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PoliticaLa fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
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Pubblicato 11 nov
Dall’Occidente in crisi al modello cinese: la via socialista nel XXI secolo Giambattista Cadoppi Il poliziotto del mondo potrebbe essere occidentale, ma il maestro del mondo, come è stato per millenni. risiede ancora in Oriente. Andrew Hughes (2008) Il saggio di Paolo Botta “Che cos’è lo stato” analizza con grande lucidità la crisi strutturale del capitalismo contemporaneo e la ridefinizione dello Stato come attore centrale nella regolazione dei… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/11/11/dalloccidente-in-crisi-al-modello-cinese-la-via-socialista-nel-xxi-secolo/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 11 nov
Eugenetica e colonialismo. Nel cuore del dominio occidentale Stefano Dumontet La terribile situazione che stanno vivendo i gazawiti, da ormai quasi tre anni, è stata presentata dalla maggioranza dei media occidentali come la lotta di una democrazia (incarnata da Israele) per la sua sopravvivenza. Una lotta contro terroristi sanguinari di oggi e potenziali terroristi di domani (i bambini) oltre che contro le donne, fattrici… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/11/11/eugenetica-e-colonialismo-nel-cuore-del-dominio-occidentale/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 11 nov
Gaza e la morte della verità Dario Novellino “Se avete preso per buone le ‘verità’ della televisione, anche se allora vi siete assolti, siete lo stesso coinvolti”, così recitava Fabrizio De Andre’ nel 1973, con la sua Canzone del Maggio. Il cantautore genovese voleva evidenziare l’immobilismo, la paura e la scarsa solidarietà della gente nei confronti di quella minoranza che si schierava… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/11/11/gaza-e-la-morte-della-verita/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 10 nov
https://x.com/SavinoBalzano/status/1987977249795248263?s=20 Già #Calenda che si tatua il tridente ucraino fa scompisciare dalle risate. A questo bisogna però aggiungere il fatto che sia convinto di aver spaventato i russi. #SlavaUkraini! Calenda è convinto che #Putin abbia paura del suo tatuaggio. Scelta peraltro improvvida, quella di tatuarsi, per un tipetto volubile come lui... Nel frattempo, il gladiatore che si batte per la democrazia e la libertà esulta nel tentare di impedire a un professore universitario di parlare a Torino. Qualcuno ha sentito #Mattarella? #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su Radio Cusano .
Pubblicato 10 nov
💣Domani mattina ci sarà un fromboliere in TV📺
Pubblicato 10 nov
Scuola e Rearm Europe Federico Giusti Gira una battuta tra i docenti delle scuole, ossia che il Ministero dell’Istruzione e del Merito si stia trasformando in Ministero dell’Istruzione Militare. A prescindere dall’ironia c’è del vero in questa considerazione, se pensiamo alle innumerevoli circolari del Ministero e alla presenza di militari nelle scuole di ogni ordine e grado. Da qualche tempo… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/11/10/19392/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 10 nov
Questi sarebbero i difensori della democrazia. Censori che a confronto Catone sembra quasi Oscar Wilde. Povera la mia città, Torino, dove è sempre più difficile parlare liberamente. Spero non ci siano scontri violenti… Davide Sabatino
Pubblicato 10 nov
Turn up the… History. Riorientare il desiderio e l’azione Silvano Poli G. W. F. Hegel affermava che la lettura del giornale è la pregheria dell’uomo moderno. Inevitabile come il segno della croce per ogni buon cristiano, molti di noi l’altro ieri hanno aperto gli occhi e scrollato le notizie sul loro calamitico smartphone. A colonizzare il “feed” (quella che una volta era la home) c’era… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/11/10/turn-up-the-history-riorientare-il-desiderio-e-lazione/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 10 nov
Si intravede un barlume oltre Oceano? Fabrizio Venafro Lo so, ne sono consapevole. New York non è l’America. Ma la vittoria di Mamdani rappresenta comunque una nota positiva in una fase storica decisamente buia per il mondo occidentale. Rappresenta, allo stesso tempo, un inizio e un segnale. Un inizio, perché dimostra che la scelta radicale paga. E forse, alle prossime primarie un… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/11/10/si-intravede-un-barlume-oltre-oceano/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 10 nov
La politica al tempo della società dello spettacolo: il caso Mamdani Andrea Balloni Il Paese di Hollywood continua a fare cinema. Come ho scritto nel mio ultimo articolo, “[…] i suoi vertici ricreano ogni giorno un mondo magico e fasullo […]”. E questa è la volta del film sul nuovo sindaco di New York. Zohran Mamdani, che dichiara che i miliardari non dovrebbero esistere, è diventato sindaco… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/11/10/la-politica-al-tempo-della-societa-dello-spettacolo-il-caso-mamdani/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 9 nov
Attraverso le parole di Marco Travaglio intendiamo esprimere la nostra solidarietà al prof. Angelo D’Orsi per la cancellazione della conferenza sulla russofobia, prevista a Torino il 12 novembre. Articolo 3 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Da due giorni non facciamo che rileggerlo, nel timore di aver capito male o di non esserci accorti che è stato abrogato. Invece è sempre lì e dice sempre la stessa cosa: non si possono discriminare cittadini per alcun motivo, ivi comprese le loro opinioni politiche. Strano, perché quasi ogni giorno viene discriminato qualcuno. Di solito si tratta di russi, ma anche ucraini del Donbass o della Crimea, perlopiù artisti bravi e famosi invitati a esibirsi e poi cacciati a pedate su richiesta di entità straniere (siamo o non siamo governati dai sovranisti?), tipo l’ambasciata di Kiev, o gruppi esteri filoucraini e antirussi. E sempre per opinioni politiche o financo per luogo di nascita, che li trasformano in “putiniani” o “amici” o “complici” o “propagandisti di Putin”. Un’equazione (governo=popolo) che ovviamente non vale su Israele. Si dirà: ma sono stranieri, mentre la Costituzione si riferisce agli italiani anche se non lo specifica (sarebbe bizzarro se gli italiani fossero liberi di discriminare gli stranieri, ma lasciamo andare). L’altro giorno però è stato discriminato un cittadino italiano: lo storico Angelo D’Orsi, laureato con Bobbio, ordinario di Storia del pensiero politico all’Università di Torino dove ha insegnato per 46 anni, autore di oltre 50 volumi tradotti all’estero, biografo di Gramsci, Ginzburg e Gobetti, fondatore e direttore di riviste scientifiche e collaboratore dei principali giornali. Il 12 novembre D’Orsi doveva tenere una conferenza su “Russofobia, russofilia, verità” al Polo del 900 a Torino, fra i consueti strilli preventivi di nazionalisti ucraini e noti “liberali” tipo i radicali, Carlo Calenda e Pina Picierno. Poi l’altroieri ha appreso dai social della Picierno, eurodeputata “riformista” Pd e (che Dio perdoni tutti) vicepresidente del Parlamento Ue, che “l’evento della propaganda putiniana è stato annullato. Ringrazio il sindaco Lo Russo (si chiama proprio così, ndr) per la sensibilità, il Polo del 900 e tutti coloro che si sono mobilitati a livello locale e nazionale”. Nobile mobilitazione finalizzata a tappare la bocca a un prof che minacciava di dire cose sgradite ai mobilitati, anche se nessuno ancora le conosceva: cioè a censurare le sue opinioni politiche, come fanno le autocrazie e come la Costituzione proibisce di fare (mica siamo in Russia). Si attende ad horas il vibrante monito del capo dello Stato, massimo custode della Carta, e la dissociazione di Elly Schlein dalla sua eurodeputata e dal suo sindaco affinché D’Orsi possa parlare della russofobia. Senza più neppure il fastidio di doverla dimostrare. Marco Travaglio, Il Fatto quotidiano, 9/11/2025. @lafionda
Pubblicato 8 nov
💪🏻POLEMOS è PADRE DI TUTTE LE COSE L’ipocrisia delle democrazie occidentali Sintetizzare il dialogo che ho avuto con il prof. Luciano Canfora è un’impresa impossibile. In meno di un’ora siamo riusciti a toccare moltissimi temi di strettissima attualità: dalla crisi terminale del concetto di Democrazia alla nascita dei BRICS, passando per la condanna verso i crimini commessi dallo stato di Israele e dall’attuale governo degli Stati Uniti d’America. La guerra è, purtroppo, il nostro terreno politico. È possibile una società non più fondata sulla guerra ma sulla pace? L’analisi accurata dei fenomeni storici del nostro passato, è sempre un buon primo punto di partenza per riuscire a decifrare l’oggi. Certo, la storia è piena di buchi neri e di contraddizioni insanabili, come ci ha insegnato la filologia di Nietzsche. Eppure, quando si hanno competenze di livello, come nel caso di Canfora, queste contraddizioni perlomeno vengono a galla. Stiamo vivendo un passaggio di civiltà, questo è ormai evidente. Urgono quindi riflessioni alte e strategie ponderate per superare il Novecento e puntare i nostri sguardi verso un futuro meno funesto rispetto a quello che ci si prospetta. Vi invito caldamente a seguire questa nuova puntata dei miei “Dialoghi inattuali”. Non ve ne pentirete! Buona visione! Davide Sabatino https://youtu.be/Mp2SuZW6gcg?si=danZLuToRJNXFedU