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Savino Balzano
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Pubblicato 20 nov
https://x.com/SavinoBalzano/status/1859171630519320597?t=qyzZdJOSSwEIvtrBKjzGHg&s=19 È davvero incredibile: #Meloni promette, anche per il 2025, a #Zelenski ulteriori invii di armi (statunitensi, perché la signora non c'ha manco gli occhi per piangere). Siamo alla follia, anni luce oltre il senso del ridicolo, anni luce lontani da un seppur fioco barlume di dignità. Pur di compiacere fino all'ultimo #Biden, che naturalmente nemmeno se ne rende conto (ieri stava per lanciarsi in una siepe, cercatevi il video), #GiorgiaMeloni propone di chiudere ogni ipotesi di trattativa con la #Russia di #Putin. Giorgia Meloni! Io non mi capacito: la Russia modifica la #DottrinaNucleare, al contempo però si dichiara disposta ad aprire un canale di dialogo per un cessate il fuoco con #Trump... e l'#Italia dice di no, l'Italia! Negli #StatiUniti stravince un tizio, #DonaldTrump, che ritiene sia il caso di finirla con questa folle escalation, persino la #Germania telefona a Putin, e Giorgia Meloni non è d'accordo. Giorgia Meloni! Nella chiacchierata coi comici russi diceva di essere stanca del conflitto, lasciando intendere chiaramente la necessità di scovare una via diplomatica, ma pur di servire fino all'ultimo i Democratici americani ha perseverato per anni in una strategia che era palesemente contro l'interesse nazionale. Finalmente vince uno che la pensa come lei e le casca dal cielo l'opportunità di fingere di contare qualcosa a livello internazionale: lei cosa fa? non è d'accordo! Giorgia Meloni non è d'accordo. Giorgia Meloni! Non oso immaginare la reazione di Trump alla "notizia": «Meloni? Who the fuck is Meloni? Is it a kind of fruit? Prosciutto and meloni? Pizza and meloni? Ok, whatever». Forse è il caso che qualcuno cominci a far ragionare sul serio la Draghina, perché ci ha bellamente rotto i coglioni.
Pubblicato 19 nov
https://x.com/SavinoBalzano/status/1858886698307850275?t=Y9mmSwi84AjOXYsM-fWy0g&s=19 Udite udite! Schlein: «vittoria emozionante e commovente, un dato straordinario che si profila per il Pd». Squillino le trombe! Bonaccini: «il risultato credo che parli da solo, penso che sia stato premiato il buon governo riconosciuto di questa terra». Che il risultato parli da solo, caro #Bonaccini, è proprio vero: peccato che i numeri ti smentiscano alla grande.
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Pubblicato 19 nov
https://x.com/SavinoBalzano/status/1858796809008660926?t=zoW1JPySaEFK3hgRxcxNgg&s=19 Solo due numeri sulle elezioni regionali perché quello che leggo ha del surreale: va bene tutto, ma il metro deve essere lo stesso. In #Umbria i votanti passano da 455.000 a 366.000 e, dunque, l'affluenza cala dal 65% al 52%. Nel 2019 a #Tesei servirono 255.000 voti per vincere. Ieri a #Proietti ne sono bastati 182.000. Lo sconfitto del 2019 (Bianconi) di voti ne prese 166.000. Questo per dire che non c'è stato alcun plebiscito e la spazzatura che si legge in giro (tipo «non ci hanno visto arrivare») è semplicemente comica. Gli umbri hanno punito l'amministrazione uscente che evidentemente non ha convinto, ma il loro disappunto lo hanno espresso restando a casa. Questi sono i numeri, nessun «avanti popolo, alla riscossa!». In #EmiliaRomagna, i votanti passano da 2.400.000 a 1.600.000: un vero e proprio bagno di sangue. L'affluenza passa dal 68% al 46%: un salasso allucinante. Qui il vincitore #DePascale ha preso 922.000 voti: non solo sono meno di quanti ne prese #Bonaccini, ma sono persino meno di quanti ne prese Borgonzoni (1.014.000) che nel 2020 fu sconfitta. Che vuol dire? Semplicissimo: l'amministrazione uscente è stata massacrata dall'#astensionismo, letteralmente fustigata. Anche qui, dunque, rispetto assoluto per il risultato e augurio di buon lavoro al Presidente, ma nessuna «bandiera rossa trionferà!». Cerchiamo di essere seri, un minimo. L'astensione per me è da sciocchi (anche perché rattrista, ma conta 0 da tutti i punti di vista), ma abbiamo due sole possibililità (sempre se vogliamo essere seri): o vale niente, sempre, o la si considera, sempre.
Pubblicato 18 nov
https://x.com/SavinoBalzano/status/1858574947867578594?t=LFL_b2HKsHCjJAqw6shoMw&s=19 A certa gente la #Democrazia piace fintanto che vincono quelli giusti. #Trump ha stracciato #Harris ovunque e l'ha stracciata anche perché proponeva un'agenda politica risolutiva (a suo dire) dei conflitti, in primis in Ucraina. Tutti hanno capito che qualcosa stava cambiando: quel moribondo di #Scholz ha chiamato #Putin e #Zelensky ha da poco dichiarato che «sotto l'amministrazione del presidente eletto degli #StatiUniti#DonaldTrump, la guerra della #Russia contro l'#Ucraina finirà prima». La cosa non è piaciuta a #Biden o, meglio, non è piaciuta a chi muove i fili di #JoeBiden, ormai ridotto a una larva. A non vedere sono rimasti solo quelli che proprio non vogliono farlo: a qualcuno l'idea della fine del conflitto non va proprio giù e ci attendono settimane delicatissime. Speriamo bene.
Pubblicato 18 nov
https://x.com/SavinoBalzano/status/1858430435358863776?t=VUJsK-vlRVQEBXJhqfqa-w&s=19 Ve la ricordate la storia del barbaro oscurantista #Trump? Quello che non avrebbe mai accettato l’esito del voto qualora avesse vinto #Harris? Ebbene, mi domando dove siano tutti quei giornalisti, quegli opinionisti, quegli augusti intellettuali che ci mettevano in guardia dalla furia antidemocratica di #DonaldTrump. Nonostante l’esito elettorale, infatti, l’amministrazione di #JoeBiden ha deciso di autorizzare l’#Ucraina a utilizzare le armi statunitensi nel territorio della #Russia. Vi pare accettabile che una decisione di tale portata, la quale ha impegnato il dibattito pubblico occidentale letteralmente per anni, venga in definitiva assunta da chi è in uscita dopo che la sua parte politica è stata bocciata per quanto realizzato, letteralmente stracciata in occasione delle ultime presidenziali? Ovviamente la determinazione non è riconducibile alla persona del Presidente uscente: quello non si ricorda nemmeno il suo stesso nome. È da ricondurre all’establishment democratico, all’amministrazione di cui #KamalaHarris, l’eroina dei sinistri lobotomizzati di tutto il mondo, è vicepresidente. La campagna elettorale di #Trump non lasciava spazio ad alcuna ambiguità ed è per questo che ha stravinto: ha promesso la fine dell'escalation nel conflitto. Nonostante l’elettorato sia stato chiarissimo, l’amministrazione uscente forza la mano, prova un gravissimo colpo di coda: alla faccia della transizione pacifica! Come vedete, al di là della scialba retorica perbenista e salottiera c’è la verità, la realtà dei fatti: una parte dell’Occidente brama la guerra totale, lo scontro diretto con la Russia. Il tentativo è chiarissimo: si cerca l'incidente definitivo, quello che costringerà il futuro Presidente in un giogo senza alternative. L’unica speranza è che, di qui al 20 gennaio, le gravissime provocazioni non vengano raccolte: saranno due mesi davvero pericolosissimi.
Pubblicato 16 nov
https://x.com/SavinoBalzano/status/1857735567498236328?t=BGl7yqY33j19OP2RM6YMpA&s=19 A prescindere da cosa si pensi di #Musk, credo sia utile questa sua capacità di far esplodere alcune contraddizioni del nostro tempo. Basti pensare a quello che con due battute ha scatenato nel nostro Paese. Nel 2018 il Commissario Europeo al Bilancio, #GuntherOettinger dichiarò: «i mercati insegneranno agli italiani a votare nel modo giusto». #Mattarella? Muto. Sempre nel 2018, #SergioMattarella impedì a #PaoloSavona di assumere il ruolo di Ministro dell'Economia perché avrebbe potuto destabilizzare i mercati. Sparano sui militari italiani del contingente #Unifil e Mattarella? Quale la protesta del nostro Capo delle Forze Armate? Muto. Il suo predecessore, #GiorgioNapolitano, nel 2011 impose all'#Italia la guerra in #Libia, in palese contrasto con l'interesse nazionale: alla cronaca è ormai stato consegnato ciò che accadde in quella stanza riservata del Teatro dell’Opera di Roma. Ancora #Napolitano, sempre nel 2011, contribuì a disarcionare un governo politicamente legittimato, contribuendo da protagonista a realizzare quanto venne definito «colpo di stato gentile», servendosi peraltro della «dittatura dello spread». Impose un tecnico, un vero e proprio liquidatore, a #PalazzoChigi. Dopo averlo nominato senatore a vita, diede a #MarioMonti l'incarico di realizzare il famoso programma firmato da #Bce e #Ue: un programma, anch'esso, in evidente contrasto con linteresse nazionale e con la #Costituzione. Un programma che, ricordiamolo, portava la firma di #Draghi. Che oggi dal #Quirinale si levino ruggiti di protesta contro chi osa mettere in discussione la sovranità nazionale pare in effetti una bella contraddizione. Non trovate? Ieri, ospite di Borgonovo, nel suo #Walden su #CusanoNews7
Pubblicato 14 nov
https://x.com/SavinoBalzano/status/1857116649767260525?t=k7X5yA0vU4nN72rsdLJSlw&s=19 Fermi tutti: #PieroPelù ha deciso di lasciare X per protestare contro il nuovo pericolo pubblico n. 1, #Musk. Il livello nel dibattito pubblico nel Paese è sempre stato bassino, ma adesso siamo davvero al ridicolo: #ElonMusk viene descritto come un grave pericolo per la nostra #democrazia. Peccato, che ci siano "filantropi" come #Soros che finanziano direttamente politici e partiti italiani (che non votano manco i parenti dei candidati, fortunatamente) e a nessuno è mai fregato nulla: anzi! Oggi, dopo tanto silenzio, dopo anni di complicità nei confronti di chi da fuori picconava l'#Italia, il #Colle si sveglia e parla di #Costituzione. #Napolitano e #Mattarella sono stati complici di chi ha svenduto importantissimi pezzi del Paese, questa è la verità. Un po' di silenzio risulterebbe certamente più dignitoso, altro che grammatica istituzionale. Ogni qualvolta i popoli non si esprimono conformemente a quanto ambito da certi establishment, si urla al golpe. E, per quanto ci riguarda, l'espressione più autorevole di certi giri, risiede proprio al #Quirinale. La mia al #TGItalia, #CusanoNews7
Pubblicato 13 nov
https://x.com/SavinoBalzano/status/1856760733394244011?t=jAwIKJ3XNppVhm60CC61HQ&s=19 #Mattarella è sceso in campo in difesa della #Costituzione e della #sovranità nazionale. Ammazza, ci piace questa nuova veste del #Quirinale: pare proprio che l'inquilino si sia svegliato sovranista. #ElonMusk non deve osare un attacco alla #Magistratura: se attacca, il nostro fiero #PresidenteDellaRepubblica risponde. Eh, però, però, però... qualcosina la dobbiamo ricordare. Era lo stesso #SergioMattarella a mettere il veto su #Savona perché destabilizzava i mercati? Il nascente #governo gialloverde lo voleva come Ministro dell'Economia e non se ne fece nulla: le posizioni euroscettiche di #PaoloSavona erano quasi eversive. Allora il nazionalismo del #Colle era più un sovranazionalismo. Non vi pare? E pure il suo predecessore, ve lo ricordate? #Napolitano, quello che disarcionò #Berlusconi per trascinare a Palazzo Chigi #Monti (che intanto aveva nominato Senatore a vita) perché realizzasse il programma della #BCE e dell'#UE: liberalizzare i licenziamenti, indebolire la contrattazione collettiva, tagliare gli stipendi pubblici, tagliare le pensioni, lo Stato sociale e così via. Realizzasse, insomma, il sogno di #Draghi, il pilota automatico #WhateverItTakes. Le cose erano diverse, dirà qualcuno: oggi abbiamo la nuova emergenza, il nuovo pericolo pubblico numero 1, il magnate che mette a rischio la #democrazia (che poi cosa c'entri il pilota automatico con la democrazia ancora non lo abbiamo capito). Anche qui, però, davvero faccio fatica: perché tanta tolleranza nei confronti di #BillGates, nei confronti dei grandi fondi di investimento, delle agenzie di rating, e invece a #Musk gli dobbiamo fare pelo e contropelo? Sapete cosa? sticavoli: tanto si sa che di Mattarella ci possiamo fidare...
Pubblicato 12 nov
https://x.com/SavinoBalzano/status/1856400205425291344?t=pYLMnAlFes3roGRtKkvKjw&s=19 #Lilli!!! #LilliGruber!!! Che ti è successo?! Strano questo tuo improvviso moto securitario: com'è la storia? non li possiamo accogliere tutti? non ce lo possiamo permettere? Lo scippetto a #VillaBorghese non c'entrerà nulla, per carità, però lo devi ammettere che la concomitanza è strana, stranissima: ma, si sa, noi siamo tutti complottisti... Il #BattitoreLibero a #5Notizie, #RadioCusanoCampus
Pubblicato 11 nov
https://x.com/SavinoBalzano/status/1856048752412311805?t=M-MRby1Yp-ecufrmEVc6Nw&s=19 Sempre ospite di Borgonovo, nel suo #Walden su #CusanoNews7, abbiamo parlato del rapporto della #politica con l'#UE e del rapporto del #governo con la #magistratura. Io individuo un minimo comun denominatore (tra queste due dinamiche, ma non solo): il tentativo è quello di commissariare, depoliticizzare, indirizzare le scelte politiche nel solco obbligato del pilota automatico, del vincolo esterno in senso lato. Alla faccia della #democrazia!
Pubblicato 9 nov
https://x.com/SavinoBalzano/status/1855283577987985648?t=CLSYlbObfDpWya7pnDNqNg&s=19 Ieri sera ero ospite di Borgonovo, nel suo #Walden su #CusanoNews7, e il burlone ha pensato bene di domandarmi cosa pensassi dell'idea di una difesa comune europea: vi lascio immaginare la risposta... A tal proposito, vi suggerisco caldamente di ascoltare cosa ha detto Borghi in occasione del #goofy13. Trovate il prezioso passaggio qui https://www.youtube.com/live/6_a2mabq8I4?si=B4PNPj_BhqEtmGtw a partire da 4:32:20.
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Pubblicato 9 nov
https://x.com/SavinoBalzano/status/1855172240318267695?t=ChNzXsZmQ52YAfWHKPrj8A&s=19 Qualcuno si è incazzato per il mio video di ieri sulla vicenda #ChristianRaimo, qualche nullità mi ha anche insultato. Però, annusando l'aria in giro, devo dire che trovo diverse conferme: raccolti in 24h oltre 18 mila euro per #Raimo. Si legge che la raccolta, che aveva come obiettivo i 5k, serva a coprire le spese legali. Peraltro mi è parso di aver letto che lui stesso non abbia ancora deciso se voglia fare ricorso. Sia chiaro: non sto dicendo che tutto questo fosse orchestrato dall'inizio per far soldi, anche perché le variabili erano molte e sarebbe servita una premeditazione formidabile. Sto dicendo che ha vinto alla lotteria, ha vinto al superenalotto, gli è morto un lontano parente milionario in America senza altri eredi. Che lo desiderasse o no è un'altra cosa, che ne sia consapevole o no (secondo me l'ha capito perché non è un coglione) pure. Incazzatevi se volete, ma è la verità. Ed è solo l'inizio. Non c'è alcun regime, la democrazia è viva e funziona benissimo finché ti muovi nel solco del politicamente corretto e lui non ne è mai uscito veramente. Uscirne significa mettere davvero in discussione i cardini del #woke: allora sono cavoli amari e col cazzo che ti fanno la raccolta fondi. In quel caso ti aspettano solo insulti, disprezzo e ghettizzazione. Il mio non è un attacco: sto tentando di consolarlo.
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