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Pubblicato 16 ago
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Pubblicato 16 ago
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Pubblicato 15 ago
🗣🤝🗣 I colloqui in formato ristretto Trump-Putin si sono appena conclusi. La riunione è durata tre ore. A breve inizierà la conferenza stampa. Segui 👉🏻@ClaraStatello
Pubblicato 15 ago
A fine '700 nacque la Russia americana, un'insieme di colonie (alcune note, altre meno) che andava dall'Alaska fino a villaggi agricoli, empori e fortini in California. Mosca voleva contenere il Regno Unito proprio mentre si apprestava al Grande Gioco. Il centro della ricchezza di Londra risiedeva nell'India: il mercato indiano era l'ossessione di ogni potenza europea. La Russia pressava il Centro Asia per congiungervisi, i territori nel mezzo diventarono nel tempo aree neutrali o contese, stati-cuscinetto: Persia, Afghanistan e in un certo senso Tibet. Londra doveva blindare le vie di accesso continentali alla sua perla. Così i russi sbarcarono in Alaska, seguendo il fiorente mercato delle pellicce per contenerli. Bering poteva essere attraversato anche al contrario e in Nord America c'era la colonia canadese... Col tempo le spese aumentarono, la caccia intensiva e la competizione resero i vantaggi commerciali minori, fino a rendere la Russia americana un costo insostenibile. Negli anni '40 fu venduta la California russa; nel 1867 fu la volta dell'intera colonia (l'Alaska). Negli USA si svolse un grande dibattito attorno la scelta del presidente Johnson: aveva veramente senso comprare un grande frigorifero vuoto? Solo dopo emersero oro e petrolio e molto dopo scoppiò la Guerra Fredda e Bering con la sua agevolezza di attraversamento era pur sempre là. Oggi simbolicamente i due Presidenti si incontrano proprio in questa area cuscinetto scambiata in precedenza. Il gesto è simbolico (fuck Europe), ma non solo... Il presidente di un paese fortissimo, ma indebitatissimo (in bancarotta?) corre ad incontrare un rivale fortissimo, che va piano, ma va lontano: che succederà? (Slide su IG, link nel primo commento)
Pubblicato 14 ago
🔴⚡️ Negli ultimi giorni su alcune pagine ha preso a circolare questa mappa (vedi sotto), che illustra il piano dei governatori spagnoli delle Filippine alla fine del '500 per conquistare la Cina. In Spagna sono usciti un paio di libri di divulgazione storica che ne parlano nel dettaglio. Riflessioni sparse: Questo progetto mostra l'ultima dialettica interna tra economie-mondo e imperi-mondo nella storia europea (dunque mondiale). Brevemente per non essere ripetitivi. Economie-mondo: caratterizzate da varie entità politiche in competizione, regolate dai rapporti economici, prevalgono innovazione e commercio. Imperi-mondo: unità politica centralizzata, esercito e burocrazia unica, meccanismo tributario o estrattivo. Nel '500 europeo, l'economia-mondo del Mar del Nord (Paesi Bassi-Uk-Lega Anseatica) prevale sull'idea di dominio unico, unificato dalla religione cattolica e dalla Corona Asburgo (Germania, mezza Italia, Fiandre, Austria, Ungheria, Spagna, Portogallo, America centromeridionale, Filippine, avamposti in Asia e Africa). La vittoria dell'economia del Mar del Nord sposta il baricentro di quella che abbiamo chiamato "civiltà occidentale" dal Mediterraneo: da un asse italo-iberico a uno tra Anversa e Londra. Si tratta di una giuntura storica che poi estese l'economia-mondo europea al resto del globo e ci riuscì grazie al capitalismo e alla sua terribile e prodigiosa capacità di rimuovere ostacoli, ridurre distanze, conquistare il cuore degli uomini, generare idee e scoperte. La Spagna non conquistò la Cina anche per il fallimento avuto in Europa dall'Invincibile Armata: il cattivo tempo e la maggiore maneggevolezza delle navi inglesi fecero naufragare i sogni di Madrid tra la Cornovaglia e la Scozia. La sconfitta pose fine ad ogni possibilità di unire l'Europa (gli Asburgo continuarono a provare, ma la partita era persa). Ci sono però alcuni punti: 1- Molti sono scettici sulla fattibilità del piano, in realtà poco dopo la dinastia Ming (a metà '600) fu succeduta da una dinastia di Mongoli e potete esser certi che gli spagnoli se decisi sarebbero stati ben più organizzati nel loro tentativo. 2- Gli iberici avevano dei missionari in terra sinica, conosceva in parte il territorio, gli usi e i costumi. 3- I portoghesi avevano degli avamposti su Formosa (Taiwan) e fino al 1641 erano presenti in Giappone. Alcuni daimyo del sud si erano convertiti al cattolicesimo, è realistico pensare che i portoghesi avrebbero potuto invadere facilmente l'arcipelago diviso fino alla completa ascesa di Oda Nobunaga nel 1561. Ci si chiede dell'utilità di questa conquista se non come distrattivo iniziale: forse la grande concentrazione di forze nell'area sarebbe stata giustificata con la conquista del Giappone. 4- Il tentativo era quello di arrivare alla creazione di un Impero-Mondo universale, nel 1588 l'Armada partiva alla conquista del Regno Unito, se avesse vinto la storia sarebbe stata radicalmente diversa. Regno Unito (con colonie nordamericane sarebbero caduti in orbita spagnola), anche la rivolta dei Paesi Bassi forse sarebbe stata sedata, l'impresa di Cina avrebbe forse avuto seguito e alla fine avrebbe portato ad accerchiare gli Ottomani da qui la necessità di entrare in profondità in Asia Centrale, in terre selvagge, abitate per lo più da nomadi. Una tenaglia avrebbe schiacciato da Est e da Ovest, portando a un potenziale colpo fatale con conseguente affermazione globale degli Asburgo. Infondo, non era troppo diverso da quanto Spagna e Germania facevano con la Francia in Europa. Sicuramente uno dei "se" più affascinanti della storia. Slides su Instagram, link nei commenti.
