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Savino Balzano
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Tag: #johnson · 2 post
Pubblicato 8 apr
https://x.com/SavinoBalzano/status/1909492697062424807?t=DrbGQj-rNkGiv9RetXqvyA&s=19 MAMMA LI SOVRANISTIH!!! Mi è piaciuta moltissimo la risposta di ieri sera di #Caracciolo. Sono mesi che provo a ricordare come gli uomini più pericolosi nella parte di mondo che chiamiamo #Occidente siano quelli che generalmente si definiscono moderati. #Biden, un pover’uomo in preda al delirio e controllato da altri, ci ha portato quasi alla terza guerra mondiale. #Macron, da mesi, freme per inviare truppe al fronte contro la #Russia: forse vuole la rivincita dopo la campagna napoleonica andata così così. Nel #RegnoUnito non c’è differenza tra laburisti e conservatori: basti pensare alle strategie di #Starmer e a #Johnson, che soffocò i primi tentativi di dialogo tra #Mosca e #Kiev. Pensate all’#Italia, dove i centristi, moderati per eccellenza, sono i più accaniti sostenitori della strategia delle armi: #Calenda, per esempio, di cui ogni mattina guardiamo i video per ridere, ma che fa sul serio. Ma anche #Tajani e #Schlein, che sono esattamente la stessa cosa. Se poi guardiamo alla #Germania, allora c’è da sudare freddo: modificano la Costituzione, col Parlamento uscente, nonostante ci siano già state le elezioni, per poter investire mille miliardi in armamenti. Il cancelliere uscente è #Scholz, il prossimo sarà #Merz: due personcine a modo. Quelli che vengono definiti #sovranisti sono tutti contrari al riarmo: #LePen, #Orban, #Salvini, #Abascal, #Weidel. Lo stesso vale per quelli che definiscono #populisti: si pensi a #Conte. Anche quelli che un tempo erano sovranisti, poi “normalizzati” per poter governare – tipo #Meloni – non supportano apertamente il riarmo europeo: al massimo si astengono. Sono quelli che si nascondono sotto il banco mentre la professoressa scorre il dito sul registro per decidere chi interrogare. Non sono mica estremiste #VonDerLeyen e #Kallas: la prima è affiliata al #PPE, la seconda a #Renew. Al secondo gruppo fa riferimento anche #Lahbib – quella della fashion-war, quella della borsetta della resilienza. Ma ci ripetono che dobbiamo avere paura dei sovranisti.
Pubblicato 18 feb
https://x.com/SavinoBalzano/status/1891885392858698205?t=JCSUveAvwhn9tVAzKWxq-g&s=19 Le parole di #Mattarella di questi giorni, comprese quelle di oggi, tradiscono una insopportabile ipocrisia: «L'auspicio è che la #Russia torni a svolgere un ruolo di rilievo nel rispetto della sovranità di ogni Stato, è un auspicio che ho sempre fatto nel rispetto del diritto e della carta delle #NazioniUnite». Ancora una volta, basterebbe ricordare quanto accadde a #Belgrado nel 1999: bombardamenti illegittimi, privi del consenso del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, causarono oltre 2500 caduti (molti erano civili), 12000 feriti, quasi un milione di profughi, una lunghissima scia di morte dovuta all'uranio impoverito nei proiettili della #NATO. #SergioMattarella non aveva un ruolo secondario nella politica italiana: era Vicepresidente del Consiglio e Ministro della Difesa nel #Governo di Massimo D'Alema. Il Capo dello Stato è uomo astuto e perfettamente consapevole della contraddizione, ma (come scritto decine e decine di volte) non è garante del vincolo interno e della #Costituzione: risponde al vincolo esterno, al pilota automatico, #WhateverItTakes. Quelli chiamano: lui risponde. In questo momento l'#UE tenta un'operazione disperata di opposizione all'amministrazione #Trump e Mattarella prova a rendersi utile allo scopo, tutto qui. Si accusa #DonaldTrump di trattare gli europei come vassalli: qualcuno ha percepito un approccio paritario nei nostri confronti da parte di #Biden e di tutti i suoi predecessori? perché in quelle circostanze non era un problema e lo è soltanto adesso? Si accusano gli statunitensi di non coinvolgere #Zelensky: ma ve lo ricordate come lo misero a cuccia #JoeBiden e #Johnson quando provò a dialogare con #Mosca? A nessuno frega nulla di #VolodymyrZelensky e a nessuno frega assolutamente nulla del popolo ucraino: è stato così durante tutta la #guerra. Siamo dinanzi a un'enorme strumentalizzazione: lo eravamo quando si armavano gli ucraini per combattere una guerra per procura; lo siamo oggi, mentre qualche leader decadente, pur di mantenere un minimo di centralità, prova a costringere un popolo sconfitto a combattere ancora.