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PoliticaLa fionda è una rivista e un blog aperto. È lo strumento di chi si ribella all’oppressione. https://www.lafionda.org - t.me/lafionda
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Pubblicato 17 dic
Il campo largo che non regge e il liberismo che vince Michele Agagliate Ma dai! Ma siamo seri? Davvero qualcuno, a Santiago del Cile come nelle redazioni europee che parlano dell’America Latina con il tono riservato alle periferie dell’Impero — da lontano, con sufficienza — pensava che un’armata brancaleone politica tenuta insieme con lo scotch potesse risultare credibile come proposta di governo? Davvero si immaginava che una… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/12/17/il-campo-largo-che-non-regge-e-il-liberismo-che-vince/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 17 dic
Da Galeone ad Allegri è cambiato un mondo Lorenzo Serra Crediamo dunque nella nostra amicizia stellare anche se, sulla terra, dovessimo essere nemici [F. Nietzsche, La gaia scienza] Nel minuto di silenzio in ricordo di Giovanni Galeone prima dell’imminente Milan-Roma, la telecamera gira sull’allenatore rossonero Massimiliano Allegri. La «formalità» del rito sembra non esser più così distante dal «sostanziale» tragico legato ad una perdita… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/12/17/da-galeone-ad-allegri-e-cambiato-un-mondo/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 16 dic
Oggi viviamo una carenza di ideali politici perché c’è più in profondità una carenza di immaginazione. La depressione, come dice Byung-Chul Han, ha sostituito la rivoluzione. Per questo il primo passo per contestare radicalmente il sistema neoliberista della Guerra e della Menzogna dev’essere quello di rianimare il pensiero creativo. La critica non basta più, ora servono visioni, slanci poetici e rivoluzionari in grado di fondare una nuova società. Davide Sabatino Buona visione! https://youtu.be/8FzrfDGRf8I?si=8f1vuvxVxQ5m--5l
Pubblicato 16 dic
https://x.com/SavinoBalzano/status/2000866245604774223?s=20 Ieri il Presidente #Mattarella è intervenuto con un altro discorso memorabile. Questa volta alla Conferenza degli Ambasciatori. C’è chi – giustamente – ha sottolineato quanto ipocrita sia stata la denuncia verso una #Russia che «con la forza ridefinisce i confini in #Europa». Gli è stato ricordato ciò che ha contribuito a combinare nella guerra del Kosovo, senza alcuna autorizzazione dell’ONU, nel 1999. Ma sono cose che abbiamo già straripetuto. C’è invece un altro passaggio, davvero incredibile, sul quale mi pare assai più interessante indugiare. #SergioMattarella dice: «Pericolose attività di disinformazione tendono ad accreditare una presunta vulnerabilità delle opinioni pubbliche dei Paesi democratici. Cercano di affermarsi inediti ma opachi centri di potere – di fatto sottratti alla capacità normativa e giurisdizionale degli Stati sovrani e degli organismi sovranazionali. Centri di potere dotati di vaste capacità di influenza sui cittadini e, con esse, sulle scelte politiche». Oh bella! Niente di meno? C'è da aver paura! Peccato che nello stesso intervento in cui denuncia oscure interferenze informative a fini propagandistici, dimentica accuratamente che proprio di recente è emersa una storia clamorosa: quella dell’Unione Europea che finanzia sistematicamente ONG, think tank, associazioni, progetti "civici" e media per promuovere sé stessa, contrastare l’euroscetticismo e orientare il dibattito pubblico, il tutto sotto le etichette rassicuranti (per i pochi reduci fessi) di "valori europei" e "lotta alla disinformazione" (v. The Eu’s propaganda machine di @battleforeurope ). Una vera e propria propaganda per procura, documentata nero su bianco: fondi pubblici a soggetti formalmente indipendenti affinché "rafforzino la fiducia nell’UE", "contrastino narrazioni critiche", "correggano" l’informazione. Il tutto fuori da qualsiasi mandato democratico diretto. Roba da Orwell. Alla faccia dei "centri di potere": una parte consistente dell’informazione europea, che da anni fa da gran cassa alle narrazioni della Commissione, alterando il dibattito democratico nei singoli Paesi, è pagata dalla stessa Commissione... coi soldi nostri. Non serve citare testate: basta guardare ai meccanismi di finanziamento, ai contratti di comunicazione, alle campagne mediatiche affidate a grandi agenzie che poi redistribuiscono risorse a giornali e piattaforme. E poi i beneficiari sono facili da individuare: basta leggere la spazzatura che pubblicano. Parliamo di centinaia di milioni di euro l’anno spesi dall’UE in comunicazione. Soldi che finiscono in contenuti sponsorizzati, progetti editoriali, format "educativi", coperture "istituzionali". Tutto legale, tutto opaco. Un’informazione che seleziona, amplifica, silenzia. Che trasforma politiche fallimentari in scelte inevitabili. Che spaccia il dissenso per "disinformazione" e il conformismo per "responsabilità europea". Uno schifo. E qui arriviamo al vero paradosso: noi paghiamo tutto questo. Paghiamo gli effetti delle politiche scellerate dell’UE, dal taglio allo Stato sociale alle sanzioni autolesionistiche contro la Russia, e paghiamo anche la propaganda necessaria a convincerci che vada tutto bene. In altre parole: paghiamo la merda e paghiamo pure quelli che ce la spacciano per cioccolata. Contenti così? Poi ci si chiede perché la fiducia crolli e il dibattito democratico muoia. Colpa della disinformazione russa e i putiniani che infastano il Paese. Ancora una volta, grazie #PresidenteDellaRepubblica. E, mi raccomando, tutti a scrivere "menomale che Sergio c'è!".
