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Pubblicato 1 apr

https://x.com/SavinoBalzano/status/1906973522297000321?t=FACu9A8NQUl6TTLvLUJDhA&s=19 Ieri sera ascoltavo il TG Draghi e, a proposito dell'arresto del sindaco di #Istambul: «si CREDEVA fosse ingiusto». Siamo davvero alla maldestra banalità del male: per giorni ci hanno parlato del dittatore turco #Erdogan, delle autocrazie, delle oligarchie. Poi, improvvisamente, l’arresto di #Imamoglu si "credeva" fosse ingiusto. È ovvio, no? Perché se si insistesse sull’idea dell’arresto politico in #Turchia, a qualcuno potrebbe venire in mente di applicare la stessa logica anche in #Francia. Io non entro nel merito della questione giudiziaria di #MarineLePen, non la conosco e non me la sento di parlarne. Ma una cosa è certa: si susseguono episodi che dimostrano con chiarezza come, contro alcune forze politiche, si attivino poteri che si frappongono tra il Popolo e chi esso vuole come guida. In altre parole, c'è chi parla di #democrazia e stato liberale, mentre ne sabota i fondamenti. Lo abbiamo visto in #Romania con #Georgescu, lo abbiamo sfiorato in #Georgia. A questo si aggiungono l’attentato al premier slovacco #Fico, la vicenda della guardia del corpo di #Orban, gli attentati a #DonaldTrump (su cui qualcuno ha perfino scherzato). Ora persino i roghi di auto prodotte da #ElonMusk. #LePen stava per diventare Presidente della Repubblica Francese, dopo una durissima battaglia politica, mentre all’Eliseo risiede ancora un piccolo uomo ostinato di nome #Macron, che ormai non prende un voto nemmeno dai parenti. Questo è il punto, e non può essere liquidato con una battuta del tipo "la legge è legge". Esiste un pensiero politico, una visione alternativa a quella dominante, che non deve avere legittimazione, non deve competere, non deve esistere. Questo è il cuore del problema. Ignorarlo è semplicemente inconcepibile. E ora la situazione è pericolosa, pericolosissima: se neghi uno sfogo politico a una comunità che forse è maggioranza nel Paese, il rischio di disordini è altissimo. E sapete qual è la cosa più inquietante? Lo sanno benissimo. E sono pronti a correre il rischio: pronti a soffocare, a schiacciare chiunque si ribelli. Pronti a mandarlo al fronte.

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Pubblicato 31 mar

https://x.com/SavinoBalzano/status/1906629070130995348?t=oDD4X71lWbm7uqimcWY8Mg&s=19 Vi ho preparato una piccola sintesi degli illuminanti interventi di Calenda in occasione del congresso di Azione. La sintesi? Quello che ho capito io, per lo meno: «Sono trent'anni che dico cazzate, ma continuo a dirle». Vi ho inserito anche un piccolo intervento di #Calenda del 2019: anche allora diceva di aver capito. Recidivo direi. La cosa meravigliosa è che poi, dal palco, indirizza omaggi sdolcinati a gente come #Monti e #Draghi, che quel macello lo hanno realizzato fattualmente. Non mi aspetto una replica dal Calendone, anche perché è arrabbiato con me e mi ha bloccato. Dico solo una cosa: se, per tua stessa ammissione, non ci hai mai capito molto, perché non ti fai da parte? Non sarebbe il gesto più coerente con l’animo di chi dice di servire l’#Italia? Ciò detto, mi ha fatto sorridere il tono pomposo, altezzoso, presuntuoso e arrogante di chi, in realtà, raccoglie più o meno il 2%. In bocca al lupo!

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Pubblicato 29 mar

https://x.com/SavinoBalzano/status/1905875081206636970?t=BYNVfRcogtMP2HxQ3Ejrqw&s=19 Vediamo di capirci qualcosa: facciamo i puntini e poi li uniamo. #Mattarella: «Processi decisionali #Ue non più rinviabili». #Meloni: «Condivido le critiche di JD #Vance: l’#Europa si è un po’ persa. È infantile chiederci di scegliere tra #Trump e l’Europa». Riciccia fuori il #premierato, che sembrava ormai impolverato in un sottoscala. E, a dispetto di quanto racconta il #Governo, ridimensiona pesantemente i poteri del Capo dello Stato. Non è un caso che cerchino di tenere nascosto l’unico elemento davvero positivo della riforma costituzionale... Sotto traccia, c'è uno scontro durissimo tra Palazzo Chigi e #Quirinale. Meloni ha capito che seguire il carrozzone di #Bruxelles porta a sbattere: alla lunga, perderà consensi. Potrebbe anche arrivare il momento in cui #Salvini e la #Lega mollino del tutto e stacchino la spina. Insomma: chi l’ha votata non credo possa accettare che l’#Italia stia dalla stessa parte della matta con la borsetta della resilienza. No? Mi pare pacifico. Ma c'è un problemino tutt’altro che secondario: Mattarella è garante del vincolo esterno e, soprattutto, debordando ben oltre i limiti della #Costituzione, pretende di dettare la linea sulla politica estera. E qui viene il bello: potrebbe anche saltargli in mente di nominare un bel senatore a vita e piazzarlo a Palazzo Chigi, magari prendendo esempio dal suo predecessore. Insomma, ancora una volta la nostra democrazia è in bilico. E a metterla nei guai è — ovviamente — gente non votata dal Popolo. Fossi in Meloni? Strapperei. E lo farei nel modo più plateale possibile. Presto, potrebbe essere troppo tardi.

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Pubblicato 28 mar

https://x.com/SavinoBalzano/status/1905636445924327705?t=8EMfMaFnBiI78ZEqzEsMug&s=19 Ragazzi, vi prego: ascoltate cosa dice quest'altro: «Il sovranismo danneggia l’economia italiana perché siamo un Paese esportatore. Le nostre aziende producono cose belle che piacciono all’estero, quindi le vendiamo fuori e i nostri lavoratori guadagnano di più». Peccato però che sia stato proprio l’impianto mercantilista e neoliberale, imposto all’#Italia dall’#UE a trazione tedesca (a partire dal governo #Monti, ma successivamente perseguito anche dal suo), a far crollare il potere d’acquisto dei salari reali. Questo perché, come ormai sanno anche i più fessi, la svalutazione interna era l'unica via possibile, non essendo perseguibile quella monetaria e quella degli investimenti (pubblici e privati). E non lo dico io, né altri sovranisti come me: lo ha detto #Draghi pochi giorni fa, in audizione al Senato, rispondendo a una domanda diretta di Bagnai. Allora viene da chiedersi: sono in malafede o semplicemente ignoranti? Renzi, invece di scrivere libri, forse dovrebbe iniziare a leggerli.

