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Pubblicato 8 gen

Questa non è una notizia, è una linea di frattura nella storia mondiale. L'attacco al Venezuela è preparatorio ad una guerra con l'Iran. Chávez prima e Maduro dopo hanno trasformato il paese in un nodo strategico, un avamposto politico, economico e militare contro l’egemonia USA. Chávez e Ahmadinejad non parlavano di affari, ma di sovranità: un mondo che non si inginocchia. Da lì nascono miliardi di investimenti iraniani, cooperazione energetica, agricola, industriale e con Maduro il salto di qualità: scambi petrolio-oro per aggirare le sanzioni e il cappio dell'impero: il dollaro; più tecnologia militare condivisa. Nel 2022 Maduro mostra al mondo droni da combattimento iraniani prodotti in Venezuela. Non è propaganda: è un messaggio. Il Sud globale non chiederà più il permesso. Così per la Casa Bianca diventa centrale il petrolio venezuelano, prima di alzare lo scontro in Oriente: contro Hezbollah in Libano e contro l'Iran. La guerra mondiale ormai non è più solo a pezzi.

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Pubblicato 7 gen

Ve state a caca sotto pure voi! Trump ha mentito, sapendo di farlo: Maduro è innocente. Il Cartel de Los Soles non sarebbe mai esistito come cartello del narcotraffico, infondo era quello che diceva la DEA stessa nei suoi report. Così l'accusa sposta il focus e dice che in realtà si sarebbe trattato di un vasto sistema clientelare di corruzione. Come se gli USA avessero il diritto di bombardare ogni paese con governanti corrotti. Ve state a caca sotto pure voi? Tranquilli, sappiamo tutti benissimo che so tutte cazzate. Il motivo vero è che Donald era troppo preso da Nicolas e allora, visto che siamo a inizio anno, per questo 2026 voglio fare a ciascuno di voi un augurio: spero che troviate qualcuno che vi cerchi oltre ogni limite come Trump cerca Maduro. Giusto un parere in amicizia Donald, magari un po' meno irruento la prossima volta, che è n'attimo scade nello stalking, nel sequestro de persona, fermate no zicchetto prima del golpe.

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Pubblicato 6 gen

DA GUILLAUME LE BÂTARD A TRUMP Capisco la questione geopolitica e che le ossa del Venezuela non valgano uno scontro tra potenze, come detto da un altro canale, ma il vero problema è che Cina e Russia non abbiano capito l'antifona e la vera posta in gioco in questo momento. Gli americani ci avevano provato con Bush figliolo a controllare le risorse per strangolare cinesi e russi (uno con la disponibilità e l'altro con i prezzi degli idrocarburi). Tanto più che Brzezinski nella "Grande scacchiera" lo ha espresso chiaramente: la Cina non sarà mai una potenza perché deve importare derrate e materie prime e ad occhio gli americani hanno interiorizzato il principio. Se come dice Dazibao la Cina li aspetta sull'uscio di casa a Pechino stanno freschi, visto che il nemico gli vuole tagliare le "utenze", altro che sguazzare in casa, stando così le cose i cinesi perdono anche senza bisogno di una nuova guerra dell'oppio. Poi un mio pallino: ma è più probabile che si vada d'atomica perché ci si affonda una nave a vicenda in un luogo non essenziale per nessuno dei contendenti o piuttosto perché russi e cinesi si troveranno nell'angolo con le spalle al muro? Magari con gli americani che dopo essersi presi l'Asia centrale per interposto corridoio turco (“bravi” i russi a consentirlo nel 2023…) cominceranno a dare problemi in Siberia o con i cinesi con l'acqua alla gola. Quello che vedo oggi è lo spirito normanno degli anglosassoni: la continua pressione, il fermarsi momentaneamente per preparare una nuova via per attaccare dopo un primo blocco. Il controllo del petrolio è il nuovo fronte. Se le controparti pensano che Taiwan o Ucraina siano l'unica linea da reggere hanno sbagliato i conti, il “normanno” lì sa che non passerà, quindi li impoverirà via petrolio e poi tra anni si prenderà tutto. Così hanno fatto in Inghilterra, Galles, Scozia, Francia, USA, Australia ecc. Da Guglielmo il bastardo a Trump. “Eh ma se ci sarà reazione scoppia la terza guerra mondiale”…non sono sicuro che scoppierebbe ora, ma ho la certezza che ci sarà tra meno di 20 anni se si realizza il progetto Usa e con loro ancora dalla parte del manico. Gli Usa stanno lavorando ai fianchi, penetrano l'Asia centrale, l'eurasia che doveva essere la safe zone dei Brics sarà espugnata. La Siberia insidiata. Nel 2000 i neoconservatori avevano già esteso il progetto per il mondo degli idrocarburi: inondare di olio il mercato per sbancare la Russia e impedirgli il riarmo, come negli anni 80 e poi piegata la Russia, mettere le mani sui rubinetti di risorse verso la Cina con cui condizioneranno la sua crescita...questo avevano progettato e questo puntano a fare ora. Quanto alla crisi americana è come l'araba fenice che vi sia ciascun lo dice ove sia nessun lo sa. Gli americani erano morti nel 1861, nel 1929, nel 1973, ma sono sempre lì, cambia solo la forma del loro sistema si riorganizzano e ripartono sempre. ✍🏻 Andrea Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify

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Pubblicato 6 gen

A DESTRA SI LEVA UNA VOCE FUORI DAL CORO "Trump è un cialtrone, un disintegratore del diritto internazionale. Spero che lo destituiscano. Sta minacciando tutti i Caraibi, si vuole prendere pure la Groenlandia". Giorgia Meloni ha definito il colpo di Stato legittimo. "La mia amica Meloni ha scelto di salire sul carro trumpiano, non dice come in Ucraina che c’è un aggressore e un aggredito. Anche Macron ha detto che i venezuelani sono stati liberati da un dittatore, una cosa se possibile ancora più scandalosa. Qui siamo alla legge della foresta". Maduro non è un dittatore? "Perché Trump che idea ha della democrazia? Qui non si parla più nemmeno di una azione preventiva per giustificare il colpo di Stato, che già sarebbe enorme; si parla addirittura di legittima difesa". Diranno Cardini l’antI-imperialista. "Mi hanno dato del fascista, del cattolico organico, dello stalinista come il mio amico Canfora, anarchico comunista come Moni Ovadia. Mi prendo quest’altra decorazione". Perché Maduro è stato deposto? "Per il petrolio. Alla fine tutto ruota attorno al petrolio. Poi non ha voluto fare la volontà degli Stati Uniti, questa cosa Trump non gliel’ha perdonata". Chi sarà il prossimo? "Penso l’Iran". Cosa la preoccupa? "Sono saltate tutte le difese del multilateralismo. Siamo al disordine completo, assoluto. Trump non è solo un pirata, è molto peggio. Quello che ha fatto è un crimine internazionale". (Dall'intervista di Concetto Vecchio a Franco Cardini, storico e intellettuale considerato di destra, oggi su Repubblica)

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Pubblicato 5 gen

Honor y gloria a los 32 hermanos cubanos que fueron asesinados durante la criminal agresión militar de EE.UU. contra la República Bolivariana de Venezuela. Nuestras condolencias al Pdte. Díaz Canel, al gobierno y al glorioso pueblo de Cuba. ¡Vuelen alto, combatientes! Su ejemplo queda sembrado en la tierra sagrada de Simón Bolívar como ejemplo de valentía y dignidad. https://t.me/YvanGilPinto/7604

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Pubblicato 5 gen

News da Venezuela - Burkina Faso - Iran, video alle 13.15 su Youtube, Qui link - https://youtu.be/f5qLXA85zK8 Per chi è a Roma ci vediamo in Piazza Barberini alle 17.30 per il Presidio in solidarietà al popolo bolivariano.

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Pubblicato 4 gen

Credo che le ultime dichiarazioni di Rubio mettano fine una volta per tutte alle illazioni e la dietrologia sull'inside job e il tradimento dei vertici venezuelani (in particolare Delcy Rodriguez). Ecco cosa ha detto: 1) Corinna Machado sarebbe una leader…

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Pubblicato 4 gen

Credo che le ultime dichiarazioni di Rubio mettano fine una volta per tutte alle illazioni e la dietrologia sull'inside job e il tradimento dei vertici venezuelani (in particolare Delcy Rodriguez). Ecco cosa ha detto: 1) Corinna Machado sarebbe una leader spettacolare, ma nel mondo reale non se la fila nessuno*, quindi non possiamo fare affidamento su di lei 2) Nicolas Maduro era un dittatore perché si è comportato scorrettamente con noi: ci ha tolto il nostro petrolio** e non c'è stato verso di farcelo restituire. 3)siccome Maduro è stato incorruttibile, fora da minchia... 4) sembra stupito del fatto che dopo il sequestro di Maduro il sistema non sia crollato ma "ora nel paese ci sono altre persone responsabili dell'apparato militare e di polizia" (ovvero, i venezuelani non vivono nelle capanne. First reaction: shock). 5) pertanto li minaccia: Dovranno decidere in quale direzione vogliono andare avanti. Speriamo che scelgano una strada diversa da quella scelta da Nicolás Maduro. 6) Poi la speranza: "Alla fine, speriamo che tutto questo porterà a una transizione globale in Venezuela - sociale, politica e in tutti gli altri settori. Noi la sosteniamo". Insomma questi pensavano di piegare la Repubblica Venezuelana eliminando Maduro. Invece il sistema di potere del Venezuela ha retto. Non c'è stato nessun generale che si sia dato alla fuga, nessun traditore né le masse imbestialire a saccheggiare palazzo Miraflores, come è successo un anno fa in Siria. Anzi, le piazze si sono riempite di sostenitori i e militanti Socialisti e antimperialisti, non solo in Venezuela ma in tutto il mondo. Ma soprattutto non ci sono le quinte colonne degli USA. Almeno finora così sembra. Quindi Rubio - a cui Trump ha assegnato l'agenda Venezuela - non sa che pesci prendere e deve trattare con i suoi peggiori nemici: i socialisti allevati da Fidel Castro. Se non si lasceranno intimidire, gli USA dovranno mantenere la parola e lanciare l'operazione da terra per prendere il Venezuela con la forza. Questa è l'unica speranza di Washington, ormai, per mantenere l'egemonia mondiale, mettere le mani sulle risorse petrolifere venezuelane, cosa che gli consentirebbe di la capacità di mantenere il prezzo del petrolio a 50 solari. La vera domanda è: fino a che punto vorranno spingersi? Dal canto nostro, non possiamo che prendere atto della falsità della narrazione liberale sul Venezuela: il popolo o sostiene Maduro o comunque non anela alla liberazione statunitense. Cari liberali, fatevene una ragione. *A parte Calenda, la giuria dei Nobel e la sua famiglia. ** Per gli yanquis tutte le risorse del continente sono loro, un po' come per i sionisti "Israele" è la terra promessa da dio. Deve essere lo stesso dio: Mordor. Segui 👉🏼@ClaraStatello

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Pubblicato 3 gen

⚡🇻🇪🇺🇸 Un Buk-M2 è stato distrutto all'aeroporto di Higuerote, a est di Caracas. L'attacco era già stato segnalato, ma non abbiamo filmati delle conseguenze. L'aeroporto in sé non è un obiettivo militare, ma viene utilizzato per il paracadutismo. Tuttavia, l'area ha un'importanza strategica e il Buk potrebbe aver rappresentato un ostacolo importante per l'attacco con l'elicottero. Buk-M2 distrutto: 10°27'49"N 66°05'41"

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Pubblicato 3 gen

🇺🇸❌🇻🇪❗️ — Le immagini satellitari mostrano danni diffusi a Fort Tiuna, quartier generale delle Forze Armate venezuelane. ▶️ Almeno 5 hangar o unità di stoccaggio sembrano essere stati distrutti a seguito di attacchi aerei statunitensi.

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Pubblicato 3 gen

Spero che questi video e foto sazino la smania complottista di quelli che credono che l'operazione della Delta Force sia stata consentita per tradimento interno consentendo una passeggiata di salute. L'allusione a tradimenti nelle forze armate fa parte della Psyop Usa volte a dividere il paese, incoraggiare l'opposizione e minare la fiducia nell'esercito e entro le stesse forze armate.

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Pubblicato 3 gen

🔴In video Immagini che mostrano i danni arrecati a equipaggiamenti e veicoli militari nella base di Carlota, a est della capitale venezuelana Caracas, a seguito dell'attacco aggressivo americano.

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