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Pubblicato 27 mar
🎵📞CHIAMATE A CARICO DA TRU-TRU-TRUMP🎵📞 🇮🇷🇺🇸 Secondo Trump le "trattative" di pace con l'Iran stanno andando alla grande (fonte Al Jazeera https://www.aljazeera.com/amp/news/liveblog/2026/3/27/iran-war-live-trump-delays-attacks-on-iranian-energy-sector-by-10-days), ma l'Iran nega di star trattando in qualsiasi forma al momento. Uno dei due mente. O mentono entrambi? La guerra continua, e noi vi terremo aggiornati passo passo con i nostri (circa) potenti mezzi. Segui Capibara per altri aggiornamenti!
Pubblicato 26 mar
Il Libano sarà il Vietnam israeliano? Ormai i media aggirano la censura e parlano di morti e perdite. Hezbollah, che dopo i fatti dell'anno passato tutti davano per morta, ha conservata la propria capacità difensiva e offensiva continuando a bersagliare i territori occupati. All'una e trenta del mattino, i soldati israeliani sono stati attirati in una trappola e colpiti ripetutamente, risultano distrutti dieci merkava e altri veicoli militari. Nella notte colpito anche un elicottero israeliano in un'altra operazione. La questione si lega alle vicende iraniane: Teheran nella danza trattative si, trattative no, ha dichiarato che non intende procedere senza garanzie per la sicurezza di Hezbollah. Su tutto aleggia inoltre la possibilità che Ansar Allah opti per chiudere l'accesso al Mar Rosso, facendo esplodere l'economia mondiale. 🐈 Segui il Capibara 🐈 Miao
Pubblicato 26 mar
Il Movimento delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali vuole trasformare le nostre comunità in gruppi di produzione, condivisione e rivendita di energia da fonti rinnovabili, coniugando il beneficio economico e ambientale a quello politico del controllo democratico sui guadagni realizzati. Questo percorso nasce dall’incontro tra CERS già costituite e cittadine/i che intendono costituirne, e dallo stimolo politico proveniente dal Collettivo di Fabbrica ex GKN, che ha messo le energie rinnovabili e la sostenibilità ambientale al centro della lotta. È possibile contattare il Movimento CERS scrivendo a [email protected], per sapere di più delle loro iniziative. La giornata a supporto dell'ex GKN sarà domenica 29 a Roma, al Latte Bookstore nella Città dell'Altra Economia, dalle 11 alle 17; ci sarà un dibattito, un pranzo sociale, una riffa e la possibilità di provare le cargo-bike realizzate dal Collettivo, e tutti i proventi andranno a sostegno dei lavoratori. ☀️🔋 Segui il Capibara💡
Pubblicato 26 mar
Nessuna nuova, buona nuova. Mentre si vocifera dell'ennesimo voltafaccia statunitense con un Trump pronto a un'operazione anfibia contro l'Iran durante le trattative in Pakistan, il grande movimento per la pace e lo stop al fossile torna in strada in tutto l'Occidente. La mobilitazione si è internazionalizzata, è rete e rizoma: dalla martoriata Minneapolis a Roma, da Atene a Madrid, da Stoccolma a Londra. Sabato 28 marzo scenderà in strada il Movimento NoKings. Domenica 29 marzo partirà il Global Movement to Gaza Italia (per chi è a Roma, ci vediamo a Civitavecchia). La crisi del capitalismo fa tornare forti le contraddizioni del sistema. L'ascesa di nuovi attori rende la torta più piccola, non c'è più riformismo o socialdemocrazia a tenere: è il tempo della stretta autoritaria e dei tagli sulla pelle di milioni di persone. Lo vediamo ogni giorno. In una discesa dantesca negli inferi: le brutali esecuzioni di Stato a Minneapolis, la folle guerra all'Iran, il tentativo di distruggere anche solo la parvenza di uno Stato di diritto in Italia, Germania o Francia, l'occupazione illegale del Libano. La classe dirigente occidentale sta giocando il tutto per tutto sulla repressione interna e sullo scontro con il Sud Globale. Questo fenomeno assume due volte una connotazione generazionale, perché le strade europee e nordamericane sono state invase dai ventenni che non vogliono andare in guerra e non vogliono vivere tra qualche decennio in una società dalle risorse razionate, con aria e acqua inquinate e una salute traballante (con sistema sanitari e pensionistici privati); ma anche perché i giovani del mondo sono per lo più concentrati proprio in quel Sud Globale che oggi sfida l'Occidente collettivo. La liberaldemocrazia euroatlantica mostra il suo vero volto oligopolistico, violento, brutale. Il lavoro sarà mantenuto attraverso una rigida disciplina corporativistica, i diritti saranno compressi e le fabbriche produrranno armi per il genocidio. Tutto questo non accadrà più così lontano dai nostri occhi: a Gaza o Teheran, lentamente avverrà sempre più vicino a noi, fino a venire a bussare nelle nostre tranquille case. La creazione di un grande fronte popolare, come quello della Spagna repubblicana o quello partigiano in Italia è oggi urgente; la minaccia che incombe su di noi è altrettanto grave. Arriverà un giorno in cui verremo giudicati per i nostri silenzi complici, come noi giudichiamo chi restò in silenzio nel 