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PoliticaLa fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
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Pag. 23 di 85 · 1,017 post
Pubblicato 23 gen
L’impero pirata Michele Prospero Il mondo non pare riorganizzarsi secondo la forma degli imperi, ossia macro-entità distinte che esercitano una piena egemonia entro territori omogenei. Il richiamo ossessivo di Washington al controllo completo dell’emisfero occidentale, Artico compreso, non implica insomma una rispolverata del disegno di Carl Schmitt, che negli anni Trenta immaginava un pianeta suddiviso in grandi spazi,… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/01/23/limpero-pirata/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 22 gen
NO ACCORDO UE -MERCOSUR 📌 Il 21 gennaio il parlamento Ue ha votato per ritardare ⛔ l' entrata in vigore dell' accordo. 📌 L'accordo prevede una liberalizzazione del commercio fra Ue e Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay). 😴 Le negoziazioni sono durate circa 20 anni, fino al consenso su un testo a giugno 2019, completato nel 2020. 📝 La Commissione spinge per la firma, ma nel testo chiuso a fine 2024 c'è una parte commerciale e una più politica. 🔙🔜 La parte politica ha bisogno del voto di tutti i paesi membri, quella commerciale può entrare in vigore da subito con una applicazione provvisoria. ⛔ Il voto del 21 è stato per mandare il testo alla Corte di Giustizia, in pratica bloccando👎 l'applicazione provvisoria fino alla pronuncia. 👎 Hanno votato contro l'accordo 334: verdi, sinistra, destre radicali. 👍 Hanno votato a favore 324: progressisti e conservatori. 🥴 Più spaccati i liberali di Renew e destre di ECR. 🇮🇹Italiani per lo più favorevoli: Fdi, FI e PD: a favore👍 Lega e M5S, AVS: contro 👎 🤕 Entra nel canale telegram http://t.me/lafionda
Pubblicato 22 gen
L’abissalità della crisi europea Gabriele Guzzi Per gentile concessione dell’editore vi proponiamo l’introduzione di Eurosuicidio. Come l’Unione Europea ha soffocato l’Italia e come possiamo salvarci, di Gabriele Guzzi (Fazi, 2025). L’Europa sta vivendo, ormai da decenni, una crisi che appare definitiva. Il crollo demografico, la stagnazione economica, la caduta della partecipazione politica: tutto sembra indicare l’esaurimento di un’epoca.… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/01/22/labissalita-della-crisi-europea/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 22 gen
https://youtu.be/ckEGu2_xeOE?si=U21gX9oSzZTel4Ti In questa video-intervista di Alessio Mannino a Carlo Galli sul suo ultimo libro, “Tecnica” (2025), il politologo rovescia il luogo comune corrente per cui esisterebbe una “tecnocrazia”, neutra e incontrollabile, superiore a economia e politica: è esattamente il contrario per Galli, gli strumenti tecnologici sono tutt’oggi, come del resto sempre sono stati, i mezzi fabbricati e guidati da ben identificabili poteri. Il mezzo è il messaggio, ma il messaggio esprime interessi e strategie di dominio economico e politico. @lafionda
Pubblicato 22 gen
Italia-Emirati Arabi Uniti: la difesa come affare silenzioso Giuseppe Gagliano Roma, febbraio 2025: quando la strategia passa senza fare rumore La firma dell’accordo di cooperazione nel settore della difesa tra Italia ed Emirati Arabi Uniti, il 24 febbraio 2025 a Roma, viene raccontata come una normale tappa delle buone relazioni bilaterali. In realtà è qualcosa di più: è una scelta politica precisa,… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/01/22/italia-emirati-arabi-uniti-la-difesa-come-affare-silenzioso/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 21 gen
Il nostro Francesco Cirelli ci parla del progetto di mega-inceneritore a Roma, approvato qualche giorno fa. Per conoscere i rischi legati a questo progetto segui il LINK: https://capibara.media/articoli/commissario-gualtieri-autorizza-mega-inceneritore-roma-sud 💢Segui il Capibara