Pubblicato 16 dic
UE: liste di proscrizione contro il dissenso. Sanzionato l’analista critico sulla guerra in Ucraina, Jacques Baud Redazione Ormai siamo alla follia. L’UE non si limita più a censurare le voci scomode, ma ha iniziato a stilare vere e proprie liste di proscrizione, utilizzando lo strumento delle sanzioni – nato come misura commerciale – per mettere di fatto “fuori legge” semplici cittadini colpevoli di avere opinioni divergenti dalla narrazione di regime.… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/12/16/ue-liste-di-proscrizione-contro-il-dissenso-sanzionato-lanalista-critico-sulla-guerra-in-ucraina-jacques-baud/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 15 dic
Pino Pinelli, lo Stato (deviato) che uccide Matteo Parini «Quella sera a Milano era caldo. Ma che caldo, che caldo faceva. Brigadiere, apra un po’ la finestra. E ad un tratto Pinelli cascò». 15 dicembre 1969, Milano. Giuseppe Pinelli, ferroviere anarchico e partigiano, veniva ucciso dallo Stato. Precipitò dal quarto piano della questura di Milano, dove era illegalmente trattenuto per non meglio precisati… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/12/15/pino-pinelli-lo-stato-deviato-che-uccide/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 15 dic
📖✨ APOCALISSI CULTURALI Tra politica, arte e spiritualità 🗓 Venerdì 19 dicembre 2025 🕡 Ore 18:30 📍 Lettere Caffè – Roma Via San Francesco a Ripa 100, Trastevere Cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo al vuoto, non è vuoto. E farlo durare, e dargli spazio, riempiendolo di nuovi significati e orizzonti. Guardare cioè il vuoto, senza infingimenti; riempire il vuoto, senza tentennamenti. È da qui che nasce Apocalissi culturali: un incontro pubblico tra politica, arte e spiritualità, per tenere vive quante più oasi di senso possibili nel deserto che avanza, ma che non è inarrestabile. Interventi ed esibizioni di voci indipendenti del dibattito filosofico-culturale e del mondo dell’arte. Un momento di confronto e di convivialità, aperto, libero e necessario, fuori dai formati consueti, in cui pensiero, esperienze di vita e creatività si intrecciano e si misurano con le sfide del proprio tempo, promosso da La Fionda, L’Indispensabile e Superlunaria. 👉Ingresso libero. Vi aspettiamo per pensare e immaginare insieme le vie di una nuova rivoluzione, insieme politica e spirituale. @lafionda
Pubblicato 15 dic
Davos, BlackRock e il cerino della democrazia Giuseppe Gagliano Quando il potere non si presenta alle elezioni C’è chi parla di “nomina tecnica”, chi di “fase di transizione”, chi si affanna a precisare che no, BlackRock non ha preso formalmente il controllo del World Economic Forum. Tutto vero. Ma irrilevante. Perché il punto non è il titolo sulla porta, bensì chi tiene le… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/12/15/davos-blackrock-e-il-cerino-della-democrazia/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 15 dic
Appena esaurita l’illusione, si rientrerà nella Storia Fabrizio Russo Riguardo alla mia visione dello scenario macroeconomico e finanziario, credo di essere stato abbastanza chiaro nei miei precedenti articoli (ed interventi): col passare del tempo, mi aspetto che la dinamica dei prezzi nominali di tutti i beni e di tutti i servizi aumenti, via via che governi e banche centrali, dopo azioni di disturbo… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/12/15/appena-esaurita-lillusione-si-rientrera-nella-storia/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 13 dic
Marco Travaglio sulla diffusione del neonazismo in Ucraina. 🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Pubblicato 13 dic
Rutti di guerra Giuseppe Gagliano Mark Rutte, segretario generale della Nato, ha deciso di rispolverare l’elmetto della retorica più logora e di indossarlo con zelo. Secondo lui, la Russia potrebbe attaccare un Paese dell’Alleanza entro cinque anni e l’Occidente dovrebbe prepararsi a una guerra “come quella dei nostri nonni”. Detto da un commentatore televisivo sarebbe folklore. Detto… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/12/13/rutti-di-guerra/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda
Pubblicato 13 dic
Tecnodistopia Giuseppe Giannini I soliti noti — Google, Amazon e Microsoft — hanno messo le mani sul settore di cui si straparla: l’intelligenza artificiale. Ancora una volta, essi sono i padroni da cui dipenderanno tutte le realtà, aziendali e statali, che vorranno investire per migliorare la propria efficienza. L’oligopolio tecnologico conferma una tendenza già emersa in passato,… Continua...👇 https://www.lafionda.org/2025/12/13/tecnodistopia/ 🔴Entra nel canale Telegram de @lafionda