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PoliticaLa fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
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Tag: #hamas · 3 post
Pubblicato 28 gen
https://x.com/SavinoBalzano/status/2016476560887312788?s=20 Domenica scorsa due #carabinieri italiani in servizio presso il Consolato generale d’Italia a Gerusalemme sono stati fermati in Cisgiordania (nei pressi di Ramallah) mentre effettuavano un sopralluogo per preparare una visita di ambasciatori #UE in un villaggio palestinese. Parliamo di due militari, in servizio presso una sede diplomatica, impegnati nella preparazione di una visita ufficiale di diplomatici: mi parrebbe, a naso, una leggerissima violazione del diritto internazionale. La prima versione, la nostra, parlava di un colono fanatico. Peraltro, ricordiamoci sempre che in Cisgiordania #Hamas non c’è. #Israele, quasi a volerci sfottere, ci ha fatto sapere che non si trattava affatto di un mezzo matto invasato: no, era un militare. Da una parte ci siamo noi che, per certi versi, sminuiamo la questione parlando di uno squilibrato; dall’altra loro che ci dicono che si tratta di un membro delle forze armate. Chissà se può definirsi atto ostile quando un militare di un Paese mette in ginocchio, con le armi puntate, i militari di un altro Paese, per di più stanziati presso una sede diplomatica. Toccherebbe sentire #Tajani, per il quale certe cose però contano fino a un certo punto, lo sappiamo. A proposito di Antonio: ha tuonato dalla #Farnesina. Il ministro Tajani era molto, molto arrabbiato. Chissà se era furioso tanto quanto quella volta in cui i soldati israeliani attaccarono deliberatamente i nostri militari, stanziati al confine con il Libano e impegnati nella missione UNIFIL delle Nazioni Unite. Anche allora tuonò e, se ricordo bene, si annunciarono inchieste, verifiche. Una sorta di “le faremo sapere”. A proposito: ne avete saputo nulla? Si diceva, che preparavano l'arrivo di diplomatici UE. La tizia a capo della diplomazia unionale, la sora #Kallas, niente da dire? Le è sfiggito come il contributo che Russia e Cina hanno speso nel secondo conflitto mondiale? Ci sarebbe poi un altro, piccolissimo aspetto da considerare. Piccolo piccolo. L’articolo 87 della nostra Costituzione, in merito ai poteri del #PresidenteDellaRepubblica, è abbastanza inequivocabile: «Ha il comando delle Forze armate». Il capo delle nostre forze armate è lui, Sergio #Mattarella. Di tutte le forze armate: Esercito, Aeronautica, Marina e anche loro, l’Arma dei Carabinieri. La Benemerita è dunque inclusa. Orbene, fossi uno di quei ragazzi, mi piacerebbe molto che il mio comandante supremo spendesse una parolina pubblicamente, soprattutto laddove a ricoprire tale prestigiosissimo incarico è un signore particolarmente attivo (per la verità, più su altri fronti) nel rimarcare il ruolo del diritto internazionale e nel puntare il dito contro ogni sua violazione da parte di cosacchi brutti e cattivi. Insomma, parrebbe proprio che siamo tutti uguali dinanzi alla legge internazionale, ma qualcuno forse è internazionalmente più uguale degli altri. Noi continuiamo ad attendere.
Pubblicato 13 ago
https://x.com/SavinoBalzano/status/1955525498030719325?t=Wi_pEC80mNbXHbKY-Nj_jg&s=1 Sono oltre 240 i giornalisti colpiti da #Israele dall’avvio dell’ultima fase del genocidio del popolo palestinese. Oltre 240 persone che, eroicamente, provavano a raccontare l’orrore, i crimini che un paese sta compiendo ai danni di un popolo ridotto alla fame e alla sete, privo di ogni mezzo essenziale alla sopravvivenza che possa venirvi in mente. Ormai praticamente più nessuno ha il coraggio di difendere l’orrore scatenato da Israele, neppure chi sosteneva che #Netanyahu stesse facendo il lavoro sporco per noi. A #Gaza, ma non solo, i giornalisti sono diventati un obiettivo deliberatamente individuato: non devono raccontare, non devono contrastare la propaganda di alcune agenzie, finanziata con milioni e milioni di euro, orientata a dipingere Israele come la vittima e non come ciò che è davvero: uno stato terrorista e canaglia. Qualsiasi giornalista dovrebbe inorridire dinanzi a tale strategia, eppure, in Italia, un giornalista del Servizio Pubblico, Antonino Monteleone, esulta per l’uccisione di Anas al-Sharif, giornalista ventottenne di Al Jazeera. A parte la scelta codarda di impedire i commenti al suo post, tipica di chi è consapevole della ridicola debolezza di certe affermazioni, colpisce che uno che da anni si batte per dar voce a chi professa l’innocenza di coloro i quali sono ancora considerati i responsabili della strage di Erba, Olindo Romano e Rosa Bazzi, con tanta leggerezza affermi che Anas al-Sharif fosse un terrorista. Alla faccia del garantismo. Quali sarebbero gli argomenti a suffragio di tale posizione? Alcuni post che il giornalista avrebbe scritto in sostegno di #Hamas e del 7 ottobre. Ammesso che siano autentici, sono sufficienti a considerarlo un terrorista? In effetti sono in molti a ritenere — a mio avviso sbagliando — che quella del 7 ottobre fosse una reazione legittima ai crimini subiti dal popolo palestinese da decenni. Attenzione, possiamo anche starci a questo modo di ragionare. Occhio però, Antonì, perché è rischioso: in molti considerano le azioni di Israele criminali, a partire dalle Nazioni Unite e dal Tribunale internazionale dell’Aia. Dunque, aiutami a capire, stando al tuo metodo: un post in sostegno dell’operato di Israele rende l’autore un fiancheggiatore di quanto accade oggi a Gaza? Shireen Abu Akleh? Ti tice niente il suo nome? Terrorista anche lei?
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Pubblicato 28 lug
https://x.com/SavinoBalzano/status/1949764393660449003?t=AuMch5bvVrzjWnEbBSbhQg&s=19 Israele è l'unica democrazia del medio oriente e quanto si dice in giro è solo frutto della propaganda di #Hamas. Ah, no. Il ministro israeliano della Difesa Yoav #Gallant ha annunciato che #Gaza avrebbe ricevuto "niente elettricità, niente cibo, niente acqua, niente carburante". Il ministro degli esteri #Katz ha detto: "aiuti umanitari a Gaza? Non si accenderà nessun interruttore elettrico, non verrà aperto nessun idrante". Avi #Dichter, ministro dell'agricoltura, ha definito l'azione militare di #Israele la "#Nakba di Gaza 2023". Revital "Tally" #Gotliv, una parlamentare del #Likud, ha postato sul suo account social: "abbattete gli edifici!! Bombardate senza distinzione!! (...) Spianate Gaza senza pietà! Questa volta non c'è spazio per la pietà". Amihai #Eliyahu, il ministro per il patrimonio, ha indicato l'uso delle armi atomiche su Gaza "come una delle opzioni". * Citazioni tratte da C. Hedges, "Un genocidio annunciato", Fazi Editore, 2025. P.s. prima che qualche automa me lo domandi: si, anche le immagini del 7 ottobre sono disgustose. La colpa di quel disastro è da imputare ad Hamas. Però uno sguardo alla Direttiva Annibale lo darei, se fossi in voi.