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Politica

La fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda

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Pubblicato 10 giu

La politica ha rotto il cazzo Matteo Masi I risultati del referendum parlano chiaro: il popolo e i formalismi democratici di questa nostra cosiddetta Repubblica Democratica non si parlano più. La partecipazione è stata disastrosamente bassa, nonostante almeno 4 dei 5 quesiti toccassero il cuore della vita quotidiana: il lavoro. Eppure, nonostante l’urgenza, nonostante l’impatto diretto sulla condizione della stragrande maggioranza degli… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/06/10/la-politica-ha-rotto-il-cazzo/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 9 giu

🗓️ martedì 10 giugno ⏰ Ore 18:00 📍Libreria Eli, via Somalia 20 (Roma) 👇 https://maps.app.goo.gl/zMPY7kyfo2J5ob3H8?g_st=aw 🎙️Presentazione dell'ultimo numero della Fionda! 💥Ne parlano colmdirettore Geminello Preterossi: M. Gotor, D. Conti, S. Zucchi, P. Peluffo. Prevista la diretta! 👇 https://www.youtube.com/live/UAVtJPcrvT8?si=Ivsa1XMEe6gtH5pq Non mancate!

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Pubblicato 9 giu

Il referendum è stata una debacle? Calcolando la reputazione dei promotori, anche no E non vale solo per il referendum Dopo la manifestazione oceanica del 5 aprile, sabato scorso le piazze di Roma sono state invase un’altra volta da un popolo consapevole e plurale che vuole pace e diritti per tutti Il principale ostacolo? Gli organizzatori. E la fama costruita in decenni: qualche slogan vagamente ragionevole mentre sono relegati all’opposizione, e le stesse identiche ricette dei governi che contestano quando arriva il loro turno Il tafazzismo del mondo del dissenso ha fatto il resto Ma non è l’ora dei piagnistei, anzi E’ l’ora di rimuovere l’ostacolo Mandarli tutti a casa, ripartire dalle sacrosante ambizioni del popolo che si è mobilitato nonostante tutto, e costruire senso e organizzazione per procedere passo dopo passo verso la RISCOSSA MULTIPOPOLARE ne parliamo qui https://www.youtube.com/live/ixjcp_liZjE?si=KxU_Hfv3HRLuflVj alle 18.30 con Gabriele Guzzi e Geminello Preterossi

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Pubblicato 9 giu

Referendum, una sveglia per gli illusi sul “popolo sovrano” Alessio Mannino Che cosa insegna l’esito di questi referendum? Conta chi, o contro chi, si promuove il voto. Il contenuto è secondario, e non si distingue un’elezione (in cui si dà una delega in bianco per il Parlamento o altri organi elettivi) da un referendum (in cui invece ci si esprime con un sì o con… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/06/09/che-cosa-insegna-lesito-di-questi-referendum/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 9 giu

Quando la guerra diventa un pretesto, la pace è solo un intralcio Giuseppe Gagliano Nel cuore della crisi ucraina, mentre spiragli diplomatici iniziano timidamente ad aprirsi — tra aperture di Donald Trump, silenzi operativi del Cremlino e stanchezza delle cancellerie europee — a Bruxelles e in alcune capitali dell’Unione si insiste ancora con la retorica della “minaccia russa”. Un tamburo che batte ininterrottamente da febbraio 2022 e che… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/06/09/quando-la-guerra-diventa-un-pretesto-la-pace-e-solo-un-intralcio/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 8 giu

Necessaria ma non sufficiente Gilberto Trombetta Il recupero della sovranità, quindi l’uscita da Unione Europea ed Eurozona in primis, è, come è sempre stato detto da queste parti, una condizione necessaria ma non sufficiente. Necessaria perché tutto quello che l’Italia dovrebbe fare per tornare a essere un Paese in cui valga davvero la pena vivere – invertendo quindi quel progressivo… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/06/08/necessaria-ma-non-sufficiente/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 7 giu

Chi esprime critiche all'Unione Europea, e soprattutto al racconto idilliaco che viene costruito intorno ad essa, viene spesso etichettato come complottista. Ma la verità è esattamente l’opposto: i veri complottisti sono loro; la vera setta è proprio quella europeista. Per Il Fatto Quotidiano e @Lafionda https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/06/06/setta-europeismo-mito/8013698/