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Pubblicato 28 mar

https://x.com/SavinoBalzano/status/1905551222309789912?t=pwf1_DahVR3dT-bBYvwYsA&s=19 Guardate che operazioncina ci ha imbastito il nostro compagno #Bersani. Prende il #ManifestoDiVentotene, prende la #Costituzione, trova un punto di congiuntura e ti mette in piedi l'equazione: se attacchi il Manifesto, attacchi la Costituzione repubblicana. Ovviamente è una balla colossale. Io sinceramente comincio ad essere confuso: non comprendo se quella di queste persone sia assoluta malafede o totale cialtroneria. Che i due documenti non siano in contrasto su uno specifico aspetto non significa che non possano esserlo su elementi essenziali e fondamentali. Ed è proprio ciò che accade. Vediamo. Facciamo qualche "piccolo" esempio: Art. 1 Costituzione: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Dal Manifesto di Ventotene: Il popolo ha sì alcuni bisogni fondamentali da soddisfare, ma non sa con precisione cosa volere e cosa fare. Mille campane suonano alle sue orecchie, con i suoi milioni di teste non riesce a raccapezzarsi, e si disgrega in una quantità di tendenze in lotta tra loro. Nel momento in cui occorre la massima decisione e audacia, i democratici si sentono smarrirti non avendo dietro uno spontaneo consenso popolare, ma solo un torbido tumultuare di passioni; pensano che loro dovere sia di formare quel consenso, e si presentano come predicatori esortanti, laddove occorrono capi che guidino sapendo dove arrivare; perdono le occasioni favorevoli al consolidamento del nuovo regime, cercando di far funzionare subito organi che presuppongono una lunga preparazione e sono adatti ai periodi di relativa tranquillità; danno ai loro avversari armi di cui quelli poi si valgono per rovesciarli; rappresentano insomma, nelle loro mille tendenze, non già la volontà di rinnovamento, ma le confuse volontà regnanti in tutte le menti, che, paralizzandosi a vicenda, preparano il terreno propizio allo sviluppo della reazione. La metodologia politica democratica sarà un peso morto nella crisi rivoluzionaria. (...) Durante la crisi rivoluzionaria spetta a questo partito organizzare e dirigere le forze progressiste, utilizzando tutti quegli organi popolari che si formano spontaneamente come crogioli ardenti in cui vanno a mischiarsi le forze rivoluzionarie, non per emettere plebisciti, ma in attesa di essere guidate. Esso attinge la visione e la sicurezza di quel che va fatto, non da una preventiva consacrazione da parte della ancora inesistente volontà popolare, ma nella sua coscienza di rappresentare le esigenze profonde della società moderna. Dà in tal modo le prime direttive del nuovo ordine, la prima disciplina sociale alle nuove masse. Attraverso questa dittatura del partito rivoluzionario si forma il nuovo stato e attorno ad esso la nuova democrazia. Vi sembra che i due passaggi siano compatibili? Ancora. Art. 11 Costituzione: L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Dal Manifesto di Ventotene: Il problema che in primo luogo va risolto e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell’Europa in stati nazionali sovrani. (...) È ormai dimostrata l’inutilità, anzi la dannosità di organismi sul tipo della Società delle Nazioni. Secondo voi le cose stanno assieme? Ancora. Art. 39 Costituzione: L'organizzazione sindacale è libera. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. È condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica. CONTINUA SU X

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Pubblicato 27 mar

https://x.com/SavinoBalzano/status/1905192374222893381?t=15GjRlaNcK82o3ViJ12KPQ&s=19 Il tono potrà apparire troppo duro, ma qui abbiamo a che fare con la #guerra, col futuro dei nostri figli, e francamente ne ho piene le tasche di gente che, per via della sua stupidità, li mette a repentaglio. Stupidità, o voglia di servire qualche padrone finanziario. O entrambe le cose. Aveva cominciato Macron con il "Manuale della sopravvivenza" per affrontare emergenze come catastrofi naturali, attacchi terroristici e persino conflitti armati. L'invito è quello di fare scorte: 6 litri di acqua potabile per persona, lattine di cibo, batterie e torce elettriche, farmaci e garze. Tutta roba utile a salvarti da una testata nucleare russa sparata alla velocità del suono, ovviamente. Abbiamo pensato: vabè, è #Macron, una persona palesemente disturbata. Poi si è aggiunta la #VonDerLeyen: la #Commissione pronta a raccomandare di fare scorte di acqua, farmaci, batterie e cibo per 72 ore. Anche qui: #VonDerLeyen, #Kallas: gente con evidenti insoluti di carattere personale, forse psichiatrico. Sicuramente necessitante di un percorso di supporto medico. Almeno sono donne, un argine al #patriarcato, no? Adesso si aggiunge una tizia di cui, mea culpa, non avevo mai sentito parlare: #HadjaLahbib, Commissaria europea per la Gestione delle Crisi. Per lei la soluzione è nella #borsadellaresilienza. Sia chiaro: a me basta soltanto sentir parlare di #resilienza per comprendere al volo che la persona che ascolto è disagiata. Ma qui andiamo oltre, ragazzi. Nella borsetta non devono mancare: un coltellino svizzero, un accendino, un power bank, occhiali da vista, dei contanti (il ritorno del cash?), carte da gioco e una radio. Il giochetto di questa gentaglia è palese: creare l'ennesimo clima di panico per imporre di tutto. Un giochetto che abbiamo visto tante volte. Non so voi, ma io sono davvero stufo di dover sottostare a un manipolo di inutili macchiette che paiono essere scappate da un centro di igiene mentale. Il #Governo deve assumere una posizione chiara, netta, decisa. E se ci sono forze politiche nella maggioranza che intendono mettere in crisi questa vergogna, lo devono fare subito, drasticamente e senza ambiguità. Le maschere devono calare: ora. #GiorgiaMeloni deve decidere una volta per tutte: vuole un posto letto in reparto o si decide a sfilarsi da questo manicomio?

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Pubblicato 26 mar

https://x.com/SavinoBalzano/status/1904912469731967014?t=4zOByFF6KlXTm9ddeBCJpA&s=19 In una sola puntata di Otto e Mezzo, Saviano è riuscito a dire (tra le tante cose): - «Ci si sta avvicinando alla possibilità di arresto, ci si sta avvicinando alla possibilità di esecuzione fisica, all'omicidio politico»; - «passiamo da quello ad affondare le navi che salvano vite in mare»; - «non possiamo interrogarci sugli errori che abbiamo commesso: pensare che non dare regole ai social network, far passare da lì l'informazione, non devastasse la democrazia, che ha necessità di complessità e di tempo». Ripeto: in una sola puntata. Bomber assoluto. Ho chiamato il 118. Non te la prendere Rob, si scherza ;) #Saviano#RobertoSaviano

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Pubblicato 26 mar

https://x.com/SavinoBalzano/status/1904839821241049535?t=RTW-9j152czrYVi7bUIXrg&s=19 Da qualche tempo, qualcuno ha deciso di riesumare un fallito della #politica per eccellenza: Fausto #Bertinotti. Letteralmente un fallito: uno che, sotto la sua guida, ha reso la sinistra extraparlamentare. Con il suo progetto della Sinistra Arcobaleno ha praticamente buttato fuori dal #Parlamento quelli a est del #PD, per intenderci. Una perdita di cui paghiamo molto volentieri il prezzo, sia chiaro, ma tant'è. Ebbene, come fossero degli archeologi, hanno deciso di tirarlo fuori dal sarcofago della #politica che fu, perché rappresenti parte dell'#opposizione a questo #Governo. Se fossi in #Meloni, sarei la persona più felice del mondo. Oltre a #Prodi che tira i capelli alle giornaliste sgradite e #Franceschini che fa la rivoluzione con i cognomi, adesso è tornato il Faustone che si inchina al Manifesto di #Ventotene, definendolo un testo sacro, alla base della Repubblica e della Costituzione. Francamente non saprei proprio da dove cominciare a rispondergli: il #ManifestoDiVentotene, checché se ne voglia pensare, non c'entra assolutamente nulla con la nostra #Costituzione. Semplicemente nulla. Zero. Se un bambino leggesse i due testi lo comprenderebbe al volo. La nuova vecchia star della #sinistrucola, però, ci aiuta a comprendere come stanno combinati questi qua, come si sono ridotti: a riciclare le mummie dell'antiberlusconismo, quelli che, peraltro, #Silvio aveva bellamente asfaltato perché erano inconsistenti anche vent'anni fa. Non lo dico gongolando: l'opposizione ha un ruolo fondamentale in una democrazia, e ne servirebbe una seria anche in questo momento. So che le telecamere possono inebriare, ma fai una cosa, vecchio mio: scendi dalla giostra e torna a sonnecchiare. Puoi fare solo (altri) danni.

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Pubblicato 24 mar

https://x.com/SavinoBalzano/status/1904069576523911657?t=yjPdiKnEAty4eYCw8Qv4mg&s=19 Penso che qui Giordano colga perfettamente il punto della questione. Al di là del merito — sul quale c'è solo da stendere un velo pietoso — ciò che dovrebbe attirare la nostra attenzione è il metodo. Siamo passati dall’emergenza all’emergenzialismo, dallo Stato di eccezione di Schmitt allo Stato di eccezione permanente di Agamben. L’emergenzialismo come ideologia, come metodo di esercizio del potere, come strumento di sospensione definitiva della #democrazia. È tutto profondamente paradossale: se un’emergenza è perenne, non è più un’emergenza; se una sospensione è definitiva, non è più una sospensione. È ovvio. E proprio qui sta il punto: se sei in emergenza, devi “fare presto!”, e non hai il tempo di imbastire una discussione seria sul merito. La democrazia, con le sue procedure, diventa insostenibile. O almeno, così viene presentata all’opinione pubblica. Muore così la democrazia, sacrificata sull’altare di interessi che sono per definizione antidemocratici: interessi particolari, spesso economici e finanziari (più finanziari che economici), che nulla hanno a che vedere con il benessere collettivo, con la solidarietà, con l’equità. Nulla hanno a che vedere, in poche parole, con la nostra #Costituzione. In emergenza, oltre a non avere il tempo per discutere, nasce anche l’insofferenza verso chiunque osi avanzare dubbi. Bisogna essere “costruttivi”, dicono. Concreti. Non c’è spazio per il populismo, il qualunquismo, il complottismo, il negazionismo, il revisionismo, il benaltrismo e così via. In sostanza, chi si oppone - o anche solo solleva dubbi - va insultato, ridicolizzato, umiliato. Deve imparare a tacere, a lasciar fare, a non disturbare. A questo siamo ridotti. A questo ci hanno ridotto coloro che frignano per #Ventotene, che scendono in piazza sventolando le bandiere stellate dell’oppressione: gli emergenzialisti, italiani ed europei. Noi continueremo a rompergli i coglioni.

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Pubblicato 23 mar

I democratici autentici, quelli che frignano per #Ventotene, apertissimi al confronto! Grazie per la medaglia Carlè! Ti ameremo per sempre, basta che continui a farci ridere.

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Pubblicato 22 mar

Mi spiace tanto aver rovinato il weekend alla Betta :(

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Pubblicato 22 mar

https://x.com/SavinoBalzano/status/1903360645858222206?t=OTEPOrQ2i1_ALvo970O1QA&s=19 Quelli che piangono in #Parlamento per il #ManifestoDiVentotene sono gli stessi che hanno fatto a pezzi la nostra #Costituzione: le stesse identiche persone. Il #PD è stato il partito dell’austerità, dei vincoli di spesa, dei tagli alla sanità. Hanno lavorato senza sosta per smantellare le tutele universali garantite dalla Costituzione, tutto in nome dei conti in ordine, del "ce lo chiede l’Europa", del "whatever it takes". Il frignone, tale #Fornaro, ha votato il Jobs Act di #Renzi: quella riforma grazie alla quale oggi è quasi impossibile ottenere la reintegra sul posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo. Parliamo di questa gente qui. Ipocriti. Stamattina mi ronzava in testa una domanda: tutti quelli che si battono per il #SalarioMinimo, quelli che si dichiarano al fianco dei lavoratori e dei poveri, perché non hanno reagito alle dichiarazioni di #Draghi, che ha ammesso che l’#UE ha deliberatamente perseguito una strategia di contenimento delle retribuzioni? Avrebbero dovuto incazzarsi, o no? Invece, silenzio. Strano. Ancora più strano è che a indignarsi, a denunciare la confessione del "migliore degli italiani", siano stati proprio quelli che sul salario minimo legale esprimono dubbi, o addirittura contrarietà. Aprite gli occhi! Due chiacchiere ai microfoni di @RadioRadioWeb.

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