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Pubblicato 5 mag
🔴Novità dal mondo🔴 ▪️Brasile 🇧🇷 Di recente, i ricercatori del Museo di Zoologia dell'USP (Università di San Paolo) hanno scoperto il fossile di formica considerato il più antico al mondo! Il fossile, secondo gli scienziati, è vissuto circa 113 milioni di anni fa durante il periodo Cretaceo ed è stato scoperto nello stato federale del Ceará. Lo scienziato Anderson Lepeco ha affermato: "Abbiamo solide prove che il Sud America sia stata una regione importante nella prima evoluzione delle formiche." (Fonti: Jornal da USP, Correio Braziliense, O Globo, Current biology) Le immagini raffigurano il fossile di formica appena scoperto. Mentre in basso a destra è la mappa geografica del Brasile, in rosso è segnata la posizione dello stato federale del Ceará. ✍️ Vincenzo Tartaglia
Pubblicato 5 mag
🔴Novità dal mondo🔴 ▪️Italia 🇮🇹 Nell'Appennino centro-meridionale, tra le regioni Campania e Molise, è nato ufficialmente il 25° parco d'Italia, il cosiddetto: "Parco nazionale del Matese"! Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, ha firmato di recente il decreto che istituisce questo nuovo Parco, esteso per oltre 87.000 ettari. (Fonti: L'indipendente, Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica) ✍️ Vincenzo Tartaglia
Pubblicato 4 mag
CONTINUATO DI IERI: “Davanti cruchi, crovati e ungaresi duri fa la pria de drio boemi moli come la coa del can” letteralmente davanti austriaci, ungheresi e croati duri come la roccia (combattivi) dietro i boemi che non volevano più lottare. Che ricorda la frase di Diaz sulla crema catalana al fronte la crosta di caramello resistente dietro il budino molle. MOTIVI UCRAINI La resistenza metro per metro, che a noi pare irrazionale, ha comunque delle motivazioni: 1) È assolutamente disagevole perdere le linee fortificate in 10 anni con casematte anche in cemento armato, più linee di difesa consecutive, città fortezza, strutture, magazzini, depositi, arsenali, strade ecc preordinate. Senza contare che viene persa la continuità dei settori difensivi e le posizioni geografiche più appetibili. Nel momento in cui non si combatte più da una trincea in cemento con lamieroni e bunker sotterranei, ma da sotto un trimo de salgari (un filare d’alberi) la tattica russa di fare tanti morti dalla distanza migliora molto: con TOS, termobariche, bombe a frammentazione ecc a lavorare meglio. 2) Ci sono poi motivi di politica interna, oltre al peso dei banderisti che non accetterebbero cedimenti, noi non conosciamo la reale saldezza del paese, l’Ucraina ha 35 anni ed è sempre stata divisa in fazioni politiche. I decisori ucraini possono nutrire dei dubbi. Un arretramento, anche controllato, potrebbe portare al liberi tutti e alla notte dei lunghi coltelli per tensioni al momento compresse. 3) La politica internazionale e l’opinione pubblica occidentale al momento drogata dalla propaganda subirebbe un contraccolpo da ritiri ripetuti e preventivi e quindi diventerebbe meno prodiga di aiuti. 4) Un ritiro oltre il Dniepr risparmierebbe uomini e offrirebbe una linea difensiva arcigna, anche per la riva destra più alta, ma verrebbe perso il grosso della ricchezza del paese, compresa mezza capitale e il valore strategico attribuito dagli occidentali all’Ucraina scemerebbe di colpo. La stessa ideologia del nazionalismo ne sarebbe danneggiata riducendola a fenomeno regionale. Tutte queste ragioni spingono gli ucraini a dissanguarsi metro per metro offrendosi anche alla tattica russa della puntura d’insetto che li vede punzecchiare, anche con azioni minime, un po' ovunque al solo fine di tenere le trincee nemiche farcite di soldati più facili da colpire. ✍🏻Andrea
Pubblicato 3 mag
🇺🇦Lutsk - Ucraina occidentale Il fattorino delle pizze si offre volontario per il fronte
Pubblicato 3 mag
Bussificati [cit.] Immagino il salto di qualità che faranno i reparti ucraini con questi soldati! Detto questo, tale personale è usato per ripascere le unità di veterani decimati al fronte. Quindi i nuovi sono affiancati da personale addestrato che ne migliora le capacità e grazie allo spirito di corpo ne aumenta anche la combattività. Comunque spesso non mancano lamentele contro le nuove reclute. Nel caso di unità a forte prevalenza di personale novello queste sono impiegate a presidio delle trincee, ma davanti ad emergenze o assalti sopraggiungono unità d’élite. Fenomeno ben noto già ai tempi della Grande Guerra, anche sul fronte Italo-austriaco. Questo spiega, almeno in parte, perché con personale così le linee ukre siano ancora in piedi. Cosa succederà in futuro è ancora incerto e lo sapremo quando i veterani scenderanno sotto il numero di guardia. Intanto ricordiamo l'insegnamento che abbiamo ricevuto a Vittorio Veneto: l'inaspettata crema catalana, una crosta dura come il vetro e dietro il budino…o come diceva mio bisnonno Ettore “Davanti cruchi, crovati e ungaresi duri fa la pria de drio boemi moli come la coa del can” Oppure si ritireranno su posizioni più difendibili bisognose di meno reparti, ma sino ad ora non hanno mai mostrato questo tipo di razionalità, più probabile che tentino offensive di alleggerimento nel tentativo di abbassare la pressione costante dei russi, prima che tra attrito e continui saggi quest'ultimi trovino qualche punto di frattura che possa sconvolgere l'architettura difensiva di Kiev. La capacità di resistere dipende dalla qualità dei reparti, troppo pochi “pompieri” stornati da altre direttrici possono favorire altre falle, se invece ci sono il fronte può reggere. Una guerra d’attrito verte su questo: infliggere un numero sufficiente di perdite, soprattutto di qualità, al nemico per renderlo non più reattivo, non serve prendere terra, ma sangue. ✍🏻Andrea
Pubblicato 2 mag
https://youtube.com/shorts/uwLmO-oZD1M?si=MNSnjhSC6uKdwPt6
Pubblicato 1 mag
Kaja Kallas e i soldatini almeno fosse un porno, invece è un disastro politico 🥲 ✍🏻 Andrea
Pubblicato 30 apr
Bushra Muhanna, una ragazza di 13 anni, è tragicamente morta all'ospedale battista Al-Ahli, nel centro di Gaza, a causa della mancanza di cibo specializzato, di cure mediche e della fame imposta dall'occupazione israeliana. È la 51esima bambina a morire di malnutrizione per l'assedio israeliano, che continua a bloccare il flusso di aiuti umanitari Quds network
Pubblicato 30 apr
https://youtu.be/uDkO_T1NSdo?si=Ak5YFQ83rRBKVzyf
Pubblicato 30 apr
🇻🇳🇺🇸30 aprile 1975: la fine di un’epoca a Saigon Il 30 aprile 1975, attraverso la radio delle Forze Armate di Saigon, un annunciatore pronunciò con voce pacata una frase apparentemente neutra: «La temperatura è di 40 gradi e sta aumentando». Subito dopo, trasmise White Christmas. Quel messaggio celava un significato ben preciso: era il segnale in codice per avviare l’evacuazione degli ultimi cittadini statunitensi ancora presenti nella capitale sudvietnamita. Dovevano recarsi immediatamente presso l’ambasciata americana, dove gli elicotteri li avrebbero prelevati per l’ultima, disperata fuga. 🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui t.me/kulturjam
Pubblicato 29 apr
E luce fu?! Attorno alle 12.30 di ieri Spagna, Portogallo, Andorra, alcuni comuni della Francia meridionale (paese basco francese e Occitania) si sono trovati senza energia elettrica. Treni fermi, aeroporti nel caos, metropolitane ferme, niente illuminazione e via dicendo. "El apagón" dicono gli spagnoli. Anche la Germania ha avuto alcune difficoltà di sovraccarico, così pare il Marocco dove internet ha vacillato per tutto il giorno. Le cause non sono ancora chiare. Mentre le istituzioni comunitarie hanno detto che si è trattato di un problema tecnico; le autorità nazionali sono state più caute. Lisbona ha detto che a loro non risultava un attacco hacker, che il problema era partito dalla rete spagnola e che forse era causato da problemi metereologici. Sanchez a sera diceva che non si escludeva nessuna pista. Alcune riflessioni: 1- La fragilità delle nostre società e del nostre sistema complesso e interconnesso, un problema elettrico in un singolo Stato può mettere in ginocchio mezza Europa. 2- La fragilità della società della tecnica: la nostra abilità manuale (di uomini digitalizzati) è tale da piombarci al Paleolitico in poche ore di buio. Il problema non è di lana caprina, perché letteralmente buona parte di noi, senza l'elettricità non tornerebbe all'anno 1000, ma direttamente all'epoca post-glaciale, 12.000 anni fa. 3- Non siamo tutti sulla stessa barca. I lavoratori in nero non sono stati pagati, così come i non coperti legalmente, quelle persone hanno avuto un danno tangibile. Mi lasica sgomento che mentre il nostro sistema si dimostra così fragile, i nostri governanti pensano di impegnarsi in un massiccio piano di riarmo. Insomma, per i cittadini di Malaga i problemi non sono quelli di sopra; ma Putin che conquista 3 km quadrati di steppa fangosa in Donbass ogni settimana. Mi lascia ancora più perplesso che nel caos generale, le autorità europee lavorino su una sorta di abitudine dell'assurdo. L'emergenza è la nuova normalità e anche questa volta la risposta sarà più amministrazione o più tecnica. Constato anche l'immaturità dell'opinione pubblica che dopo cinquanta anni di neoliberismo si divide attorno a "fonti rinnovabili si-no" o "auto elettriche si-no": l'ennesimo derby insignificante, pensato per frammentare il dibattito attorno al nulla. La questione non è se la Spagna usi troppo eolico o solare, la questione è perché dopo ore non sappiamo cosa è successo, perché non esistono garanzie economiche per i più fragili, perché sperperiamo soldi in armi quando siamo così fragili come gruppo, perché nessuno ha messo in dubbio la privatizzazione della rete elettrica?
Pubblicato 29 apr
🔴Novità dal mondo🔴 ▪️Paraguay 🇵🇾 Con l'obiettivo di rafforzare l'alleanza strategica con gli USA 🇺🇲 e Israele 🇮🇱 il governo paraguaiano, di recente, ha dichiarato e ufficialmente inserito la Guardia Rivoluzionaria Islamica iraniana (IRGC), il gruppo di resistenza palestinese Hamas e il gruppo di resistenza libanese Hezbollah nella lista delle organizzazioni terroristiche, in nome della lotta al terrorismo. Inoltre le IRGC persiane sono state definite anche "sponsor del terrorismo". Washington ha prontamente elogiato la mossa del governo paraguaiano, mentre l'Iran si è offeso ed ha condannato la decisione. (Fonte: Notizie Geopolitiche) L'immagine a destra è l'attuale presidente del Paraguay, Santiago Peña Palacios. L'immagine a sinistra è la mappa e posizione geografica della nazione sudamericana, la cui capitale è Asunción, che tradotto in italiano significa "Assunzione". Una chiara eredità cattolica degli spagnoli. ✍️ Vincenzo Tartaglia