiamo sferrare attacchi preventivi contro chicchessia”. E magari una richiesta di spiegazioni sulla seguente frase del proattivo ammiraglio: “Dall’inizio di Baltic Sentry (operazione di sicurezza Nato lanciata nel Baltico il 14 gennaio, cioè 11 mesi fa, ndr), non è successo nulla. Quindi significa che questa deterrenza sta funzionando”. Ma, se “non è successo nulla”, come si spiegano mesi e mesi di allarmi Nato e Ue su attacchi ibridi russi nel Nord Europa a botte di droni e palloni aerostatici, peraltro curiosamente mai abbattuti? Erano tutte balle ibride? O i droni e i palloni ce li lanciamo da soli con la vecchia tecnica del false flag, già sperimentata con successo sui gasdotti Nord Stream? E, se dal 14 gennaio “non è successo niente”, che gli salta in mente di scagliare un’ibridissima bomba sui negoziati evocando attacchi preventivi alla Russia? A una cert’ora, nelle migliori caserme, il trombettiere suona una splendida musica: il silenzio. 🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist

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Pubblicato 1 dic

Bisogna rompere questo tabù secondo cui sia l’euro sia l’Unione Europea non possono essere messi in discussione. Soprattutto dopo che sia gli indicatori economici sia quelli sociali ci dicono che è stato un fallimento e un vero e proprio suicidio per l’Italia. Bisogna alzare la schiena e iniziare a parlare di come stanno le cose, con coraggio e sbattendo, dati alla mano, cosa è stata, cosa è e cosa sarà questo cancro che chiamano Unione Europea. Gabriele Guzzi ha scritto un libro coraggioso su questa vicenda. Vi aspetto qui alle 19.30! 👇👇👇 https://www.youtube.com/live/70GOYFzBeTE?si=Sy0g7O3oTz5PvjgD T.me/GiuseppeSalamone

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Pubblicato 1 dic

SENZA PROVE, MA CON L'OBIETTIVO CHIARO: CREARE UN CLIMA DI GUERRA PER GIUSTIFICARE NUOVE SPESE MILITARI. C'è un copione che si ripete: scatta l'allarme, si paralizzano i cieli d'Europa e il dito viene puntato immediatamente verso la Russia. Poco importa se, come svela questa inchiesta di Trouw (uno dei più importanti giornali olandesi), su 60 incidenti le prove concrete del coinvolgimento russo sono quasi inesistenti. Perché tanta fretta di trovare un colpevole prima ancora di avere i fatti? Forse perché un'Europa spaventata è un'Europa più propensa a spendere in difesa? L'analisi dei dati ci dice che siamo di fronte a "confusione diffusa" e "falsi allarmi", eppure la narrazione dominante spinge per un clima da assedio perenne. Mantenere alta la tensione, anche in assenza di minacce reali verificate, sembra essere il pretesto perfetto per giustificare i continui, immensi investimenti nell'industria bellica. Se la minaccia non c'è, a volte basta immaginarla. 👁️ Siamo di fronte a sicurezza reale o a una strategia della tensione? 🤕 BASTA RIARMO! Entra nel canale telegram http://t.me/lafionda

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Pubblicato 1 dic

Severo ma giusto 📌 🤕Entra nel canale telegram http://t.me/lafionda

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Pubblicato 1 dic

Il commercio di armi nucleari è green. L’Unione europea, la sostenibilità e la guerra Alessandro Somma Il finanziamento della produzione di armi Il riarmo dell’Europa non richiede solo uno sforzo economico. Ha bisogno anche e soprattutto di una retorica capace di renderlo accettabile: di presentare l’acquisto di armi come un preferibile rispetto alla spesa per sanità e istruzione. Una componente fondamentale di questa retorica è stata al centro di un… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/12/01/il-commercio-di-armi-nucleari-e-green-lunione-europea-la-sostenibilita-e-la-guerra/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 1 dic

La guerra in Ucraina davanti al suo appuntamento finale Giuseppe Gagliano Il silenzio delle armi dice più delle negoziazioni A Ginevra, nelle sale illuminate da luci neutre e immerse nella ritualità diplomatica, le delegazioni occidentali e ucraine si sfidano attorno a progetti di pace rivisti, corretti, respinti e riscritti. Ma mentre il teatro diplomatico va in scena, la verità decisiva si esprime altrove, là dove… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/12/01/la-guerra-in-ucraina-davanti-al-suo-appuntamento-finale/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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