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Tag: #vannacci · 11 post

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Pubblicato 11 feb

https://x.com/i/status/2021507523484737996 LA COERENZA DELLA CADREGA Ragazzi, però cerchiamo di essere un minimo seri. Non dico tanto: un minimo. Che il problema numero uno di #Vannacci sia la classe dirigente l’ho scritto dal primo momento. E si vede sempre di più. Sul decreto armi a #Kiev parlano di coerenza. Sia chiaro: io non manderei più nemmeno una cerbottana a #Zelensky e non lo avrei fatto fin dall’inizio. #Calenda dice che gli ucraini combattono per noi: mi domando come si concili l’idea di un’#Ucraina che combatte per l’Europa con il sabotaggio del #NordStream. Ma è Calenda: la mia stella (s)polare. Aspetto che parli per capire dov’è il torto. Ma siamo sicuri che questi possano parlare di coerenza? È il tredicesimo decreto di aiuti a Kiev: che hanno fatto con gli altri dodici? Li hanno votati o no? Si può anche cambiare idea, per carità, ma in italiano “coerenza” significa un’altra cosa. Tra loro ce n’è uno che è il migliore: si è fatto eleggere in Fratelli d’Italia con un programma (firmato da Giorgia #Meloni in persona) che sosteneva, senza se e senza ma, il supporto anche militare all’Ucraina. Meloni parlava di vittoria, i giorni pari e pure quelli dispari. Costui non ha lasciato il partito quando è nata la formazione politica di Vannacci: lo ha fatto, molto prima, costretto, dopo una pistolettata partita durante un veglione di Capodanno. Coerenza? Un ciufolo. Ora, va bene tutto. Se smettiamo di mandare soldi e armi a quella gente che sfrutta il conflitto per soggiogare il popolo ucraino, io sono contento. Ma cerchiamo di essere seri: si avvicina il 2027 e capisco che il seggio sia importante. Solo, non prendeteci per il culo. Tutto qui. Grazie.

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Pubblicato 7 feb

https://x.com/SavinoBalzano/status/2020099506830811522?s=20 Quello giudiziario è un potere fondamentale nello Stato di diritto. È essenziale che la #magistratura lo eserciti in piena libertà e indipendenza. Oggi è così? Non scherziamo. Qualora la riforma non passasse, resterebbe comunque irrisolto un problema enorme, di primaria rilevanza costituzionale: la magistratura è ostaggio del correntismo. Oggi non è libera né indipendente e questo rischia di alterare i pesi e i contrappesi dello Stato, fino a renderla un apparato letteralmente eversivo. Non è un bene per un Paese che ambisce a rimanere democratico. Francamente penso che il sorteggio dei membri del #CSM sia l’aspetto più importante della riforma: lo dico da sempre, da molto prima dell’inizio del dibattito sul #referendum. Tant’è vero che anche molti di coloro che, legittimamente, si schierano per il NO sono da tempo favorevoli a questo meccanismo. Dovrebbero infatti avanzare, a mio avviso, proposte proprio su questo punto: che facciamo se i cittadini vi danno ragione? Come risolviamo il problema del correntismo nella magistratura? Lasciamo tutto così? Lasciamo che il CSM continui a penalizzare grandi magistrati solo per la loro indipendenza e la loro distanza da certi meccanismi pregni di consociativismo? Ne abbiamo parlato con Alberto Bagnai, al quale non ho potuto non chiedere anche delle recenti vicende in casa #Lega, a partire dal divorzio con #Vannacci. Soumahoro ha smentito la sua adesione al progetto del generale, ma il semplice fatto che sia stata ipotizzata indica che il problema numero 1 resta quello dei compagni di viaggio. Mettere in piedi un partito nazionale da soli è un’impresa al limite del velleitario. Staremo a vedere. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su Radio Cusano.

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Pubblicato 4 feb

https://x.com/SavinoBalzano/status/2019042471385215360?s=20 Oggi mi ha colpito un aspetto della vicenda #Vannacci: i commentatori di “destra” dicono esattamente le stesse cose di quelli di “sinistra”. Libero come La Repubblica: è panico. Non so quanta strada farà, perché ha un problema enorme, gigantesco: non ha una classe dirigente e rischia quindi di tirarsi dentro gentaglia impresentabile. Ma una cosa è sicura: se può provarci, se può tentare l’esperimento, è anche colpa della maggioranza di governo. Trovo un po’ tristi quelli che frignano e urlano al tradimento: siamo sicuri che sia stato lui a tradire? Per certi aspetti forse sì, ma politicamente Giorgia #Meloni ha molto da rimproverarsi: aveva promesso di mettere in riga l’Ue e la finanza internazionale. Oggi sembra una scolaretta, in prima fila, nella classe di Ursula #VonDerLeyen. Lo stesso vale per la Lega di hashtag#Salvini, che continua a votare i pacchetti di sostegno all’#Ucraina. Una cosa è maledettamente sicura: se avessero mantenuto le promesse fatte in campagna elettorale, Vannacci non si sarebbe mosso di un millimetro, perché lo spazio per tentare l’impresa semplicemente non sarebbe esistito. Oggi, ospite di #Calibro9, con Francesco Borgonovo su Radio Cusano Campus.

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Pubblicato 16 gen

https://x.com/SavinoBalzano/status/2012093395544518886?s=20 Ieri abbiamo sentito un GRANDISSIMO Vannacci. Io me ne sbatto di destra e sinistra, e dovremmo iniziare a sbattercene un po’ tutti: questo finto bipolarismo ci ha preso per il culo abbastanza, direi. Dobbiamo ascoltare le persone e giudicarle per ciò che dicono, soprattutto in una fase come questa, nella quale rischiamo praticamente tutto. Stiamo giocando a dadi con la catastrofe, stiamo facendo all-in col destino. Per intenderci. Ebbene, ha detto che l’esportazione della democrazia è un inganno; che è ipocrita guardare torvo solo i regimi che ci sono antipatici e mostrare indulgenza verso quelli con cui facciamo affari; che continuare con l’attuale strategia nel conflitto tra #Russia e #Ucraina è inutile e autolesionista; che bisogna tornare a investire risorse nel benessere dei cittadini, nella sanità, nella scuola, nella sicurezza; che è giusto non essere ottusamente supini alle logiche di coalizione. Per me, un #Vannacci impeccabile. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su Radio Cusano.

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Pubblicato 13 nov

https://x.com/SavinoBalzano/status/1989053055275278761?t=FM2CL51mOPSrIBZfTz4NUw&s=19 Confronto schietto con #Vannacci. Per anni ci hanno raccontato che la #Russia fosse in ginocchio, economicamente e militarmente. La verità è che l’#Ucraina è ormai al tracollo, mentre i russi continuano ad avanzare inesorabilmente: per colpa nostra pagherà un prezzo molto più alto di quello che avrebbe pagato se non avessimo sabotato i negoziati di Istanbul. I nostri giornali confermano ogni giorno che non viviamo in una vera democrazia. Il #CorriereDellaSera chiede un’intervista a #Lavrov e poi, non contento delle risposte, decide di non pubblicarla: si chiama censura. Una guerra che è costata molto anche ai popoli europei, fiaccati da un’economia di guerra imposta da classi dirigenti decadenti e delegittimate. Citofonare a #VonDerLeyen, #Kallas, #Kubilius, #Macron, #Merz e compagnia cantante. I ragionamenti di #RobertoVannacci mi sono apparsi estremamente lucidi e andrebbero ascoltati ed eventualmente confutati nel merito. Cosa fa invece la nostra straordinaria informazione? Parla di #fascismo. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su @RadioCusano. Oggi con @RoVannacci.

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Pubblicato 3 giu

https://x.com/SavinoBalzano/status/1929835506403016835?t=sjAT86E-MOvIb7iTPAEpFg&s=19 Si potrebbero dire molte cose sul nuovo volto di Forza Italia, Leoni. Ma ci interessa il giusto. Quel che colpisce davvero è che, da una platea tanto affollata, parta un attacco così diretto al Vicesegretario della Lega, Vannacci. O qualcuno vuol negare che il bersaglio fosse lui? Vale la pena chiarire che #Vannacci non è uno scrittore qualsiasi, né un generale qualunque, né uno che passa lì per caso: è il Vicesegretario di uno dei tre partiti che compongono la maggioranza del Governo #Meloni. È uno dei vice di #Salvini alla guida della #Lega (il più rilevante, peraltro). Tajani era davvero all’oscuro delle parole che il suo giovanotto avrebbe pronunciato dal palco? Se così fosse, sarebbe grave. Gravissimo. Denoterebbe un’assenza pressoché totale di controllo sul partito. A parlare, infatti, è il neoeletto Segretario della sezione giovanile, immortalato nella foto di rito accanto al Ministro degli Esteri. La seconda ipotesi — siamo sempre nel campo delle illazioni, ma mi sembra più plausibile — è che #Tajani sapesse benissimo cosa avrebbe detto #Leoni. E sarebbe ancora più grave. Decisamente poco coraggioso come approccio, direi. Ad ogni modo, l’intenzione di attaccare frontalmente un alleato di governo risulterebbe evidente. Tutto questo per dire cosa? Due cose. La prima: la maggioranza di #Governo è tutt’altro che solida. I partiti sono drammaticamente divisi (fortunatamente, verrebbe da dire: #ForzaItalia è la brutta copia del #PD, che già bello non è) e non è affatto detto che #GiorgiaMeloni arrivi alla fine della legislatura. Qualcuno vuole che questo Governo cada. Forza Italia, sicuramente, con la benedizione del #Quirinale e di #Bruxelles. Non perché l’esecutivo sia realmente scomodo per l’#UE, figuriamoci, ma perché si potrebbe ambire ad averne uno più comodo. Senza la Lega, per intenderci, che sul tema del #riarmo è piuttosto fastidiosa. Uno nuovo sarebbe certamente meglio, con dentro Forza Italia, riscopertasi forza centrista e progressista, proprio come vorrebbe chi comanda davvero lì dentro: la famiglia #Berlusconi. Un anno fa, a giugno 2024, #MarinaBerlusconi esprimeva vicinanza “alla sinistra” (che infatti non esiste) sul terreno dei diritti civili. E questa è la seconda. Insomma, non si tratta del solito volto nuovo da lanciare in prima serata. La questione è molto più profonda. E potremmo vederne delle belle, anche considerando il fatto che in sala si siano alzati tutti in piedi per applaudirlo.

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Pubblicato 18 set

https://x.com/SavinoBalzano/status/1836403861709279376?t=WH5u6KUxqfP1okhG-IIf1g&s=19 Ovviamente, sono contento del ruolo riservato a #Fitto in seno alla #Commissione: precisazione che dovrebbe essere superflua, non lo è per noi che siamo costretti ad ascoltare le dichiarazioni di tanti antitaliani che affollano il dibattito pubblico. Detto questo, abbiamo l'ennesima conferma di quanto ipocrite siano certe cerimonie dell'#UE, che di democratico non hanno assolutamente nulla: nonostante quasi tutta la maggioranza di #Governo non abbia sostenuto #VonDerLeyen (e ha fatto strabene), ci portiamo a casa lo stesso un ruolo di primo piano. Sarebbe come se nell'esecutivo italiano, oggi, ci ritrovassimo #Conte e #Schlein ministri di chissà che cosa. Anche al nostro interno patiamo i noti limiti, ma restiamo tutt'ora migliori di quella schifezza che è l'impalcatura istituzionale europea, dove popoli e partiti contano zero. Ciò detto, la nuova Commissione è peggio della precedente: vero, ci siamo levati di torno #Gentiloni e questo è davvero un bene, ma la politica bellicista di quest'#Europa fallimentare e asservita continuerà: basta leggere le dichiarazioni farneticanti di due fanatici invasati come #Kallas e #Kubilius. Che poi ditemi voi se è normale che la politica estera e la difesa europee (vabé che non esistono) vengano affidate a un'estone e a un lituano. Il 90% degli europei manco sanno individuarle sulla cartina l'Estonia e la Lituania. Vabè che è un circo, ma così è solo di clown. Tutto però in perfetta continuità col piano di chi questa roba dovrebbe salvarla: il nostro orgoglio nazionale, il migliore di tutti gli italiani, #Draghi, che le politiche espansive le propone solo per le industrie delle armi. E tutti a contare i peli di #Vannacci per vedere se ne ha uno bianco o uno fuori posto: tra lui e Mario, lui tutta la vita. La mia a #5Notizie, #RadioCusanoCampus.

