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Politica

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Pubblicato 25 ott

Il Sud America spezza le catene del sistema-mondo? https://www.youtube.com/watch?v=PhKDk3gRDjc

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Pubblicato 24 ott

🔥Intervista a Paolo De Montis della Global Sumud Flotilla https://www.youtube.com/watch?v=kxhBRo9oNMQ Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify

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Pubblicato 23 ott

Serve un governo Sánchez in Italia? - LIVE alle 15.30 https://www.youtube.com/live/rmnL41U4ets?si=7D_tR4-Y9ofeMSdG Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify

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Pubblicato 22 ott

L'IA censura le risposte? https://youtu.be/44Bh7R5V4A0?si=twHMhZDl3cWPVHxk

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Pubblicato 22 ott

🇸🇴SOMALIA🇸🇴III LE FAMIGLIE CLANICHE SOMALE I somali in senso stretto si dividono in sei grandi famiglie claniche, i due grandi clan che vivono tra Uebi e Giuba nella Somalia meridionale: i Digil e i Rahanwiin che affermano di discendere dal comune antenato Sab ed i Dir, gli Isaaq, gli Hawiyye e i Darood che figliano secondo la tradizione da Soomaali. I Dir si localizzano a nord del Corno d'Africa divisi tra Etiopia, Gibuti e Somaliland, mentre gruppi minori vivono nell'area meridionale presso Merca e tra Brava e la foce del Giuba, si tratta del sottoclan Bimal. Gli Isaaq occupano la parte centrale del Somaliland e una fascia ristretta lungo il confine etiope con la regione secessionista. I Darood abitano il Somaliland orientale, buona parte del sud-est etiope, la Somalia settentrionale e meridionale ed il Kenia del nord. Gli Hawiyye abitano al centro della Somalia tra i Darood del nord e del sud e ad ovest dei due clan Sab. I clan pastorali sono in genere omogenei, le differenze più marcate si hanno tra i pastori del nord e quelli del sud venuti in contatto con altre popolazioni non somale nel loro spostamento verso mezzogiorno. Gli usi dei somali variano molto, ma il cambiamento è molto più marcato tra i Sab e i Soomaali settentrionali. I Sab sebbene di chiara origine somala si dedicano anche all'agricoltura senza peraltro perdere il carattere pastorale o semi pastorali tipico dei Somali prototipici. I clan del nord e del sud in genere preferiscono allevare gli armenti solitamente assegnati alle donne e i cammelli tenuti dai giovani della famiglia. I clan dell'area interfluviale allevano le vacche, più adatte per le zone maggiormente ricche d'acqua, mentre le loro transumanze sono molto più brevi. Non si tratta di una specializzazione di clan quanto piuttosto di una conseguenza dell'ambiente in cui si trovano a vivere infatti i Bimal sono Dir e i Mobilen Hawiyya però allevano più mucche che cammelli e questo in relazione alla localizzazione geografica e alla floridezza dei loro pascoli. La coesistenza con popolazione Galla e contadini Bantu (più propriamente Zengi o Wanyika) spinsero i Sab ad adattare i loro costumi introducendo la pratica contadina. È piuttosto difficile che queste popolazioni risiedano direttamente sul fiume perché la mosca tse tse sterminerebbe le loro mandrie di bovini, praticano perciò di preferenza la dry farming approfittando delle piogge stagionali. I Sab (Digil e Rahanwiin) sono il risultato di una fusione di più tribù somaliche con elementi Galla e Bantu caratteristica che ne foggia la lingua, l'economia, la società e la politica differenziandoli dagli altri somali. ✍🏻Andrea Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify

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Pubblicato 22 ott

Cari tutti il 4 novembre (il primo martedì) con Federico Greco e Silvia Pegah Scaglione avvieremo il nostro spettacolo live presso FricciCore Via delle Acacie 14 - ROMA. Il primo ospite sarà: ROGER WATERS dei Pink Floyd Ve lo ripeto? R-O-G-E-R W-A-T-E-R-S In via eccezionale non inizieremo alle 20, ma alle 21 su richiesta dell'ospite. La prenotazione NON è obbligatoria, ma consigliata (per aiutarci) a: [email protected] Il format sarà poi trasmesso su L'AntiDiplomatico e il canale YT di Stefano Orsi. Nelle settimane seguenti intervisteremo ospiti del cinema, del teatro, del dissenso, della cucina, del ballo, della diplomazia, della musica e di qualsiasi altra cosa vi possa venire in mente. Tutto questo sempre che io arrivi vivo al 4 novembre, quando intervisteremo Roger Waters - Roger Waters - Roger Waters Io, Silvia, Federico; Federico, Silvia e io; Silvia, io e Federico; Silverico Fridio, Silvifridio, intervisteremo Roger Waters Sto crashando solo al pensiero. Idolo totale. Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify

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Pubblicato 21 ott

🇸🇴SOMALIA 🇸🇴II I SOMALI I Somali propriamente detti insediati nel paese dal XIV sec. e provenienti da nord sono le popolazioni pastorali nomadi descritte negli anni trenta da Nello Puccioni, tradendo in parte stilemi della sua epoca: “espressione fiera altezza superiore alla media pelle chiara”. I pastori somali sono sicuramente la popolazione più rappresentativa del paese. Vivono degli armenti e degli animali più grandi, vacche e dromedari, transumando da una parte all'altra del loro arido territorio. “In a land where rainfall is generally scarce and unpredictable and where the only vegetation one may far miles is coarse desert grass or impenetrable thorn bush, life is a constant struggle”.(L .V. Cassanelli. “The shaping of Somali society”) Per sopravvivere in un ambiente tanto duro il somalo è divenuto pastore nomade. I Somali sono forgiati dal clima e reduci di una lunga storia di migrazioni, transumanze e guerre. La stessa nazione somala è una nazione di nomadi con una lunga tradizione pastorale. In genere i Somali sono aggregati ai cusciti sud-orientali con cui hanno affinità fisiche e linguistiche, ma altrettante marcate differenze politiche e sociali. I Somali presentano tracce di sangue arabo, soprattutto al nord della penisola somala, in quella che si può certamente definire la culla della nazione somala, mentre al sud tra i due clan Rahawin e Digil le tracce arabe scemano e crescono le affinità con le popolazioni subsahariane e Galla precedentemente residenti nel Benadir (l’area del basso Scebeli, oggi ristretto al Distretto Federale di Mogadiscio, ma in epoca coloniale più esteso). Per i Somali l'origine araba è considerata motivo d'orgoglio al punto che ogni genealogia parte immancabilmente dall’ascendenza araba, spesso arrivando ai membri della famiglia di Maometto. Il rapporto con gli arabi non è comunque stretto, i Somali non si definiscono arabi e disprezzano gli yemeniti che migrano in Somalia. Dal '400 i Somali, muovendosi dalle regioni settentrionali del Corno d'Africa, cominciarono ad occupare i territori più meridionali del paese. All'inizio si spostavano in piccoli gruppi mossi dalla necessità di cercare pascoli più floridi e svilupparono un rapporto di coesistenza con i Galla. Appena il rapporto di forza tra Somali e Galla lo consentì la penetrazione pacifica e demografica diventò occupazione militare con la cacciata dei Galla sempre più verso sud ed est. La conquista fatta dai Somali spostandosi da nord verso sud ed il contatto con popolazione diverse incise oltre che sui caratteri fisici, anche sulla lingua: “La lingua somala venne prima dalla parte di Nord. Quando arrivò a Mogadiscio, nel suo corpo entrò il malanno. Quando entra a Merca, le venne la febbre e fece testamento. Quando andò nel Giddu era in agonia. In territorio Tunni morì. A Brava fu sepolta” Questo racconto di vanto degli Hawiyya dimostra come lo spostamento delle cabile somale verso sud abbia modificato la lingua: il superstrato arabo scema e cresce l'incidenza del sostrato Galla e tra i Bantu assimilati quello dello swahili. PS le famiglie claniche qui solo accennate verranno analizzate in seguito. PSS I Somali sono indicati con la maiuscola quando si accenna all'etnia, ma con la minuscola per gli abitanti in genere della Somalia. Lo stesso vale per tutte le etnie. ✍🏻Andrea Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify

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Pubblicato 21 ott

La guerra anglo-boera: il Vietnam dell’Impero britannico https://youtu.be/x3GhU7fLEcU Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify

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Pubblicato 21 ott

https://www.youtube.com/watch?v=sa6F8R1szRE&lc=UgzxGgAZAA3H7OptO4p4AaABAg

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Pubblicato 20 ott

Perché lo scontro tra Afghanistan e Pakistan potrebbe cambiare gli equilibri regionali- @hagi1972 https://www.youtube.com/watch?v=-EezAuD4tGE Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify

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Pubblicato 20 ott

🇸🇴SOMALIA IL NON STATO🇸🇴 I ETNIE DEL PAESE Il complesso etnico in cui è divisa la popolazione somala si ripercuote sul sistema economico e distributivo del paese: la maggioranza Somala e le minoranze sono inquadrate in un sistema corporativo ereditario. LE MINORANZE Ai confini col Kenya troviamo le maggiori minoranze Galla, padroni dei paesi sino al ‘600, per attitudine e occupazione non sono molto dissimili dai Somali pastori. Nelle valli fluviali vivono popolazioni subsahariane miste di agricoltori, i cui nuclei originari rimontano ad un passato remoto. Sciabeli a nord e Scidle a sud della valle dell fiume Uebi Scebeli, mentre Uagoscir sul Giuba. Troviamo poi altre popolazioni di origine bantù, che non formano gruppi chiusi come i gruppi suddetti o i liberti, ma vivono con gli altri Somali svolgendo lavori e servizi che i somali pastori ritengono inadatti o disdicevoli. Si tratta di genti di probabile origine presomalica distinti dal resto dei Somali per casta e mestiere. Possono essere indovini, maghi e artigiani. Altri gruppi isolati di bantu vivono in aree marginali praticando la caccia o la pesca, in alcuni casi rimanendo impigliati nel sistema generale somalo delle dipendenze, in altri restandone invece isolati. La storia dello scontro tra Galla e subsahariani (Wanyinka) è narrata nel “Libro degli Zengi”. Il libro parla dei soli bantu del Giuba, ma non è da escludere che i popoli Scidle, Sciabeli, Kaboole e i reer Eile di Baidoa originari siano i resti degli Wanyinka in fuga davanti ai Galla e rifugiatisi nei terreni rivieraschi dei due grandi fiumi, non appetiti né dai Galla, né in seguito dai Somali perché infestate dalla zanzara anofele e dalla mosca Tse tse (che diffondono rispettivamente malaria e malattia del sonno). I gruppi bantu dell'Uebi e di Baidoa sono completamente assimilati ai Somali, tanto da usare i dialetti delle tribù somale con cui sono venuti originariamente in contatto. Sul Giuba restano invece gruppi ristretti che ancora ad inizio ‘900 si esprimevano in idiomi bantu. Il loro isolamento nel bush (boscaglia cespugliosa spinosa e xerofila sovente a carattere arbustivo) ne garantì la sopravvivenza e gli permise di accogliere ex schiavi e liberti in fuga dai campi dei Somali, aggiungendo elementi etnici caratteristici dell'Africa nera orientale fornitrice di schiavi per il mercato zanzibarita e quindi somalo. Altre popolazioni precamitiche, che come i bantu occupavano originariamente la Somalia meridionale, sono i Ribi e i Boom. Gruppi nomadi che praticavano la caccia e la pesca divisi in piccoli gruppi sparsi nelle boscaglie, soprattutto sul Giuba. La loro origine etnica è incerta, ma l’attività e certi caratteri fisici li collegano agli altri popoli del bush africano. La loro cultura è stata influenzata dai vicini camiti, tanto da esserne nella sostanza assimilati. Restano minoranze di arabi ed indiani che praticano il commercio al dettaglio sulla costa. Continua ✍🏻 Andrea Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify

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Pubblicato 20 ott

Approfitto della mia formazione in storia economica e antropologia del Corno d'Africa per appesantirvi il quotidiano su un argomento di nicchia, che però spero possa interessare: la Somalia pre coloniale, coloniale e post coloniale.

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