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Pubblicato 7 giu

Il denaro striscia come il serpente Geminello Preterossi Contrordine, compagni? Vedrete che l’era del tecno-capitalismo autoritario, iniziata a gennaio (prima era tutto a posto…), è già finita. Vivremo nel migliore dei mondi possibili, green, inclusive, con tante Tesla, cyborg ecc., e soprattutto l’unico diritto fondamentale di avere un solo desiderio, che ci fa come tutti: il Nulla. Volontà di potenza come volontà… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/06/07/il-denaro-striscia-come-il-serpente-nelle-citta-doccidente-cosi-si-celebra/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 7 giu

https://x.com/SavinoBalzano/status/1931281902222135802?t=-h92wt1VojDCrxLp7HTV3w&s=19 La Russia ci attaccherà? Ragioniamo razionalmente con alcuni numeri. La Russia è il paese più esteso al mondo: oltre 17 milioni di km². Cina e Stati Uniti si fermano sotto i 10 milioni di km², il Brasile a circa 8,5 milioni e l’India a poco più di 3 milioni. Tuttavia, l’India conta 1,43 miliardi di abitanti, la Cina 1,41 miliardi, gli Stati Uniti circa 340 milioni e il Brasile 216 milioni. La Russia, invece, ha 144 milioni di abitanti, con una densità di popolazione di 8,4 abitanti per km². In confronto, l’India ha una densità di 435 abitanti/km², la Cina 147, gli Stati Uniti 35,5 e il Brasile 25,5. Su ogni km² di territorio russo, in poche parole, ci sono in media 8,4 persone. In India 435, in Cina 147. Alla Russia serve davvero più spazio? Ha senso espandere i suoi domini a ovest, verso l’Europa? E con quali uomini terrebbe a bada le popolazioni assoggettate? Il PIL russo ammonta a circa 2 trilioni di dollari, simile a quello del Canada. Gli Stati Uniti raggiungono i 28 trilioni, la Cina si avvicina ai 18, l’India sfiora i 4 e il Brasile supera di poco la Russia. Il PIL pro capite russo è di circa 14.000 dollari, mentre negli USA supera gli 80.000, in Canada i 55.000. Quello cinese è leggermente inferiore al russo, ma la Cina ha una popolazione dieci volte maggiore. Con quali risorse, in termini assoluti e relativi, la Russia potrebbe pensare di assoggettare l’Europa? L’Unione Europea ha un’estensione di 4,23 milioni di km², una popolazione di oltre 445 milioni di abitanti (densità di circa 105 abitanti/km², contro gli 8,4 della Russia) e un PIL di circa 17 trilioni di dollari (contro i 2 trilioni russi). Il PIL pro capite dell’UE è di circa 38.000 dollari, quasi tre volte quello russo. Consideriamo la NATO: circa 25 milioni di km², oltre 970 milioni di abitanti (densità di circa 39 abitanti/km²), un PIL totale di circa 55 trilioni di dollari e un PIL pro capite di circa 56.500 dollari. La spesa militare della NATO rappresenta oltre il 50% di quella globale, con circa 1.300-1.400 miliardi di dollari nel 2024. Quante probabilità ci sono che la Russia pianifichi autonomamente un attacco a un paese della NATO? È credibile pensare che la sua strategia “imperialista” possa davvero spingerla a estendere i propri confini attaccando un membro del Patto Atlantico? È una valutazione seria e fondata, oppure questa narrazione risponde piuttosto a logiche di propaganda, pensate per convincere i cittadini europei della necessità di sacrificare, ad esempio, la sanità pubblica in favore della spesa militare? Ben diverso sarebbe lo scenario in cui la Russia si sentisse alle strette: accerchiata, isolata, senza vie d’uscita. Speriamo che non ci si arrivi mai perché, forse, in quel caso, non avremmo nemmeno più la possibilità di discuterne..

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Pubblicato 7 giu

Calma, c’è tempo Di Marco Travaglio Se i trombettieri della fu Europa che popolano i talk show e le marcette ventoteniche (a proposito: e la terza?) fossero al governo, farebbero un decreto Sicurezza con un nuovo reato al posto dei 14 inventati dalle destre: il “vilipendio di Ue” (peraltro già incluso nel vilipendio di cadavere). Non avendo ancora elaborato i lutti della vittoria di Trump e della sconfitta di Nato, Ue e Ucraina contro la Russia, si sono autonominati apostoli, apologeti, catechisti e omileti dell’Euro-Verbo: la Buona Novella della beata Ursula e dei suoi beoti discepoli a base di armi, minacce e preparativi di guerra. Con grave sprezzo del ridicolo, della logica e del principio di realtà, non ammettono critiche alla Sacra Unione e ne cantano le laudi da mane a sera: mani giunte, edicole e reti unificate. Ogni pallido dubbio o timida obiezione diventa bestemmia, blasfemia, eresia, seguita da scomunica. La scorsa settimana, quando la pia Kallas pigolò qualche frase di circostanza su quei birbantelli di Netanyahu&C. che sterminano i palestinesi, sacerdoti e vestali dell’Euro-Verbo s’illuminarono d’immenso per il prodigioso Risveglio d’Europa, fingendo di non sapere che a Bruxelles e dintorni si stavano solo parando il deretano per non farsi scavalcare da Trump. Il 20 maggio la Kallas dichiarava: “A Gaza la situazione è catastrofica. Una forte maggioranza vuole la revisione dell’accordo di associazione con Israele”. Ma in due settimane non è accaduto nulla e l’accordo è sempre attivo. Il 9 aprile Macron annunciava che la Francia, come diversi altri Paesi, avrebbe riconosciuto lo Stato Palestinese (mossa simbolica, priva di conseguenze pratiche). Ma in due mesi non è successo niente. Però, dài, lui ha fatto bella figura. Il governo italiano continua a mentire, negando di trafficare in armi con Israele ed esportandovi droni, jet, radar e munizioni. La Germania, in 20 mesi, ha fornito a Tel Aviv armi per 485 milioni e non intende smettere, però il ministro degli Esteri Wadephul le canta chiare: “Bisogna esaminare se ciò che sta accadendo a Gaza sia conciliabile con il diritto internazionale umanitario. Sulla base di questa verifica, approveremo ulteriori consegne di armi, se necessario”. Mentre lui esamina e verifica, pure l’Olanda dà una mano agli stragisti con cani militari e componenti di F-35. L’unico che fa qualcosa è lo spagnolo Sánchez, che la Palestina l’ha riconosciuta un anno fa e ora, con molta fatica, ha annullato l’acquisto di 168 sistemi di tiro e 1.680 missili anticarro Spike LR2 israeliani, ma non i 45 contratti aggiudicati a imprese di Tel Aviv dal 2023. Intanto l’Ue, che la scorsa settimana ha varato in fretta e furia il 17° pacchetto di sanzioni alla Russia, ieri ha già annunciato il 18°: è la famosa Europa “a due velocità”. 🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist

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Pubblicato 7 giu

Il giudice e la TV Dario Raffone In un recente articolo apparso sulle pagine di un quotidiano nazionale, un noto ed apprezzato giudice, che ha rivestito anche incarichi apicali nella magistratura, ha svolto un’interessante ricognizione di casi giudiziari eclatanti che, nel corso degli anni, hanno destato grande attenzione e partecipazione nell’opinione pubblica, dal caso Fenaroli, degli anni Sessanta, sino al delitto… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/06/07/il-giudice-e-la-tv/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 7 giu

Come il femminismo può trasformare la Pubblica Amministrazione Maurizio Di Masi Il recente volume di Alessandra Pioggia, “Cura e pubblica amministrazione. Come il pensiero femminista può cambiare in meglio le nostre amministrazioni” (edito da il Mulino, Bologna, 2024), è un saggio coraggioso e profondamente attuale che ci invita a ripensare radicalmente il ruolo e la funzione della nostra pubblica amministrazione (PA). Lontano da… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/06/07/come-il-femminismo-puo-trasformare-la-pubblica-amministrazione/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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