TGTGInsightintelligence telegramLIVE / telegram public index
Torna ai canali
Giovani di Parola avatar

TGINSIGHT CHAT

Giovani di Parola

@GiovaniParola

Istruzione

Il Canale ufficiale di Animatori Salesiani: ogni giorno il Vangelo del giorno seguente sul tuo telefono e altri contenuti utili per il tuo cammino spirituale! #GiovaniDiParola

Iscritti5,740Iscritti attuali
Post tracciati1,000Post indicizzati
Reach recente39,760Visualizzazioni post recenti
Post recenti

Post recenti

Pag. 70 di 84 · 1,000 post

Pubblicato 15 mar

3,060 views

Pubblicato 15 mar

Dal Vangelo secondo Luca Lc 9,28b-36 In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elìa». Egli non sapeva quello che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!». Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto. Parola del Signore Una pittrice un giorno chiese a suo marito di mettersi in posa per poter realizzare un suo ritratto, il marito fu molto contrariato "dopo l'incidente con la moto non sono più io, queste cicatrici mi hanno reso irriconoscibile". La moglie insistette così tanto che alla fine convinse il marito; una volta finito il ritratto il marito guardò il disegno che aveva fatto suo moglie e si commosse per la bellezza di quel ritratto "come hai fatto? sei riuscita a trasformare anche le cicatrici in qualcosa di bello" chiese il marito; "ma io non ho fatto nulla" rispose la moglie "ti ho solo guardato con gli occhi dell'amore". Il tema del Vangelo di oggi è proprio la bellezza, la trasfigurazione ci ricorda che anche noi siamo chiamati a splendere, e possiamo farlo perchè a ciascuno il Buon Dio dice: "tu sei il figlio mio, l'amato, l'eletto"

3,470 views

Pubblicato 14 mar

3,100 views

Pubblicato 14 mar

SABATO 15 Marzo 2025 Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5, 43-48) In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste». Parola del Signore. Amare è una scelta, lo è già quando si tratta dell’amico, figuriamoci del nostro nemico. Chi diventa nemico nella mia vita? È cosi difficile che accada? Forse non cosi tanto come penso. Nemico diventa chi ha un avanzamento di carriera che ritengo ingiusto… chi ottiene un voto migliore del mio… chi mi offende gratuitamente… chi la pensa diversamente da me. Accade ogni giorno di ritrovarci in una situazione di queste, allora siamo chiamati a scegliere: alimentiamo la logica umana dell’egoismo e dell’odio? O scegliamo la logica dell’amore? La logica di Dio sembra impossibile all’uomo, ma solo fino a quando non lo incontriamo veramente. L’amore di Dio sconvolge la nostra vita e rende possibile l’impossibile.

3,590 views

Pubblicato 13 mar

3,100 views

Pubblicato 13 mar

VENERDÌ 14 Marzo 2025 Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 5,20-26) In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: "Non ucciderai"; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: "Stupido", dovrà essere sottoposto al sinèdrio; e chi gli dice: "Pazzo", sarà destinato al fuoco della Geènna. Se dunque tu presenti la tua offerta all'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare, va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo!». Parola del Signore. Gesù vuole da noi un vita cristiana autentica e per questo non possiamo essere tiepidi, per questo non possiamo essere un po' cristiani e un po' qualcos'altro. La vita cristiana infatti è composta da scelte concrete, atteggiamenti e comportamenti che essere ben radicati in noi e nella nostra quotidianità. Ha davvero poco senso dirci cristiani se poi non viviamo le nostre relazioni e le nostre giornata in questa radicalità. Ha davvero poco senso partecipare alle attività del nostro oratorio, della nostra comunità cristiana, se poi decidiamo di coltivare tutto ciò che è contrario al vissuto del Signore. E' vero, la vita cristiana non è fatta per i perfetti (che non esistono), la vita cristiana è fatta per chi disposo a seguire il Signore e a vivere così come Lui stesso ha vissuto.

3,590 views

Pubblicato 12 mar

3,040 views

Pubblicato 12 mar

GIOVEDÌ 13 Marzo 2025 Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 7,7-12) In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono! Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti». Parola del Signore. Delle parole di Gesù oggi c'è una grande cose che dobbiamo assolutamente comprendere: siamo figli di Dio! Se da figli siamo soliti chiedere ai nostri genitori ciò di cui abbiamo bisogno, lo stresso siamo invitati a fare con Dio. Chiedere ciò che il nostro cuore desidera veramente, chiedere ciò di cui abbiamo veramente bisogno, il Suo sostengo, la Sua luce, il saper riconoscere la Sua presenza. Non si tratta solo di parole o di sentimentalismi, la preghiera realmente ci rende più simili a Cristo, realmente apre i nostri occhi su chi è Dio e su chiamo siamo noi. Il tutto in un gioco di relazioni e di collaborazione. Non possiamo aspettarci che Dio faccia tutto al posto nostro. Il Signore infatti non si sostituisce a noi, ma ci educa, ci fa crescere propri per questo ci ricorda che “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro”.

3,600 views

Pubblicato 11 mar

3,050 views

Pubblicato 11 mar

MERCOLEDÌ 12 Marzo 2025 Dal Vangelo secondo Luca (Lc 11,29-32) In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione. Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona». Parola del Signore Siamo in costante ricerca di segni, vogliamo costantemente segni tangibili della presenza di Dio per poter finalmente Credere con la C maiuscola! Gesù come sempre cerca di farci capire ben altro e vuole smontarci anche un po'. Il segno di Giona richiama una punizione su Ninive che Giona aveva annunciato e che non si era verificata. Gli abitanti di Ninive si erano convertiti e Giona era rimasto deluso da Dio, perché si aspettava una punizione esemplare, un intervento di Dio diretto, chiaro, inequivocabile. Invece si trova con un Dio che usa misericordia! E' proprio questo il segno che Gesù vuole farci capire: il segno della sua presenza è la sua misericordia. Il segno della sua presenza e del suo passaggio nella nostra vita è proprio l'amore che possiamo sperimentare nelle piccole come nelle grandi cosi della vita.

3,570 views

Pubblicato 10 mar

3,060 views

Pubblicato 10 mar

Martedì 11 marzo 2025 Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 6,7-15) In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe». Parola del Signore. Capita spesso che le nostre preghiere hanno lo scopo di cercare di convincere Dio ad aiutarci. Ma se davvero è questa la nostra preghiera, allora forse non abbiamo capito niente, allora forse non viviamo nella relazione d’amore che Dio vuole instaurare con noi. Se infatti la nostra fede si basa sulla certezza che Egli ci ama, la preghiera diventa uno strumento per convertire noi stessi e non di certo Dio, la preghiera diventa il mezzo con cui possiamo prendere consapevolezza dell’amore che Dio riversa in noi. È proprio in questo che ci aiutano le parole del Padre Nostro, che danno importanza non alle nostre richieste ma alla volontà di Dio, non ai nostri capricci ma alla Sua Provvidenza. Se viviamo da figli di Dio, se abbiamo fatto esperienza della Sua paternità allora non possiamo fare altro che assecondare il Suo Amore, anche se a volte ci sembra incomprensibile. In questo modo, la miglior preghiera che possiamo fare è semplicemente quella che ci fa mettere completamente nelle Sua mani. “Padre, sia fatta la tua volontà”, tutto il resto, il nostro cuore, i nostri desideri, i nostri aneliti, lo conosce e amato già.

3,530 views
12•••5•••10•••15•••20•••25•••30•••35•••40•••45•••50•••55•••60•••65•••6869707172•••75•••80•••8384