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Politica

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Pubblicato 2 set

Vergognoso questo Papa Accoglierà Isaac Herzog, il presidente dello Stato terrorista di israele. Quello che firmava le bombe e scriveva sopra "io credo in te". Il Papa stringerà mani sporche di sangue. Le mani del Papa saranno anch'esse sporche di sangue. Papa Francesco è morto facendoci parlare di genocidio. Questo invece gli autori di un genocidio in diretta streaming se li porta a casa. Quando fu eletto questo Papa lo scrissi subito di che pasta fosse fatto. Non per rivendicarlo, non me ne frega un tubo di dire "ve lo avevo detto". Solo per togliere qualche sassolino dalla scarpa, soprattutto a fronte delle centinaia di insulti, pesanti e anche di morte, che ricevetti in quella occasione. Eccolo qua il "Papa nuovo", di che pasta è fatto! T.me/GiuseppeSalamone

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Pubblicato 2 set

🤢🤮

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Pubblicato 2 set

IV🦁 IL MERETRICIO E I SUOI LUOGHI Come per il gioco d'azzardo la prostituzione non era nata con la stagione turistica ma era un fenomeno ampiamente diffuso già nell'epoca precedente. L'alto numero di mercanti stranieri aveva reso Venezia un importante mercato per la prostituzione già a partire dal basso medioevo. Ulteriore spinta alla pratica veniva dalla rigida morale che impediva alle donne oneste di frequentare il mondo esterno prima del matrimonio, così le “femene publiche” diventavano l'unica possibilità di svago erotico per gli scapoli e i visitatori della città. Nel 1509 a Venezia operavano 11.654 prostitute su 170.000 abitanti. Il governo controllava l'attività e la tassava, in particolare tentava di stabilire i luoghi di lavoro. All'inizio le prostitute lavoravano attorno a Rialto dove operava un gran numero di mercanti stranieri. Nel 1421 il governo le relega al “casteleto” una sorta di ghetto controllato da guardie armate, potevano operare solo di giorno, ma già 50 anni dopo la prostituzione era uscita dal “casteletto” e si era diffusa per la città contravvenendo alle disposizioni dello Stato. Altro luogo tradizionale di residenza delle meretrici era la zona di San Cassiano, precisamente nelle case di proprietà della nobile famiglia Trapani, in Veneziano Ca’ Rampani, ora chiamata zona delle carampane, nomignolo che a Venezia per lungo tempo è stato sinonimo di vecchia prostituta. L’attività e i comportamenti delle donne pubbliche erano minuziosamente regolati dalla Repubblica di Venezia. Fu loro proibito di posizionarsi sui ponti votivi di barche organizzati in occasione di festività e noti per l’affollamento delle persone, salvo quello del Rio della Sensa a Sant’Alvise, che divenne perciò il ponte o meglio il “corso delle cortigiane”. Alla terza campana della sera le meretrici dovevano rientrare a casa altrimenti rischiavano una multa e 10 frustate. Erano 15 le frustate se avvicinavano gli uomini nel periodo di Natale, della Pasqua e in altri giorni sacri. Non potevano frequentare le osterie e potevano girare per Venezia solo il sabato. Lo Stato fu particolarmente efficiente nella tassazione, racconto vuole che con le tasse sulle meretrici La Repubblica riuscisse ad armare quattro galee per anno. Per i ricchi le cortigiane erano colte e disinibite mentre per il popolo donnacce, anche il censo delle meretrici era assai diversificato si andava da povere donne alla fame a signore che potevano permettersi paggi e servitù, la legge imponeva che i servi avessero minimo 30 anni, ma fu ampiamente disattesa. Distinte dalle prostitute costrette ad accettare ogni cliente e a dover pretendere tariffe basse vi erano le cortigiane che avevano facoltà di scegliere i clienti preferendo i più danarosi e decidere cosa e quando fare, e soprattutto se concedere le proprie grazie. Svolgevano anche e forse soprattutto il ruolo di dame di compagnia assimilabili alle geishe nipponiche, ma comunque prestavano anche l’attività sessuale, però solo a loro scelta. Molte di loro erano artiste e letterate. Esisteva anche un "Catalogo delle principali e più honorate cortigiane di Venezia”, opuscolo pubblicato dal 1565 che elencava le cortigiane e le loro tariffe. Notissima Veronica Franco che nel 1574 intrattenne Enrico di Valois futuro re di Francia. Dal basso Medioevo sino al seicento le prostitute e le cortigiane lavorarono per gli abitanti della città, per i mercanti e i visitatori stranieri, in particolare i pellegrini che venivano a visitare le chiese e le reliquie della città o prima di partire per Gerusalemme. A partire dal seicento i clienti più facoltosi divennero i turisti e i visitatori che venivano per il carnevale. Nel settecento questo spezzone di clientela diventò fondamentale. ✍🏻Andrea Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify

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Pubblicato 2 set

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Pubblicato 2 set

La Cina è il miglior paese del mondo? È il partner commerciale di gran parte dei paesi, cacciando il male alias gli USA. Investe in green, ricerca ed innovazione. È leader nella transizione energetica. Cerca sempre un approccio multilaterale dai dazi ai conflitti in Asia. evita violenza e provocazioni ha azzerato i dazi a 53 stati africani, offrendo qualcosa che l'Occidente non ha mai fatto: pari trattamento. E secondo voi?

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Pubblicato 1 set

IV 🦁 I RIDOTTI E IL GIOCO D'AZZARDO Sebbene il gioco d'azzardo ed i luoghi legati ad esso non siano nati e cresciuti soltanto a partire dalla svolta turistica della Dominante, essi rappresentarono un'attrattiva estremamente affascinante per i ricchi e potenti frequentatori dei Carnevali della Repubblica. I ridotti erano stanze o piccole case adibite al gioco e ad altri divertimenti soprattutto notturni. A causa dei disordini che vi scoppiavano già nel Cinquecento furono emanate norme per regolare la vita e la condotta di questi luoghi. Nel 1638 aprì il più famoso ridotto della città il San Moisè presso il palazzo Dandolo. La casa da gioco allineava numerosi tavoli, ad ognuno era seduto un gentiluomo in livrea a tenere il banco. Potevano sedersi al tavolo da gioco Nobiluomini o uomini in maschera questo allo scopo di evitare risse e soprusi, e mantenere un maggior decoro. Malgrado questo a fronte di molti Patrizi giocatori proprietari del denaro che mettevano nel piatto, molti altri erano solo prestanome di usurai che li usavano come giocatori professionisti pagati a mercede. I giochi più praticati erano il faraone, la bassetta e altri simili. Come da cliché sparivano interi patrimoni, sino a rimetterci la camicia. Nei ridotti frequentati dai Patrizi il tutto era fatto nel silenzio più assoluto senza strepito e con sangue freddo, comunque non mancavano i bari e i segnatori di carte. I ridotti veneziani attiravano frotte di forestieri, nel 1708 Federico IV di Danimarca celato dalla bauta vi passò il carnevale. Gira leggenda, di quelle che Venezia ha partorito sempre con estrema prodigalità, sul filo tra verità e fantasia, che il re abbia sbancato il banco, ma per superbia abbia rifiutato di riscuotere la vincita rovesciando il tavolo simulando una caduta e uscendo di corsa dal ridotto. Nel ridotto accanto al gioco delle carte fioriscono anche i contatti sessuali e le infedeltà matrimoniali. La disposizione del Consiglio dei dieci del 27 agosto 1703 indicava i ridotti come luogo di vizi disonesti, favoriti dalla mescolanza di Patrizi e stranieri, di gentiluomini e plebei e di donne oneste e meretrici. Malgrado i vari tentativi di regolarne la vita la situazione restò sempre equivoca e poco redimibile, anche grazie al fatto che erano un’attrattiva internazionale. Si giunse nel 1774 così alla disposizione del Consiglio dei X che impose la chiusura dei ridotti, ma ben lungi dal disseccarsi il fenomeno passò direttamente nei casini, in particolare quelli minori. Molto più che nel ridotto nel casino potevano svolgersi attività propriamente licenziose, ma tra questi vi erano anche strutture più educate e non solo vere e proprie sentine del vizio. Alla caduta della Repubblica ve ne erano 136 e tra loro luoghi decenti come i casini dei Filarmonici, dei Diplomatici, delle Dame, delle Prudenti, degli Orfei, degli Ardenti, ecc. Vi erano casini per soli Nobili o per i segretari e altri per il popolo. I casini popolari erano alla periferia della città, spesso collegati ad un brolo per praticare il gioco della palla. Nei casini oltre alle carte, si davano feste da ballo, gare di musica e poesia e cene festive. Esistevano anche casini privati, in questo caso assimilabili più ai salotti, erano tenuti dai Patrizi che stavano lontano da Rialto e vi raccoglievano gli amici ed i protetti. A volte gli Inquisitori di Stato furono costretti a reprimere gli abusi che vi si praticavano e a chiuderne alcuni. È comunque noto che vi furono casini completamente volti ad attività dissolute e concentrati sui piaceri carnali con specchi ed alcove nel massimo della riservatezza. Il discrimine tra ridotto e casino onesto e disonesto risiedeva nella preponderanza che poteva assumere la parte propriamente sessuale e legata al meretricio, rispetto alle attività ludiche come il gioco d'azzardo, le feste e le altre pratiche da salotto. ✍🏻 Andrea Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify

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Pubblicato 1 set

E secondo me uccide i cuccioli di foca a bastonate e ruba le caramelle ai bimbi 😖

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Pubblicato 1 set

La Global Sumud Flotilla sta partendo in queste ore. Teniamo gli occhi puntati su di loro! #GlobalFlotilla#Palestina#FreePalestine https://t.me/MartielloDonato

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Pubblicato 1 set

https://www.youtube.com/watch?v=uAk6EHSdLqg Il nuovo secolo euroasiatico Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram ([https://www.instagram.com/gab.germani)](https://www.instagram.com/gab.germani) Youtube ([https://www.youtube.com/@Gabriele.Germani)](https://www.youtube.com/@Gabriele.Germani) Tik Tok ([https://www.tiktok.com/@gabriele_germani?is_from_webapp=1...)](https://www.tiktok.com/@gabriele_germani?is_from_webapp=1...) LinkTree ([https://linktr.ee/gabriele.germani)](https://linktr.ee/gabriele.germani) Spotify ([https://creators.spotify.com/pod/profile/gabriele-germani)](https://creators.spotify.com/pod/profile/gabriele-germani)

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Pubblicato 1 set

Yo yo, visit apartheid

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Pubblicato 31 ago

Dichiarazione politica (cosa che di solito non amo fare, ma penso sia il caso). Da vari porti italiani, spagnoli, greci, turchi, nei prossimi giorni anche tunisini e di altri paesi mediterranei, partiranno centinaia di navi, con migliaia di persone con il progetto Global Sumud Flotilla. Ho letto tante critiche al progetto. Penso siano tutte pretestuose. Su quelle navi abbiamo amici, parenti e compagni che sono stati con noi in piazza, sotto al sole di luglio, mentre gli altri erano in ferie, o sotto la pioggia nei sabati invernali. Qualsiasi sia la vostra idea su questo movimento non è la fase per straparlare. In queste ore fonti israeliane parlano di azioni dure. Nonostante queste minacce, migliaia di volontari stanno salendo su quelle navi. Il compito di chi resta qui ora è supportare, sostenere, non pontificare su supposizioni. Forza Sumud, siete tutti noi 🇵🇸 ⚡️🗣 Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify

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Pubblicato 31 ago

Di buone intenzioni è lastricato l’inferno, purtroppo sovente gli amici fanno più danni dei nemici e questo è il caso di certe anime pie sinceramente vicine alla causa palestinese e alla controcultura, ma che spesso citano il caso Russia come contraltare positivo della situazione palestine. In questo caso si nota una parificazione, magari non esplicitata e completamente voluta, tra una guerra asimmetrica e di resistenza con una guerra tra stati, che è una bestemmia in chiesa, non sono situazioni da mettere a confronto, cito il caso del Vietnam con 2m di morti e gli usa 50k, le guerre asimmetriche sono così, funzionano così ed hanno regole così. Citare guerre e tecniche di guerra tra stati per criticare movimenti resistenziali è sbagliato e denigra l'operato delle forze partigiane. Anche perché sovente la soluzione proposta è che Hamas non dovesse fare nulla perché non aveva possibilità di successo...oh chi prova muore, ma chi non ci prova non è mai vissuto. Come se l’inazione fosse una salvezza quando, come abbiamo visto in precedenza, l’obiettivo sionista è arrivare alla normalizzazione e all'annichilimento dell'individualità etnica dei palestinesi. Pensiamo che in Cisgiordania i 30/50 anni che ci sono voluti per arrivare agli attuali serragli non siano costati morti e distruzioni? Hamas gli ha forse dato una scusa per il massacro, ma ha anche mostrato al mondo quanto sono perfidi i sionisti, la scelta era tra morire una volta sola o morire tutti i giorni, lentamente nell’indifferenza del mondo. La resistenza vince versando soprattutto il proprio sangue, purtroppo funziona così. ✍🏻Andrea Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify

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