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Pubblicato 14 mar

Siamo messi così male che qualcuno pensa di salvarsi puntando sul Generale Vannacci. Che poi a creare il "caso Vannacci" sono stati proprio quelli che lo odiano: se la dittatura del politicamente corretto non fosse stata tanto radicata e violenta, non se lo sarebbero mai filato di pezza. E pensare che il militare oggi appare molto timido e mesto, decisamette "corretto": non sembra avere il coraggio di continuare a sostenere le sciocchezze sulle quali basava la sua denuncia. La mia al TG Plus di Cusano Italia TV #Vannacci#ilmondoalcontrario#mondoalcontrario#robertovannacci https://www.youtube.com/watch?v=M6FWXWgMENA&ab_channel=SavinoBalzano

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Pubblicato 21 set

Odiare è nella nostra natura, l'odio è un sentimento assolutamente lecito. Il libro di Vannacci, un testo a mio avviso privo di brillantezza e originalità, ha innescato un dibattito sul diritto all'odio che è di una ipocrisia stucchevole: cosa c'è di più naturale (e giusto!) che odiare chi ci fa del male, chi ci impoverisce, chi ci opprime? L'odio è un sentimento e la società non dovrebbe entrare nel merito dei sentimenti: non le compete. Tutto sta a capire chi si odia e perché: di sicuro l'antipatia di Vannacci verso il mondo omosessuale (perché questo è: ipocrita è stata la sua marcia indietro dopo il clamore) a me francamente fa schifo. Ma ciò non può delegittimare l'odio in quanto tale. Il successo di Vannacci, più che legato alle sue idee (non credo sarà ricordato come un innovatore del pensiero umano), è correlato a questa insopportabile cappa, a questa dittatura soffocante che è il politicamente corretto della narrazione unica. Ogni volta che qualcuno, persino con testi di assoluta mediocrità, mette in discussione tale narrazione, capita comprensibilmente che la gente provi ad uscire da questa bruciante apnea: tutto qui. La mia al TG Plus di Cusano Italia TV #Vannacci#libridaleggere#giornalismo#televisione#informazione#dibattito#politica#italia#odio https://youtu.be/HMrYGdmDxHY

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Pubblicato 7 set

Ospite di Francesco Borgonovo e di Radio Radio ho detto la mia su un paio di questioni. Abbiamo dovuto purtroppo parlare ancora di morti sul lavoro: circa mille persone ogni anno muoiono di lavoro in questo martoriato Paese. La colpa non è evidentemente del pubblico in sé (quando la vicenda è connessa alle nostre infrastrutture statali), ma di chi il pubblico de l'è svenduto. Abbiamo poi parlato ancora del libro di Vannacci e la mia domanda è sempre la stessa: ok, ma quando si parla di quello che scrisse Roberto Speranza? #politica#informazione#giornalismo#dibattito#radio#lavoro#precarietà#Vannacci https://youtu.be/TX3VzAhIVqA

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Pubblicato 25 ago

I grandi media continuano a prenderci in giro raccontando i fatti in maniera distorta e comunque imponendo una chiave di lettura specifica: quella più favorevole ai potenti. Due esempi: il primo riguarda lo sversamento di una quantità impressionante di acqua contaminata nel Pacifico da parte del Giappone descritto come "sicuro"; i due pesi e le due misure quando si parla di libri (vedi Vannacci e Speranza). #informazione#stampa#media#mainstream#vannacci#fukushima https://youtu.be/8MAVsl2DNcA

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