Pubblicato 21 gen
L’Iran nella Seconda guerra mondiale Paolo Arigotti Lo scoppio della Seconda guerra mondiale, scatenato secondo le tesi storiografiche più accreditate (non le sole) dall’invasione della Polonia da parte del Terzo Reich, vide l’Iran dichiarare la propria neutralità. Per quanto si trattasse di una scelta comprensibile, per una nazione che aveva riconquistato la propria piena sovranità dopo la fine… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/01/21/liran-nella-seconda-guerra-mondiale/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 21 gen
Ratcliffe a Caracas, la CIA come apripista Giuseppe Gagliano Il Venezuela post-Maduro e la diplomazia che passa dai servizi La visita di John Ratcliffe a Caracas non è una semplice scena di protocollo. È un messaggio operativo. Il direttore della CIA ha scelto di incontrare Delcy Rodríguez nel momento più delicato: due settimane dopo la cattura di Nicolás Maduro e la brusca decapitazione… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/01/21/ratcliffe-a-caracas-la-cia-come-apripista/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 21 gen
Non bastano a Trump tutte le fortune: una opposizione inconsistente, ancora più impopolare di lui; una leadership europea di insuperata inettitudine, servilismo e patetiche velleità (si è mai visto qualcosa di così ridicolo delle poche truppe in Groenlandia?). A questo si aggiunge la critica da sinistra ZTL di Giannini: Trump sarebbe così perfido da volere tassi bassi per "far da supporto ai consumi delle famiglie e agli investimenti delle imprese". Roba da ergastolo. Oramai anche i più allocchi hanno capito che il campionario di minchianomics da piddini era una manica di scemenze: la banca centrale ha una indipendenza finta, e non ubbidisce a chissà quali criteri neutrali, ma agli interessi di questa o quella fazione del capitale. La bubbola serve a schermare le decisioni dal dibattito pubblico. Abbassare i tassi darebbe respiro all'economia, cosa di cui Trump ha molto bisogno per mantenere il consenso, visto che la sua agenda sta privilegiando gli obiettivi delle classi dirigenti fra bombardamenti qua e là e impegno a conquistare paesucoli come il Canada e la Groenlandia. Il premio Nobel Stiglitz ha definito l'indipendenza della banca centrale discutibile, soggiungendo che "È inconcepibile che un potere così grande sul denaro sia affidato a un organismo non eletto.” Mentre i vari Giannini la caldeggiano per attaccare Trump da destra, bisogna dire basta a questo cumulo di scemenze che popolano la fantasia erotica dei tecnocrati più accanitamente antidemocratici, che vogliono slegare l'economia da ogni istituzione soggetta a voto popolare - altro che "istituto di garanzia". 🤕 Entra nel canale telegram http://t.me/lafionda
Pubblicato 20 gen
Mark Carney, primo ministro canadese a davos:"Sapevamo che la storia dell'ordine basato sulle regole era parzialmente falsa... Sapevamo che il diritto internazionale si applicava con diverso rigore a seconda dell'identità dell'accusato e della vittima. Questa finzione era utile [a causa dei beni forniti dall'egemonia americana]... Così abbiamo messo il cartello in vetrina. Abbiamo partecipato ai rituali. E abbiamo ampiamente evitato di sottolineare le lacune tra retorica e realtà. Questo patto non funziona più. Permettetemi di essere diretto. Siamo nel mezzo di una rottura, non di una transizione... Non si può vivere nella menzogna del reciproco vantaggio attraverso l'integrazione quando l'integrazione diventa la fonte della propria subordinazione." Caro Mark, togli pure il parzialmente all'inizio del discorso 😂 🤕Basta con le ipocrisie e i doppi standard occidentali! Entra nel canale telegram http://t.me/lafionda
Pubblicato 20 gen
🟥Siamo in diretta🎥 https://www.youtube.com/live/3FEUHIQvXeI?si=V2NV9mRXZNoaAcNM @lafionda
Pubblicato 20 gen
Il Premio Carlo Magno quest’anno è conferito a #MarioDraghi. Forse è la prima volta che il vincitore di un premio viene presentato come più prestigioso e autorevole persino di quello a cui il premio è intitolato. E la stessa cosa sarebbe stata, credetemi, se gli avessero conferito il Premio Gesù Cristo 2026. I meriti dell’uomo paiono davvero infiniti, quasi taumaturgici: ricordo ancora quando, durante il suo memorabile governo, tra un applauso e l’altro, alcuni giornalisti attribuivano all’effetto #Draghi perfino gli ori conquistati dagli azzurri alle Olimpiadi di Tokyo. Imbarazzanti direttori di telegiornale che, purtroppo, ci tocca ancora sopportare nelle edizioni delle 20. In occasione dell’annuncio del conferimento – che peraltro ha avuto come precedenti premiati anche soggetti come #Macron, #VonDerLeyen, #Zelensky e #Clinton – il nostro migliore di tutti ha dichiarato che l’#Europa «forse non ha mai avuto così tanti nemici come oggi, sia interni che esterni». Siamo al complottismo. I nemici esterni sono facilmente individuabili. Il peggiore di tutti è certamente la #Russia, dalla quale però, ultimamente, stranamente sembra non giungano più i famigerati attacchi ibridi e militari: nessun volo della von der Leyen dirottato e nessun drone tenuto assieme col nastro adesivo dolcemente adagiato sul tetto intatto di una casetta polacca. Nessuno sconfinamento, nulla di nulla. E dire che era un continuo. Che proprio mercoledì scorso #Merz abbia dichiarato che dovremmo «ritrovare un equilibrio con il nostro più grande vicino europeo» sarà certamente un caso. Dichiarazione che la nostra stampa ha ovviamente quasi ignorato. Quelli interni pure: i sovranisti brutti e cattivi, instancabilmente affaccendati nel mettere i bastoni tra le ruote al sogno del riarmo europeo, fieramente sostenuto dalla peggior classe politica europea di tutti i tempi. Che in questa fase storica l’#UE (che è cosa ben diversa dall’Europa) abbia molti nemici è verissimo, e in questo il nostro Messia ha ragione. Ma non sono quelli che dice lui. A detestare le istituzioni unionali sono gli stessi popoli che dovrebbero rappresentare: al netto dei pochi serrapiattisti, che rappresentano comunque un interessantissimo caso di studio, mai come in questo momento le persone si rendono conto di quanto il sistema europeo sia nocivo. I salari sono a terra (in Italia siamo con le pezze sul sedere, ma anche altrove non se la vedono bene), il carovita è alle stelle, i servizi pubblici cadono a pezzi, si insiste con la logica dei “conti in ordine” e l’unico debito possibile è quello in armamenti. Ovviamente tutto questo è reso possibile anche grazie a chi aveva promesso di mettere in riga #Bruxelles, prima di trasformarsi in uno scolaretto pronto a prendere lezioni e a pendere dalle labbra di gente come #Dombrovskis. Draghi resta sulla cresta dell’onda perché è il sistema a volerlo: un sistema pericolante, claudicante, privo di qualsiasi credibilità, ma ancora aggrappato al potere e, in questa fase di fragilità, più pericoloso. In qualsiasi Paese serio, uno che chiedeva di scegliere tra i climatizzatori e la pace verrebbe ignorato per sempre; uno che il 1° giugno 2022 definiva le sanzioni alla Russia «un successo completo che non penalizza l’Italia», per poi dire il 14 maggio scorso che i «prezzi elevati dell'energia e le carenze della rete sono, in primo luogo, una minaccia per la sopravvivenza della nostra industria, un ostacolo importante alla nostra competitività e un onere insostenibile per le nostre famiglie», andrebbe semplicemente nascosto con imbarazzo. CONTINUA SU X: https://x.com/SavinoBalzano/status/2013600629072044533?s=20