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Politica

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Pubblicato 3 gen

https://www.youtube.com/live/iffVgQhJK9Y?si=pVtXcJV-xu7MoE6G ATTACCO AL VENEZUELA LIVE ORA

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Pubblicato 2 gen

Luca Casarini dice che sarebbe bello avere un grande movimento di solidarietà alle proteste iraniane, proprio come quello per Gaza (sic!). Poche ore prima il Mossad aveva detto che era pronto a supportare le rivolte dei commercianti iraniani. Pochi giorni prima Trump e Netanyahu hanno discusso di un intervento militare. Le società (intese come gruppi umani organizzati) hanno dei codici, questi sono largamente condivisi tra i membri. Esistono tante possibilità politiche all'interno dei codici di una comunità, ma nessuna società ammette con leggerezza le alternative che teorizzano un cambiamento radicale dei rapporti interni. Perché? Perché (in soldoni) chi comanda gestisce la parola, dunque gestisce la formazione delle idee del gruppo. Noi pensiamo di pensare qualcosa, di scegliere, ma in realtà non scegliamo nulla; ancor di più nella società dello spettacolo: la nostra. Così la demonizzazione del diverso (in una società traversalmente razzista) è la normalità: dai no global alla NATO, dal Mossad alla segreteria del PD, dai maschi progressisti per i diritti umani ai circoli del tennis, tutti obbediscono a dei codici condivisi, che stabiliscono cosa è normale, ammesso o proibito. Per questo i comunisti sono sempre stati temuti, più degli anarchici o dei Luca Casarini vari, la nostra non è una alternativa radical-visionaria, un sogno. La nostra è l'idea di lavorare nel quotidiano per cambiare i rapporti di forza. I comunisti non lavorano (come i preti) sulle speranze, i comunisti costruiscono egemonia nella società, creano alleanze, fanno quello va fatto, sempre. Una sconfitta generale della NATO e dell'Occidente tutto è l'unica speranza che rimane al mondo per non sprofondare nella barbarie. Ancora una volta siamo chiamati al compito storico di salvare tutti, per il bene generale, come negli anni '40, quando 27 milioni di compagni sovietici sacrificarono la loro vita per il bene generale.

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Pubblicato 2 gen

🔥🔥🔥 Anche oggi potete leggerci sul nostro sito: Qui: https://www.capibara.media/newsletter

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Pubblicato 2 gen

Cosa sta succedendo davvero tra Siria e Libano in questo inizio 2026? Nel pieno di una nuova fase di instabilità, analizziamo il ruolo di Hezbollah, le mosse di Israele, il collasso libanese e le implicazioni regionali che coinvolgono Iran e Stati Uniti. Con Roberto Iannuzzi facciamo il punto sugli equilibri militari, politici e geopolitici di un’area sempre più centrale nello scontro globale, tra escalation controllata, guerra asimmetrica e crisi strutturali che durano da decenni. 🕜 Live alle 13:00 https://youtube.com/live/VSEsUC_CUlg

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Pubblicato 31 dic

Buongiorno a tutti, Torna la mitica Newsroom (LINK al primo commento) dei nostri Capibara selvatici e cooperativi, oggi la selezione dal mondo spazia dal Venezuela all'economia italiana. Ci sembra doveroso concludere l'anno con un piccolo bilancio e qualche riflessione. Prosegue l'attacco allo stato di diritto in tutti i paesi del blocco occidentale: dagli USA di Trump all'Italia dove i processi vengono ormai svolti tramite la carta stampata anche a danno di comuni cittadini. Il neo-linguaggio orwelliano ha ormai preso piede in ogni anfratto di vita pubblica arrivando al paradosso di sostenere che per difendere "la democrazia" non ci sia nulla di meglio che "una bella dittatura", per far parlare solo i veri democratici. Così tutti sono nello stesso calderone: i pacifisti in base al contesto diventano di volta in volta, complici di Hamas o putiniani, l'Occidente collettivo va difeso da ogni possibile contaminazione. E' il mito della purezza che torna a bussare alla porta di un Occidente che non ha mai fatto i conti col suo passato, perché in finale il nazifascismo non è che la diretta e ciclica conseguenza del capitalismo. Buon anno dalla redazione! https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid02mA82pSHPWUSBtu5HqH48z38ebHydtf6VPNU9kKJwh7CkEJsZAt67ces95edW5JXMl&id=61584685405654

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Pubblicato 31 dic

Amici, compagni e fratelli, Proprio nel giorno in cui un reel - che parla delle sberle che un certo Stato prende dalla comunità internazionale - va particolarmente bene (oltre 4mila like su fb, oltre 8mila like su Instagram con oltre 100mila visual). Ricevo non uno, non due, ma ben tre tentativi di reset password su Instagram e due tentativi di accesso da Bologna a Facebook (tutto tra le due e le quattro del mattino). Sono sicuramente coincidenze, io non penserei mai che se un profilo parla male di un certo Stato si attivino dei meccanismi semi-automatici per distruggerlo (ve la immaginate questa evenienza? 🫩). Tutto questo per dire che dovrei aver respinto questo attacco, ma se: 1- Vi invito a cliccare su qualche link per scoprire come diventare miliardari: non fatelo (se lo sapevo: ma chi ve se copriva?); 2- Compare il mio gemello cattivo, uguale a me, magari anche più affascinante, ma con una maschera di ferro (le battute sul fascino associato alla maschera sono bandite) e sionista (su questo banno): be, cari amici quello non sono io (stronzo si, magari pure cesso, ma assassino di bambini no); 3- Provo a lasciarvi in eredità una piantagione di cacao in Nigeria... Ma chi ve pensa?; 4- Provo a vendervi rimedi per far venire gli addominali o allungare il pene (capisco che sugli addominali non vi fidiate, ma sul pene merito almeno il beneficio del dubbio): comunque anche questo non sono io. Fate un felice anno nuovo, in cui spero incontriate tanta gente che odia l'imperialismo, il sionismo e il fascismo, perché ti possono pure smerdare pubblicamente, ma rovinarsi la vita dietro agli stronzi non ne vale proprio la pena. Buon 2026! PS. Se riesco esce reel anche oggi in tarda mattinata/primo pomeriggio.

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Pubblicato 30 dic

LA SPORCA CRICCA Paesi che indicano come forza terroristica e non resistenziale Hamas, ovviamente non seguiti né dall’ONU né dalla maggioranza dei paesi del globo. ISRAELE : lo stato terrorista che ha l’ardire di ergersi a giudice. USA: La sentina di ogni male e fiancheggiatori dell'entità sionista. Le dipendenze imperiali immancabilmente caratterizzate dall'asservimento agli Usa, ma che possiamo distinguere in due gruppi: I paesi del cerchiobottismo codardo, timidi squittii sul genocidio, ma per riequilibrare condanna ad Hamas: La NUOVA ZELANDA Inutile scimmietta anglosassone del pacifico tra equilibrismo pseudetico e servilismo all'egemone. L'AUSTRALIA condanne leggere e leccapiedismo verso gli Usa. L'IRLANDA l’ambiguità ecumenica dei cattolici, ma almeno un po' di coraggio nel condannare l'entità. SPAGNA Come sopra, ma con molte chiacchiere in più. I servi dei servi: L'ECUADOR del narcopresidente Noboa amico di Trump. L’ARGENTINA di Milei tra sionismo, trampismo e delirio economico. Il PARAGUAY al servizio di Washington come ai tempi di Stroessner GIAPPONE ai piedi di Washington. E per chiudere tutti i vassalli pseudo stati dell’UE, beatamente al servizio degli Usa e del sionismo: SVEZIA, FINLANDIA, DANIMARCA, ESTONIA, LETTONIA, LITUANIA, POLONIA GERMANIA, PAESI BASSI, BELGIO (ero indeciso se metterlo nella categoria precedente) LUSSEMBURGO, FRANCIA, R. CECA, SLOVACCHIA, UNGHERIA, AUSTRIA, PORTOGALLO, ITALIA, SLOVENIA, CROAZIA, ROMANIA, BULGARIA, GRECIA, CIPRO. ✍🏻 Andrea Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify

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Pubblicato 30 dic

Si chiude un 2025 di lotte e speranze, ma anche di repressione. Ai lontani inizi del '900, il mondo viveva una ascendente fase multipolare. L'impero inglese si era affermato con le guerre napoleoniche e grazie alla conquista dell'India aveva avviato quel processo di colonizzazione interna verso le classi popolari. Nuovi attori comparivano sul mondo: Germania, Italia e Giappone. Le autorità di questi paesi avevano optato per una via centralistica allo sviluppo capitalistico e per una sfida espansionistica lungo i mari. Tre paesi che nel giro di un cinquantennio produssero varie gradazioni di nazifascismo, sconfitto dalla borghesia anglosassone alleata ai bolscevichi e al Sud globale. Durante la fase di transizione tra Londra e New York era emerso altro: per la prima volta la gente comune aveva preso il potere in una nazione. Millenni di condizione faraonica erano stati ribaltati, operai e contadini russi avevano fatto la rivoluzione. Ci ritrovammo così un sistema-mondo unificato con centro negli USA e un aspirante sfidante nell'URSS. Negli anni Settanta una serie di sonore sconfitte (dal Portogallo alla Cambogia, dall'Iran al Nicaragua, fino alle regionali italiane o alle elezioni svedesi) misero in difficoltà gli USA. Nessuna fascinazione per il primo uomo sulla Luna (1969), la gente chiedeva la riforma agraria e una ciotola di riso. Una serie di reazioni furono messe in campo: la classe dirigente mica sta a guardare. Nel corso dei decenni è caduta sull'Occidente una spirale repressiva senza precedenti. Questo Natale abbiamo visto la gogna mediatica per parlamentari e docenti colpevoli di avere opinioni. Processi sulla pubblica piazza da giornali prezzolati al soldo di potentati noti. Manifestanti repressi a suon di pugni in faccia dalla polizia tedesca. Il Regno Unito, in cui la gente viene lasciata morire in carcere per aver scritto un post (come questo). Le minacce agli attivisti filo-palestinesi, le aggressioni individuali. Gaza ancora una volta violata, ormai inabitabile. Gli olivi della Cisgiordania bruciati, padri di famiglia uccisi davanti ai figli dai coloni sionisti. Prigionieri palestinesi stuprati davanti le telecamera da interi gruppi di soldati israeliani, poi premiati dai superiori. Giornaliste della Sumud Flotilla anche loro violentate, droni "anonimi" bombardare navi umanitarie nei porti tunisini. Recenti le notizie di un attacco con droni, probabilmente della CIA, in territorio venezuelano; l'aggravarsi dello scontro tra Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita in Yemen; nuovi crimini genocidari del RSF in Sudan; proteste (probabilmente spinte da fuori) in Iran; bombardamenti USA in Nigeria, Somalia; ancora rivolte sulle coste siriane, ecc. Intanto alla COP30, i governanti del mondo hanno pensato bene che la produzione di armi è più importante che salvarci dall'impazzimento climatico che in pochi decenni trasformerà le nostre campagna nel Deserto del Gobi. Ora persino i giornalisti di La Repubblica sono diventati negazionisti. Quado c'è da salvare il nichilismo dei soldi si crea una grandissima coalizione da Hilter a Milei, da Elon Musk al PD. Intanto, la repressione crolla su ogni attivista, militante, divulgatore. Ognuno di noi è in pericolo. Leggi sempre più restrittive ci tolgono spazi di pensiero, dialogo, confronto e libertà. Grandi iniziative umanitarie devono essere spostate, riorganizzate, nascoste per timori organizzativi. Sarà un 2026 brutale, in cui ci faranno pagare la mobilitazione dell'autunno 2025. E' già successo altre volte nella storia di questo paese: prepariamoci, perché farà male. In mezzo ci sarà tanta poesia, come quella volta che nel '69 Leonard Cohen cantava ai romani: "Amore, fammi venire come la rivoluzione". Trovate i vostri spazi rivoluzionari e difendeteli, ne avremo tanto bisogno.

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Pubblicato 29 dic

https://youtube.com/live/K4r9eooW7XA LIVE flash alle 17.35 - L'Iran è nel mirino di un nuovo attacco israeliano?

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Pubblicato 29 dic

Ed io rincaro così

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Pubblicato 29 dic

Nella mappa i paesi che considerano Hamas un gruppo terroristico: fatevi delle domande e datevi delle risposte. Molti di questi paesi sono gli stessi che considerano Hezbollah gruppo terroristico, e volevano inserire anche i pasdaran nella lista, nonostante siano coloro che hanno combattuto veramente contro il terrorismo (in Siria e in Iraq per esempio). Non è difficile da capire come gioca la propaganda israeliana: ti opponi a Israele? Sei un terrorista, è sempre stato così, già prima che Hamas venisse fondato. 🔥⚔🌐 Segui il Fronte della Resistenza al Mondialismo! Whatsapp: https://chat.whatsapp.com/Kxgfbt8U0klEmkt6NXr4Rg Telegram: https://t.me/dallapartedeglioppressi Sito: frontedellaresistenza.ir

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Pubblicato 29 dic

Dieci giorni fa Axios riportava la notizia di un nuovo imminente attacco israeliano all'Iran. Pare che proprio di questo voglia parlare Netanyahu a Trump nella visita di fine anno. In campo tre ipotesi: - Attacco congiunto; - Attacco israeliano con supporto USA; - Attacco Usa con supporto israeliano (a che titolo Netanyahu presenti questa proposta a Trump non è chiaro). Negli stessi giorni del viaggio, a Teheran partono delle proteste dei commercianti, per motivi magari anche validi (il crollo del valore della valuta). Ora personalmente io alle proteste autorganizzate dai commercianti credo quanto allo spirito del Natale, dunque qualcosa non torna... Ci sono però diverse gradazioni: 1- Il Mossad (che a giugno ha dimostrato di avere infiltrati nel paese) sta tirando i fili di tutto; 2- La propaganda di Mossad e Cia sta improvvisamente dando i suoi frutti (bah). Esiste la possibilità che queste proteste (la cui ampiezza e veridicità è tutta da verificare) siano il pretesto ideale per un futuro intervento teso a destabilizzare (frammentare) il paese. Il supporto cinese ha permesso a Teheran di riprendere il programma nucleare e di restaurare la riserva di missili a medio raggio, dunque di poter sostenere una nuova guerra di medio termine con Israele. Sarà tutto un grande caso? Io al caso non ci credo, credo nel materialismo storico.

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