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Capibara Media
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Pubblicato 17 dic
#AGGIORNAMENTIPALESTINA 🇵🇸 Le forze di occupazione hanno iniziato a sradicare centinaia di ulivi lungo la strada dell'insediamento adiacente alla città di Deir Istiya, a nord-ovest di Salfit.
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Pubblicato 16 dic
> > ▪️Inoltrato da RYBAR Cosa potrebbe aver attaccato il sottomarino a Novorossiysk? Dettagli su un veicolo subacqueo ucraino Con la diminuzione dell'efficacia delle imbarcazioni senza pilota, che sono passate a petroliere civili a causa della mancanza…
Pubblicato 16 dic
> > ▪️Inoltrato da RYBAR Cosa potrebbe aver attaccato il sottomarino a Novorossiysk? Dettagli su un veicolo subacqueo ucraino Con la diminuzione dell'efficacia delle imbarcazioni senza pilota, che sono passate a petroliere civili a causa della mancanza di risultati, ci si aspettava che a un certo punto sarebbero stati utilizzati nuovi mezzi di distruzione. Non si sa molto sui veicoli subacquei autonomi ucraini (AUV). Sì, droni come "Marychka" sono stati una volta pubblicizzati, ma la questione non è andata oltre i video pieni di pathos. ❗️Tuttavia, il nostro team è riuscito a ottenere documentazione segreta di uno degli AUV, che non è solo in fase di pianificazione ma ha anche superato tutti i test necessari. Stiamo parlando dell'AUV "Piavka" (Leech), che avrebbe potuto essere utilizzato oggi. 🔻Che cos'è "Piavka"? ➡️Questo è un veicolo senza pilota che i produttori ucraini stanno promuovendo attivamente nei paesi occidentali sotto il nome di Leech. ➡️Il drone è offerto per l'esportazione e sta già dimostrando attivamente le sue capacità ai potenziali acquirenti. ➡️Un punto interessante è che i test sono stati condotti nelle acque del Mar Nero e nel bacino del fiume Danubio. Probabilmente dalla Riserva della Biosfera del Danubio - una zona standard per i test dei droni. ➡️La sua velocità è bassa, ma il drone non ne ha bisogno. Ciò che è più importante è un'alta autonomia, una portata e un carico utile di combattimento fino a 450 kg. 🖍Naturalmente, il drone esatto utilizzato non è ancora noto. La natura dell'attacco sembra essere un test, poiché l'esplosione è avvenuta prematuramente e i danni al sottomarino stesso sono stati insignificanti. ❗️Tuttavia, questo attacco chiaramente non sarà l'unico. In questa situazione, la cosa principale è rendersi conto che il nemico ha tali mezzi, mentre la nostra flotta, purtroppo, manca di difesa contro tali armi.
Pubblicato 16 dic
Annunciazione, Annunciazione! STIAMO ARRIVANDO Dopo settimane di lavoro possiamo annunciare la nascita a breve di un nuovo progetto cooperativo-editoriale. Il nuovo soggetto si chiamerà Capibara Media in onore dei simpatici mammiferi diventati simbolo di empatia e lotta contro l'ingiustizia sociale e climatica. Saremo inizialmente su Instagram, Facebook, Tik Tok, in un secondo momento sbarcheremo con contenuti podcast, Youtube e Substack. Avrete varie modalità per supportarci dal crowdfunding, al tesseramento alla coop, fino all'acquisto di gadget con capibara-che-fanno-cose. L'offerta editoriale andrà dal crime alle scienze, dai podcast alle live, dai reel ai blog. Come ci siamo riusciti in due mesi? Perché siamo pazzi e dormiamo poco. Questa comunità mi vede come sub-portavoce (alla zapatista), ma è un coro polifonico, con me: Francesco Fiore, Elena Catozzi, Daniele Nerds Bigi, Micol Algeri, Simone Rossi, Angela Santoro, Giuseppe Aceto, Rosa Scamardella, Stefano Cecere, Alessandra Ciattini, Andrea Alexandro Naletto, Alessandra Aureli, Francesco Cori, Cecilia Salacone, Mario Francese, Francesca D'Amato, Daniele Ciolfi, Francesco Cirelli Luca Antonini Viola Nina Pappa e ne mancano molti (moooltiii) altri... Vi lasciamo nei commenti il link alla pagina Facebook, Instagram e Tik Tok che resteranno per lo più inattive fino alla metà del prossimo mese, ma se vi iscrivete ci iniziate a dare una prima forma di supporto :) Noi siamo emozionati e felici, ci farebbe piacere crescere con voi! AD MAIORA!
Pubblicato 16 dic
https://www.youtube.com/watch?v=RLck2p3Nbjc&t=5s Inceneritore di Roma, contratto trentennale e stangata TARI: parla l’ing. Giuseppe Girardi Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify
Pubblicato 15 dic
CHABAD, IL DISCUTIBILE MOVIMENTO SIONISTA PRESO DI MIRA A SYDNEY L’ attacco di Bondi Beach a Sydney ha colpito una festa organizzata dal movimento Chabad, uccidendo 16 persone e ferendone decine. Tra le vittime si conta il rappresentante locale del movimento ebraico chassidico Chabad. Movimento caratterizzato da una famigerata ideologia a diffusione mondiale. CHABAD Chabad, noto anche come Chabad-Lubavitch, è un movimento chassidico sviluppatosi all'interno dell'ebraismo ortodosso. Fu fondato intorno al 1788 dal Rabbino Schneur Zalman di Liadi in Bielorussia. Successivamente il movimento si è espanso in Lettonia, Polonia ed infine negli Stati Uniti. Oggi la sua sede centrale è a New York. Chabad si è diffuso creando oggi una rete mondiale con oltre 3.500 centri in più di 85 Paesi. Nei centri vengono offerti cibo kosher, sale di preghiera, guida religiosa e corsi di formazione religioso-educativi sia per gli ebrei della comunità, che per gli esterni. Ragioni della pervasività del gruppo è un uso sistematico dei mezzi di comunicazione più moderni, caso più unico che raro tra i gruppi chassidici. Chabad invia podestà, chiamati Shluchim, sovente con la famiglia, a gestire i centri decentrati. Questa strategia ha permesso alla rete di diffondersi per il mondo senza perdere compattezza o affievolire l’ideologia ultra ortodossa. IDEOLOGIA Chabad promuove una rigida politica parafascista nei confronti della colonizzazione della Palestina, tanto da opporsi a qualunque ritiro dai territori occupati sia a Gaza che in Cisgiordania. Sostiene il programma geopolitico genocidario di "Grande Israele" dal Nilo all'Eufrate. Chabad vuole la conservazione di tutti i territori occupati, Golan compreso, ritenendoli utili per dare profondità strategica e protezione all'entità sionista. Il movimento sostiene la necessità di espungere la popolazione palestinese con tutti i mezzi possibili, considerandola un pericolo per lo stato fascista. Anima e sostiene la creazione di colonie illegali ed insediamenti; supporta le politiche afflittive e i danneggiamenti atti a rendere la vita impossibile agli autoctoni per favorirne l’esodo e il mantenimento dell'autorità sionista sull’area. Tra le regole basi del movimento c'è il rifiuto del principio "terra in cambio di pace". Anzi come visto promuove l'espulsione degli arabi. Il "HaTanya" il libro più famoso del movimento ricorda: che "tutti i non ebrei sono creature sataniche senza nulla di buono in loro". Ulteriore pilastro enunciato nel testo: "gli ebrei devono lasciare le terre impure dei gentili e stabilirsi nella terra santa della Palestina". Durante il Genocidio di Gaza, Chabad si spese a sostegno dell'IDF, raccolse donazioni per le sue operazioni militari e chiese di rioccupare gli insediamenti israeliani a Gaza, abbandonati nel 2007. Il movimento mette in mostra bandiere e slogan legati al messianesimo volti ad affermare l'approvazione divina al perfido atto di massacro ed occupazione. Risulta da fonti di stampa israeliane che le funzioni religiose per i militari siano per l’80% in mano a Chabad o sotto il suo controllo. Chabad è chiaramente, come si nota da quanto scritto in precedenza, strettamente associato al sionismo e all'estremismo. Il movimento gode di finanziamenti anche da parte di importanti soggetti esterni alla comunità. Tra questi: Jared Kushner e suo fratello, che hanno donato milioni dopo la morte del Rabbino Tzvi Kogan abbattuto a Dubai lo scorso anno. La pervasività mondiale, l’ortodossia ideologica e l’attivismo sionista rendono il gruppo un movimento tra i più pericolosi ed influenti del mondo, al pari delle correnti evangeliche più estremiste. ✍🏻 Andrea Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify
Pubblicato 15 dic
🇦🇺🇵🇸Il rabbino Eli Schlanger, tra le vittime della sparatoria che ha preso di mira una celebrazione di "Anukkah" nei giorni scorsi a Sydney, è noto per aver sostenuto il genocidio a Gaza: si è recato più volte nella Palestina occupata e ha elogiato l'IDF per i suoi crimini di guerra. A un certo punto, racconta di aver festeggiato con l'IDF, ballato e preparato un barbecue prima dell'invasione di Gaza. L'attacco a Bondi Beach è avvenuto durante un evento locale di Chabad. Chabad è un'organizzazione razzista e genocida che opera come vero e proprio agente straniero di Israele in tutto il mondo.🔻TMaA
Pubblicato 15 dic
SOMALILAND CARATTERI STORICI ED ETNICI. STORIA COLONIALE DIVERSA Mentre il resto della Somalia era divisa tra italiani ed etiopi l’area del Somaliland fu occupato dagli inglesi dal 1884/1960, nella forma del protettorato. Era una colonia non di sviluppo e sfruttamento, come già ricordato, ma un centro strategico e di controllo marittimo. Era utile soprattutto per impedire la presenza di potenze troppo impegnative, leggasi Germania Guglielmina, in un’area nevralgica per la navigazione e l’economia inglese, la stessa politica anti tedesca aveva fruttato all'Italia la Somalia meridionale. Gli inglesi toccarono in modo molto marginale la società e l’economia somale anche se la tassazione delle fiere degli animali, il controllo dei commerci, il tentativo di strumentalizzare i capì tribali -sfruttando anche le divisioni claniche al fine di controllare il paese - la diversa religione dei dominatori e l’importazione di operai dall’Hadramaut ed indiani provocarono fenomeni di resistenza come, il già ricordato, movimento anti coloniale del Mad Mullah. Malgrado questo, la stagione coloniale inglese fu meno impattante del previsto, anche perché la società segmentaria somala era già liquida di suo. Giocò un po' troppo con i partiti locali, che erano sia espressione delle fratturazioni di Clan, che aclanici come nel caso dei Giovani Somali. Fu la politica inglese dal 1943 al 60 a portare all'unificazione del paese, anche se il loro scopo era evitare l’Afis e mantenere tutta la Somalia sotto il loro governo. COMPOSIZIONE ETNICA Da un punto di vista etnico il Somaliland è infinitamente meno articolato del resto del paese dei Somali eccetto arabi, indiani e qualche europeo nei porti (un tempo) il paese è abitato solo da cabile pastorali. Non ci sono Galla, bantu, popoli misti o contadini stanziali, solo Isaq al centro, Darood ad est e nel resto del paese Dir al confine con Gibuti ed Abissinia. L’economia è incentrata sull'allevamento sui magri pascoli di capre, pecore e cammelli, con questi ultimi ad affrontare i terreni più arsi. L'economia pastorale locale ha ricevuto una sferzata grazie alla crescita della domanda di animali halal proveniente dai paesi della penisola araba, con vampate dei prezzi in occasione delle feste islamiche e in particolare nei giorni precedenti l’Hajj alla Mecca. Il Somaliland è uno dei rari luoghi dell'Africa orientale in cui la domanda araba di bestiame non ha provocato sconquassi, geopolitici, sociali ed economici, su tutti le lotte del Sudan tra popoli sedentari e nomadi pastori, semplicemente perché in Somaliland ci sono solo pastori. L’export di prodotti zootecnici è riuscito a mantenere produttivo un luogo sassoso bruciato dal sole. Come contraltare la vendita di animali vivi ha soffocato il commercio di pelli semilavorate e la concia artigianale, con le attività collaterali al mondo dei cuoi. Comunque il ruolo maggiore che riveste il Somaliland nel contesto internazionale più che economico, comunque piuttosto marginale, è la sua funzione strategica che aveva già attratto i turco/egiziani prima e gli inglesi poi. Innanzitutto la posizione all'imbocco del mar rosso e poi essere una via di sfogo verso il mare per l’acrocoro etiopico, che ha giustificato le recenti blandizie verso Hargheisa da parte di Addis Abeba. Anche perché il Somaliland non ha, al contrario dei Somali del sud, particolari intenti irredentisti, se non ottenere il vecchio limite coloniale con la Somalia italiana. ✍🏻 Andrea Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify
Pubblicato 14 dic
📽 Ecco come appare la strada da Slaviansk a Izium: circa 40 km sono coperti da reti anti-droni, secondo i gruppi locali sui social media.
Pubblicato 14 dic
Sono abbastanza curioso di vedere cosa succederà dopo una copiosa nevicata, la maglia mi pare sufficientemente fitta da fare accumulare la neve asciutta. Il peso di un accumulo anche di soli 5 cm potrebbe arrivare a tirare giù tutto pali compresi 🤔
Pubblicato 13 dic
SOMALILAND UNA CHIMERA GEOPOLITICA O UNO STATO? Somaliland e Puntland sono al centro delle attuali trame geopolitiche coinvolgenti il corno d'Africa, che vedono protagonisti in particolare gli Emirati, vera mano nera della regione, gli USA di Trump e l'Etiopia alla ricerca dello sbocco al mare, ma proverò qui a fare un'analisi storica ed etnica dell'area che vada oltre la mera contesa internazionale. La Somalia moderna nasce nel 1960 dall'unione della Somalia AFIS (Amministrazione Fiduciaria Italiana della Somalia 1950/60) e del Somaliland Britannico sotto la guida del Partito dei Giovani Somali, una creatura politica allevata dagli inglesi in funzione anti italiana e per prolungare il dominio coloniale sul paese, ma degli inglesi stavolta. Partito con alle spalle anche questioni poco piacevoli come l’eccidio di Mogadiscio, in cui la complicità britannica è difficilmente celabile (fatto che coinvolse parte dei concessionari di Genale, che magari qualcosa meritavano, ma anche civili e donne incolpevoli), movimento che comunque aveva mantenuto una certa dinamica democratica interna ed una lontananza dalle derive claniche, ma la politica pansomala e nazionalista lasciò strascichi che presentarono il conto in seguito. Come la riunificazione con il Somaliland, che vide già nel 1980 la nascita del Movimento Nazionale Somalo votato all’indipendenza della regione e culminato con la guerra civile nel 1986. Mentre dal lato etiope con la guerra irredentista dell'Ogaden del ‘74, che finì piuttosto male. Nei fatti l’unità somala dura sino al 1991 con la caduta di Siad Barre. Dittatore del paese dal 1969, fa riferimento al socialismo, ma sempre all'africana, ricordiamo ancora la massima di C. Meillassoux la vicinanza dipende dagli scopi di chi comanda e da chi fornisce gli aiuti esterni. Nel periodo 69/74 era vicino all'Urss, poi filo occidentale quando Addis Abeba passa al campo socialista e quindi tutti i movimenti e paesi anti abissini: tigrini, eritrei e somali fanno il salto inverso. Dalla fine di Barre il paese è in guerra civile, o meglio già dal 1986. SOMALILAND ANELITO INDIPENDENTISTA Se già l’idea di poter avere nell'area centrale uno stato somalo unitario e centralizzato, o almeno federale, ma vitale, presenta delle grosse incognite, un progetto che voglia anche inserire le aree più distanti è molto complicata. Nelle regioni dell'attuale Somaliland i tentativi di ottenere maggior ruolo ed autonomia sono stati piuttosto immediati, nonostante la riunificazione fosse stata ottenuta per referendum ed i rappresentanti locali dei Giovani Somali ebbero buoni incarichi nel nuovo stato. Occorre ricordare però che in Somaliland i Giovani Somali non erano mai stati il partito di maggioranza prima di avere in mano le urne elettorali, anzi erano superati da altri due movimenti politici. La questione è diventata più impellente con la nascita del già nominato MNS per perorare l’indipendenza della regione nel contesto della Somalia di Siad Barre, che aveva sempre messo maggiore impegno dall'accentramento del potere. Dopo che il noto incidente d’auto mise fuori gioco il presidente per alcuni mesi e la sollevazione di parte delle truppe contro Barre, nel 1986 il MNS assume una posizione più assertiva e militare, la lotta porterà a pesanti devastazioni, culminate con la distruzione di Hargeysa cuore del Mns. Il processo comunque continua e si salda con le sollevazioni contro Barre nella stessa Somalia meridionale che porteranno alla generalizzazione della lunga guerra civile: 1986/91 rivolte contro Siad Barre, 1991/2006 guerra dei signori della guerra, 2006/09 scontro con le Corti Islamiche, 2009/oggi scontro con Al Shabaab. Nel corso della lotta tra i Signori della guerra il Somaliland riuscì a ritagliarsi la propria indipendenza, seppure non riconosciuto a livello internazionale. ✍🏻 Andrea Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify
Pubblicato 12 dic
https://www.youtube.com/watch?v=c5zu6zK3nMI Muhammad Ali e la questione palestinese: il video di oggi Se ti è piaciuto questo contenuto Iscriviti al Canale Telegram Seguici anche su: Instagram Youtube Tik Tok LinkTree Spotify