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Pubblicato 24 nov
🇨🇳🇨🇳 La Democrazia Popolare dell'Intero Processo Il Modello Cinese per il Popolo https://www.youtube.com/watch?v=hNqHKb1Cbqw
Pubblicato 22 nov
1917 sciambe irrigate per sommersione nella fase di post semina nei pressi del fiume Uebi. Nelle aree più lontane dalle fonti irrigue invece le sciambe erano allagate dalle piogge delle due stagioni umide e seminate subito dopo ponendo i semi di dura o sesamo direttamente sulla fanghiglia del fondo. La pratica era facilitata dalla conformazione delle sciambe che a differenza delle nostre aiuole sono concave con i sentieri posti sugli arginetti, il fondo del piccolo campo era spianato con un tipico strumento azionato da due uomini, la cavava.
Pubblicato 22 nov
🇸🇴EFFETTI SULL'ECONOMIA E LA SOCIETÀ SOMALA DELLA STAGIONE COLONIALE La nazione somala non passò indenne attraverso la stagione coloniale in nessuna delle due aree coloniali, anche se gli effetti peggiori si ebbero sul Benadir, dove la società era più complessa ed evoluta e mostrava maggiori possibilità di svilupparsi in una società più organizzata. In Ogaden, Somaliland e volendo Sultanati settentrionali (Puntland); aree prettamente pastorali con società totalmente segmentarie non era possibile aspettarsi di creare uno stato di stampo nazionale: mentre nella Somalia centro-meridionale questo era pensabile. Citerò qui direttamente il mio testo: “Cos'erano i comprensori di bonifica dei bianchi in Somalia? E quale fu il loro ruolo nell'economia locale? Le aziende agricole europee in Somalia erano quello che fu il grande Duomo di de Vecchi a Mogadiscio: una ostile, poco amata e avulsa cattedrale nel deserto. La modernizzazione italiana della colonia fu limitatissima e a spese dei somali agricoltori, costretti a fare da schiavi o nel migliore dei casi da servi della gleba. Le aziende coloniali non erano e non potevano essere esemplari per i contadini locali, che mai avrebbero potuto imitare le tecniche e le culture dei coloni. Le concessioni lungi dal modernizzare l'agricoltura locale, colpirono a morte la produzione di sussistenza, stornando manodopera dalle colture di derrate, in favore dei complessi agricoli coloniali. Mancò una reale educazione dei locali dal punto di vista professionale, nelle concessioni i lavoranti erano costretti ad applicare tecniche occidentali a culture occidentalizzate. L’impiego della forza nella gestione del lavoro coatto ebbe l'effetto pernicioso di allontanare dalla pratica agricola molti gruppi semi pastorali, che proprio in epoca coloniale tornarono all'allevamento a tempo pieno. La politica economica italiana allontanò la componente pastorale da quella agricola, approfondendo un solco già forte, rafforzando le cesure precedenti e sclerotizzando la struttura sociale somala. L'Italia non portò all'evoluzione dei somali, ma anzi i pastori non diminuirono il loro peso. I cammellieri per secoli avevano dominato la regione ed oggi i profughi dell'attuale guerra civile si chiedono ancora se non sia meglio contenere i pastori, ad un secolo dall'arrivo dello stato italiano sulle loro terre.” Le Corti islamiche erano state una delle risposte a questa situazione estremamente fastidiosa, ma ancora una volta un occidente ottuso ed antropologicamente impreparato ha vanificato la soluzione, ne discuterò in un approfondimento successo più articolato e specifico, so che è materia spinosa. Gli effetti della modernizzazione sull'economia locale furono solo dannosi, non soltanto si tolse lavoro alle Sciambe indigene, ma di più si provocò un rifiuto delle tecniche occidentali da parte degli agricoltori e il calo del potenziale dei contadini. Con le concessioni si privatizzarono le acque e i terreni a favore di pochi bianchi e si condannò l'agricoltura locale ad un perpetuo disprezzo, che ancora oggi ha conseguenze politiche ed economiche. Certamente era impossibile cambiare i pastori, ma almeno si doveva evitare di indebolire i contadini. La vita dei pastori non fu quasi toccata dal colonialismo italiano, le strutture originarie rimasero latenti e con la decolonizzazione tornarono a galla, confrontandosi invece con una realtà contadina ed urbana profondamente in crisi, frammentata e segnata dal periodo coloniale. Colonialismo che aveva riservato i posti di comando subalterni ai soli gruppi pastorali rafforzandoli in seno alla società somala. ✍🏻 Andrea Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify
Pubblicato 22 nov
https://www.youtube.com/watch?v=WxL1xyB6bz8 🔴⚡️Umanesimo radicale: Fromm, Freire e Silo contro la disumanizzazione del mondo
Pubblicato 22 nov
Erich Fromm in "Fuga dalla libertà" ci regala una piccola chicca su come le persone spesso cerchino la propria infelicità. L'individuo, specie quello cresciuto in un contesto autoritario e gerarchico (come tutti noi), davanti alla libertà tenda a restare spaesato, a scappare, vengono subito alzate delle difese psicologiche per rimanere dentro i vecchi meccanismi. Il nostro Io profondo si adatta ai bisogni degli altri, al conformismo, smette di seguire il suo desiderio interiore per l'altrui e questo lo sposta. Fromm si concentra sul bisogno di costruirsi in se stessi, nel proprio contesto socio-culturale come individui, prima di potersi aprire al prossimo (non possiamo amare gli altri veramente, come adulti, se prima non impariamo ad amare noi stessi, sfuggendo dalla trappola narcisista). Lacan va in una direzione diversa: il Desiderio (diverso dal "desiderio" minuscolo) è sempre Desiderio dell'Altro, del riconoscimento. Si tratta di un movente ambiguo, oscuro, ombroso che aleggia su di noi e dentro di noi, non consapevole: io agisco per un bisogno primario più profondo dei bisogni vitali stessi: essere riconosciuto come tale dall'Altro. Per Lacan, il Desiderio non è qualcosa di materiale (un bisogno), quanto invece il bisogno di realizzarsi attraverso un legame inter-soggettivo con il prossimo. Io sono, perché ho il tuo sguardo. Ricœur andò più a fondo in questa riflessione: la nostra identità è narrativa. Noi siamo ciò che riusciamo a raccontare a noi stessi e agli altri. Il riconoscimento è momento cruciale per la formazione del nostro "io". Il rapporto con l'Altro diventa dunque "promessa", un impegno con il prossimo a realizzare la nostra coerenza narrativa, ma anche col nostro Io (davanti alla celebre citazione di Leopardi "La vita è un pendolo che oscilla tra la noia e il dolore"), ma soprattutto un impegno con il nostro Desiderio lacaniano. In qualche modo, il Desiderio dell'Altro è la promessa che facciamo a noi stessi di realizzazione e tanto più ognuno di noi realizza questa promessa, tanto più pone le basi della sua felicità. Direte voi: e che c'entra con la politica? Guardatevi attorno e capirete che c'entra.
Pubblicato 21 nov
⚡️La politica al servizio del cittadino? Ed esistono grandi problemi che la nostra classe dirigente (colpevolmente?) ignora nelle tv, nei talk show per continuare a tenerci a parlare di ca**ate? Diciamoci la verità, una delle forze del Movimento 5 Stelle degli inizi (al di cosa ne pensiate oggi o ne abbiate pensato all'epoca) è stata quella di introdurre nel dibattito pubblico un grado di realtà e progettualità solitamente assenti. Non penso al "vaffanculo" o alle polemiche per prendere l'elettorato di pancia (ma come pensate si prenda il potere in un paese a capitalismo avanzato con la baionette e parlando di Sartre?), quanto a tutta la parte su ecologia e proposte in merito a infrastrutture e lavoro. Prima che la cosa diventi un referendum su X o Y: non sto facendo un discorso di merito, ma di metodo. Un gruppo politico che parla di temi che di solito nessuno tratta, dando spazio, ascoltando magari cittadini ed esperti e presentando delle proposte futuribili e diverse su un problema reale: questo in Occidente nelle odierne post-democrazie non è così comune. I candidati non parlavano il neo-linguaggio del giornalismo: "fare le riforme che ci chiede l'Europa per rimanere nei parametri". Vi rendete conto anche voi che in concreto questa frase (trasversale agli schieramenti di maggioranza) in concreto non vuol dire nulla? Questa era la vecchia politica. Il Movimento 5 Stelle ha parlato di problemi locali, dandogli concretezza. La questione ambientale, il consumo di suolo, la TAV, la gestione del ciclo dei rifiuti, la piantumazione stradale, problemi piccoli se paragonati a quelli dell'Unione Europea, ma più chiari (reali?). Il 29 novembre alle ore 10.00 sarò moderatore dell'assemblea pubblica sul mega-inceneritore in costruzione a Roma Sud, a Latte Bookstore presso Largo Dino Frisullo (accanto alla CAE) con Virginia Raggi, Dario Tamburrano, Francesca Mazzoli, Giuseppe Girardi, Marco Alteri, Francesco Cirelli. Poi alle 14 tutti in piazza per la manifestazione nazionale sulla Palestina. Ad maiora!
