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PoliticaLa fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
Post recenti
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Pubblicato 20 mag
Meloni e il Paese ridotto a cartolina Giulio Di Donato Due immagini recenti dicono più di mille analisi sulla linea politica del governo Meloni. Da un lato, Giorgia Meloni che presenta l’Italia come una “potenza turistica”: un Paese ridotto a cartolina, vetrina senz’anima, costantemente saccheggiata, da mettere a disposizione di orde di turisti famelici. Un’Italia proiettata nel passato,… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/20/meloni-e-un-paese-da-cartolina/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 20 mag
Europa: il tramonto di una civiltà Alberto Bradanini I meno sprovveduti tra gli abitanti del Vecchio Continente dovrebbero convenire che la rappresentazione dell’Europa – regione geografica, l’insieme disordinato di stati nazionali (sovrani solo sulla carta) o la cosiddetta Unione Europea (Ue) – si colloca decisamente sopra le righe, in buona sostanza non risponde al… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/20/europa-il-tramonto-di-una-civilta/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 20 mag
Negoziati ’22 Zelensky li abbandonò perché fu convinto di battere la Russia di Alessandro Orsini Carlo Calenda ha ripreso a insultare questa rubrica e il direttore di questo quotidiano in un video YouTube del 15 maggio 2025. A rinfocolare la violenza verbale di Calenda è stata una puntata di Radio Anch’io di Giorgio Zanchini. Secondo i grandi media italiani, Zelensky abbandonò i colloqui con Putin della primavera 2022, perché la Russia non voleva concedere garanzie di sicurezza all’Ucraina. A sostegno dei suoi insulti, Calenda cita “quell’articolo di Foreign Affairs”, che sicuramente non ha letto, giacché l’articolo in oggetto non presenta una tesi così semplicistica. Siccome la materia è complessa, proverò a ristabilire la verità sostanziale dei fatti in due punti. Punto uno: la ragione profonda per cui Zelensky si ritirò dalle trattative della primavera 2022 non è stata la mancanza di garanzie di sicurezza per l’Ucraina. La ragione profonda è che Zelensky si convinse di poter sconfiggere la Russia sul campo giacché, nella primavera 2022, l’esercito russo non dava buona prova di sé in quanto Putin aveva sfondato il fronte con un numero di soldati inferiore alle necessità. Zelensky e la Nato sottovalutarono la Russia e fu fatale. Ai vari Paolo Mieli basta semplicemente raccogliere le migliaia di dichiarazioni di Zelensky dopo il collasso dei colloqui. Zelensky ha dichiarato, insieme con Giorgia Meloni, che egli avrebbe certamente sconfitto la Russia costringendola a ritirarsi dai territori occupati. Per raggiungere questo fine, la Nato e Meloni hanno armato la controffensiva ucraina, iniziata il 5 giugno 2023, risoltasi in un disastro colossale. Punto due: l’Ucraina non ha garanzie di sicurezza non per colpa di Putin, ma della Nato, che non vuole obbligarsi a entrare in guerra con la Russia riproducendo il meccanismo di innesco della Seconda guerra mondiale. Putin non ha nessun potere di impedire a Starmer di inviare al governo ucraino la stessa nota che Chamberlain inviò al governo polacco il 29 marzo 1939: una nota con cui l’Inghilterra, in buona sostanza, si impegnava a entrare in guerra con Hitler in caso d’invasione. Putin non può impedire a Macron, Starmer e Meloni, di firmare un accordo “alla Chamberlain” con Zelensky. Macron, Starmer e Meloni, non vogliono obbligarsi a sparare sulla più grande superpotenza nucleare del mondo. Zelensky ha accusato tante volte la Nato di aver tradito la sua promessa di assorbire l’Ucraina. I grandi media continuano a ripetere che i colloqui della primavera 2022 collassarono a causa della mancanza di garanzie di sicurezza per l’Ucraina. Perché? Ecco la risposta: perché la società giornalistica filo-americana deve coprire i disastri causati dall’intransigenza della Nato in Ucraina e, quindi, il fallimento di Draghi e di Meloni. Quale fallimento? Nella primavera 2022, Putin non chiedeva nemmeno un centimetro quadrato di territorio ucraino. Il 30 settembre 2022 ha annesso quattro Oblast. La Nato, cercando di sconfiggere la Russia sul campo, ha costretto la Russia a fare un investimento smisurato nella guerra. Il risultato è che la Russia ha soggiogato l’Ucraina e adesso tutti sono in ginocchio da Putin supplicando la tregua. Vademecum contro la disinformazione: 1) L’Ucraina non ha garanzie di sicurezza per colpa della Nato; 2) Zelensky abbandonò i colloqui della primavera 2022 perché era convinto di sconfiggere la Russia; 3) la Nato, cercando di sconfiggere la Russia, ha causato la distruzione e lo smembramento dell’Ucraina (come questa rubrica aveva previsto). 🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Pubblicato 20 mag
Cinque domande. Un solo specchio Michele Agagliate L’8 e il 9 giugno 2025 non si voterà soltanto per cinque quesiti abrogativi. Si voterà, più profondamente, sul tipo di Paese che l’Italia vuole diventare: una Repubblica fondata sulla dignità del lavoro, oppure un’azienda travestita da democrazia; un patto sociale inclusivo, oppure un condominio chiuso per razionamento morale. Il voto sarà uno specchio.… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/20/cinque-domande-un-solo-specchio/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 19 mag
Meloni vuole un’Italia ‘potenza turistica’ e ponte tra Usa e Ue: così resta confinata alla subalternità. Il nuovo articolo del nostro Giulio Di Donato sul blog de @lafionda de Il fatto quotidiano👇 https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/05/19/meloni-usa-ue-ponte-turismo-subalternita/7993637/
Pubblicato 19 mag
Turisti e studenti cercasi Umberto Vincenti Un motore trainante dell’economia: tale è, per Giorgia Meloni, il turismo. Dobbiamo essere grati, ha puntualizzato Meloni, al Ministro Santanché e all’imprenditoria, in particolare al settore ricettivo. Ma siamo proprio sicuri di questa scelta e, ancor più, della riconoscenza dispensata? Nonostante tutto quel che sappiamo di lei (e non è poco), Santanché è da… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/19/turisti-e-studenti-cercasi/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 19 mag
Piccoli soldati crescono: la Polonia militarizza le aule Giuseppe Gagliano È una mattina come tante in una scuola media di Varsavia. Gli studenti si mettono in fila, silenziosi, ordinati, con lo zaino in spalla e il volto teso. Ma oggi niente interrogazioni, niente verifiche. Oggi entra in aula un sergente, non un insegnante. Benvenuti nel nuovo programma polacco “Educare con l’esercito”, o, per chi… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/19/piccoli-soldati-crescono-la-polonia-militarizza-le-aule/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 18 mag
Un ritratto feroce dell’umano Ilaria Palomba Il commerciale di Rubens Shehu (Ventanas) è un grande libro sul nichilismo, un poema della rivolta impossibile, che assurge al cielo per rigettare il lettore negli inferi. È un testo infero, un libro che potrebbe essere l’ultimo grido di guerra di un condannato a morte. Rubens Shehu firma un romanzo monologante, furioso, diretto, crudo,… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/18/un-ritratto-feroce-dellumano/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 18 mag
Appuntamento da non perdere! Mercoledì 21 maggio alle ore 18, vi aspettiamo Al Biondo Tevere (via Ostiense 178, Roma) per la presentazione dei nuovi libri di Sirio Zolea e Ilaria Palomba. Un dialogo intenso tra letteratura, politica e spiritualità, con la partecipazione di Nello Preterossi e Gabriele Guzzi. Un’occasione speciale per riflettere insieme sulle “cose ultime” del nostro tempo. Non mancate! @lafionda
Pubblicato 17 mag
📆 Venerdì 16 Maggio 🕓 Ore 17:00 📍 Perugia, Biblioteca degli Arconi, via della Rupe Una presentazione imperdibile di Il lessico del neoliberismo, il primo libro che smaschera le parole chiave con le quali le élite ci portano via sempre più denaro, diritti…
Pubblicato 17 mag
Manifesto dei Turbo Lenti Alessio Mannino Occupazione preferita: ascoltare la propria barba che cresce. In assenza di barba, sostituire con peli a piacere. Pensiero ricorrente: se diamo per pacifica l’idea che ogni vita umana, per il solo fatto di esistere, abbia un valore e sia delicata come un fiocco di neve, e poi guardiamo scandalizzati e brutalizzati le… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/17/manifesto-dei-turbo-lenti/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 16 mag
Istanbul-2: l'unico punto su cui le delegazioni hanno raggiunto un accordo reale riguarda lo scambio di prigionieri. Trova l'ennesima conferma il fatto che Mosca non abbia alcuna fretta. Ogni giorno che passa le vittime aumentano e la capacità negoziale dell'Ucraina diminuisce, nonostante il colossale sostegno ricevuto in oltre tre anni. La guerra prosegue. ⚡️ Segui il canale Telegram ⚡️https://t.me/mauriziovezzosi