TGINSIGHT CHAT
Comitato Contro La Guerra Milano
@cclgm
PoliticaL’Italia ripudia la guerra: non un soldo per la guerra, la guerra è contro i lavoratori. Web: comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com FB: facebook.com/comitato.milano.5 Email: [email protected]
Post recenti
Pag. 9 di 69 · 826 post
Pubblicato 15 nov
...Dieci anni di aggressione russa all’Ucraina”, con intervento istituzionale dell’Assessora Cultura, la stessa che aveva telefonato su mandato del sindaco per “verificare” in merito alla mia conferenza). Evidentemente la libertà per i sedicenti liberali va difesa solo ci si piega a ripetere i loro slogan. Rifiutare la logica del pensiero binario (o con me o contro di me), respingere la militarizzazione di scuole e università, in corso, contrastare una legislazione fascistoide che mira a impedire ogni espressione di dissenso, rivendicare per l’Italia una politica estera degna di questo nome. Questi obiettivi possono essere definiti e portati avanti proprio a partire dalla serata del 12 novembre. Perciò sto preparando, con pochi altri, una grande assemblea da tenersi e entro un mese, che chiami a raccolta quanti condividano tali obiettivi, e che non ci stanno a ritornare nel ruolo di sudditi passivi. Chi volesse dare una mano, su tutti i piani, batta un colpo. Abbiamo trasformato la sconfitta in vittoria, ora quella vittoria diventi il primo passo di un percorso necessario e urgente. Quanto a me, ribadisco la decisione di rinunciare a presenziare o collaborare ad ogni futura iniziativa del Polo del 900; e necessariamente, annuncio di rinunciare alla tessera onoraria dell’ANPPIA, e a quella dell’ANPI. Il mio gesto è polemico verso la prima associazione, per quello che ha fatto, ossia annullare la conferenza (mi riferisco al livello nazionale, non a quello locale che anzi mi aveva invitato e poi ha subito il diktat romano…), e verso la seconda associazione (ANPI) per quello che non ha fatto. Dalla gloriosa ANPI mi aspettavo una presa di posizione ufficiale, tanto più necessaria dopo il fervore speso per “condannare” i “facinorosi” che hanno contestato all’Università di Venezia, un ex deputato (ma non gli è stato certo annullato l’evento, e vi ha poi fatto ritorno a braccetto con la ministra, protetto dalla polizia). Ringrazio le singole sezioni ANPI (pochissime, tutte di piccole realtà locali) che hanno fatto comunicati o inviato messaggi di solidarietà. Ma non è sufficiente perché io rimanga socio di un’Associazione che non si è accorta o ha finto di non accorgersi della gravità (ben oltre offesa alla mia persona) di quello che è accaduto a Torino e non ha compreso che dalla mobilitazione contro la censura poteva essere enormemente rafforzata la lotta contro un fascismo che sta riemergendo, protetto e incoraggiato, in forme sempre più gravi e preoccupanti. Noi cittadini e cittadine lo faremo, diremo NO a tutto questo. Vogliamo vivere e non finire – noi, i figli, i nipoti e bisnipoti – nel vortice osceno della guerra.
Pubblicato 15 nov
Condividiamo in toto le posizioni espresse da Angelo D'Orsi in questo suo comunicato e raccogliamo l'invito di rispondere colpo su colpo all'infame censura. Per questo ci siamo adoperati per tenere un'iniziativa con il Professore Angelo D'Orsi domenica 30 novembre dalle ore 18:00 presso la Casa Rossa. Nei prossimi giorni pubblicheremo l'evento con maggiori dettagli. Fonte: https://www.facebook.com/share/p/1BouvThpf1/ Comunicato: COMUNICATO di Angelo d’Orsi n. 2 – 14 novembre 2025 Dopo la magnifica risposta collettiva che si è data alla infame censura (l’on. Picierno si adonta quando si usa questa parola) di cui sono stato vittima il 12 novembre, occorre non lasciar cadere la spontanea mobilitazione creatasi nei giorni scorsi, culminata nella manifestazione di quella stessa sera. Innanzi tutto voglio ringraziare l’ARCI di Torino, il circolo La Poderosa, e Stefano Alberione, che ne coordina le attività culturali, i compagni e le compagne del Circolo e di Rifondazione Comunista, e Paolo Ferrero che pur di lontano ha contribuito a gestire una situazione complicata. E grazie ai "compagni di cordata": Vincenzo Lorusso, Alessandro Di Battista, Moni Ovadia e anche Alessandro Barbero , il quale ha testimoniato una immediata solidarietà, e che soltanto per un soffio non è riuscito a partecipare all'incontro. Abbiamo portato in sala oltre 500 persone, con migliaia che ci hanno seguito da remoto (GRAZIE!!!), abbiamo, in tempi brevissimi, superato ostacoli tecnici e burocratici, e abbiamo resistito alla tempesta mediatica abbattutasi, ovviamente, in particolare sul sottoscritto. Abbiamo compiuto un miracolo? No. Abbiamo dimostrato che la mobilitazione dal basso funziona, e che non siamo una minoranza, ma, al contrario, io credo una netta maggioranza, di cittadini e cittadine che non ci stanno a farsi sopraffare dalla narrazione menzognera UE-NATO, a farsi ingannare dalla informazione falsa e tendenziosa che ha il solo obiettivo di generare odio verso la Russia, e persuadere che occorre “difendersi”, quindi acquistare armi, “investire in difesa”. Insomma portarci, ridotti a gregge, nella fornace della guerra. Perciò occorre silenziare i dissenzienti, far tacere il pensiero critico, annullare il dissenso ancor prima che venga espresso, impedire che il dibattito politico venga connotato dalla conoscenza storica, che rende più difficile la costruzione della menzogna. La censura decisa di concerto da ANPPIA, Polo del 900, con la connivenza dell’Amministrazione Comunale, a partire dalla spinta di dirigenti PD, dell’onnipresente Carlo Calenda, del gruppetto dei Radicali e “europeisti” di Torino, guidati da uno squalificatissimo personaggio, colpendo Angelo d’Orsi, colpisce tutti noi oggi e si prepara a dare colpi ben più micidiali domani. Perciò occorre reagire, occorre cogliere questa occasione – per la quale alla fine dobbiamo ringraziare gli stessi censori, nella loro stolta cecità – per rilanciare e anzi ricostruire dal basso un movimento contro la censura, per la libertà di opinione, di pensiero, di organizzazione, che in questo tempo di guerra, annunciata ma presente in varia forma tra noi, significa innanzi tutto seminare odio verso la Russia. La mia conferenza ha dato fastidio fin dal titolo, perché lorsignori negano che esista una “russofobia” (che è insieme paura e disprezzo per quella nazione), e chi ne parla viene ormai catalogato come nemico interno, che opera di concerto con quello esterno, che ovviamente sarebbe appunto la Federazione Russa. La posta in gioco dunque è altissima. Alla loro narrazione fasulla dobbiamo opporre la ricerca della verità, che si fonda innanzi tutto sulla storia, e dobbiamo usare ogni spazio, ogni occasione, per farlo. È questa “propaganda”? Coloro come i dirigenti del Polo del ‘900, che hanno censurato la mia conferenza, non si sono fatti scrupoli, però, a organizzare un evento lo scorso anno smaccatamente, grottescamente rovescistico, fin dal titolo (“2014-2024...
Pubblicato 12 nov
Segnaliamo questa interessante iniziativa e, mentre vediamo operare vergognosi atti di censura, vi invitiamo caldamente a partecipare: giovedì 13 NOVEMBRE ore 18.30 in Casa Rossa PERSECUZIONE DELLA CHIESA ORTODOSSA UCRAINA PRIMA PROIEZIONE IN ITALIA DEL DOCUMENTARIO GUERRA CONTRO L’ORTODOSSIA “Questo film è una ricerca sistematica di ciò che sta accadendo attualmente nello scisma nell'Ortodossia mondiale, avviato dalle azioni del Patriarcato Ecumenico, che ha portato al divieto e alla distruzione sul territorio dell'Ucraina della canonica Chiesa Ortodossa Ucraina, che ha una storia millenaria” Introdurranno la visione del film: Eliseo Bertolasi - Rappresentante per l’Italia del Movimento Internazionale Russofili Mokey Rusinov - regista in video collegamento Seguirà un momento conviviale
Pubblicato 9 nov
Il video dell'interessante iniziativa tenuta ieri in Casa Rossa: https://www.youtube.com/live/huwWEaA0inQ
Pubblicato 7 nov
Il PACCHETTO TRIMARIUM per la nuova strategia di Difesa Europea ovvero la NUOVA "GUERRA FREDDA" sta partendo. Prevede l’aumento dei fondi per l’industria bellica e che il Porto di TRIESTE diventi il "bastione orientale della NATO" Maria Morigi, 2 novembre 2025 Financial Times parla di un progetto logistico molto ampio, che, in stretto coordinamento con la Nato, dovrebbe garantire ai governi nazionali l’accesso a risorse condivise di mobilità militare – con norme e procedure concordate e una rete di corridoi terrestri, aeroporti, porti marittimi e strutture di supporto che garantiscano il trasporto senza ostacoli di truppe, veicoli corazzati e artiglieria pesante nel territorio UE in caso di crisi o conflitto. Altre proposte includono lo snellimento delle pratiche doganali, l’allineamento degli scartamenti ferroviari e la garanzia che i ponti e le infrastrutture non cedano sotto il peso dei convogli. Il progetto mira a rafforzare la capacità di risposta rapida nel caso di un’estensione della guerra russa oltre l'Ucraina. Il piano prevede la creazione di un “pool di solidarietà” (navi, treni e camion militari che gli Stati membri potranno mettere a disposizione). Oltre a ciò la Commissione dovrebbe presentare un primo pacchetto di proposte tecniche per migliorare le infrastrutture di trasporto e le procedure doganali per facilitare la “mobilità militare” senza attendere permessi nazionali o affrontare vincoli strutturali su ponti e ferrovie. In questo quadro la Germania ha già avviato partnership con la divisione merci della Deutsche Bahn e con il colosso della difesa Rheinmetall per sostenere i convogli militari. Anche il gruppo Lufthansa sarebbe pronto a contribuire con servizi di manutenzione per velivoli militari e programmi di addestramento per piloti. Quindi sta succedendo tutto quello che NON VOLEVAMO, noi che non abbiamo votato nemmeno uno straccio di Costituzione UE ma abbiamo subito il dato di fatto. Viva la Democrazia!!! In foto il cosiddetto Progetto Trimarium (Three Seas Initiative) inaugurato nel 2015 come piattaforma politica cui hanno aderito 12 Stati membri dell’UE (Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia e Slovenia) Fonte: https://www.facebook.com/photo/?fbid=10240098474549288&set=a.4093039333983
Pubblicato 7 nov
Pubblicato 6 nov
L'intervista fatta da Gabriele Germani nel suo programma La Grande Imboscata a Marcello Gentile sulla situazione venezuelana ed il presidio in solidarietà al governo e al popolo venezuelano che si terrà oggi alle 16:00 a Milano in Piazza Beccaria. https://youtube.com/live/p7vwlxpHZOc
Pubblicato 5 nov
Partecipiamo al presidio di solidarietà con la Repubblica Bolivariana del Venezuela, a sostegno del legittimo e sovrano governo sotto attacco USA. Ancora una volta gli imperialisti utilizzano la menzogna per mettere nel mirino governi non allineati alle politiche di rapina e sfruttamento di cui si nutrono gli USA per rimandare il più possibile il proprio declino. Giova ricordare che Washington è in perenne crisi, tra debito pubblico che ha superato i 36 mila miliardi di dollari e shutdown che da oltre un mese blocca stipendi e servizi pubblici, mentre il Venezuela dispone della più grande riserva di petrolio al mondo. Siamo consapevoli che le avventure guerrafondaie statunitensi ci riguardano da vicino: l'abbiamo assaggiato con le guerre in Medio Oriente con soldi e uomini dello Stato sacrificati nel nome del Dio Dollaro, lo subiamo ogni giorno con la guerra in Ucraina che vede gli USA scaricare i costi della sconfitta sui cortigiani europei che a loro volta lo scaricano su noi popolo. Per questo domani, giovedì 6 novembre, alle ore 16:00 ci troviamo in Piazza Beccaria a Milano, a pochi passi dal Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela per ribadire ancora una volta: GIÙ LE MANI DAL VENEZUELA! YANKEE GO HOME! LA GUERRA È CONTRO I LAVORATORI! NON UN UOMO, NON UN SOLDO PER LA GUERRA!
Pubblicato 5 nov
Pubblicato 2 nov
CONOSCERE LA CINA: ARMONIA VS EGEMONIA SABATO 8 NOVEMBRE 2025 ALLE ORE 18.00 IN CASA ROSSA, VIA PRIVATA MONTE LUNGO 2, MILANO (MM1 TURRO) E IN DIRETTA STREAMING Per Washington la Cina rappresenta la più grande minaccia al dominio e all’egemonia USA sul mondo. La guerra commerciale dei dazi è soltanto la punta dell’iceberg di una guerra economica scatenata da diversi anni contro Pechino nel tentativo di bloccarne lo sviluppo. Alle ore 18:00 con Fabio Massimo Parenti, professore di economia politica internazionale e geopolitica presso la China Foreign Affairs University di Pechino, parleremo non soltanto della competizione strategica tra l’imperialismo di Washington e il socialismo dalle caratteristiche cinesi di Pechino che si manifesta in vari campi, ma anche dell’approccio della politica estera cinese improntata all’armonia dei rapporti internazionali e alla coesistenza pacifica rispetto all’approccio occidentale. Sarà disponibile in Casa Rossa l’ultimo saggio di Fabio Massimo Parenti "La via cinese. Sfida per un futuro condiviso". Dalle ore 20.00 cena popolare di autofinanziamento, per la quale chiediamo di prenotare entro le ore 20.00 di giovedì 6 novembre al numero 353-4351278 oppure alla mail [email protected] La Casa Rossa - Milano Qui l'evento Facebook: https://www.facebook.com/events/805108412388458/
Pubblicato 2 nov
Pubblicato 29 ott
VOTAZIONE ONU CONTRO L'EMBARGO USA SU CUBA Oggi, 29 ottobre 2025, è stata nuovamente approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite la risoluzione sulla necessità di porre fine all'embargo economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba, con 165 voti a favore, 7 contrari e 12 astenuti. E' la 33esima volta consecutiva che il blocco illegale statunitense viene condannato dall'Assemblea Generale il cui esito però, ricordiamo, non ha potere vincolante. Resta in ogni caso significativo rispetto al quadro internazionale avere bene in mente i nomi dei Paesi che oggi si sono espressi secondo gli interessi di Washington. Paesi contrari: ARGENTINA, UNGHERIA, ISRAELE, MACEDONIA DEL NORD, PARAGUAY, UCRAINA, STATI UNITI Astenuti: ALBANIA, BOSNIA-ERZEGOVINA, COSTA RICA, REPUBBLICA CECA, ECUADOR, ESTONIA, LETTONIA, LITUANIA, MAROCCO, POLONIA, MOLDAVIA, ROMANIA Fonte: Nazioni Unite https://x.com/UN_News_Centre/status/1983558916144599466 Comitato Contro La Guerra Milano