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PoliticaLa fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
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Pubblicato 23 mag
Non sono un gran consumatore di Tv. Ma ogni tanto, come tutti, un’occhiata gliela do. E mi sono capitati episodi come questi. Paolo Mieli che nel talk di Lilli Gruber sostiene che la Striscia di Gaza era “libera" prima del 7 ottobre. Oppure Fiamma Nirenstein che da Bruno Vespa sostiene che a Gaza il rapporto tra miliziani attivi di Hamas e civili uccisi dall’esercito di Israele è 1 a 1. Famosi, stimati e nel loro campo autorevoli. Ma allora come può Mieli dire che la Striscia di Gaza era libera? Non è informato? Figuriamoci. Non ha capito? Spiace dirlo ma l’unica conclusione è che Mieli sia così partigiano da lasciarsi andare ad affermazioni che non hanno riscontro con la realtà. Identico il caso di Fiamma Nirenstein, giornalista, autrice di libri, già deputato della Repubblica, collaboratrice di think tank. Come può una persona così dichiarare una cosa tanto falsa? https://it.insideover.com/media-e-potere/perche-il-caso-lineker-non-fa-scuola-in-italia-quando-si-parla-di-palestina.html
Pubblicato 23 mag
📆Sabato 24 Maggio 🕓 ore 16 📍Milano, Piazza San Babila Dopo i successi di Roma, Bologna e Napoli, eccoci all'evento clou di Milano del ciclo di appuntamenti di TUTTI A CASA! Da che Mondo è Mondo, esiste una regola non scritta: se una classe dirigente porta un paese in guerra contro la volontà del suo popolo, e poi la perde, DEVE ANDARE A CASA!!! La nostra Classe Dirigente, e il circo mediatico che la sostiene, sono stati in grado di perderne addirittura 2: quella per procura contro la Russia, e quella economica contro la Cina. Ma invece di pagarne il prezzo, pretendono di farlo pagare a tutti noi Con ReArm EU, Bruxelles prevede di prendere 800 miliardi dalle casse pubbliche per metterli direttamente in quelle delle Oligarchie Finanziarie e della Lobby delle Armi. Sta a noi ora dare a questa rabbia uno sbocco concreto, e dare vita a una mobilitazione popolare che non si arresterà fino a quando non li avremo mandati TUTTI A CASA! Ci vediamo a Milano🧡
Pubblicato 23 mag
Vi è ora più chiaro il segno di classe del motto “più Europa”? Ormai è un’ovvietà, ma è sempre bene ribadirla: più Europa è uguale a più tecnocrazia, a tutto vantaggio di mercato, armi e del nulla di politica e geopolitica attuale. @lafionda
Pubblicato 23 mag
L’Italia “sovranista” serva di Netanyahu Alessio Mannino Cari sovranisti all’italiana, la domanda non è se, ma quanto vi piace che i dati sul vostro telefonino o computer siano controllabili dal Mossad, il servizio segreto estero d’Israele? Due anni fa, più esattamente il 10 marzo 2023, il capo del governo israeliano Benjamin Netanyahu si incontrò a Roma con Giorgia Meloni e… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/23/litalia-sovranista-serva-di-netanyahu/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 23 mag
La notte fa ancora paura Ilaria Palomba La notte fa ancora paura (minimumfax) è il romanzo d’esordio di Fosca Navarra. Avevo presentato il suo esordio poetico edito da Ensemble Perdutamente, ritrovando una profetica maturità stilistica che sembra venire da un altro mondo, da un altrove. La notte fa ancora paura, scritto con lo stile impeccabile dei… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/23/la-notte-fa-ancora-paura/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 23 mag
https://x.com/SavinoBalzano/status/1925827951599247857?t=w8JM395eab5wQt2a_9jq2g&s=19 Siamo arrivati al punto in cui una deputata che non riesce nemmeno a pronunciare correttamente il nome del Primo Ministro israeliano — per lei si chiamerebbe "Netaliao", "Netaiao", "Netagliao" o qualcosa del genere, a giudicare dalle sue elevate riflessioni — ci spiega che trasferire tutti i cittadini di #Gaza sarebbe un atto di carità. Detto in soldoni. Peraltro di soldoni parla, appunto. Pancani, giustamente, le fa notare che sul "ritorno" dei palestinesi nessuno ha assicurato una ceppa (sono più prosaico, ma il senso è questo). Ditemi voi se l’Italia merita di essere rappresentata in questo modo. Io alzo le mani. Siate onesti, e mi rivolgo in particolare ai simpatizzanti della #Lega: per un momento, mettete da parte la bandiera e l'appartenenza. Ascoltate solo le parole. Siete davvero orgogliosi di essere rappresentati da questa persona? È questo il livello che vi aspettate quando tracciate la croce sul simbolo? Io, senza saper né leggere né scrivere, una rassettata la darei. La dottoressa Laura Ravetto.
