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Post recenti
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Pubblicato 25 set
Caro Gianfranco la Grassa anche stavolta ci hai preso in contropiede tutti. Mi mancheranno le litigate, ma soprattutto mi mancheranno i racconti di tempi mai vissuti, le tue geniali intuizioni, la tua amicizia. Buon viaggio Gianfrà, non te mette a litiga pure in Purgatorio (che in Paradiso proprio non ti ci vedo!) ❤️
Pubblicato 25 set
Ladakh, il giorno più sanguinoso: cosa c’è dietro le proteste – https://www.youtube.com/watch?v=XQaUEgR2vfg Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify
Pubblicato 25 set
La ricchezza di Palantir è fatta sul genocidio L'improvviso aumento del prezzo delle azioni dell'azienda di sorveglianza digitale Palantir deriva dalla sua collaborazione con le Forze di Difesa Israeliane. Palantir era valutata 35 miliardi di dollari, ma dopo aver stretto una partnership con l'IDF nel gennaio 2024, il valore è balzato a oltre 400 miliardi di dollari. La tecnologia di Palantir, come i sistemi di intelligenza artificiale progettati per tracciare e colpire le persone, ha permesso di uccidere con maggiore efficienza. Palantir ha reso possibili molte delle atrocità commesse dall'IDF, tra cui l'assassinio sistematico di sanitari, giornalisti e strutture dedicate agli aiuti. Gaza è una prova generale per i sistemi di puntamento basati sull'intelligenza artificiale di Palantir, prima di venderli agli USA. Le tecnologie Palantir ora aiutano gli USA a tracciare i migranti e potrebbero presto aiutare la polizia a spiare i cittadini comuni nell'ambito di indagini predittive Benvenuti nel mondo nuovo di Huxley offerto da Palantir. https://youtube.com/shorts/NQU8af5-aW4?feature=share
Pubblicato 25 set
L'idea che Trump (non lui, ma il suo gruppo di potere) sia una sorta di amministratore del declino statunitense e che questo sia un Tardoantico è uno dei miei cavalli di battaglia. Sarà la mia ottusa fissazione per la storia, ma i sintomi ci sono tutti: 1- Fine delle guerre titaniche dall'altra parte del mondo e chiudersi dentro un limes sicuro; 2- Fortissima instabilità interna, con tante cordate di potere in contrasto tra loro (accade sempre nei momenti di declino) e un gruppo di pretoriani che più o meno alla luce del sole favorisce questo o quel candidato (quello che chiamiamo deep state); 3- La nascita di una serie di autonomie più o meno coerenti e marginali: da Israele, alle spaccature con i vari vassalli dell'Europa occidentale (l'Impero delle Gallie, il regno di Palmira o del Bosforo); Questo coincide anche con un cambiamento antropologico interno all'Occidente: 1- Correnti migratorie che non altereranno il substrato demografico, ma ne cambieranno in parte i connotati (come avvenne con le emigrazioni germaniche); 2- Indici di natalità, invecchiamento e produzione di idee a sfavore del centro imperiale e dei suoi vassalli. 3- Diffusione di nuove idee e culti: quando studiamo la fine dell'Impero parliamo di ascesa del cristianesimo, ma Roma visse un'epoca """new age""" ante litteram; molto simile all'ecumenismo odierno. 4- Una grande concentrazione della ricchezza in pochissime mani (intere regioni d'Italia o del Nord Africa erano in mano a pochi senatori). Quando parlo di Tardoantico faccio riferimento a tutto questo, ma anche a una maggiore violenza interna alla politica romana (visibile anche negli USA), una maggiore repressione (a ondate) nei confronti delle minoranze o di possibili altre cordate di potere, una stretta generale sulle libertà (in atto in tutto l'Occidente), affiancata ad una maggiore aggressività da parte del centro duro imperiale. Israele (ormai più al centro di tutti gli europei) sembra fregarsene di qualsiasi limite si voglia: bombarda il Qatar, apre colonie riservate a Cipro e non si fa scrupolo a pubblicizzarne altre in Italia, Grecia o Spagna. La Polonia vuole un'atomica, i governi di Finlandia e Svezia (un tempo paradisi socialdemocratici) militarizzano la società e distribuiscono opuscoli su cosa fare in caso di guerra nucleare. Milei rivolge insulti razzisti e classisti a tutti i suoi vicini di casa e così via dicendo... Il Tardoantico è un'epoca dura da vivere, con qualche speranza e tanti incubi. Sta a noi decidere se essere un (comunque ottimo) Boezio e stare a rimpiangere i fasti andati o Benedetto da Norcia e prendendo un'idea arrivata da Oriente (...) diffondere i monasteri in tutta l'Europa occidentale e diventare spina dorsale di un nuovo mondo, in quel caso medievale. Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify
Pubblicato 24 set
Parte 2 Le immagini del nuovo ospedale e delle persone disabili che hanno ricevuto nuove protesi e sedie a rotelle, in Nicaragua 🇳🇮 ✍️ Vincenzo Tartaglia Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify
Pubblicato 24 set
🔴Notizie sulla disabilità🔴 Parte 1 ▪️Italia 🇮🇹 Nella città di Porto Torres (Regione Sardegna) il prossimo 26 settembre inizierà il progetto "Velando- Vela e disabilità", una collaborazione tra varie associazioni e la Lega navale italiana, con il beneplacito del Ministro delle disabilità Alessandra Locatelli. Il progetto consiste nell'usare la vela, con l’obiettivo di validare scientificamente gli effetti positivi di questo sport, riconosciuto come strumento capace di generare benessere, inclusione e crescita personale per giovani e adulti con disabilità. (Fonte: L'Unione Sarda) ▪️Nicaragua 🇳🇮 A livello sanitario il governo locale, di recente, ha raggiunto due importanti successi: 1) ha inaugurato un grande ospedale nella città di León, la seconda città del paese centroamericano. Il nuovo ospedale comprende oltre 400 posti letto, 11 sale operatorie, 5 sale parto, 1 sala pronto soccorso e tanto altro, e offrirà le cure a migliaia di persone, anche disabili. 2) A Managua il governo nicaraguense, con la collaborazione di un équipe medica indiana 🇮🇳, ha donato sedie a rotelle e protesi per arti a oltre 500 persone disabili. (Fonte: Viva Nicaragua Viva Nicaragua - Canal Trece) ▪️Etiopia 🇪🇹 Il governo etiope costruirà il più grande "Centro nazionale di riabilitazione sanitaria integrata" dell'Africa orientale. Così Addis Abeba, non solo a livello energetico e geopolitico, vuole trasformarsi anche in un centro medico di cura regionale e africano per le persone disabili e malati mentali. Infatti il complesso, che sarà costruito nella città di Sheger (una città limitrofa e satellite della capitale etiope) si estenderà su oltre 17 ettari, ospiterà 13 blocchi di servizi medici, terapeutici, residenziali e ricreativi, ed anche programmi di riabilitazione completi per i pazienti con disabilità cognitive, psicologiche e fisiche. (Fonte: The Ethiopian National Agency) ✍️ Vincenzo Tartaglia Continua sotto 👇 Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify
Pubblicato 24 set
Considerazioni sparse sul 22 settembre e la fase: Personalmente sono convinto che rivolte e movimenti di massa non inizino mai in modo completamente autonomo (non in una società complessa ed altamente tecnologica). Questo vale a mio avviso per il Nepal, come per le cicliche proteste francesi o gli scontri di piazza in Perù, Kenya e Indonesia. Qualcuno che per interessi -più o meno palesi- accende le braci c'è sempre. Questo non implica che il movimento non sarebbe nato lo stesso o che prenda necessariamente la strada per lui "prevista". Un conto è buttare benzina sul fuoco, un conto è pensare di controllare le fiamme. Esiste poi un substrato storico che crea malcontento indipendentemente: Indonesia e Nepal hanno oltre il 50% della popolazione sotto i 28 anni e oltre il 70% alfabetizzati e sono in una transizione socio-economica tipica dei paesi in via di sviluppo. Chiarito ciò, penso che siamo davanti a un cambiamento di paradigma enorme rispetto al passato. Internet ci ha abituato a voler parlare sempre, esprimerci su tutto, partecipare e votare rapidamente. In Francia, le proteste sono dirette da una chat Telegram con ventimila persone, con dentro Mélenchon e Le Pen. In Nepal, i ragazzi si sono organizzati su Discord e quando il sito ha iniziato a crashare per eccesso di accessi hanno aperto una live su Youtube. Possiamo veramente pensare che questi feudi virtuali siano neutri? Che non rispondano ai miliardari che li creano o agli apparati militari da cui spesso prendono o a cui forniscono tecnologie? Arriviamo al punto seguente: la coerenza degli scioperanti e dei moderni farisei che hanno da ridire sul fatto che tanta gente, che manca sa bene dove sia Gaza, ora si sia unita alla protesta. Personalmente penso: sticazzi. Bene che le persone siano in piazza e protestino per una cosa giusta, bene che facciano qualcosa anche solo simbolico; in sostanza è così che vinci le singole battaglie. Altrimenti vuoi cambiare il mondo è quella è una roba da preti, non da attivisti (l'idea che si debba essere coerenti a 360gradi è un retaggio del liberismo che rende tutto una questione individuale: ridi alla manifestazione? Sbagli; fai aperitivo nel tempo libero? Sbagli!). Quindi il movimento ProPal che ora piace a tutti è destinato a rivoluzionare la società? No. Alla fine finiremo a fare gli accendini con la faccia di Obaida come li abbiamo fatti con Mandela e Che Guevara. La caratteristica secondo me interessa è che nel mondo, Italia inclusa, milioni di persone vogliono di nuovo partecipare lo fanno in un mix tra digitale e reale e al di fuori di partiti e schemi. Al netto della bravura degli organizzatori della manifestazione/sciopero del 22, la gente sarebbe venuta in piazza per la Palestina anche se l'avesse chiamata il Papa, la provincia di Catanzaro o il comune di Ladispoli. Buona parte di quella folla non sa nemmeno bene cosa siano le sigle dietro la manifestazione; inutili le paginate dei giornali (che non legge più nessuno) a dire chi avesse vinto o perso: è un campionato morto, che non interessa a nessuno, soprattutto ai trentenni e ventenni in piazza che erano per lo più laici, fuori sigle, venuti con gli amici o i compagni di scuola e università (altrimenti sarebbero stati i soliti quattro gatti). La mia impressione è che la stagione del populismo anni Dieci ci ha insegnato che i vari Tsipras o Grillo possono deluderci o meno, che col tempo possono scendere a compromessi (anche legittimi dati dalla realtà politica che un amministratore deve avere). Le persone vogliono sentirsi parte di un progetto non pilotato o incasellati da altri, senza leader confenzionati e delle cui sigle gli frega il giusto (quindi un cazzo). Questo linguaggio lo hanno appreso sul web, votando velocemente, formandosi, imparando, parlando di tutto. Con luci e ombre di ciò che ne deriva: da un lato diventiamo dipendenti da piattaforme private, dall'altro aggiriamo almeno la guida degli aspiranti politicanti (forse). Nei gruppi digitali (proprio come in Francia o Nepal) ci entrano tutti e alla fine è un po' come se non ci entrasse nessuno:
Pubblicato 24 set
In questo video analizziamo il cosiddetto “salvavidas” da 20 miliardi di dollari che Donald Trump starebbe predisponendo per sostenere Javier Milei. Scopriremo i retroscena economici, le implicazioni politiche e le assurdità di questo intreccio tra Stati Uniti e Argentina. 👉 Lascia un commento, iscriviti e attiva la campanella se vuoi altri video pungenti su politica & potere. https://youtu.be/ztgdU_jvk6U Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify
Pubblicato 23 set
Nairobi (Kenya🇰🇪) for Palestine 🇵🇸 https://vm.tiktok.com/ZNdsRcHCN/
Pubblicato 23 set
‼️ Alle 17 vi aspettiamo live con CESARE SEMOVIGO https://www.youtube.com/live/6h3fKLfIlkU?si=pb2Dp5BEEqT6pcRt
Pubblicato 23 set
Condivido con voi il mio ultimo articolo per "Notizie Geopolitiche", dedicato all'importante e crescente settore degli idrocarburi nello stato africano del Mozambico 🇲🇿 Buona lettura 😊 per leggerlo cliccate il link qui sotto 👇 https://www.notiziegeopolitiche.net/mozambico-operazioni-per-attrarre-investimenti-nel-settore-degli-idrocarburi/ ✍️ Vincenzo Tartaglia Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify
Pubblicato 23 set
Dal Nepal allo Sri Lanka, dall'Indonesia al Perù, la generazione Z di mezzo mondo si ribella. Le carte dietro? Integrazione nel sistema-mondo, demografia, transizione socio-economica, confronto tra potenze, tecnofeudalesimo e alfabetizzazione di massa. ISCRIVITI AL CANALE https://www.youtube.com/watch?v=U_uupwHqWZE Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify