TGINSIGHT CHAT
Comitato Contro La Guerra Milano
@cclgm
PoliticaL’Italia ripudia la guerra: non un soldo per la guerra, la guerra è contro i lavoratori. Web: comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com FB: facebook.com/comitato.milano.5 Email: [email protected]
Post recenti
Pag. 8 di 69 · 826 post
Pubblicato 28 nov
Ricordiamo che l'iniziativa di questa domenica, la quale si terrà in Casa Rossa e a cui parteciperà Angelo d'Orsi, sarà anche trasmessa in diretta streaming su YouTube. https://www.youtube.com/live/O3xnQSZmLk0
Pubblicato 27 nov
D’ORSI: LE DICHIARAZIONI DI TAKAICHI SFIDANO L'ORDINE INTERNAZIONALE, L’INTERO MONDO DEVE OPPORSI FERMAMENTE Radio Cina Internazionale, 25 novembre 2025 In merito alle recenti dichiarazioni della premier giapponese, Sanae Takaichi, durante un'intervista concessa ad un corrispondente del China Media Group (CMG), lo studioso italiano D’Orsi ha affermato che tali dichiarazioni violano il quadro del diritto internazionale stabilito dopo la seconda guerra mondiale, non solo sfidando l'ordine internazionale, ma con il rischio di riaccendere tensioni regionali. I Paesi della regione e la comunità internazionale devono opporsi fermamente a tali dichiarazioni. D’Orsi ha sottolineato che le affermazioni della Takaichi sono completamente inappropriate e prive di legittimità, la loro unica funzione è quella di provocare tensione nell’area e preparare un conflitto. In Giappone si è inoltre recentemente riacceso il dibattito sul "diritto all'autodifesa collettiva", e si sta anzi persino profilando una tendenza a superare i principi "pacifisti" della Costituzione giapponese. I Paesi asiatici e la comunità internazionale devono opporsi con fermezza al possibile ritorno di tendenze militariste in Giappone. Le affermazioni di Takaichi rappresentano un tradimento della Costituzione pacifista del Giappone, è necessario opporsi fermamente fin dall'inizio a tali affermazioni. Anche Paesi lontani dall'Asia, come le nazioni europee, devono essere vigili su queste affermazioni, perché sono come un fiammifero acceso gettato in un prato, che potrebbe finire per scatenare un incendio. Fonte: https://italian.cri.cn/2025/11/25/ARTI1764040249991850
Pubblicato 26 nov
Aderiamo e invitiamo a partecipare allo sciopero generale e alla manifestazione contro la finanziaria di guerra e il genocidio in Palestina, in supporto al popolo palestinese e alla sua resistenza. Queste le mobilitazioni su Milano: VENERDÌ 28 NOVEMBRE SCIOPERO GENERALE Ritrovo in Porta Venezia alle ore 09.30 SABATO 29 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE Ritrovo in piazza XXIV Maggio ore 14.00
Pubblicato 23 nov
Il menù della cena che si terrà domenica 30 novembre in Casa Rossa, subito dopo l'iniziativa delle ore 18.00 "RUSSOFOBIA E FASCISMO: ATTACCO ALL'INFORMAZIONE E ALLA CULTURA IN TEMPO DI GUERRA". Per la cena chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di venerdì 28 novembre al numero 353-4351278 (solo telefonate) oppure scrivendo alla mail [email protected] Qui l'evento Facebook: https://www.facebook.com/events/2639676542897038/
Pubblicato 22 nov
Questa è la conferma di quanto la situazione sia grave e delle scelte che intendono imporre sulla testa dei lavoratori. Fonte video: Giuseppe Salamone (20/11/2025) https://www.facebook.com/reel/740953349009417
Pubblicato 21 nov
Comunicato delle Comunità Palestinesi in Europa L’Unione delle Comunità e Organizzazioni Palestinesi in Europa condanna la risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, relativa all’imposizione di una tutela internazionale sulla Striscia di Gaza, ritenendo che essa rappresenti una flagrante violazione del diritto internazionale. L’Unione sottolinea che la risoluzione, che prevede la costituzione di un consiglio straniero, l’imposizione di una tutela sulla Striscia di Gaza e il dispiegamento di una forza internazionale con un’agenda ostile ai palestinesi, costituisce una chiara violazione della sovranità palestinese e un attacco diretto ai diritti nazionali del popolo palestinese. Secondo l’Unione, l’imposizione di una tutela straniera sulla Striscia di Gaza tramite il cosiddetto “Consiglio di Pace” non rappresenta altro che una violazione del diritto del... Continua a leggere su: Instagram: https://www.instagram.com/p/DRVEQysjLsc/ Facebook: https://www.facebook.com/share/p/1GKc3qvjGt/
Pubblicato 20 nov
IL RITORNO DEL MILITARISMO GIAPPONESE NON SARÀ MAI PERMESSO Radio Cina Internazionale, 19 novembre 2025 Dopo l'insinuazione di Sanae Takaichi il 7 novembre riguardo a un potenziale intervento militare negli affari di Taiwan, il governo cinese ha sferrato un forte contrattacco contro le sue dichiarazioni provocatorie. In quanto grande potenza con responsabilità storiche, la Cina non solo salvaguarda la sovranità nazionale e l'integrità territoriale, ma sostiene anche l'ordine del dopoguerra e la pace regionale, costituendo un potente deterrente contro il militarismo giapponese. Quest'anno ricorre l'80° anniversario della vittoria nella guerra di resistenza del popolo cinese contro l'aggressione giapponese e nella Guerra mondiale antifascista. Le azioni di Sanae Takaichi negano direttamente i risultati di quella vittoria, sfidano l'ordine internazionale e minano la coscienza morale. Ciò rende le contromisure della Cina ancora più cruciali e necessarie. In sostanza, il “disastro causato dalla Takaichi” rappresenta l'inevitabile risultato dei continui tentativi delle forze di destra giapponesi di liberarsi dai vincoli della Costituzione pacifista nella loro ricerca dello status di superpotenza militare. A causa di fattori quali l'incompleta resa dei conti del dopoguerra, i cambiamenti nel panorama internazionale e le fluttuazioni economiche interne, il revisionismo storico ha continuato a crescere in Giappone, cercando vigorosamente di assolvere la nazione dalla sua responsabilità durante la guerra. Attualmente questa tendenza prevale in tutta la società giapponese, alimentando la rinascita del militarismo. Nel luglio di quest'anno, il Partito Liberal Democratico, a cui appartiene Sanae Takaichi, ha stretto un'alleanza con il partito di estrema destra Japan Innovation Party, proponendo di "modificare la Costituzione entro due anni". Ciò comporterebbe la cancellazione della clausola di "non mantenimento delle forze militari" dall'articolo 9 della Costituzione pacifista e l'aggiunta di una "clausola di emergenza", spianando la strada al Giappone per raggiungere la "normalizzazione militare". Da quando ha formato il suo gabinetto, la Takaichi ha perseguito senza sosta politiche avventate in tre settori: revisione costituzionale, rafforzamento militare ed espansione degli armamenti. Questa serie di sviluppi pericolosi ha suscitato una condanna diffusa da parte dei paesi vicini. La Russia ha recentemente affermato che la proliferazione delle parole anti-russe da parte del Giappone contraddice la sua dichiarata intenzione di normalizzare le relazioni con Mosca. Il governo sudcoreano ha presentato una solenne protesta contro la recente affermazione della Takaichi secondo cui l’isola di Dokdo (conosciuta come Takeshima in Giapponese) costituisce un "territorio ancestrale" del Giappone, sospendendo successivamente le esercitazioni militari congiunte tra Corea del Sud e Giappone previste per novembre. I media nordcoreani hanno pubblicato articoli che condannano il Giappone per aver rivelato il "volto spaventoso di una nazione guerrafondaia"... Le parole e le azioni provocatorie della Takaichi hanno suscitato la condanna unanime di diversi paesi vicini, un caso raro dalla fine della guerra fredda. Ciò dimostra che il Giappone è diventato una delle principali fonti di rischio che minacciano la pace nell'Asia orientale. Fonte: https://italian.cri.cn/2025/11/19/ARTI1763562265891790
Pubblicato 19 nov
Comitato Contro La Guerra Milano pinned «RUSSOFOBIA E FASCISMO: ATTACCO ALL'INFORMAZIONE E ALLA CULTURA IN TEMPO DI GUERRA DOMENICA 30 NOVEMBRE 2025 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING Il fascismo sta riemergendo, protetto e incoraggiato…»
Pubblicato 19 nov
INVASIONE-SUICIDIO: ECCO PERCHÉ TRUMP FALLIRÀ COL VENEZUELA Pino Arlacchi, ex Vice Segretario Generale ONU, 19 novembre 2025 Tra le false narrative dei fatti del mondo che imperversano in Occidente, quella sul Venezuela è la più oltraggiosa. Non credete a una parola di ciò che i padroni dei mezzi globali d’informazione dicono sul paese, Maduro e l’aggressione iniziata dagli Usa 27 anni fa, con l’elezione a presidente di Hugo Chávez, e tuttora in corso. Gli eventi quotidiani smentiscono le menzogne che tentano di coprire una guerra di rapina e sopraffazione coloniale condotta da una potenza giunta all’ultima tappa del suo declino. Il Venezuela è un un paese forte, stabile, e deciso a non piegarsi. Un paese che vincerà, pur pagando duramente il prezzo della sua sovranità. La sconfitta Usa sarà la 65ª dall’inizio della Guerra fredda (la 66ª è in dirittura di arrivo, in Ucraina). CONTINUA A LEGGERE... https://www.facebook.com/photo/?fbid=1267528712081438&set=a.640431738124475