Pubblicato 22 mag
https://x.com/SavinoBalzano/status/1925630744686203109?t=MY0U0PWd3T7b6nG5Xbrw6Q&s=19 Il Politecnico di Torino ha deciso di premiare #MarioDraghi con il PoliTO Foresight and Innovation International Award. Sul sito si legge che il riconoscimento è rivolto a personalità che abbiano contribuito, con idee e visione strategica, a promuovere la crescita e l'innovazione, arricchendo al contempo la cooperazione tra l’Italia e l’Europa. Ebbene, il premio potete assegnarlo a chi volete, per carità. Ma, personalmente, ritengo che questa scelta rifletta lo stato di prostrazione conformista di una certa accademia italiana. E non è tutto. L’eco mediatica di chi si sbraccia per applaudire l’evento e celebrare la “gloriosa” decisione ne è ulteriore conferma. Già, perché #Draghi ha ammesso — anche di recente, in un’audizione al Senato rispondendo a una domanda diretta di @AlbertoBagnai — che le sue ricette economiche hanno prodotto esattamente l’effetto opposto a quello dichiarato: stagnazione, depressione. Senza contare la compressione salariale e la vera e propria macelleria sociale. Il sunto del suo rapporto tanto osannato è proprio questo: abbiamo sbagliato tutto. E dunque di quale crescita parlano? Di quale cooperazione tra Europa e Italia? Il pilota automatico è cooperazione o imposizione? Eppure, una parte del Paese continua a prostrarsi, in ginocchio e a mani giunte, davanti a questa sorta di messia. Un uomo che ha saputo chiederci, senza vergogna, di scegliere tra i climatizzatori e la pace; che ha garantito che le sanzioni economiche avrebbero colpito solo la Russia (hanno danneggiato quasi esclusivamente noi); che ha accusato chi non si vaccinava di uccidere sé stesso e gli altri. La verità è che non esiste alcuna ragione — nemmeno una — per cui la storia dovrebbe ricordare positivamente quest’uomo. Se mai lo farà, sarà per aver contribuito a mantenere in vita un sistema istituzionale antidemocratico, ostile ai popoli, affamatore della gente. Ma, con ben maggiore probabilità, verrà semplicemente dimenticato. Come tutte le figure minori, mediocri. Nel frattempo, se proprio volete, continuate pure a portargli l’acqua con le orecchie: la dignità è vostra, così come la scelta di gettarla alle ortiche.
