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PoliticaLa fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
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Pubblicato 17 apr
PROPAGANDA UE, THOMAS FAZI: “VI PORTO NEI SEGRETI DELL’ ‘USAID’ DELL’UNIONE EUROPEA” È possibile non solo ipotizzare ma rintracciare con numeri e dati una sorta di “Usaid” tutta europea? È esattamente l’indagine, suffragata da tantissimi dati, voci di spesa e documenti, elaborata da Thomas Fazi nel suo ultimo saggio “La Macchina della Propaganda Europea”. ➡️https://www.byoblu.com/2026/04/16/propaganda-ue-thomas-fazi-vi-porto-nei-segreti-dell-usaid-dellunione-europea/
Pubblicato 17 apr
Il martello di Silvia e l’incudine del PD Michele Agagliate La sindaca “federatrice” che prometteva Genova fino al 2030, ma ha già l’amo in bocca per Roma. Tra sondaggi-cannibale, selfie con le DJ e l’ira di Don Farinella: ecco come si sgonfia l’Anti-Meloni dei salotti. Che rottura questa Silvia Salis. Ma, concretamente, cos’ha fatto di così speciale o eclatante per essere… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/04/17/il-martello-di-silvia-e-lincudine-del-pd/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 17 apr
La guerra è “finita”, le guerre non sono morte Antonio Cantaro Letture e riletture. Un giorno del ’900, a Hiroshima, la “guerra è finita”, ma “le guerre non sono morte” e oggi prosperano nella forma di stati di violenza molecolari, diffusi, ineluttabili. Questa è la ragione dell’inadeguatezza dell’attuale ordinamento internazionale che, abbandonato il posto di comando, insegue il caos. Le nuove guerre non sono la… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/04/17/la-guerra-e-finita-le-guerre-non-sono-morte/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 17 apr
Due americani a Roma Paolo Arigotti Lo “scontro” tra i due statunitensi più famosi e potenti al mondo – Donald Trump e Leone XIV (al secolo Robert Francis Prevost) – non giunge inatteso. Piero Schiavazzi, docente universitario e collaboratore di Limes, lo aveva previsto circa un anno fa, e i fatti gli hanno dato ragione. Per quanto stia facendo… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/04/17/due-americani-a-roma/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 16 apr
In Sicilia i camionisti hanno proclamato cinque giorni di sciopero contro il caro carburante. Dal 20 aprile la protesta si estenderà a tutta Italia. L’obiettivo dichiarato è chiaro: lasciare i supermercati vuoti finché non arriveranno risposte dal governo. Chiedono in particolare che la committenza — grande distribuzione e grandi aziende — sia obbligata ad adeguare i compensi agli aumenti del carburante. Oggi infatti le imprese di autotrasporto lavorano con contratti fissi, scollegati dal prezzo del carburante. Il risultato? Gli aumenti che vediamo sugli scaffali non dipendono davvero dai costi di trasporto, ma spesso da pura speculazione. Riusciranno a bloccare tutto? Vedremo. La rabbia è tanta, e l’obiettivo è ambizioso. Ma è anche vero che solo così si ottengono risultati. Forse qualcuno dovrebbe prendere appunti. Nel dubbio, meglio fare la spesa. Il punto è che tutto questo non dipende solo dalla crisi internazionale, come quella legata all’Iran e al prezzo del petrolio. È anche il risultato di scelte politiche ed energetiche fatte negli ultimi anni, legate al conflitto in Ucraina: dalle sanzioni suicide contro la Russia (contro cui urge rilanciare la nostra campagna, link in basso), alla rottura dei rapporti energetici, fino a una linea che ha finito per penalizzare profondamente gli interessi dei popoli italiano ed europeo. Una linea che si inserisce in una logica fanatica di guerra che sta producendo effetti sociali ed economici pesanti, mentre ogni prospettiva negoziale viene sistematicamente accantonata. Nel frattempo, il governo guidato da Giorgia Meloni — con il pieno avallo del Presidente Sergio Mattarella — continua a rafforzare il sostegno all’Ucraina, nella prospettiva di una guerra senza fine. Dopo un improvviso sussulto di autonomia — si pensi alle recenti tensioni con Donald Trump — viene di fatto riconfermata la linea bipartisan draghiana: pieno allineamento al vincolo esterno euro-atlantico, quando esso coincide con il sostegno acritico a Volodymyr Zelensky e con un persistente manicheismo antirusso. Nell’incontro di ieri si è parlato di armi, fondi, invio di apparecchiature mediche e perfino di accordi per la produzione di droni. Dal Quirinale sono arrivate parole di elogio per “l’eroismo e la resistenza” ucraina, mentre in Italia le conseguenze di queste scelte auto-penalizzanti continuano ad aumentare. Il punto non è solo politico, ma anche molto concreto: mentre si destinano risorse, strumenti e capacità produttive verso l’esterno, settori fondamentali come la sanità pubblica restano sotto pressione e sottofinanziati. La sanità italiana, appunto, è sempre più in difficoltà: per una TAC o una risonanza magnetica si aspettano mesi, a volte anni, oppure si è costretti a pagare cifre elevate per accedere subito alle cure. E mentre questo accade, si procede spediti verso una riconfigurazione del welfare in senso bellico, nel nome di una nuova “responsabilità europea” fondata sull’emergenzialismo bellicista e su un’idea di crescita legata alla leva militare. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: dalle promesse di “prima gli italiani” si è passati a un sostanziale allineamento a interessi geopolitici e geoeconomici altrui, anche quando si rivelano ostili alle ragioni della pace e della giustizia sociale, con le istituzioni — a partire dal Quirinale, con Sergio Mattarella vero líder máximo dell’opposizione piddina — nel ruolo di garanti di questa linea. Quando vi danno un appuntamento tra uno o due anni per una visita, quando pagate il carburante sempre più caro, ricordatevi anche di queste scelte. 🤕entra nel canale telegram http://t.me/lafionda
