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Pubblicato 17 gen
🔼🚀 Ti hanno detto che il transfemminismo è “un’esagerazione”, “una moda”, “una deriva”. Bene: fermati un secondo. Perché se lo riduci a uno slogan, stai guardando il dito e non la luna. Il transfemminismo non è una nicchia identitaria: è una lente. Nasce dal femminismo, ma allarga il campo e mette al centro una domanda scomoda: chi decide quali corpi contano, quali voci sono legittime, quali vite sono sacrificabili? Parla di donne, sì. Ma anche di persone trans, non binarie, precarie, razzializzate. Di lavoro, salute, linguaggio, potere. Dice che il patriarcato non opprime tutti allo stesso modo e che il genere, da solo, non basta a spiegare le disuguaglianze. Serve incrociare classe, razza, orientamento, controllo dei corpi. Il transfemminismo non chiede permesso, non addolcisce il conflitto: lo rende visibile. E proprio per questo spaventa. Se vuoi capire il presente — non quello dei talk show, ma quello reale — devi partire da qui. Segui, perché le cose semplici che ti hanno raccontato… semplici non sono mai state. ❤️🍉 Segui Capibara Media
Pubblicato 17 gen
✍️✍️ Siamo andati a vedere con Elena Catozzi il documentario "Disunited Nations" di Christophe Cotteret che racconta con accuratezza la terrificante crisi del ruolo dell' Organizzazione delle Nazioni Unite. Leggete qui: https://www.capibara.media/articoli/disunited-nations
Pubblicato 17 gen
La destra italiana non capisce un cazzo? Chiedono misure sempre più repressive contro ogni forma di dissenso, anche solo verbale, ma poi piangono per la democrazia e i diritti civili in Iran. in Italia si fa ormai un uso intimidatorio dei fogli di via e del DASPO urbano per allontanare attivisti climatici, politici, di genere o sindacalisti. Il dissenso, in ogni sua forma, è sistematicamente criminalizzato e parificato a un reato comune, in altre parole le manifestazioni politiche sono semplici ostacoli al diritto di sperperare i nostri soldi nei centri commerciali mentre il mondo sprofonda nella terza guerra mondiale. Intanto nel paese l'uso della forza anche contro dimostrazioni pacifiche è ormai sdoganato e ampiamente supportato dall'opinione pubblica. Un dubbio sorge forte: e se quelli veramente bisognosi di democrazia fossimo noi?
Pubblicato 16 gen
Cose da sapere sulle proteste in Iran 1. Le accuse di "vittime di massa" tra i manifestanti iraniani non sono affidabili. Provengono da un gruppo chiamato Center for Human Rights in Iran. Il Center for Human Rights in Iran NON si trova in Iran. Si trova a New York. 2. È un gruppo iraniano? No. È finanziato dal National Endowment for Democracy di Washington DC, collegato alla CIA, e da enti correlati, specializzati in disinformazione. 3. È guidato dal popolo iraniano? No. La presidente è Minky Worden, un'americana che ha condotto campagne anti-cinesi per molti anni. Ha cercato di far sì che le Olimpiadi invernali di Pechino venissero ribattezzate "Olimpiadi del genocidio" e annullate. Ha fallito. 4. In precedenza, la signora Worden ha lavorato a stretto contatto con il movimento "pro-democrazia" di Hong Kong (anch'esso finanziato dal NED) e suo marito era nel consiglio di amministrazione di Apple Daily e aveva un contratto con il Pentagono. Sì, le operazioni di cambio di regime degli Stati Uniti in tutto il mondo sono COSÌ incestuose. 5. L'altra principale fonte di storie incredibili di proteste di massa e di un numero enorme di morti in Iran proviene dall'Human Rights Activists News Agency (HRANA). Anche questa è un'agenzia di disinformazione finanziata dal NED e con sede negli Stati Uniti. (Seyed Mohammad Marandi, docente all'Università di Teheran) 🇮🇷Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
Pubblicato 16 gen
👽🤖💢 Il mio cervello non sta cervellando, comunque: “Se mi ignori (il fermo di polizia) ti multo (come un omicida), se non mi avverti (di un sit-in) ti sanziono (a te, alla tua famiglia e alla tua mucca)! Sembrano politiche degne di uno stato autoritario, invece sono solo alcune delle norme del Ddl Sicurezza del Governo Meloni raccontate da Matteo; cosa ci aspetta?” ❤️Segui il Capibara
Pubblicato 16 gen
L'entità non paga, nel centro di taglio di Tel Aviv "lava" diamanti insanguinati e di contrabbando.
Pubblicato 16 gen
👨⚖️👨⚖️LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA NON TUTELA I CITTADINI La riforma della giustizia cambia i percorsi di carriera dei magistrati e crea nuovi organi per i PM e per le sanzioni disciplinari. Il pubblico ministero rischia di diventare più influenzabile dalla politica, con possibili effetti sull’autonomia della magistratura. Oggi il PM deve valutare prove a favore e contro l’indagato: un suo schieramento ridurrebbe questa garanzia per i cittadini. Il dibattito parlamentare è stato limitato dall’uso del cosiddetto “canguro”, che accorpa il voto sugli emendamenti. Segui Capibara Media
Pubblicato 16 gen
La Turchia distrugge Israele Hakan Fidan il ministro degli esteri turco ha detto che è inverosimile pensare ad una normalizzazione dei rapporti tra Ankara e Tel Aviv. "Non si vede nessuno in visita a Tel Aviv, a parte il primo ministro greco", ha detto, riferendosi a un incontro tra i leader israeliani, greci e greco-ciprioti. Riportando al centro la questione della guerra freddo turco-israeliana che infiamma la regione e che spazia da Gaza a Cipro, dalla Siria alla Somalia. Con Tel Aviv giocare di sponda con Grecia e Emirati Arabi Uniti, perfino in Sudan e Yemen. Tanti piccoli conflitti separati tra loro, con tanti interessi locali e confusi, ma che sempre più spesso convergono verso un grande conflitto globale generalizzato. Sullo sfondo altri attori come i sauditi, i pakistani e gli iraniani ora nel centro del mirino. Tutti gli stati musulmani sono nel mirino di Israele?
Pubblicato 15 gen
🇺🇸🇮🇷 Che cosa è successo in Iran nell' ultima settimana? Un movimento di protesta pacifico, nato da commercianti e studenti universitari a causa dell' inflazione, è stato infiltrato in forze da gruppi più piccoli, molto violenti, spesso armati, sostenuti soprattutto da Israele e Stati Uniti, provocando scontri e gravi danni in molte città. Sono stati dati alle fiamme mezzi ed edifici pubblici, negozi, mezzi di soccorso, moschee e luoghi sacri. Centinaia di persone sono morte negli scontri, sia membri delle forze di sicurezza, che manifestanti che persone comuni. Molte, sembra, uccise dai manifestanti per alzare il conto delle vittime e legittimare un intervento militare esterno. Questo è continuato fino a domenica 11. Lunedì, manifestazioni a sostegno della Repubblica islamica e contro le violenze si sono tenute in tutto il paese e vi hanno partecipato milioni di persone, molte più di quelle che avevano partecipato alle proteste. Pur continuando a esprimere critiche e dissenso per la situazione economica, hanno chiarito che sostengono il sistema politico e che non accettano violenze o interventi esterni. La lotta ai gruppi più violenti da una parte e il supporto alla Repubblica dall' altra, per ora sembrano aver riportato la calma all' interno, mentre sul piano internazionale, con America e Israele, ci troviamo in quello che si definisce il periodo della minaccia. #Iran#Usa
Pubblicato 15 gen
🤖 Il nostro Luca Antonini ha scritto una riflessione tecnico-filosofica sul concetto di Intelligenza Artificiale: dalla Macchina di Turing all'intenzionalità. ⌚ Come è cambiato il mondo dell'IA dalla seconda metà del '900 ad oggi? Buona lettura! https://capibara.media/articoli/ai-artificio-intelligente Segui Capibara Media
Pubblicato 15 gen
🚀🔼 Mentre la destra indiana fatica anche solo a tenere pulite le strade del paese, i comunisti continuano a sfornare successi. È notizia di qualche tempo fa che lo stato del Kerala, a guida dal Partito Comunista d'India, sia il primo di tutta la federazione indiana ad abolire la povertà estrema. Ma cos'è il Kerala? Si tratta di un autentico gioiello con 34 milioni di abitanti caratterizzato da una storia che intreccia mticulturalismo, Indipendenza e socialismo. Fu il primo stato al mondo, pensate un po', ad eleggere nel '57 un governo comunista. Mentre oggi ancora milioni di indiani vivono condizioni di povertà, in un clima di odio religioso alimentato dal governo centrale il Kerala ci dà l'esempio: un sistema scolastico ottimo, alta longevità, emancipazione femminile, strade pulite e un sistema di raccoglimento dei rifiuti acclamato dall'UNEP. Una società in cui le famiglie musulmane invitano i vicini di casa, siano essi cristiani o induisti, ai festeggiamenti di fine Ramadan, e in cui le discriminazioni di casta non esistono. Insomma, ho instillato in te il dubbio che forse non viviamo davvero nella sistema migliore in assoluto? E che il mondo sia un po' più grande rispetto a quanto ci racconta il mainstream? Se è così, 🔴⚡️🗣 Segui Capibara Media! Da oggi anche su Youtube e Tik Tok!
Pubblicato 15 gen
Una bugia ripetuta 1000 volte non diventa una verità, spero sia chiaro. Così raccontare di oltre diecimila morti in Iran, senza prove, o mostrare video di donne che bruciano le bandiere iraniane fumando sigarette non rende quelle cose vere. Specie se poi quelle donne sono delle note sioniste che vivono in Canada, no? Serve invece a preparare la narrazione sul nemico, la mobilitazione da guerra, insegnamo alle persone a odiare l'Iran. Tutto ricade in un grande calderone di bugie: fosse comuni, antrace, nucleare, terrorismo, il velo, la lapidazione delle adultere, in pochi giorni l'Iran diventa colpevole di tutto, come già accaduto alla Serbia, alla Libia o all'Iraq. I nemici dell'Impero vengono criminalizzati, attaccati, spezzati e fatti a pezzettini, poi scopriamo che l'antrace non c'era, le fosse comuni nemmeno, eccetera eccetera, ma ormai è troppo tardi...