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Politica

La fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda

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Pubblicato 13 feb

L’Italia nella nuova rivoluzione mondiale di Lucio Caracciolo “La base della nostra costituzione materiale era e resta geopolitica. Fissata dal Trattato di pace del 1947, conseguenza della resa incondizionata spacciata per armistizio dell’8 settembre. Disastro accolto con segreta gioia. Finalmente potevamo appaltare a una potenza superiore, supposta benevola — a differenza del suo alleato inglese — la sovraintendenza di noi stessi, fieramente ingovernabili. Saremo ricordati nei secoli come il paese del vincolo esterno. Non subìto. Cercato. Dichiarazione di manifesta incapacità a reggere il nostro popolo, dopo aver preteso di reggere gli altrui. Se viltà, senso del ridicolo o entrambi decida il lettore. Ubi nihil vales, nihil velis, se non vali non volere dettavano gli occasionalisti. Molto di molto importante è da allora accaduto. Ma né il crollo del Muro di Berlino né il suicidio dell’Urss hanno rovesciato lo schema. È la confessione dell’America di non potere né volere più pagare il prezzo dell’egemonia globale a scatenare la rivoluzione in corso. Ne siamo obbligati a rivedere la nostra postura nella serra euroatlantica in subbuglio, lacerata da risse intestine che ne alzano la temperatura al limite della soffocazione. A meno di confessarci definitivamente incapaci di autogoverno, sopportando o addirittura agognando la morte della patria. L’alternativa è affermarci responsabili di noi stessi. Condizione della riconquista della democrazia, sovrana per autodefinizione, annunciata dall’articolo 1 della costituzione formale. Nostra bugia fondativa. Nel primo caso, non ci resta che pregare per la rapida guarigione dell’egemone. Nel secondo, ci tocca riscoprire la nazione. Non inventarla, perché contro la menzogna autoimposta l’Italia esiste. Con la sua storia, i suoi miti, le sue vergogne. Se non vogliamo finire stritolati dalla rivoluzione mondiale dobbiamo leggerla dal nostro punto di vista. Su tre scale: globale, regionale e nazionale. Scopriamo il nome segreto dell’Italia: Medioceania. Penisola adagiata lungo la linea che collega più direttamente l’America alla Cina, l’Emisfero Occidentale all’Oriente Estremo. Battezziamo Medioceano il tratto Gibilterra-Bab al-Mandab, minacciato dalle campagne della Guerra Grande, tra Mar Nero e Rosso, che ci apre al mondo. Il nostro vincolo oggi non è tanto l’America né la Germania vestita da Europa. È il mondo. E lo è perché siamo dove siamo. Al crocevia che lega America e Asia, Europa e Africa. Potenziali cogaranti di un decisivo passaggio oceanico, altro che guardiani di spiaggia. Medioceania si configura incrocio di tre T: maggiore fra Atlantico e Indo-Pacifico, a legare Nordamerica ed Estremo Oriente, Stati Uniti e Cina, centrata da noi sullo Stretto di Sicilia; intermedia, ossia eurafricana, fra Alpi e Libie; interna (t) fra Tirreno e Adriatico. Confortati dal parere dei grafologi, per cui barra alta sulla T indica forza di volontà e taglio alto della t esprime ambizione, disegniamo la cornice di un acquerello tutto da dipingere. La strategia italiana consiste quindi nell’elevare la geografia a geopolitica. Vasto ma non impossibile programma. Prevede di stabilire chi siamo, quindi chi vogliamo e possiamo diventare. Premessa e conclusione del percorso, dare corpo alla nostra anima. Stato alla nostra identità.” Fonte: L’Italia del futuro prossimo - la Repubblica https://www.repubblica.it/commenti/2026/02/13/news/italia_europa_equilibri_limescaracciolo-425154470/?ref=app_share @lafionda

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Pubblicato 12 feb

https://x.com/i/status/2022035283659653545 Avete letto l'ultimo mirabolante titolo dei nostri? AI: «Draghi sbrana l'Europa, nuovo allarme: "L'economia sta peggiorando, dobbiamo agire il prima possibile"». Ormai non sanno più che inventarsi: sono in crisi. Ragazzi, non bisogna rispondere: questi vanno solo presi per il culo... (Ringrazio @durezzadelviver per la preziosa segnalazione). #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su Radio Cusano.

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Pubblicato 12 feb

❌🇮🇱 Francesca Albanese sotto attacco per aver detto ciò che molti fingono di non vedere: la complicità occidentale nel genocidio palestinese. 🎯 Nessun attacco al popolo ebraico, ma un’accusa diretta a governi e poteri che hanno armato e coperto Israele. 🩸 Due anni di massacri definiti per quello che sono: genocidio pianificato e portato avanti sotto gli occhi del mondo. 💣 Il vero bersaglio delle sue parole? Il sistema fatto di capitale finanziario, algoritmi e armi che rende tutto questo possibile. 👉Guarda il video completo sul nostro canale YouTube qui https://youtu.be/CPtkQJ0RTcI?si=NoBx2L2iVctpEowx 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( https://shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify https://open.spotify.com/show/1AQC7D1D7lzfeKPwsW69Gl?si=AM6vG700RYG52DVpY15UQA 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://ottolinatv.it/negozio/

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Pubblicato 12 feb

Epstein, o l’orgia del potere. Ma il problema è il potere, non l’orgia Alessio Mannino Epstein, o l’orgia del potere. Dove ciò che cattura lo sguardo di chi scorre quei files è l’orgia, intesa qui come infrazione di tabù (sesso con minorenni, sevizie, omicidi, antropofagia). Mentre il potere, fedele al famoso adagio, si conferma fonte di corruzione. È la lettura immediata che si evince dal diluvio di commenti e… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/02/12/epstein-o-lorgia-del-potere-ma-il-problema-e-il-potere-non-lorgia/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 12 feb

https://www.lafionda.org/2026/02/12/i-ddl-antisemitismo-difesa-dei-valori-o-pericolo-per-la-liberta-di-espressione/ @lafionda

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Pubblicato 11 feb

L'omicidio di Aldo Moro resta uno dei grandi misteri della storia italiana, e un vero e proprio trauma collettivo, assieme alle stragi e alle morti di quegli anni. La sua figura e il suo insegnamento restano perciò profetici, perché testimoniano di una frattura epocale avvenuta alla fine degli anni '70, dopo i quali la rivoluzione passiva del neoliberalismo ha potuto avanzare incontrastata. Moro è ancora cioè il simbolo di una politica che resta futura, della possibilità di un compromesso storico fra la critica radicale della tecnocrazia, con una visione dell'essere umano più profonda di quella economico-materialista. Recuperare le possibilità ancora vive del passato prossimo, liberare cioè l'energia del trauma per ridare vita ad un progetto politico che sappia, di nuovo, infiammare i nostri cuori. Bellissimo dialogo fra Geminello Preterossi, Davide Sabatino, Francesco Marabotti. Conduce: Gennaro De Mattia 👇👇👇 Buona Visione! https://youtu.be/b4VkZUyCb9E?si=2usqObXw5obiKb

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Pubblicato 10 feb

📆 Martedì 10 febbraio 🕑 20:00 📍 Friccicore, via delle Acacie 14 - Roma Passeremo la serata con Capibara Media per presentare l'ultimo numero de La Fionda "La terra promiscua". 🎤 Intervistati da Gabriele Germani ci saranno: ✒️ Ferdinando Pastore ✒️ Giulia Bertotto ✒️ Paolo Cornetti Ci vediamo lì!

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Pubblicato 10 feb

https://x.com/SavinoBalzano/status/2021139061688131734?s=20 Ieri una densa discussione con Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, sulla riforma della #magistratura e sul #referendum. Mi interessava comprendere meglio uno degli argomenti più forti di chi sostiene la campagna per il #NO: in che modo questa riforma trasformerebbe il pubblico ministero nell’avvocato dell’accusa, una sorta di super-poliziotto? Esiste un rischio concreto di modificarne la mentalità, spingendolo ad abbandonare la ricerca della verità pur di dimostrare di avere ragione? In effetti, credo che i sostenitori del #SÌ facciano molto male a tirare in ballo il caso #Garlasco. Poi ho chiesto una proposta. Sì, perché il tema del correntismo esiste ed è vero che il #CSM ne è condizionato, al punto che le sue decisioni hanno in passato danneggiato — per ragioni tutt’altro che nobili — magistrati che onoravano la Repubblica. Dunque, se vincesse il #NO, cosa si fa su questo punto? Non possiamo, credo, lasciare tutto così com’è. Non è mancato un minuscolo riferimento a #Mattarella. Non resisto. Nel podcast, ovviamente, l’intervista integrale, molto più lunga e ricca. Ricordiamo l’ultimo libro di Marco #Travaglio, Perché NO, edito da Paper First. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su Radio Cusano.

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Pubblicato 10 feb

Epstein Files: la ragnatela, l’idrante e il trucco dell’abbondanza Giuseppe Gagliano Tre milioni e mezzo di file, duemila video, centottantamila immagini: e la trasparenza che diventa nebbia Se vi aspettavate che il “rilascio” degli Epstein Files producesse una cosa semplice, tipo la verità in formato pdf con indice, responsabili e firme in calce, vi conviene sedervi. Qui la trasparenza non è un faro: è un… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/02/10/epstein-files-la-ragnatela-lidrante-e-il-trucco-dellabbondanza/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 10 feb

La vendetta delle streghe innocenti, a proposito di Via delle Streghe di Marilù Oliva Ilaria Palomba Via delle streghe (Solferino) è un romanzo di Marilù Oliva che giunge dopo un accurato studio in fatto di mangia, stregoneria, cerimonie antiche, wicca, e di goethia, nella loro insindacabile diversità, unite agli studi di genere. La vicenda allettante vede unite nella Congrega vendicatrice di femminicidi Serena, Magalie, Zulmira e Iside, in una Bologna… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/02/10/la-vendetta-delle-streghe-innocenti-a-proposito-di-via-delle-streghe-di-marilu-oliva/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 9 feb

Deamericanizzare l’immaginario europeo Piero Bevilacqua Quando si spezza qualcosa di profondo nel flusso ordinario del presente e confusamente avanza un paesaggio nuovo, la nostra mente si volge all’indietro, scorge la conclusione di un’epoca e diventa incline a tentare bilanci, a fare storia. Solo così si comprende di che stoffa può essere tessuto il futuro che ci attende. Oggi siamo… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/02/09/deamericanizzare-limmaginario-europeo/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 9 feb

L’omicidio di Saif Gheddafi: cui prodest? Francesco Fustaneo In un giardino della remota area di Zintan in Libia, martedì scorso si è consumato l’ultimo atto della parabola di Saif al-Islam Gheddafi, il figlio più noto del colonnello Muammar, ucciso da un commando di quattro persone. Una fine violenta che sigilla non solo la storia di un uomo, ma sembra disegnare con precisione… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/02/09/lomicidio-di-saif-gheddafi-cui-prodest/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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