Pubblicato 16 apr
Censura e doppi standard: un allarme europeo Elena Basile In Europa, la situazione sta degenerando. Il liberalismo appare superato nell’indifferenza dell’opinione pubblica e dei socialisti europei. L’onorevole Pina Picierno, forte della sua carica di vicepresidente del Parlamento UE, non perde occasione per lanciare strali diffamatori verso i “putiniani” d’Italia, sorretta, all’interno, dal senatore Carlo Calenda e da qualche radicale e “+europeista”. Tra i… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/04/16/censura-e-doppi-standard-un-allarme-europeo/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 16 apr
A Bologna si è svolto un festival legato a “Russia Today”, emittente russa colpita dalle sanzioni dell’Unione Europea e soggetta al divieto di trasmissione nei Paesi membri. Dopo l’evento, la Commissione europea ha contattato le autorità italiane chiedendo chiarimenti su quanto accaduto e sul rispetto delle sanzioni, in particolare per verificare se ci siano state forme di diffusione — anche indiretta — dei contenuti dell’emittente. Il nodo non riguarda solo la presenza di ospiti o l’organizzazione dell’iniziativa, ma anche il rischio di aggirare questo divieto di trasmissione, inserito in un quadro di restrizioni europee di fatto repressive, attraverso eventi pubblici, canali alternativi o modalità non tradizionali di comunicazione. Da Bruxelles è stato ribadito che le sanzioni si applicano a qualsiasi forma di trasmissione o diffusione dei contenuti riconducibili a Russia Today, anche se veicolati in modo indiretto. Non è un caso isolato: dinamiche simili hanno già coinvolto anche il mondo culturale, come nel caso della Biennale di Venezia guidata da Pietrangelo Buttafuoco, dove l’esclusione indiscriminata di artisti russi — giustamente osteggiata dallo stesso Buttafuoco — rappresenta una deriva assai grave e inaccettabile. Per questo motivo, anche in questo caso è stato chiesto alle autorità italiane di effettuare verifiche e, se necessario, adottare provvedimenti. In sostanza, si passa da sanzioni formali a un controllo sempre più pervasivo e diretto su ciò che viene organizzato e diffuso anche all’interno dei singoli Paesi. Ma tutto questo non deve sorprendere: al tempo dell’“Eurosuicidio” — per dirla con Gabriele Guzzi — è sempre più evidente come il vincolo esterno europeo sia del tutto incompatibile con le ragioni della pace e della democrazia. 🤕Entra nel canale telegram http://t.me/lafionda
Pubblicato 16 apr
Nanni Balestrini, un uomo gentile Vincenzo Capodiferro Una toccante bio-storia, di Umberto Lucarelli, in cui memoria e realtà si confondono È uscito alle stampe Nanni Balestrini. Un uomo gentile di Umberto Lucarelli, Bietti, Milano 2026: «Questo è un libro in cui memoria e realtà si confondono lungo un interrogatorio agli altri che è un’indagine sull’uomo Balestrini; un’operazione di svelamento… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/04/16/nanni-balestrini-un-uomo-gentile/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 15 apr
Perché odiare la Russia? Matteo Bortolon Il testo di Hauke Ritz (Perché l’Occidente odia la Russia, Fazi 2026) intende dare una spiegazione coerente e profonda della ostilità del fronte euroatlantico verso la Federazione russa. E’ noto che lo scoppio della guerra in Ucraina ha aperto una profonda crisi dei rapporti con Mosca: la critica della violazione del diritto… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/04/15/perche-odiare-la-russia/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 15 apr
La sinistra patriottica per un’Europa di cooperazione tra democrazie nazionali Stefano Fassina Per motivare le ragioni storiche e culturali, finanche antropologiche della sinistra patriottica, partirei da una domanda: perché le destre nazionaliste si affermano ovunque in Occidente, al di là e al di qua dell’Atlantico? Quali sono le date, gli eventi rilevanti per spiegare la loro affermazione? Sul piano macroeconomico, il periodo di riferimento è il… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/04/15/la-sinistra-patriottica-per-uneuropa-di-cooperazione-tra-democrazie-nazionali/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 15 apr
Aspettare Godot? Breve discorso sul partito che non c’è Mimmo Porcaro Mutamento e inerzia Il mondo nato dal secondo dopoguerra non c’è più, non c’è più quell’Occidente che è sorto dalla fine del grande conflitto 1914-1945. Il rapporto con gli Stati Uniti, Trump o non Trump, è ormai per gli alleati più un problema che una soluzione. Lo è per la destra semi-populista, lo sarà… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/04/15/aspettare-godot-breve-discorso-sul-partito-che-non-ce/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 15 apr
Stati Uniti: il primato energetico come strumento di egemonia Mauro Morbello Negli ultimi quindici anni, gli Stati Uniti hanno rovesciato una dinamica storica che per decenni li aveva visti dipendere dalle importazioni energetiche e, dal 2020, si sono definitivamente affermati come esportatori netti di petrolio greggio, gas e prodotti petroliferi raffinati. Non si è trattato soltanto di ridurre la dipendenza esterna, ma di conquistare una… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/04/15/stati-uniti-il-primato-energetico-come-strumento-di-egemonia/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda