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Capibara Media
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PoliticaCapibara Media è un progetto editoriale che racconta politica, società e cultura. Video, podcast e approfondimenti per chi cerca informazione critica e una comunità. DONA: https://gofund.me/cd9de700a Contatto: [email protected]
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Pubblicato 28 gen
https://www.youtube.com/watch?v=rP7gjPKbMZw Prima puntata di "L'Erba Cattiva" il nuovo podcast condotto da Gabriele Germani a Friccicore, ogni 14 giorni, in Via delle Acacie 14 (Roma). Primo ospite Virginia Veludo (divulgatrice, insegnante precaria, scrittrice) per parlare di giovani, futuro e movimenti. Buona visione!
Pubblicato 27 gen
TIK TOK INSTAGRAM E FACEBOOK SONO MORTI? Sta esplodendo un nuovo protagonista nella galassia social: UpScrolled. Dopo l’acquisizione di TikTok negli USA, molti utenti stanno cercando alternative. Secondo i dati di mercato, l’app ha visto i suoi download giornalieri aumentare del del duemilaottocentocinquanta per cento. Punta su espressione libera e imparzialità e niente manipolazioni algoritmiche, caratteristiche che stanno convincendo gli utenti delusi dai social tradizionali. Il boom è legato al cambio di proprietà di TikTok. Molti vedono in UpScrolled una nuova casa dove condividere idee e contenuti senza i big tech. Se i grandi social non ascoltano più i loro utenti, questi ultimi sembrano pronti a costruire qualcosa di nuovo. #TikTok#instagram#fb#upscrolled ⚔️😀 Segui il Capibara ⚔️🚀
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Pubblicato 27 gen
Negli Stati Uniti, la violenza delle forze dell'ordine è un problema che si trascina da anni. E lo sono anche la gestione delle migrazioni, la clandestinità e la marginalità sociale. Parliamo di molti milioni di persone, decine di milioni se si considera solo la povertà interna. Ma non è un mondo in bianco e nero: tra i migranti in cerca di una vita migliore c'è anche una componente criminale e non disposta ad integrarsi, la politica ha giocato su questi fenomeni per conquistare o addirittura creare nuovi bacini elettorali, mentre tanti cittadini hanno semplicemente vissuto epidemie di criminalità e tossicodipendenza fuori scala. Nel frattempo, l' economia americana non è più quella di una volta. Gli americani democratici vedono un film, gli altri uno completamente diverso, le visioni non si incontrano. E l' America razzista, da sempre, ragiona con la polvere da sparo. Cosa può andare storto? 💢😀 Segui il Capibara
Pubblicato 27 gen
Buongiorno! Oggi ospitiamo un contributo esterno su Capibara Pubblichiamo un articolo di Oscar Monaco, per aprire un dibattito di area su quanto sta accadendo negli Stati Uniti. “È un problema di pantone” prova a spostare lo sguardo dall’indignazione automatica ai meccanismi politici e mediatici che rendono alcune violenze intollerabili e altre invisibili, mettendo in discussione narrazioni selettive e letture moralistiche. 👉 Articolo completo: https://capibaracms.vercel.app/articoli/e-un-problema-pantone-ice Chi volesse inviarci riflessioni o testi derivati per alimentare il dibattito può scrivere a: 📩 [email protected] 🍉 Segui il Capibara 🫡
Pubblicato 26 gen
⚡️ Apertura di giornata dedicata all’Iran con **Daniele Dall’Aglio**. Nel suo nuovo articolo *“L’Iran, le perle e lo shamshir”* smonta la lettura moralistica e selettiva con cui l’Occidente racconta Teheran e va dritto al punto: sanzioni, potere, società iraniana e interessi geopolitici reali. Un pezzo introduttivo, netto, che serve a rimettere ordine prima di parlare di “diritti” e “libertà” a comando. https://capibaracms.vercel.app/articoli/iran-perle-shamshir 🗣 Il resto delle newsroom oggi tiene il mondo sotto pressione: – Iran e sanzioni, con Farian Sabahi che ribalta la narrazione ufficiale sulle proteste. – Gaza, tra richieste egiziane, rinvii israeliani e giochi sul valico di Rafah. – Trumpismo come ideologia del capitalismo turbo-finanziario e ritorno offensivo USA in Sud America. – Guerra alla droga come dispositivo coloniale. – Davos, Palantir, economia USA reale, salari cinesi in crescita e Belt and Road tutt’altro che morta. – Russia, Venezuela, UE-India, industria aeronautica cinese e crepe sistemiche dell’Occidente. **Segui Il Capibara.** https://capibaracms.vercel.app/newsroom
Pubblicato 26 gen
MA CHE COS'È IL GREENWASHING? Nel settore della moda, il greenwashing è quando un’azienda dice che un capo è sostenibile, ma in realtà lo è poco o per niente. Succede, per esempio, quando un brand definisce sostenibile un vestito perché ha una piccola parte in cotone organico o in plastica riciclata, anche se tutto il resto è fatto con materiali normali. Oppure quando si parla di materiali “green” senza spiegare da dove vengono o in che condizioni sono stati prodotti. La sostenibilità, però, non riguarda solo i materiali. Riguarda tutto il percorso di un capo: da dove arrivano le materie prime, come viene prodotto e in che condizioni lavorano le persone che lo realizzano. Come si riconosce il greenwashing? Un primo modo è guardare il brand nel suo insieme. Se ha solo una linea sostenibile e tutto il resto è fast fashion, è normale avere dei dubbi. Un altro modo è controllare la trasparenza. Le aziende davvero sostenibili spiegano chiaramente come producono i loro capi, dove e in quali condizioni. Per evitare il greenwashing, è utile comprare meno ed evitare il fast fashion. L’usato è una buona alternativa, perché non crea nuova produzione. Se invece si compra nuovo, è meglio scegliere aziende di slow fashion, che danno informazioni chiare e verificabili su quello che producono. 💃Segui il Capibara ✌️
Pubblicato 26 gen
Che distanza c’è tra una palestra di periferia e una zona sotto assedio? Geograficamente tantissima. Spiritualmente, pochissima. E quanto dista la boxe dalla sete di giustizia e libertà di un popolo? Ancora meno. Da questa convinzione nasce Boxe contro l’assedio: un progetto di solidarietà, scambio e collaborazione con i pugili palestinesi, troppo spesso dimenticati dallo sport mondiale. Il progetto nasce nel 2018 grazie alla collaborazione tra CISS, Palestra Popolare Palermo, Palestra Valerio Verbano e Palestra Popolare del Quarticciolo, insieme alla Federazione di Boxe Palestinese di Gaza e alla palestra El Barrio di Ramallah. Un progetto che crede nel potere curativo della boxe: uno strumento di dignità, forza e resistenza. Sui loro canali social potete trovare le immagini dell’ultima missione solidale in Palestina di Fabrizio Troya e Giulio Bartolini. Guardarle significa credere che tutto sia possibile. Dalla periferia di Roma a Gaza, unendo le forze, dal niente può nascere tutto. Noi sosteniamo questo progetto. E presto andremo a trovarli. 💢 Segui il Capibara ✌️
Pubblicato 26 gen
Trump ora invade il Canada Non con i carri armati, ma con dazi, minacce e mappe. Trump avvisa Ottawa: se stringe accordi con la Cina scattano tariffe al 100% su tutti i prodotti canadesi. Un colpo diretto all’economia del vicino più fedele degli Stati Uniti. Ma il punto politico è un altro. Sui suoi canali circola una mappa che ingloba il Canada dentro i confini USA, insieme ad altri territori “assorbiti” dall’America. Non è una provocazione grafica: è un messaggio di potere. Trump parla di Canada “destinato a essere divorato da Pechino” e si propone come unico argine. La guerra commerciale diventa guerra di influenza, la pressione economica diventa riscrittura dei confini. Prima i dazi, poi le mappe, poi l’idea che il Nord America sia cosa propria. L’imperialismo non sempre arriva con le bombe: a volte arriva con una cartina aggiornata. ❣️ Segui il Capibara 😶🌫️
Pubblicato 26 gen
Una prospettiva non solo occidentale sui recenti fatti iraniani 👣 Segui il Capibara ⚔️
Pubblicato 26 gen
Oggi Capibara fa un passo in più. E non è un passo qualsiasi. Come sapete raccontiamo storie, conflitti, diritti, possibilità. Da oggi, però, non ci fermiamo più solo al racconto: supportiamo l’azione. Sul sito di Capibara arriva una nuova funzione pensata per promuovere le petizioni. Uno strumento semplice, ma potentissimo. Perché le battaglie giuste non devono perdersi nel rumore, né restare confinate a una bolla. Devono circolare, crescere, contaminare, diventare pressione reale. Le petizioni non sono la fine del percorso. Sono l’inizio. Un punto di contatto tra chi scrive, chi legge e chi agisce. 👉🏽https://www.capibara.media/petizioni
Pubblicato 25 gen
Tre firme, tre sguardi unici su come capiamo (e ci raccontano) il mondo. 🔹 Gabriele Germani ci guida in “Come si fabbrica un nemico: da Jodorowsky all’Iran”: un viaggio critico tra cinema, propaganda e stereotipi che spiegano perché e come certi “cattivi” diventano leggenda mediatica. 🔹 Andrea Alexandro Nal firma “Il viaggio dell’HIV…”, un pezzo che non si limita alla biologia ma racconta l’evoluzione storica di un virus tra caccia coloniale, modernità e stigmi sociali. 🔹Davide Russelli in “Il declino che funziona” smonta il racconto facile del “crollo americano” e ci porta dentro la trasformazione sistemica degli Stati Uniti: non decadimento, ma un modo diverso di restare in piedi. 📌 Se ti interessa guardare oltre i titoli roboanti, capire i meccanismi e dare senso a quello che leggiamo ogni giorno… questo trio vale la pena. ✨Segui il Capibara🐾 https://capibaracms.vercel.app/articoli/come-si-fabbrica-nemico-jodorowsky-iran https://capibaracms.vercel.app/articoli/viaggio-hiv-malattia-caccia-coloniale-sessuale https://capibaracms.vercel.app/articoli/declino-che-funziona-stati-uniti
Pubblicato 25 gen
Ieri è morto Michael Parenti, uno dei maggiori intellettuali statunitensi dell’ultimo secolo. Un pensatore capace di mettere a nudo i limiti del capitalismo. Ricordo ancora la sua riflessione sull'URSS che ebbero un effetto dirompente su un giovane (stupido) ed anarcoide me ancora impregnato di post-autonomia: con tutti i limiti dell'URSS, quale alternativa in un mondo ostile al socialismo d’assedio nato dopo la Rivoluzione russa? Parenti se ne va in uno dei momenti più bui della nostra storia. Un Occidente collettivo in cui l’ICE agisce come una milizia militare contro i propri concittadini, il Minnesota è sull’orlo della guerra civile, il Venezuela cerca di resistere, l’Iran è minacciato, l’Europa scivola verso la guerra e la depressione e Gaza viene normalizzata come se fosse il dettaglio di una riunione tra miliardari. I media ci abituano all'impotenza: la guerra è lontana, la repressione è altrove, il disastro non riguarda me. Non è così: il partito delle armi e degli affari attraversa anche le nostre città, le nostre vite, la nostra salute. A Roma Sud, il Comune guidato dal PD progetta un mega-inceneritore che avvelenerà oltre un milione di persone. L'idea è sempre quella del liberismo selvaggio: “Non ci sono alternative”. Non è vero. Anche per questo venerdì 30 gennaio, ore 18.00, Sala Ovale – Parco delle Energie, Via Prenestina 175, Roma - modererò un’assemblea pubblica sull’inceneritore di Roma Sud. Vi aspettiamo! 🔽 Segui il Capibara