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Pubblicato 16 dic
MARTEDI’ 17 DICEMBRE 2024 Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 1,1-17) Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadàb, Aminadàb generò Naassòn, Naassòn generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide. Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Urìa, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abìa, Abìa generò Asaf, Asaf generò Giòsafat, Giòsafat generò Ioram, Ioram generò Ozìa, Ozìa generò Ioatàm, Ioatàm generò Àcaz, Àcaz generò Ezechìa, Ezechìa generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosìa, Giosìa generò Ieconìa e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia. Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconìa generò Salatièl, Salatièl generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiùd, Abiùd generò Eliachìm, Eliachìm generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliùd, Eliùd generò Eleàzar, Eleàzar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo. In tal modo, tutte le generazioni da Abramo a Davide sono quattordici, da Davide fino alla deportazione in Babilonia quattordici, dalla deportazione in Babilonia a Cristo quattordici. Parola del Signore. Che strano Vangelo ci regala il Signore una settimana prima di Natale. Sicuramente quello di oggi è uno di quei brani del Vangelo a cui prestiamo meno attenzione. A Cosa serve conoscere l’albero genealogico di Gesù? Se non sappiamo da dove veniamo perdiamo parte della nostra identità e non avere un’identità ci costringe a costruirne una che possa portarci fuori strada. I nostri antenati sono essenziali per scoprire noi stessi, per conoscere l'intervento di Dio nella nostra vita fin da prima che nascessimo. Con Gesù accade la stessa cosa. Dio non ha voluto venire al mondo come se fosse un satellite, come se fosse qualcosa di indipendente che gli orbita attorno. No, Dio ha voluto diventare tutto in noi. Per questo, fin dagli albori dell'umanità, ha preparato per suo Figlio una famiglia totalmente umana. Una famiglia così umana che se prendiamo in mano la Bibbia ci accorgeremo che non è esente da controversie. Non per niente, la stessa genealogia che avete appena letto indica come Davide ebbe un figlio con una donna che era moglie di un altro (“Davide, dalla moglie di Uria, generò Salomone). Dio ha voluto diventare umano in tutto tranne che nel peccato. Gesù non è solo figlio di Giuseppe e Maria, ma è figlio di Davide e figlio di Abramo, è cioè erede di una lunga tradizione familiare. Siamo anche figli dei nostri antenati, ai quali dobbiamo ringraziare molti dei doni che abbiamo ricevuto. E come nel caso di Gesù, Dio è sempre intervenuto nella nostra famiglia fin da prima che nascessimo. Oggi è un giorno per ringraziare Dio per i nostri antenati - potremmo chiamare molto di più i nostri nonni - e per il suo intervento divino nella storia della nostra famiglia.
Pubblicato 15 dic
Pubblicato 15 dic
Lunedì 16 dicembre 2024 Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 21,23-27) In quel tempo, Gesù entrò nel tempio e, mentre insegnava, gli si avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e dissero: «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?». Gesù rispose loro: «Anch’io vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, anch’io vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?». Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, ci risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Se diciamo: “Dagli uomini”, abbiamo paura della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta». Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». Allora anch’egli disse loro: «Neanch’io vi dico con quale autorità faccio queste cose». Parola del Signore. L’autorità è la posizione di chi può emanare atti vincolanti, atti che cambiano, atti che hanno potere e conseguenza nei confronti dei destinatari. I capi dei sacerdoti nel chiedere l’origine di questa autorità gliela riconoscono; chiedono su cosa poggia questo potere vincolante di Gesù. La persona di Gesù è vincolante, cioè cambia, modifica. Nulla rimane più lo stesso; chi incontra Gesù riconosce un “prima” e un “dopo”. Non si può vivere come prima. Gli anziani assistono ai miracoli più belli di Gesù, ai discorsi più affascinanti del Messia eppure si soffermano a chiedere da dove viene la sua autorità. Anziché godere della Grazia di Dio lo mettono alla prova. Forse non hanno davvero voglia di ricevere una risposta, hanno solo il desiderio di mettere in difficoltà Gesù e il Figlio di Dio, nella sua ironia, mette in difficoltà loro stessi e gli pone una domanda alla quale non possono rispondere perché hanno paura di ciò che pensa la gente. Il problema dei capi dei sacerdoti e degli anziani è proprio questo: non gli interessa la verità, la risposta; gli interessa la reazione della gente, vivono per il consenso. Che non ci capiti di vivere per cercare la gratificazione e l'approvazione degli altri, auguriamoci di cercare Gesù, di porgergli le nostre domande e di avere la grazia di ascoltarne le risposte!
Pubblicato 14 dic