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Pubblicato 29 dic
al-Aqsa Palestina Fonti locali: L'esercito di occupazione ha aperto improvvisamente il corso del Wadi Gaza questa mattina, dopo aver costruito dighe e impianti idrici lungo il confine per impedire il suo flusso naturale verso la Striscia, causando un'inondazione e l'allagamento delle tende dei profughi nelle zone adiacenti. Notizie della Striscia di Gaza Il direttore della protezione civile a Khan Yunis: ▪️ La nostra percentuale di risposta alle centinaia di richieste di aiuto a causa del maltempo non supera il 10% a causa della scarsità di mezzi. ▪️ Più di 40 tende sono state spazzate via dal mare di Khan Yunis la notte scorsa a causa del vento, delle maree e delle basse acque. ▪️ Mezzo milione di sfollati nella Striscia di Gaza hanno bisogno di un alloggio urgente. ▪️ Chiediamo alla comunità internazionale di fare pressione sull'occupazione per passare alla seconda fase dell'accordo e consentire l'ingresso di roulotte e tende.
Pubblicato 29 dic
Cosa non sappiamo dell'attacco USA in Nigeria Dietro i raid c’è una strategia molto ampia: controllo energetico, penetrazione militare e destabilizzazione del Sahel. Nigeria oggi, Niger, Mali e Burkina Faso domani: tutti paesi che hanno rotto con l’ordine imperiale occidentale. Lo schema è identico a quello visto contro il Venezuela, vittima di azioni di pirateria sulle petroliere, e alla guerra dei 12 giorni contro l’Iran. Cambiano i bersagli, ma non l’obiettivo: petrolio, rotte commerciali, potere economico. Trump intanto parla al suo elettorato, sventolando la bandiera del salvataggio dei cristiani nigeriani Una narrazione emotiva, perfetta per la campagna interna, mentre sul terreno restano solo morti e caos Altro che sicurezza: è imperialismo mascherato. E il Sahel è il prossimo fronte.
Pubblicato 28 dic
Pochi giorni fa un attacco squadrista ha impedito al Prof. Angelo d'Orsi di tenere una conferenza sulla russofobia. L'ANPI nazionale invece di difendere un intellettuale censurato, ha voluto specificare che si dissociava dall'evento. Un'associazione di aiuti umanitari filo-palestinese viene accusata di complicità al terrorismo, scatenando una gogna mediatica con caccia all'uomo. Stefania Ascari finisce nel mirino della stampa di regime. Nel piccolo, qualche giorno fa, un reel in cui parlavo della nuova GLOBAL SUMUD FLOTILLA ITALIA è stato cancellato senza preavviso da tutto il gruppo META. Siamo ormai ben oltre la soglia di guardia, un bel giorno ci sveglieremo e scopriremo che è troppo tardi per fare (dire) qualcosa.
Pubblicato 28 dic
A quanto pare alcune associazioni italiane hanno raccolto nel corso di 20 anni fino a 7 milioni di euro per sostenere Hamas. Orsù indigniamoci tutti in coro. Non si fa! Non si fa perché Hamas è un gruppo armato che ha commesso atti terroristici. Nel frattempo, solo dal 7 ottobre 2023 ad oggi gli Stati Uniti hanno trasferito 21 miliardi di dollari in aiuti militari ad Israele, che li ha usati per bombardare 7 paesi, aggredirli unilateralmente, commettere omicidi mirati di militari e civili, uccidere al minimo 65.000 palestinesi (di cui 18.400 bambini). Questo naturalmente non è terrorismo, è legittima difesa. Se un bambino ti guarda storto una sventagliata di Uzi è il minimo. In sostanza, se ho capito bene, 7 milioni in 20 anni per un gruppo armato a sostegno dei palestinesi è uno scandalo immorale, mentre 21 miliardi di armi in 2 anni per uno stato che ha ripetuto agito in forme terroristiche è un lodevole dettaglio. Non bisogna armare Hamas, i palestinesi devono solo porgere l'altra guancia - quando hanno la fortuna di averne ancora una - mentre i soldi si potevano raccogliere legittimamente solo per l'acquisto dei sacchi per le salme. E' davvero scandaloso che questa gente non si lasci ammazzare e imbustare in silenzio. ...... ...... Ma voi, sepolcri imbiancati del giornalismo e della politica, riuscite ancora a vergognarvi o dovete pagare qualcuno per farlo al vostro posto?
Pubblicato 28 dic
È passato un anno. Il 27 dicembre 2024 l’esercito israeliano fa irruzione nell’ospedale Kamal Adwan, nel nord di Gaza. Arresta il direttore, il dottor Abu Safiya. Medici, personale, pazienti trascinati via. L’ospedale viene messo fuori servizio: era l’ultima grande struttura sanitaria ancora attiva nella zona. Solo un anno prima era già stato distrutto, poi riaperto grazie a chi aveva deciso di curare sotto le bombe. Abu Safiya resta in isolamento per 45 giorni. Israele nega perfino di averlo arrestato. Poi ammette: è sotto custodia, ma nessuno sa dove. Quando finalmente vede il suo avvocato racconta torture, pestaggi, scosse elettriche, minacce alla famiglia. Oggi è ancora detenuto. Un tribunale ha prolungato l’arresto. Per Amnesty e molte ONG è un simbolo: non solo di repressione, ma della resistenza palestinese. Un medico arrestato per aver salvato vite.
Pubblicato 26 dic
Oibò, ma guarda come si dimena la balda gioventù, forse impossibilitata da un destino cinico e baro 😏 dall'offrire il petto orgoglioso al nemico sul fronte della battaglia! Li si accontenti subito, che siano tradotti in patria a spendere meglio sangue ed ardori.
Pubblicato 26 dic
Pubblicato 26 dic
Torna la Newsroom di Capibara Un assaggio quotidiano dei link più interessanti dal mondo. 📌 Oggi per noi: Gabriele Germani torna a parlare dell’eterna lotta del Sud Globale per spezzare le catene del sistema-mondo imperialista; Daniele Nerds Bigi con la sua rubrica su sostenibilità, futuro ambientale e trasformazioni sociali; Elisa Perindani nei suoi Frammenti di economia, dalla guerra dei chip alla crisi di #bitcoin; Udite, udite Francesco Fiore: arriva anche con “Materialmente”, rubrica di scienza, cultura e politica che indaga le radici del Dominio. Giuseppe Aceto torna con la rubrica "Tecnologia Resistente" per parlarci della guerra culturale che gli USA hanno dichiarato all'Europa. Qui il link: https://www.capibara.media/newsletter
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Pubblicato 25 dic
Qualcuno sostiene che siamo ancora in democrazia… poveri idioti!
Pubblicato 25 dic
😤
Pubblicato 24 dic
Al netto di alcune imprecisioni, tra cui l’antibiotico che è passato come cibo per i suini, invece che essere solo addizionato al pastone, la breve carrellata di orrori mostra lo stato dell'industria alimentare americana, che non trova particolari limiti dalla Food&drug administration nell'uso di conservanti, coadiuvanti, medicinali, obblighi di latenza e coloranti, che altresì tende ad approvare in via preventiva le sostanze e correre ai ripari dopo inchieste elefantiache e tempi biblici in cui scendono in campo lobbisti e avvocati delle aziende. Al momento Washington per riequilibrare la bilancia commerciale punta ad ottenere che i limiti imposti dall'Europa su questo aspetto vengano rimossi, perché se fa ridere/arrabbiare la burocrazia che misura banane e pesche, dall'altro lato dovrebbe renderci soddisfatti la maggiore cautela in ambito di salubrità alimentare, quando almeno non la fa fuori dal vasino. Non dà invece molta sicurezza sul prosieguo della tutela l’attuale sconcia élite europea e nazionale: l'accordo di Edimburgo vista campi da golf è emblematica anche per quelle che saranno le future scelte deleterie in ambito alimentare. Il caso Mercosur parla da solo, anche se al momento è stato rimandato a causa di tensioni e divisioni. Se poi ci si mettono pure i sovranelli per Trump a remare nella stessa direzione, buttando tutto in caciara e rischiando di buttare acqua sporca e pupo siamo a cavallo. ✍🏻 Andrea Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify
Pubblicato 24 dic
LE BARRIERE ALIMENTARI EUROPEE E TRUMP Ho tratto le slide dalla pagina Instagram "luigi_started_the_revolution"