Pubblicato 21 nov
https://www.youtube.com/watch?v=CH6pnuLuG9U 🔴⚡️ Perché tutto si rompe troppo presto? Obsolescenza programmata e soluzioni realistiche Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify
Pubblicato 20 nov
https://www.youtube.com/watch?v=RB-0ef37HNk Danimarca 2025: l’epocale sconfitta dei Socialdemocratici a Copenaghen – intervista a Paolo Borioni Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify
Pubblicato 20 nov
🔴⚡️Consiliarismo operaio: quando i lavoratori vollero governare da soli https://www.youtube.com/watch?v=ekr_h2Te5PQ&t=1s
Pubblicato 19 nov
https://www.youtube.com/watch?v=VssOrnex5HE 🇵🇸🇵🇸 Tony La Piccirella (Global Sumud Flotilla): l'immaginario internazionalista ci salverà?
Pubblicato 19 nov
DOGMA EURO VERSUS MAGISMO MONETARIO Rispetto alla questione monetaria europea sono dell'idea che gli economisti e gli statisti che ci hanno portato nell'euro siano come i medici di Antico Regime. Mentre l'Euro corrisponde alla serie di salassi a cui il malato veniva sottoposto, ma ciò non toglie che il corpo Italia fosse già malato a causa delle scelte post crisi petrolifera e delle risposte date, attraverso delocalizzazione e parcellizzazione dell'industria, all'avanzata rivendicativa operaia. Il dogma della stabilità monetaria è poi il risultato della scelta politico-economica di privilegiare il credito a discapito dei debitori (produttori) sposando una linea di sviluppo nazionale finanziaria rispetto a quella produttivista. Qualcuno ricorderà l’esempio spesso citato a inizio secolo dell'Inghilterra che ha intrapreso la strada finanziaria, la Germania quella produttiva e la Francia metà e metà, ora le cose sono cambiate in peggio. Il mito boomerico degli anni '80 confonde l’analisi perché è visto con la lente della leggenda, mentre questi erano la consumazione del fieno accumulato negli anni precedenti, si è munto la vacca fino all'ultimo, ma il sistema era giunto alla sua fase conclusiva, chiunque con un minimo di competenza avesse visto gli impianti (sotto la ruggine) dell'Europa orientale e le sue maestranze avrebbe previsto che l'età delle imprese cacciavite non poteva durare in eterno, euro o non euro una gara svalutativa con polacchi o cinesi non avrebbe fatto molta strada. Detto questo pensare che l'Euro potesse riparare naturalmente in modo automatico le storture di sistema, come credevano Andreatta, Schioppa e Prodi è appunto come credere di curare un moribondo a forza di salassi e purgoni o peggio come la polmonite su una fase acuta di immunodeficienza. La stessa Repubblica Veneta ha consumato con delizia i capitali accumulati per secoli ed impedendo ogni rifondazione, tanto che alla fine qualcuno ha “ben” pensato di salvare la sua campagna calando le braghe davanti al corso ed oggi, occorre ribadirlo, l'Euro è Napoleone non la decadenza. È importante non contrapporre al dogmatismo eurista neoliberale il magismo monetario (stampare a caso senza badare ai fondamentali dell'economia, come pensa qualche commentatore dei video, perché poi si fa la fine degli argentini) il lavoro è lungo e non basta togliere il sintomo per uscire dal neoliberismo finanziarizzato, certo sarà un passo necessario alla fine, a causa di come si è strutturato il duo Commissione, board della BCE, ma da organizzare sin nei minimi dettagli e senza sognare iperbolici miglioramenti subitanei. ✍🏻 Andrea Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify
Pubblicato 19 nov
https://youtube.com/live/u4epwvH44_w ⚡️🔴🗣 Braccio di ferro: India - Bangladesh - Hasina della discordia? Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify