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Pubblicato 6 ago
Di Vincenzo Tartaglia Blog L'immagine sopra è il progetto approvato del futuro ponte di Messina-Reggio Calabria. Al centro a sinistra è Sant'Agostino di Ippona. Al centro a destra è la statua dedicata a Juana Azurduy. L'ultima immagine in basso sono le monete e banconote commemorative appena emesse in circolazione nel paese sudamericano.
Pubblicato 6 ago
🔴Novità dal mondo🔴 ▪️Italia 🇮🇹 Dopo tanto tempo, è stato approvato il progetto di realizzazione della controversa e colossale opera del Ponte sullo stretto di Messina-Reggio Calabria, che collegherà tramite strada e ferrovia l'isola della Sicilia al resto dell'Italia continentale. Secondo il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, i cantieri dovrebbero partire già da settembre o ottobre 2025. Suddetto ponte sarà percorribile tra il 2032-2033 ed il costo è stato stimato per un valore complessivo di 13 miliardi di euro. (Fonti: Il Sole 24 ORE , la Repubblica) ▪️Italia 🇮🇹 Algeria 🇩🇿 Nell'ambito del famoso "Piano Mattei per l'Africa", di recente, il ministro della cultura Alessandro Giuli ha firmato un importante intesa con l'omologo algerino Zouhir Ballalou, nel campo della cinematografia e cultura. In particolare Roma e Algeri hanno firmato un accordo di coproduzione cinematografica tra i due Stati per rafforzare i rapporti in ambito cinematografico. Ed infine in ambito culturale e archeologico i due paesi valorizzeranno tutti i luoghi in Italia e Algeria dove è vissuto anticamente Sant'Agostino di Ippona, egli era un teologo vissuto tra il 300 e 400 dopo cristo e oggi venerato come Santo dalla Chiesa Cattolica. Inoltre sarà effettuato anche un gemellaggio e collaborazione tra i siti archeologici di Pompei (Italia) e Timgad (Algeria). (Fonte: Ministero della Cultura ) ▪️Bolivia 🇧🇴 Oggi la Bolivia festeggerà i 200 anni di indipendenza, e in occasione di tale festività, il governo e il presidente Luis Arce Catacora, oltre ad invitare tutti i capi di stato sudamericani per le feste, hanno implementato diverse iniziative interessanti e anche molto belle: 1) Nella città di Sucre è stato inaugurato da pochi giorni il gigante "Mercato Bicentenario del produttore-consumatore", progettato per facilitare i contatti diretti tra agricoltori e cittadini e promuovere lo sviluppo locale. 2) È stata inaugurata la statua dedicata alla eroina Juana Azurduy, nella "Plaza 25 de Mayo" di Sucre, il luogo del primo grido di libertà e ribellione antispagnola nel 1809, iniziato grazie a tale donna. Una ribellione che porterà la Bolivia ad ottenere l'indipendenza nel 1825. 3) Sono state presentate e messe in circolazione banconote e monete commemorative che celebrano personaggi storici, emblemi culturali ed elementi naturali che hanno fatto la storia della Bolivia. 4) ed infine è stato pubblicato perfino un libro di storia intitolato proprio "Storia della Bolivia nel suo bicentenario". (Fonti: Opiniòn Bolivia, teleSUR ) Se ti è piaciuto il post, condividi! 😊 Sotto 👇le immagini.
Pubblicato 6 ago
https://youtube.com/shorts/0g8M1HAXdOM?si=Lgv1r4VLyLfb-rbW
Pubblicato 6 ago
Assistiamo al tracollo di un sistema predatorio fondato sull'estensione dell'economia-mondo occidentale al globo con conseguente integrazione capitalistica. Questo macro-ciclo è composto da micro-cicli egemonici (Spagna-Paesi Bassi-Regno Unito-USA): per la prima volta sembra emergere un giocatore extraeuropeo; ma anche da cicli apertura-chiusura del modello economico, prendendo gli ultimi: - Prima del '29, aperto e predominato da UK - '29 - '73, controllato e predominato da USA - 2007 - ?, modello controllato, predominato da Cina o altro BRICS Certo, i BRICS non sono una coalizione ed esprimono modelli diversi. Anche gli Stati europei che colonizzarono il mondo tra la fine del '400 e la seconda metà dell'800 erano divisi e diversi tra loro, questo però non ha impedito di portare avanti una tendenza generale. La tendenza portata avanti dal Sud globale è di riequilibrare i rapporti economici, tornare a un modello industriale (a discapito della terziarizzazione e finanziarizzazione dell'economia occidentale), ma soprattutto a un ruolo della comunità (statale, religiosa, familiare, politica o di altra forma) nella vita del singolo. Si scontrano due visioni metafisiche opposte. Da un lato l'idea dell'uomo solo, in lotta con gli altri e il mondo, che deve affermare la propria libertà (principalmente economica, ma non solo) e che in questa si realizza, dall'altro l'idea di un uomo cooperativo che collabora e sacrifica una parte dei propri desideri a vantaggio del bene comune. Questa mitologia della storia occidentale da sempre fondata sulla libertà del singolo, di coscienza o di impresa è una menzogna storica. Nell'Antica Grecia, culla mitologica di questo individualismo inventato -contrapposto in questa guerra di archetipi al golem persiano-, la cosa era chiara: l'uomo è animale comunitario. Le vicende del gruppo intaccano il destino del singolo, vedi il ciclo di Oreste e Edipo, di cui magari riparleremo un'altra volta.
Pubblicato 5 ago
Andrea anche se non disdegnava la vendita al dettaglio a Rialto, per aumentare i profitti preferiva esportare direttamente in Germania. Nel 1433 per forzare il blocco imposto dall' imperatore Sigismondo si trovò costretto a pagare un prestanome-accompagnatore tal Schrench per portare gli albertoni a Bruges passando per la Germania. Andrea è smanioso di poter approfittare dei periodi di mercato chiuso o limitato, per poter vendere a prezzi alti merci acquistate a costi bassi. Ricerca per tutta Europa e il Mediterraneo mercati e merci remunerative, ma come gli altri mercanti della città non si lancia da solo, per il mercato spagnolo si affianca al potente banchiere Balbi. Gli investimenti di Andrea sono a breve termine, la mobilità e fluidità degli investimenti erano alla base dei profitti. Rapidità essenziale per approfittare delle variazioni di mercato scaricando le perdite maggiori sui produttori. Un calcolo dei profitti di un mercante Veneto è arduo a causa dell’assenza di bilanci consolidati, occorre quindi spulciare attentamente la contabilità quotidiana. Nel caso di Barbarigo vendite al dettaglio in città e ritardi nella riscossione dei crediti internazionali garantiscono solo un rientro lento delle spese. Nel 1441 su 6.000 ducati investiti Andrea avrà un profitto di duemila ducati in due anni, con una percentuale del 15% annuo, ma non si deve generalizzare, perché singoli settori merceologici su mercati tanto ecclettici non potevano dire molto, tantomeno dare indicazione per i risultati degli altri mercanti o essere estesi ad altre merci. In quell'epoca di comunicazioni difficili erano troppo forti gli sbalzi del mercato per poter tracciare delle statistiche valide. Sul prezzo del cotone, trattato da Andrea, incideva non solo l'andamento del raccolto, ma anche le manovre del Sultano,le condizioni del mercato, lo stato della domanda, ecc. Altrettanto improbo è tentare di fissare tempi standard per i cicli economici, ma da questo punto di vista la condizione di Barbarigo era favorevole, potendo sfruttare le offerte di una città marinara come Venezia, in particolare i trasporti garantiti dallo stato, i convogli con tempi precisi che coincidevano con gli eventi fieristici. Anche questo sistema aveva i suoi difetti, la guerra poteva portare il Senato a sopprimere le mude. Normalmente, se tutto andava bene, il cotone (quando era possibile caricarlo) giunto a giugno era venduto e i proventi rispediti in Siria per settembre, mentre a dicembre arrivavano le balle di cotone prese a credito con il convoglio invernale garantendo così due giri in un anno. Le spezie compivano il ciclo in un anno e mezzo. Gli scambi di merci alessandrine con beni londinesi richiedevano due anni. Le mude erano nate allo scopo di fare girare rapidamente merci e denaro. Comunque i vari cicli potevano ibridarsi tra loro cambiando merce trattata e mezzo di pagamento, variando i tempi di rientro, quindi anche se il ciclo noto di Barbarigo pare compiersi tra 1441 e 43, partendo da lana e posate di stagno inglesi remunerate con denaro liquido a Venezia e con spezie ad Alessandra, riscuote il saldi della maggior parte dei crediti nel 1443 reinvestiti in nuovi panni Loesti, ma è molto probabile che sebbene il ciclo paia chiudersi con questo acquisto, i vari rientri di denaro susseguitesi nel corso dei due anni abbia preso altre vie. Contrattempi, chiusure e repentini cambi d’investimento rendono difficile stabilire tempi precisi per singoli cicli. ✍🏻Andrea
Pubblicato 5 ago
era soprattutto un tentativo di evitare l'esborso di argento. Nel 1432 acquistò dal mercato di Tana in Crimea un prodotto ricorrente nelle sue note: il filo d’oro impiegato come mezzo di pagamento, ma Andrea non disdegnava neppure il mercato locale, inteso come Venezia, pianura padana e coste adriatiche, dove vende stoviglie di stagno inglese e comprava grano marchigiano. Dimostrando prontezza di riflessi appena venne a sapere dei bassi prezzi spuntati dal grano pugliese, che faceva le quotazioni a Venezia, cambiò investimento e ordinò sempre dalle Marche degli albertoni, pellami conciati. Andrea voleva inviare gli albertoni a Bruges, altra importante piazza commerciale del tempo, per scambiarli con panni inglesi da mandare in levante o vendere a Venezia. Dopo che Barbarigo aveva immobilizzato grosse quantità di denaro in cotone siriano, chiusesi le migliori opportunità offerte da questo mercato a causa del crollo dei prezzi a Venezia per eccesso di offerta, si rivolse alla Spagna dove fu quasi un precursore. Da Valencia importò seta, lana greggia locale e castigliana e olio; prodotti per i quali il Senato non fissava la stagione di carico, approfittando di questa deregulation e dell' alto numero di navi dirette a occidente, poté superare senza difficoltà questi anni difficili per i mercati levantini. La grande novità di Valencia era l'olio d'oliva che arrivava in una Venezia dominata dall'olio delle Puglie. Seppe anche approfittare, attraverso l' abilità dei suoi agenti degli scambi diretti tra Valencia e l’area balcanica. Dal 1440 l'attenzione del Barbarigo si focalizzò sul mercato inglese, sempre ampiamente sfruttato per i suoi prodotti di punta: panni di lana e stagno. Per ampliare il suo giro d'affari su Londra si appoggiò alla folta comunità veneta in particolare ai suoi cognati Cappello. Il circuito economico su Londra vedeva l’acquisto di pezze di lana in cambio di filo d'oro di Tana e la vendita di pepe, reinvestendo il ricavato in ulteriori pannilana da esportare in area mediterranea e levantina. Caratteristiche tipiche del commercio di Andrea: fluidità e diversificazione merceologica e di mercato, basta una notizia ed il mercante ha cambiato prodotto e destinazione. Sa cavalcare il mercato e approfittare delle sue bizze, dei periodi di oligopolio temporaneo o della chiusura dei mercati, come fece in occasione della soppressione delle Mude a causa della guerra con Genova, quando riuscì a vendere il cotone in suo possesso sulla piazza nazionale ad un prezzo altamente remunerativo. Andrea, che ricordiamo usiamo qui come prototipo dell' intera classe mercantile Veneta, sfruttò per movimentare le merci tra i vari mercati alternativamente le cocche e i mezzi offerti dallo stato: i convogli di galee armate (mude) date a nolo a privati, ma aperte al pubblico, anche se si potevano caricare solo le mercanzie stabilite dal Senato e che la guerra tendeva a bloccare. Le cocche erano navi a vela di privati, di tonnellaggio variabile, complementamente indipendenti, ma che dovevano partire molto prima delle Mude per non farvi concorrenza. A Valencia arrivava sia il convoglio di Aigues Morte, ma anche un gran numero di navi private; per caricare su questi battelli occorreva accordarsi coi capitani e possedere spazio di carico su altre navi da usare come mezzo di scambio. Andrea usufruiva anche delle Muda di Romania per il trasporto del filo d'oro di Tana e dei convogli di Fiandra, di cui furono spesso capitani i Cappello, per i contatti con l’Inghilterra e le Fiandre. Per l'oriente dove s'impegnò, per l'epoca presa in esame, soprattutto col cotone, che essendo merce secondaria, in base alle disposizioni del Senato, poteva essere caricato sulle galee dei convogli solo in assenza di beni più preziosi, nel caso di Andrea non sembra gli sia stato possibile per gli anni presi in esame, così fece affidamento sul naviglio privato. Il mare non era comunque la sola via di smercio, abitualmente mercanti tedeschi venivano in laguna a comprare cotone e spezie e Venezia era un grande emporio da cui dipendevano molti altri centri.
Pubblicato 5 ago
II 🦁Apoteosi Commerciale ATTIVITÀ PRINCIPALI Andrea investì tutti il suo denaro nel commercio, anche se dagli anni ‘40 del ‘400 fece investimenti fondiari, la mercatura restò preponderante. Mercante eclettico e attento a diversificare, come era saggio fare allora, merceologicamente si interessò alle spezie che dall'oriente arrivavano ad Alessandria d’Egitto. Dopo che il sultano mamelucco aumentò i dazi, accendendo una guerra commerciale con la Serenissima, il mercato alessandrini diventò inavvicinabile, allora Andrea cominciò a trafficare in cotone siriano richiesto dalla manifattura tedesca dei fustagni. La Germania, importante esportatrice d’argento, pagava le spezie e il cotone in prodotti lavorati e argento semilavorato che la zecca veneziana trasformava in Grossi da esportare in levante, lo stesso Barbarigo ne inviò un sacchetto all'agente Dolcetto per acquistare cotone in balle. Dal mercato inglese Andrea importava panni di lana Loesti da inviare in medio oriente,
Pubblicato 5 ago
https://youtube.com/shorts/G6uHxNoUSyc?si=EgOFTEz_nMnhff6g
Pubblicato 4 ago
Se ci avete persi: recuperateci! https://www.youtube.com/live/dB1FjlI_AdY?si=otevho6cJGdXW2ry
Pubblicato 4 ago
A 19 anni s'imbarcò come balestriere di poppa su una galea salpata per l'oriente, una carica assicurata ai nobili giovani e che consentiva di fare piccoli affari. Sempre grazie allo stato poté far pratica di diritto commerciale e ricevere un onorario come avvocato ordinario della Curia de Petizion. Avrebbe potuto allora balzare nell' arena politica, ma preferì ingaggiarsi pienamente nella mercatura, che ancora nel ‘400 era l' attività principale dei Patrizi Veneziani. Nel 1431 dopo 12 anni di fatiche investì tutti i suoi averi nel commercio, a cui sacrificò ogni altra spesa. Per fare strada non disdegnò il prestito e l’amicizia dei potenti per ottenere e dare favori utili per il lavoro. Andrea era un nobile immiserito che guardava allo stato come ad una madre, un Governo che lo aiutava senza obbligarlo, un uomo non politico, ma col diritto di voto in Maggior Consiglio. ✍🏻Andrea
Pubblicato 4 ago
II VENEZIA L’ETÀ DELL’APOTEOSI COMMERCIALE. Non voglio qui fare una generica e asettica storia della mercatura Veneta, ma intendo approfittare della ben documentata vita di Andrea Barbarigo (N. nn M. 1449) per restituire attraverso la sua vicenda personale l’affresco della situazione commerciale veneziana nel momento del suo massimo splendore. Una vita nota grazie al lavoro di Frederick C. Lane realizzato a partire dalle ricerche d’archivio di Gino Luzzatto. Io voglio qui restituirvi la mia interpretazione della vita mercantile d’epoca formata soprattutto con l'aiuto del mio Maestro Reinhold Mueller. Andrea vide le fortune del casato crollare a causa dell' irruenza del padre Nicolò, multato dal Senato per diecimila ducati per aver navigato di notte, provocando l’affondamento di una galea della muda di Alessandria di cui era capitano. Il figlio fu costretto a partire da zero, ma godette della protezione offerta dallo Stato ai patrizi.
Pubblicato 3 ago
🚀 l'Unità d'Italia fu una truffa? https://youtube.com/shorts/28H3tzvqpN0?si=nZoBVCx7E3Cim6KC