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Pubblicato 22 mag
Chi sono io per giudicare un gay? Geminello Preterossi Questa frase famosa di papa Francesco non indica una rinuncia a esercitare l’autorità papale, a esprimere una posizione. Anzi, al contrario, è precisamente una presa di posizione intelligente di un’auctoritas che non ha paura di deporre se stessa nel popolo, per riacquisire una verticalità dopo averne allargato la base, per tentare di… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/22/chi-sono-io-per-giudicare-un-gay/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 21 mag
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Pubblicato 21 mag
Mentre si parla di pace, in Italia si prepara la guerra Proprio nei giorni in cui si moltiplicano i segnali di possibili negoziati sul conflitto in Ucraina, i media italiani sembrano fare di tutto per soffocare qualsiasi spiraglio. Ieri a Otto e mezzo, Lilli Gruber afferma che “l’Europa deve prepararsi a un’eventuale aggressione russa”. L’ospite, colto in contraddizione, cerca goffamente di negare di aver detto poco prima la stessa cosa. Una scena grottesca, degna della migliore commedia dell’assurdo. Nel frattempo, il Presidente Mattarella invita l’UE a “dare risposte rapide per non accodarsi ad altri”. Un messaggio chiaro: meglio muoversi, prima che qualcun altro arrivi alla pace. Sembra incredibile, ma è così: la pace fa paura. La retorica bellica continua a dominare il dibattito pubblico. La linea è questa: prepararsi comunque. Anche se si apre uno spiraglio, anche se il contesto cambia, anche se qualcuno tenta la strada diplomatica. 🤕 Rifiuta la retorica guerrafondaia! Entra nel canale Telegram https://t.me/lafionda
Pubblicato 21 mag
https://x.com/SavinoBalzano/status/1925089837624783337?t=RqMxp2myp_-td1kGAREUUA&s=19 Ieri sera, a casa, cenavamo io e mia moglie mentre guardavamo Otto e mezzo. A un certo punto, ci passa davanti questa scenetta. #Gruber: «Quindi l’#Europa deve prepararsi a un’eventuale aggressione russa». L’interlocutore, visibilmente confuso, cerca di negare di aver parlato – solo pochi istanti prima – proprio di un’eventuale aggressione russa. Ci siamo guardati, esterrefatti. E poi abbiamo sorriso, increduli. Sì, perché davvero il limite è stato superato: siamo oltre. Siamo over. Tutto questo accade infatti mentre sembra ormai concreta la possibilità di trovare una quadra sul conflitto. Pazzesco. Non ci si rassegna. Dopotutto, lo stesso #Mattarella ieri: «L’Europa dia risposte rapide per evitare di accodarsi ad altri». Diamoci da fare, mi parrebbe di capire, non sia mai che quelli fanno pace per davvero. Mi è tornata in mente, come un flash, una scena della commedia di Eduardo, Questi fantasmi. Il protagonista decide di trasferirsi in un grande appartamento che si dice infestato dagli spettri. Lo fa per pagare poco d’affitto, evidentemente. Il portiere del palazzo, un bel lestofante, lo ammonisce: «È la cosa più importante che vi devo avvertire, a scanso di equivoci e responsabilità. Badate che qua sparisce qualunque cosa. Sì, chessò, voi lasciate un cappello e non lo trovate più. Fazzoletti, cravatte – specialmente la roba da mangiare. L’olio se lo succhiano: forse per le lampadelle sopra alla terrazza, chi lo sa? I fuochi. E se sparisce qualche oggetto di valore, badate che io non voglio storie, eh! Non vi permettete di andare a denunciare il furto, sennò potete pure abbuscare: qua si tratta di spiriti, di fantasmi, non scherzano! Non denunciate i furti che devono avvenire in questa casa, sennò è peggio per voi!» Andatevelo a vedere quel dialogo tra Eduardo e Ugo D’Alessio. Una meraviglia. Come quello tra Gruber e #Bernabè: un capolavoro di comicità. Certo, una comicità amara, che nasconde un risvolto tragico, oscuro. L’Europa deve prepararsi, come i furti devono avvenire. Stessa logica. Per fortuna c’era quel sorrisetto malandrino sullo sfondo, quello di Travaglio, pronto a dire semplicemente la verità. A dire, semplicemente, ciò che un giornalista dovrebbe dire. Eduardo a Pasquale Lojacono glielo fa dire come stanno davvero le cose: «Non è vero! I fantasmi non esistono, li abbiamo creati noi, siamo noi i fantasmi...».
Pubblicato 21 mag
L’obiettivo della piena e buona occupazione: un impegno in cerca di effettività Dante Valitutti Nei giorni dell’elezione del nuovo Papa, la scelta del nome del successore di Pietro ha spinto più di qualcuno a domandarsi le ragioni di un richiamo così esplicito a Leone XIII, il Papa della Rerum Novarum. Ebbene è stato lo stesso Pontefice, Leone XIV, a chiarire poco dopo la sua elezione ai… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/05/21/lobiettivo-della-piena-e-buona-occupazione-un-impegno-in-cerca-di-effettivita/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda