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Pubblicato 24 gen

Sabato 25 Gennaio 2025 CONVERSIONE DI SAN PAOLO, APOSTOLO Dal Vangelo secondo Marco (Mc 16,15-18) In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Parola del Signore. Questo Vangelo si colloca dopo la morte di Gesù. I dodici sono ancora in lutto, sono ancora molto scossi e pieni di paure per ció che hanno vissuto. Gesù cosa fa? Dice loro che è il momento di farcela senza la sua presenza fisica, di continuare a testimoniare con la loro vita ciò che hanno vissuto nei 3 anni precedenti! Può sembrare che Gesù li mandi allo sbaraglio, ma in realtà sempre troveranno altre persone pronte ad aiutarli, a dar loro un segno anche in maniere inusuali. Gesù continua a manifestarsi ancora oggi nelle persone che incontriamo! Continua a farlo con coloro che ci parlano “lingue nuove” ossia in un modo che ci illumina, con coloro che ci prenderanno per mano aiutandoci nei momenti in cui siamo in difficoltà, con coloro che ci imporranno le mani donandoci i Sacramenti. Te ne rendi conto?

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Pubblicato 23 gen

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Pubblicato 23 gen

Venerdì 24 Gennaio 2025 SAN FRANCESCO DI SALES, VESCOVO E DOTTORE DELLA CHIESA Dal Vangelo secondo Marco (Mc 3,13-19) In quel tempo, Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni. Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè “figli del tuono”; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì. Parola del Signore. In questo Vangelo si elenca la formazione che Gesù ha scelto per iniziare. Quelli scelti non sono i “perfetti”, i “migliori” ma quelli su cui Gesù poteva contare per la loro disponibilitá a seguirlo! Ogni apostolo, come me e te, ha i suoi pregi e i suoi difetti agli occhi del mondo, ha i suoi talenti scoperti o ancora da scoprire grazie alla guida di Gesù! Come succede nello sport, anche per gli apostoli sono state previste “sostituzioni” o “ricambi”, sai perfettamente che tra i chiamati ci sei anche tu? Il Signore non cerca i degni, i migliori ma bensì sceglie coloro che si rendono disponibili a Lui. Il Signore ha continuamente bisogno di testimoni del suo Vangelo, anche in scarpe da running e jeans. Oggi si celebra la festa di San Francesco di Sales da cui i Salesiani prendono il nome. Una sua frase celebre è: “Un grammo di buon esempio vale piú di un quintale di parole”, questa festa e questa frase possano illuminare il nostro cammino di apostoli!

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Pubblicato 22 gen

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Pubblicato 22 gen

Giovedì 23 Gennaio 2025 Dal Vangelo secondo Marco (Mc 3,7-12) In quel tempo, Gesù, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidòne, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui. Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo. Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse. Parola del Signore. A Gesù non importa essere una celebrità, importa guarirci dai nostri mali. I mali non solo fisici ma soprattutto quelli che non ci fanno essere la nostra migliore versione! Essere una persona sana, integra, emozionalmente stabile fa sì che tutti quelli che ci stanno accanto se ne rendano conto. Anche coloro che sono lontani da Lui, dalla Chiesa, dal cristianesimo devono essere capaci di riconoscerci come cristiani solo giudicando le nostre azioni e parole nella vita quotidiana. Gli altri devono riuscire a dirci: "Tu sei figlio di Dio" anche a noi!

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Pubblicato 21 gen

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Pubblicato 21 gen

Mercoledì 22 Gennaio 2025 Dal Vangelo secondo Marco (Mc 3,1-6) In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo. Egli disse all'uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt'intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all'uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita. E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire. Parola del Signore. È lecito in giorno di sabato salvare una vita o ucciderla? Questa è la domanda che dobbiamo farci quando abbiamo la possibilità di fare del bene. Le azioni di aiuto, di misericordia non conoscono giorni liberi o orari. Gesù ci insegna come agire, il miglior momento per fare del bene è adesso! Don Bosco diceva: "Non rimandate a domani il bene che potete fare oggi, perché forse domani non avrete piú tempo!". Proprio per indicare l'urgenza che il bene che possiamo fare richiede.

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Pubblicato 20 gen

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Pubblicato 20 gen

MARTEDI’ 21 GENNAIO Dal Vangelo secondo Marco Mc 2,23-28 In quel tempo, di sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli, mentre camminavano, si misero a cogliere le spighe. I farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno in giorno di sabato quello che non è lecito?». Ed egli rispose loro: «Non avete mai letto quello che fece Davide quando si trovò nel bisogno e lui e i suoi compagni ebbero fame? Sotto il sommo sacerdote Abiatàr, entrò nella casa di Dio e mangiò i pani dell'offerta, che non è lecito mangiare se non ai sacerdoti, e ne diede anche ai suoi compagni!». E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato». Parola del Signore. Dio ci vuole liberi. Liberi di scegliere, poiché ci ha donato il libero arbitrio. Ci vuole Liberi nell’anima ed è venuto in mezzo a noi per insegnarci come. “Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato”. Quanti “sabati”, norme che non ci appartengono davvero regolano la nostra vita. “Sabati” esterni, perché le persone intorno a noi fanno così, e “sabati” interni. Gesù non desidera per noi una vita sregolata, vuole però che iniziamo a scegliere consapevolmente. Non serve una fede cieca, schiava delle abitudini. Servono regole nuove per la nostra vita, indicazioni che ci aiutino a percorrere la strada giusta per noi. La strada che vogliamo seguire davvero.

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Pubblicato 19 gen

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Pubblicato 19 gen

LUNEDI’ 20 GENNAIO Dal Vangelo secondo Marco Mc 2,18-22 In quel tempo, i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Vennero da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze, quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto: allora, in quel giorno, digiuneranno. Nessuno cuce un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo porta via qualcosa alla stoffa vecchia e lo strappo diventa peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri, e si perdono vino e otri. Ma vino nuovo in otri nuovi!». Parola del Signore. “A che servono le parole? Ci vogliono i fatti!” Oggi Gesù smonta un po’ questi nostri ragionamenti: anche i fatti sono inutili, se non c’è cuore. Gesù non vuole rattoppare la nostra vita con pratiche da “brava persona”. Si è sempre fatto così, i miei genitori e i miei animatori facevano così… lui è venuto a portarci la rivoluzione! Non abbiamo tempo per agire senza credere: è ora il momento di amare e di avere fede! Se mettiamo il vino nuovo, ovvero tutti questi atteggiamenti “giusti”, in un otre vecchio si perderanno entrambi. Signore aiutaci a liberarci di tutti i nostri otri vecchi, del desiderio di essere ammirati, del nostro poco amore per noi stessi e per gli altri. Aiutaci ad essere come tu ci vuoi, per accogliere il vino nuovo in un otre di legno massiccio che profuma di Verità.

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Pubblicato 18 gen

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