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Politica

La fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda

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Pubblicato 10 set

https://x.com/SavinoBalzano/status/1965763834766852579?t=n_HyaJRoZAVIR9iTZEuCBg&n Yemen, Libano, Siria, Iran, Qatar, Cisgiordania, Tunisia... Ovviamente Gaza. Quante aggressioni deve ancora compiere Israele prima che scatti la famigerata distinzione tra “stato aggredito” e “stato aggressore” che ci viene propinata da anni? Se un drone russo sconfina in Polonia (ammesso sia vero) di 50 metri, si tratta di una gravissima violazione, una provocazione, un motivo in più per armarci fino ai denti. Viceversa, se Israele bombarda tutte le capitali del Medio Oriente, si parla di “reazione legittima”. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì, alle 17, su Radio Cusano

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Pubblicato 10 set

Mediobanca e i tentacoli della piovra finanziaria Usa Alessio Mannino Il cosiddetto “risiko” della finanza italiana si è concluso con la vittoria dei Caltameloni (con contorno a stelle e strisce). Il costruttore ed editore Franco Caltagirone e la Delfin, holding degli eredi Del Vecchio (Luxottica), sono infatti i nuovi padroni di Mediobanca tramite Monte dei Paschi (Mps), l’istituto senese di cui il Tesoro, cioè… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/09/10/mediobanca-e-i-tentacoli-della-piovra-finanziaria-usa/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 10 set

Il coraggio e la responsabilità del racconto Rosamaria Fumarola Oggi il valore dell’essere umano appare sempre più fragile. Il problema nasce dalla definizione stessa di cosa significhi “essere umano” e non mi riferisco a ciò che sulla carta lo descrive. Esistono infatti innumerevoli norme nazionali e internazionali che tutelano i diritti degli individui, ma che troppo spesso non resistono alla prova della realtà.… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/09/10/il-coraggio-e-la-responsabilita-del-racconto/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 10 set

POLONIA, DRONI RUSSI E NATO - Il Primo Ministro della Polonia Donald Tusk ha dichiarato che la Polonia, in relazione all'incidente con i droni russo, ha chiesto alla NATO di applicare l'articolo 4 del Trattato dell'Alleanza. Questo articolo prevede che qualsiasi Paese membro dell'alleanza possa avviare consultazioni se ritiene di essere minacciato. Nel frattempo, l'incaricato d'affari ad interim della Russia in Polonia, Andrey Ordash, ha definito infondate le dichiarazioni delle autorità polacche sull'origine russa dei droni abbattuti sul suo territorio. Il diplomatico ha ricordato che l'unico caso in cui è stato possibile confermare l'origine di un obiettivo aereo caduto sulla Polonia è stato un missile ucraino nel novembre 2022.

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Pubblicato 10 set

La Von Der Leyen ha appena detto testuale che l'UE aumenterà i finanziamenti per i media "liberi". Media che saranno sempre più liberi di esaltare i meravigliosi valori dell'UE che stanno portando il continente nell'abisso della conflagrazione nucleare

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Pubblicato 10 set

Macron si affida a un suo clone, tra austerità e riarmo: Lecornu a capo del governo. Ma c’è un popolo che non si rassegna e che oggi scende in piazza al grido: “Blocchiamo tutto!” Chi l’avrebbe mai detto: Macron, il presidente più disastroso e detestato dai francesi di tutti i tempi, dunque popolarissimo in Italia, ha trasformato la Francia in un’Italia messa un po’ peggio. Dopo aver cambiato sei premier in otto anni, di cui quattro negli ultimi due, si accinge a nominare un altro Carneade (noi facciamo il tifo per il mitico Lecornu) per non dover ammettere che il problema è lui. Il motto è quello andreottiano: tirare a campare per non tirare le cuoia. Infatti la stampa francese, per descrivere la pochade, usa il nostro politichese: “governo balneare” o “tecnico”, “larghe intese”, “non sfiducia”, “autunno caldo”. Ma la deriva italiota della Francia è anche istituzionale: pure là, come qui nel 2011 e nel 2021, è passata l’idea che chi governa non lo decidono gli elettori. È una vita che i francesi premiano la destra di Le Pen e la sinistra di Mélenchon ma, grazie a una delle leggi elettorali più antidemocratiche del mondo, si ritrovano al governo i centristi che arrivano sempre terzi. L’anno scorso il genio incompreso dell’Eliseo, dopo aver perso le elezioni anticipate (da lui), disse di non poter incaricare la sinistra che le aveva vinte perché i “mercati” non volevano, allarmati dallo sfascio dell’economia. Infatti la sinistra è all’opposizione da otto anni e i conti pubblici li ha sfasciati lui. Comicamente gli esperti italiani di cose francesi che non ci hanno mai capito nulla (quelli che turibolano Renzi e Calenda come se fossero Macron e viceversa, perché “si vince al centro”) continuano ad attribuire i disastri del mini-Napoleone agli oppositori di destra e di sinistra, rei di non portargli l’acqua con le orecchie: “tenaglia rossobruna”, “populisti”, “massimalisti”, “estremisti”, “mosche cocchiere dei gilet gialli”, “fronte del caos”, nemici della “democrazia rappresentativa” (che in Francia da anni non rappresenta nessuno). Intanto, mentre guardavano altrove, Micron ne combinava di cotte e di crude. Impoveriva i poveri e arricchiva i ricchi. Dichiarava la “morte cerebrale della Nato” per poi diventarne il servo più volenteroso. Voleva trattare con Putin per “non umiliarlo”, poi ne veniva umiliato e invocava le truppe in Ucraina (tanto per perdere qualche altro voto, credendo di guadagnarne). Si faceva sbatter fuori dall’Africa subsahariana e rimpiazzare da russi e cinesi. E quando persino la moglie l’ha preso a sberle sull’aereo presidenziale, ha detto che era un video fake con l’IA dagli hacker russi. Però il Bonaparte bonsai almeno un merito ce l’ha: incarna alla perfezione le classi dirigenti europee che, a furia di fregarsene degli elettori, li stanno perdendo tutti. E, pur di non sloggiare, inventano trucchi da magliari, giochi delle tre carte e magari, perché no, una bella guerra mondiale. Marco Travaglio (Il Fatto quotidiano, 10/9/2025)