Pubblicato 18 nov
VI CONGRESSO DELL'UNIONE DELLE COMUNITÀ E ORGANIZZAZIONI PALESTINESI IN EUROPA Unione Democratica Arabo Palestinese - UDAP, 17 novembre 2025 Si sono tenuti a Madrid, nel fine settimana, i lavori del VI Congresso dell'Unione delle Comunità e delle Organizzazioni Palestinesi in Europa, con un’ampia partecipazione di decine di delegati di comunità, organizzazioni, associazioni e iniziative palestinesi provenienti da tutta Europa. La giornata è stata inaugurata con un minuto di silenzio, seguito dai saluti e dal discorso del vicepresidente dell’Unione, Majed Al-Dibsi, che ha sottolineato il ruolo fondamentale delle comunità in Europa nel sostegno alla causa e alla resistenza del popolo palestinese, nonché nel rafforzamento del lavoro nella diaspora. Il presidente dell’Unione, Fawzi Ismail, ha illustrato obiettivi, programmi e prospettive del Congresso, che si aggiungono alla discussione e votazione delle relazioni del precedente ciclo (a partire dal Congresso di Berlino del 2022), la definizione dei piani di lavoro e le sessioni dedicate alle questioni politiche, sociali e culturali che interessano le comunità palestinesi nel continente. Nella sessione inaugurale è intervenuto un rappresentante dell’Associazione Sanitaria al-Awda, che ha aggiornato sulla situazione attuale a Gaza, esortando le comunità in Europa a intensificare il sostegno umanitario. Nel corso della sessione inaugurale che ha preceduto l’inizio dei lavori del Congresso, sono intervenuti inoltre rappresentanti delle forze politiche e sindacali progressiste spagnole, parlamentari, nonché ambasciatori di Paesi amici presenti in Spagna, che hanno espresso solidarietà e sostegno al popolo palestinese. Alle diverse sessioni del Congresso hanno partecipato decine di realtà palestinesi attive in Europa, che hanno ribadito la necessità di proseguire il processo di ricostruzione delle organizzazioni popolari palestinesi nel continente, di favorire il coinvolgimento delle comunità palestinesi e arabe nella diaspora affinché partecipino attivamente alle lotte sociali nei Paesi in cui risiedono, e di contribuire allo sviluppo del movimento di solidarietà con la Palestina. Al termine dei lavori, il Congresso ha provveduto a eleggere una nuova Segreteria Generale, che a sua volta ha votato un Comitato Esecutivo, il Presidente e il suo Vice. Fonte: https://www.facebook.com/photo/?fbid=1266254475537355&set=a.316125857216893
Pubblicato 17 nov
RUSSOFOBIA E FASCISMO: ATTACCO ALL'INFORMAZIONE E ALLA CULTURA IN TEMPO DI GUERRA DOMENICA 30 NOVEMBRE 2025 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING Il fascismo sta riemergendo, protetto e incoraggiato, in forme sempre più gravi e preoccupanti, mentre la russofobia oggi è l’ennesimo prodotto della logica imperialista, la quale costruisce un nemico assoluto da demonizzare, isolare, colpire per giustificare così escalation militari e riarmo, spingendo verso un conflitto senza fine che condiziona in peggio la vita di milioni di lavoratori. “Perciò” - come scrive il professor Angelo d’Orsi - “occorre silenziare i dissenzienti, far tacere il pensiero critico, annullare il dissenso ancor prima che venga espresso, impedire che il dibattito politico venga connotato dalla conoscenza storica, che rende più difficile la costruzione della menzogna”. Ne parleremo domenica 30 novembre a partire dalle ore 18.00 con il professore Angelo d’Orsi, storico e analista politico, il quale ha subito in prima persona la censura contro un evento che recentemente si sarebbe dovuto svolgere nella sua città a Torino. Dalle ore 20.00 cena popolare di autofinanziamento, per la quale chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di venerdì 28 novembre al numero 353-4351278 (solo telefonate) oppure alla mail [email protected] Comitato Contro La Guerra Milano Qui l'evento Facebook: https://www.facebook.com/events/2639676542897038/
Pubblicato 17 nov