TGINSIGHT CHAT
la fionda📗
@lafionda
PoliticaLa fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
Post recenti
Pag. 8 di 85 · 1,017 post
Pubblicato 17 mar
Cara Elly, al prossimo pieno ci pensi allora tu? 🤕FUORI L'ITALIA DALLA TERZA GUERRA MONDIALE! Entra nel canale telegram http://t.me/lafionda
Pubblicato 17 mar
Voterò NO, con grande sofferenza Geminello Preterossi Credere che votando NO si renda omaggio a Falcone e Borsellino è purtroppo tragicamente falso. Nella magistratura, i problemi ci sono. C’erano già allora, quando entrambi furono osteggiati, isolati e infine eliminati, anche con il concorso morale di chi in teoria avrebbe dovuto difenderli. Durante la fallimentare “seconda” Repubblica quei problemi si sono incancreniti,… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/03/17/votero-no-con-grande-sofferenza/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 17 mar
Peter Thiel, l’Antichrist Superstar di cui faremmo a meno Alessio Mannino Ma Peter Thiel ci è o ci fa? Entrambe le cose. I cicli di lezioni sull’Anticristo che si compiace di tenere per diffondere il suo verbo hanno fatto tappa anche in Italia, riproponendo l’interrogativo se prendere o no sul serio le dissertazioni di questo magnate dell’industria americana, non fra i più ricchi (26 miliardi… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/03/17/peter-thiel-lantichrist-superstar-di-cui-faremmo-a-meno/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 16 mar
Casal Selce, assemblea pubblica contro il biodigestore: “Difendere ambiente e democrazia” Redazione Partecipazione significativa sabato 14 marzo 2026 all’assemblea pubblica promossa dalla Comunità Ribelle di Casal Selce e dal comitato Difendiamo Casal Selce, che ha riunito cittadini, giuristi e rappresentanti di comitati territoriali per discutere delle ricadute ambientali e istituzionali dei nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti previsti nell’area nord-ovest di… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/03/16/casal-selce-assemblea-pubblica-contro-il-biodigestore-difendere-ambiente-e-democrazia/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 16 mar
Fuori l’Italia dalla terza guerra mondiale! Thomas Fazi L’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran è un atto di guerra illegale e immorale, l’ennesimo massacro compiuto sull’altare della supremazia geopolitica che si aggiunge al genocidio tuttora in corso a Gaza. Ma questa guerra non colpisce solo il Medio Oriente: colpisce direttamente l’Europa, che già sta pagando un caro prezzo in termini di… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/03/16/fuori-litalia-dalla-terza-guerra-mondiale/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 16 mar
Italia, la sicurezza cibernetica e l’ombra lunga di Israele Giuseppe Gagliano Una collaborazione che ha i tratti della dipendenza Parlare di “dipendenza” dell’Italia da Israele nella sicurezza cibernetica non significa tanto sostenere che Roma abbia consegnato formalmente e del tutto a Tel Aviv l’intero governo del proprio spazio digitale. Sarebbe un eccesso di semplificazione. Ma sarebbe altrettanto falso raccontare il rapporto come una normale cooperazione… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/03/16/italia-la-sicurezza-cibernetica-e-lombra-lunga-di-israele/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 16 mar
America Latina: la frattura aperta dallo Scudo delle Americhe Mauro Morbello Lo scorso 7 marzo 2026, nella località di Doral, nei pressi di Miami, si è svolto un incontro che, pur essendo stato in larga misura trascurato dai mezzi di comunicazione italiani, rappresenta un passaggio di notevole rilievo geopolitico, non soltanto per l’America Latina ma anche per gli equilibri globali. L’evento, denominato “Shield of the… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/03/16/america-latina-la-frattura-aperta-dallo-scudo-delle-americhe/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 15 mar
Il benpensante, il giocatore e l’ayatollah Antonio Cantaro Letture. Niente migliora tutto peggiora, disse il benpensante. Tutto accelera, rispose il giocatore. Ma come, disse il benpensante, non vedi che non ci sono più nemmeno le guerre di una volta, le guerre legali, le guerre giuste. L’unica virtù è la vittoria per annientamento, rispose il giocatore. E se The Donald non vincesse? … Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/03/15/il-benpensante-il-giocatore-e-layatollah/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 15 mar
La Milite Ignava Di Marco Travaglio - Il Fatto Quotidiano Il manifesto chiama la Meloni “milite ignara” da quando ha detto di “non avere gli elementi necessari per condannare o approvare” la guerra criminale di Usa e Israele allo Stato sovrano dell’Iran. Poi però la premier ha detto in Parlamento che è meglio pagare bollette più care che “rischiare un Iran nucleare” (versione 2.0 del “Volete la pace o i condizionatori accesi?” di quell’altro genio di Draghi). Quindi ha persino più elementi di Trump, che a giugno giurava di avere neutralizzato per sempre il programma atomico iraniano; e della sua Cia e del suo Pentagono che, come pure l’Aiea, escludevano qualsiasi pericolo dall’Iran per Usa e alleati. Quindi o ci dice dove ha saputo che l’Iran ha pronta la Bomba, o è anche una “milite ignava”, perché continua a non condannare la guerra che lei stessa e Crosetto definiscono “fuori dal diritto internazionale”. Ed espone l’Italia alle rappresaglie degli aggrediti, pienamente lecite per il diritto internazionale. Poi arriva il Consiglio Supremo di Difesa, presieduto da Mattarella, con le solite supercazzole su “via negoziale” e “sistema multilaterale” e una sola certezza: la “condanna del regime di Teheran e delle sue disumane repressioni”, nonché del “rischio di realizzazione di armi nucleari” a scapito della “sicurezza di Israele” (balle totali: è Israele ad avere l’atomica, e da oltre mezzo secolo). Quindi Mattarella e il governo condannano l’aggredito perché attacca gli aggressori: come se condannassero l’Ucraina perché attacca i russi. Invece la armiamo e finanziamo anche dopo che ci ha distrutto i gasdotti Nord Stream e ora che ci fa rischiare un disastro ambientale sulle nostre coste col sabotaggio della petroliera russa. Ma così – come nota Gaiani su Analisi Difesa – mettiamo sempre più in pericolo i nostri soldati: i 6-700 nelle due basi in Kuwait e in Iraq per difendere Baghdad dalla buonanima dell’Isis (non per fare da bersaglio alle rappresaglie di Teheran); e i 1000 Caschi blu della missione Unifil in Libano, intrappolati tra i due fuochi di Israele e di Hezbollah. Che ci facciamo ancora nel Golfo, ora che il Daesh è distrutto, e in Libano, ora che Israele lo invade per l’ennesima volta e il peacekeeping della fu Onu è un lontano ricordo? L’ambasciatore israeliano a Roma, Jonathan Peled, scrive che la rappresaglia sulla base di Erbil “dimostra come il regime iraniano, insieme ai suoi proxy, rappresenti una minaccia diretta per l’Italia e per l’intera comunità internazionale”. Un governo non dico sovranista, ma almeno decente, tapperebbe la bocca a questo provocatore: i soldati italiani vengono colpiti perché stanno nelle basi con gli americani, che insieme agli israeliani sono gli aggressori. Ma già la parola “governo”, a proposito di questi camerieri, appare eccessiva. 🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Pubblicato 14 mar
Gli Stati Uniti hanno già perso la guerra contro l’Iran: parola di John Mearsheimer Giuseppe Gagliano La conversazione tra Glenn e John Mearsheimer ruota attorno a una tesi netta: Washington può ancora infliggere distruzione, ma non sa più come trasformare la forza militare in un risultato politico. Da qui nasce il cuore del ragionamento: una guerra iniziata nella convinzione di imporre una resa rapida si sta convertendo in un conflitto… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2026/03/14/gli-stati-uniti-hanno-gia-perso-la-guerra-contro-liran-parola-di-john-mearsheimer/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 14 mar
Il trionfo del Cretino Di Marco Travaglio - Il Fatto Quotidiano Mentre la geniale guerra di Trump&Netanyahu sortisce l’agognato regime change democratico a Teheran (Khamenei figlio al posto di Khamenei padre), come già a Caracas (la vice di Maduro al posto di Maduro), mandando definitivamente in malora l’economia europea, una domanda resta sospesa: tra i governi cretini d’Europa, qual è il più cretino? La risposta giunge da Giuli, ministro della Cultura. Che scomunica il presidente della Biennale di Venezia, Buttafuoco, intellettuale di destra nominato dal governo, perché l’ha riaperta agli artisti di tutti i Paesi, a prescindere dai governi, in quanto “deve restare uno spazio di tregua tra le nazioni e accogliere anche quelle in conflitto”. Vale per Usa e Israele, ma fin qui tutto ok. E vale per la Russia, e qui infuria la canea. Mentre l’India riacquista l’energia da Mosca, Trump autorizza gli alleati a farlo e tanti ne approfittano (beati loro), noi siamo ancora mummificati alla comica russofobia di quattro anni fa, quando la Bicocca sospese il corso di Nori su Dostoevskij, il Festival Fotografia di Reggio cacciò un fotografo russo (che tornò a Mosca, manifestò contro la guerra e fu arrestato dalla polizia di Putin), la Scala bandì Gergiev, l’Ue mise in fuga soprano, pianisti, ballerini, scienziati, atleti olimpici e paralimpici. Poi qualcuno propose di fare lo stesso con gli israeliani al Festival di Venezia perché il governo Netanyahu fa molto peggio di Putin e lì cascò l’asino: tutti dissero giustamente che un conto sono gli artisti, un altro i governi. Si sperava che valesse per tutti, invece la Reggia di Caserta, che aveva invitato il russo Gergiev e l’israeliano Oren, cacciò il primo e fece esibire il secondo, fra gli applausi di Giuli, noto “liberale”. Che ora, anziché fare almeno il sovranista e mandare a farsi fottere i 22 governi Ue che minacciano di tagliare i fondi alla Biennale e Zelensky che ci dà ordini come fossimo una colonia ucraina, dichiara guerra a Buttafuoco perché va “contro l’opinione del governo” e “isola la Biennale dal mondo libero”. E un bello ’sticazzi non ce lo vogliamo aggiungere? Dove sta scritto che il governo comanda sugli enti culturali? Mollicone, quello che voleva spezzare le reni a Peppa Pig e ora presiede la commissione Cultura (tutto vero), spera che “i russi non partecipino” perché “il Cremlino non ammette voci libere”. Invece Arabia, Emirati, Qatar, Azerbaigian, Cina, Egitto, Turchia, Guatemala &C., da sempre presenti alla Biennale, sono “mondo libero” e nessuno li discute. Ora abbatteranno il Colosseo perché l’han fatto Vespasiano e Tito, o la Cappella Sistina perché la fece affrescare da Michelangelo il papa guerrafondaio Giulio II? Anzi no, cancelliamo la domanda: questi giganti del pensiero potrebbero prenderla per un suggerimento. Nella foto il Ministro Giuli.
Pubblicato 13 mar
Ok Mario ora prendi le tue medicine che è tardi dai.. 🤕 Entra nel canale telegram http://t.me/lafionda