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Pubblicato 9 set

Oggi non si placa la furia distruttrice e impunita di Israele, che probabilmente pensa di poter attaccare il mondo intero. Esplosioni a Doha, capitale del Qatar 🇶🇦. Secondo fonti israeliane l'obiettivo erano alcuni dirigenti di Hamas che nei giorni scorsi hanno incontrato nella capitale qatariota il Ministro degli Esteri iraniano. 👉Contro l'impunità di Israele, unisciti a t.me/lafionda

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Pubblicato 9 set

https://x.com/SavinoBalzano/status/1965368341989675153?t=OOTaMZLEk5ATd9QYmSfuEw&s=19 Ieri uno straordinario #LucianoCanfora ha sottolineato alcuni aspetti che la nostra stampa non vuole proprio ricordare. Era #Mattarella il vicepremier durante i bombardamenti della #Nato su #Belgrado: lo abbiamo ricordato più volte. L’#Ucraina partecipò alle operazioni militari di una guerra unanimemente ritenuta illegale, quella in #Iraq. Nel 2017 #SergioMattarella strinse la mano a #Putin – dopo l’annessione della #Crimea – congratulandosi per la saggezza del leader russo nella gestione della crisi con l’Ucraina. Poi, una domanda: se è vero che a sabotare il #NordStream siano stati gli ucraini, non si deve forse concludere che l’unico Paese ad aver attaccato un membro dell’#UE sia proprio l’Ucraina? Lo chiedo ai bimbi di Von der Leyen e Kallas. Perché queste cose le sentite solo da noi? Perché, come ci ricorda #Canfora, non viviamo in una democrazia. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì, alle 17, su Radio Cusano.

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Pubblicato 9 set

https://x.com/SavinoBalzano/status/1965318400395329850?t=G_kP8lLP1P877S8sAGa4iw&s=19 Il Presidente della Repubblica, ancora una volta, ci ha raccontato di un’Unione Europea garante della #pace. A rispondergli sono stati in pochi, com’è ovvio: il coro dei lacchè è stato nettamente maggioritario. Plebiscitario, verrebbe da dire. Eppure qualcuno lo ha fatto. Vale la pena ricordare: l’editoriale di Marco Travaglio di domenica scorsa, che gli rammentava come un tal #Mattarella fosse vicepremier in Italia durante i bombardamenti di #Belgrado; l’intervista rilasciata lo stesso giorno (sullo stesso giornale) da Luciano #Canfora, che demolisce letteralmente la narrazione del #Quirinale. Molto meno autorevolmente, faccio notare (oggi, dalle stesse colonne) un altro aspetto: non è vero che l’#UE non abbia scatenato guerre commerciali ed economiche. Tre punti, qui riassunti al massimo (rimando al Fatto Quotidiano di oggi): 1 - L’austerità, fiaccando la domanda interna, riduce le importazioni, danneggiando la bilancia commerciale di altri paesi (tra i quali gli #USA, dipinti poi come mostruosi se reagiscono con i dazi); 2 - La libertà di circolazione dei capitali, senza regole comuni in materia fiscale, genera una guerra economica interna all’Unione tra gli stessi Stati membri, che si contendono le risorse; 3 - Le politiche economiche dell’Unione hanno condotto a una vera e propria guerra contro le classi sociali più fragili, operando una redistribuzione della ricchezza dal basso verso l’alto. Checché ne dica #SergioMattarella (o #Draghi: più o meno la stessa cosa), l’Unione non ci ha risparmiato alcuna guerra: né militare, né economica. Anzi.

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Pubblicato 9 set

“Dopo i sei giorni”: l’ora zero della politica dei territori Giuseppe Gagliano Come il gabinetto Eshkol trasformò una vittoria militare in un progetto strategico permanente L’11 giugno 1967, mentre la polvere della guerra non si era ancora depositata, il governo di Israele si riunì per la prima volta a porte chiuse per prendere atto della nuova realtà: in tre giorni di combattimenti Gerusalemme Est, Cisgiordania, Gaza,… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/09/09/dopo-i-sei-giorni-lora-zero-della-politica-dei-territori/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 9 set

Democrazia ultimo appello Fabrizio Venafro Nelle agonizzanti e moribonde democrazie occidentali, qualche sintomo vitale lo si sta percependo. La Global Sumund Flotilla è il primo di questi. Alla paralisi sclerotizzante dei governi occidentali che, di fronte al genocidio in corso a Gaza, continuano a sostenere politicamente e militarmente Israele, la risposta viene dal basso. Una flotta di piccole imbarcazioni,… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/09/09/democrazia-ultimo-appello/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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Pubblicato 9 set

Responsibility to Protect: vent’anni di promesse e contraddizioni Giovanni Tosi 1. Un anniversario amaro Il 9 settembre si apre l’ottantesima sessione ordinaria dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Fulcro della sessione, oltre alle celebrazioni per l’anniversario della nascita dell’organizzazione, saranno la questione mediorientale e l’annunciato riconoscimento dello Stato di Palestina da parte di alcuni paesi occidentali. Minore attenzione verrà concessa ad un altro anniversario tondo:… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/09/09/responsibility-to-protect-ventanni-di-promesse-e-contraddizioni/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda

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