1940. La creazione di una grande piattaforma trasversale, in grado di rimettere al centro i diritti sociali, il lavoro, il welfare e l'ambiente, per creare veramente un futuro condiviso, magari non il migliore dei mondi possibili, ma almeno un mondo con un futuro decente, è nelle nostre mani e spetta a tutti noi scegliere di muoversi. Non è il tempo delle confusioni con i sovranismi di destra, è il momento della creazione di un grande soggetto democratico e socialista che sappia racchiudere tutte le forze che si oppongono a questo Illuminismo oscuro fatto di intelligenza artificiale e superomismo. Non dobbiamo confonderci con il libertarismo delle destre: è un tuo diritto rifugiarti nel bosco, ma non puoi imporre questa scelta ai tuoi figli; non puoi scegliere di distruggere il mondo per sentirti ribelle, non puoi fregartene delle tue responsabilità davanti al gruppo. Dobbiamo uscire da questa globalizzazione non per fare un dispetto alla Cina (che la sta vincendo), ma perché un mondo in cui importiamo bistecche dall'Australia e petrolio dall'Iran è fragile, è un mondo dove prima o poi le cose andranno male e che per meccanismi di potere ad esso intrinseci finirà in tragedia. ✍️ Gab ⚡️ Segui il Capibara 🔴 MIAOOOO 😻
Pubblicato 25 mar
Trump bluffa: dietro i colloqui prepara lo sbarco in Iran! Donald Caligola annuncia l'apertura di prossimi colloqui per porre fine al conflitto. Dal canto sua la Repubblica Islamica non risponde e dice che allo stato attuale non sono previste trattative. Giusto: perché trattare quando stai vincendo? Così la Casa Bianca si spertica nel dire che l'Iran è sconfitto, distrutto, reso inoffensivo, proprio mentre gli alleati del Golfo vengono ormai bersagliati anche dalle fionde. La Cina mette però in guardia, attenti al saltimbanco della Casa Bianca, perché per l'ennesima volta dietro le trattative si nasconderebbe il tentativo di seminare il panico e condurre un'operazione anfibia contro l'Iran. Ancora una volta la coalizione Epstein non perde occasione per ricordarci il senso della parola lealtà. 🚀 Segui il Capibara 🐈 MIAAAAAAAOOOO
Pubblicato 25 mar
🏔️🇮🇷🚫🇺🇸🇮🇱‼️LA FORTEZZA DI GRANITO DI YAZD — PERCHÉ È INDISTRUTTIBILE Analisi OSINT | 24 marzo 2026 La geologia come prima linea di difesa La base missilistica di Yazd — ufficialmente denominata "Base Imam Hussein" — non è semplicemente un bunker. È scolpita nel granito di Shirkuh, una delle rocce più dure della crosta terrestre, con una resistenza alla compressione di 25.000 a 40.000 PSI. Per confronto: Calcestruzzo armato standard: 5.000 PSI Calcestruzzo ultra-alto resistente iraniano: 30.000 PSI Granito di Yazd: 25.000–40.000 PSI Il GBU-57 MOP — il più potente bunker buster dell'arsenale statunitense — penetra da 6 a 10 metri in questo tipo di roccia. Le strutture vitali si trovano a più di 500 metri sottoterra. La matematica è semplice: 12 volte fuori portata. La zona morta a 440 metri Tra la superficie e le strutture sotterranee si trova la "zona morta" — 440 metri di granito solido in cui l'energia esplosiva si dissipa completamente prima di raggiungere qualcosa di vitale. Nessun attacco aereo convenzionale può penetrare fisicamente in questa zona. La metropolitana missilistica All'interno della montagna: un sistema ferroviario automatizzato che collega le sale di assemblaggio, i depositi di munizioni profondi e da 3 a 10 uscite distribuite su diversi lati della montagna. Il protocollo operativo: Il lanciatore si muove su rotaie verso un'uscita Sale in superficie Fa fuoco Si ritira immediatamente sottoterra L'uscita è sigillata da serrature blindate Durata totale: inferiore al tempo di risposta di un attacco di rappresaglia. I lanci osservati il 20 marzo 2026 dall'infrastruttura ferroviaria sotterranea confermano che il sistema è operativo nonostante i bombardamenti. Chi ha fornito la tecnologia? 🇨🇳 Cina — Rotte chimiche (rete ST8) tramite Saman Tejarat Parman e Shangan Amour per la fornitura di carburante solido 🇰🇵 Corea del Nord — Tunnel boring machine (TBM) di Herrenknecht e Wirth/Sell, rivendute tramite intermediari nordcoreani 🇦🇪🇩🇪🇹🇷 Reti miste — Materiali sensibili e prodotti chimici industriali trasportati via PCI (Parchin Chemical Industries) 🇮🇷 Il lavoro principale di ingegneria civile — costruzione di tunnel e perforazione — è stato eseguito dal Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica (IRGC) e dalle sue società affiliate. La strategia di sopravvivenza In caso di danni agli ingressi: sigillatura rapida con calcestruzzo ultra-alto resistente dall'interno, rendendo ogni ingresso riparabile entro poche ore senza esposizione in superficie. Conclusione Gli attacchi possono neutralizzare i lanciatori mobili in superficie. Non possono distruggere ciò che si trova a 500 metri di profondità nel granito. Questa base è una garanzia di sopravvivenza strategica — costruita in 40 anni, attivata nel 2026. Finché esisterà, l'Iran potrà sparare. Ogni volta che vorrà. Da qualunque luogo vorrà.
Pubblicato 25 mar
L'Unione Europea è morta e vuole sopravvivere sulla nostra pelle. La classe dirigente non sa più cosa inventarsi, l'ascesa cinese ha costretto gli Stati Uniti a chiudere i rubinetti. La Casa Bianca non può più permettersi il lusso di dare mance ai servi sparsi ai quattro angoli del globo, siamo in guerra e la guerra costa. E' finito il compromesso socialdemocratico che ha retto le società europee nel dopoguerra, bye bye welfare. Ma quale alleanza? Il dominus fa come gli pare e noi zitti, senno botte. Tra dazi e minacce, l'UE apre al mercato australiano, nella notte è arrivato un accordo di libero scambio. Canberra rinuncia alla dicitura prosecco per le bollicine, l'Unione apre a più carne rossa: giusto, il mondo sta scoppiando tra inquinamento e costo del carburante e non te la fai arrivare una buona fiorentin.. pardon, australiana dall'altra parte del mondo? 🐸 Segui il Capibara 🪰
Pubblicato 24 mar
REFERENDUM: IL POPOLO DICE NO! ❌️ Hanno fatto di tutto per costringerci a firmare una cambiale in bianco dall'esito incerto, convinti che gli italiani avrebbero risposto sì a una riforma mafiosa volta dichiaratamente alla tutela del potere. Beh, la risposta è arrivata forte e chiara: più di 14 milioni di cittadini hanno deciso di rispedire questa porcata al mittente. Festeggiamo questa piccola, grande vittoria e andiamo avanti. Abbiamo impedito che un sistema già marcio peggiorasse, ora bisogna cambiarlo davvero. 🐝 Segui il Capibara 🌺
Pubblicato 24 mar
Conte o Fratoianni: chi sarà il Sanchez italiano? La vittoria del NO al referendum segna la sconfitta del programma pidduista e riapre anche la battaglia per un fronte delle sinistre. Fra i papabili Conte è avanti rispetto alla moscia Schlein e a un Fratoianni poco carismatico, ma amato dai giovani. Il Campo Largo saprà costruire qualcosa al passo coi tempi, "il sangue nuovo" di cui parlava Majakovskij? Riduzione della giornata lavorativa a parità salariale, riconoscimento della Palestina, interruzione dei rapporti con Israele, condanna della guerra in Iran, meno spese militari, più energia verde, welfare, lavoro, politiche contro la solitudine e diritto al distacco digitale entreranno nel programma con anni di ritardo? Il voto giovanile al referendum ci dice che c'é ancora energia non raggiunta, forse quella che serve per rivitalizzare l'Italia? 🐈 Segui il Capibara 🐈 MAAAAOOO
Pubblicato 24 mar
Abbiamo scovato fotogrammi sensazionali che documentano il chiaro rapporto fra la costituzione ed i giovani.. #referendum#costituzione#under35 🙈 Segui il Capibara 🐵
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Pubblicato 23 mar
Quale sarà la prossima mossa secondo Frantoianni? Voci dalla piazza in festa per la vittoria del NO. Intervista a Fratoianni. 🦛🎉 Segui il Capibara 🦛🪅
Pubblicato 23 mar
Israele o gli Stati Uniti useranno l'atomica contro l'Iran? Se lo facessero, probabilmente, non risolverebbero granché. Come ha evidenziato Victor Gao in una bella intervista con The Cradle, l'uso di un'arma di distruzione di massa contro un paese che si sta solo difendendo farebbe di loro il nemico pubblico numero uno per tutto il mondo, spingerebbe tutti i paesi a volere la bomba, distruggendo il trattato di non proliferazione, sarebbe una vergogna politica indelebile e non garantirebbe nessuna vittoria militare. Anzi, sarebbe la prova della sconfitta subita, per averli spinti a una tale pazzia. l'Iran è un paese molto grande e militarmente organizzato per resistere ad attacchi di decapitazione. Il giorno dopo, quali che siano i danni, continuerebbe a combattere, a costo di andare a piedi. Questo non è tifo geopolitico, è osservazione della realtà. I politici sono in grado di vederla? O sono tutti prigionieri degli Epstein files? L'albero si riconosce dai frutti. 🐫 Segui il Capibara 🐫