Pubblicato 14 ago
Messico-USA: maxi estradizione di 26 boss dei cartelli. La guerra di Trump al narcotraffico si intensifica. https://scenarieconomici.it/messico-usa-maxi-estradizione-di-26-boss-dei-cartelli-la-guerra-di-trump-al-narcotraffico-si-intensifica/
Pubblicato 14 ago
⚡️Clara Statello - Canale Ufficiale⚡️ 🚫La stampa occidentale, quella del mondo libero, pluralista, ha messo al bando me e quelli che la pensano come me 🤐 🔻Io sono Clara Statello, collaboro con l'Antidiplomatico, OttolinaTV e Pressenza. Ho lavorato come corrispondente per Sputnik fino alla sua censura da parte delle autorità "liberali e democratiche" della UE. 💁🏻♀️ Ho aperto questo canale Telegram per: ➡️diffondere informazioni omesse dalla stampa ufficiale; ➡️diffondere video e immagini censurati dagli altri social; ➡️approfondire i principali argomenti della settimana; 🔴 In un mondo costruito su un castello di bugie dire la verità è un atto rivoluzionario🔥 Seguitemi ✅@ClaraStatello
Pubblicato 13 ago
https://youtube.com/shorts/S2JxdTrfqTE?si=tZD_-D7x_tJKJ-NE
Pubblicato 13 ago
APPROPRIAZIONE FONDIARIA IN PALESTINA Guardando a israele, tralasciando la situazione intollerabile e sanguinaria di Gaza, che è l’epifenomeno più sconvolgente della politica dello stato criminale, mi voglio concentrare sulla sua quotidianità, piuttosto che sulle questioni militari, anche perché mi provocano un disprezzo difficilmente contenibile nei gradi della decenza. Il cuore della questione è come l’entità riesca a gestire il diritto di proprietà su terreni, che tranne in limitati casi, non ha alla base pezze d’appoggio, che in una corte civile di un paese normale avrebbero valore. Come si prendono la terra e il sistema giudiziario fondamentalmente li copre, tranne casi rarissimi? Al tempo degli ottomani, buona parte dei terreni non in mano a proprietari fondiari turchi e arabi erano terreni comuni, quindi in uso delle comunità ivi residenti per l’agricoltura e la pastorizia in ossequio al diritto consuetudinario locale. Quando nel 1917 subentra l’Inghilterra e formalmente con il mandato della Società delle Nazioni, come aveva già fatto in casa nel ‘700 con la legge delle enclosure, toglie la terra alle comunità che passano direttamente alla Corona. Una pratica coloniale che aveva ampiamente esercitato su tutti i suoi territori di colonizzazione dalle tredici colonie alla Nuova Zelanda. Normalmente le terre restano in uso alle comunità, ma private della base giuridica di natura feudale della stagione ottomana, salvo quando i terreni migliori vengono venduti ai privati, in questo caso i Rothschild e i vari finanziatori del sionismo che posero le basi dell'occupazione successiva. Fenomeno anche questo tutt'altro che nuovo e alieno alla pratica coloniale inglese, che normalmente lasciava i terreni peggiori più magri e disagevoli ai colonizzati e destinava ai colonizzatori i bocconi migliori. Quando i sionisti nel 1967 occupano Gaza e la Cisgiordania applicano la legge inglese sulle terre demaniali (terre della Corona), quindi dichiara le terre palestinesi, da tempo immemore coltivate e gestite dalle comunità locali, terreni dello stato, ovviamente resta aperta la questione di quale stato visto che si sta parlando di territori occupati e non annessi, mentre i palestinesi che le abitano sono indicati come abusivi. In forza di ciò sequestrano la terra, buttano giù case e campi ed infine assegnano la terra ai coloni. Ancora meglio se i terreni vengono svuotati prima in modo da poterli dichiarare terreni inutilizzati o con detentori assenti. In particolare la legge degli assenti è stata usata in modo spudorato sui terreni ripuliti etnicamente dal 1918 al 1948, che ha consentito di lavare e legalizzare l’appropriazione, consentendo al sistema giudiziario dell'entità, almeno tra i tutelati, di marciare secondo i principi del diritto standard, perché viene da sé che se il mio vicino detiene un terreno senza possederne alcun titolo, se domani io glielo prendo, in un tribunale normale non potrebbe opporsi e dopodomani l’altro mio vicino lo farà con me. Comunque resta un altro mistero i palestinesi sono assenti da qualche decennio e la terra diventa libera e questi, ammesso e non concesso siano gli stessi, invece stanno a spasso per 2000 anni e la terra è loro, in questo caso assenze e soprattutto usucapione non valgono più. La legge coloniale inglese accoppiata alla norma sui proprietari assenti e gli incolti è stata pienamente impiegata da israele sia sotto il mandato inglese che dopo: sui terreni riconosciuti dall'Onu nel 1948 come israeliani e ripuliti etnicamente nella maggioranza dei casi; e a partire dal ‘67 sui territori occupati che sta normalizzando e ripulendo ora. Sussiste un ulteriore elemento da fare emergere e che riguarda i fondi e beni direttamente venduti dai signorotti arabi e turchi che ne godevano in piena proprietà. Per quanto riguarda i terreni ceduti in epoca ottomana tra fine ‘800 ed inizio ‘900 questi fondi erano regolati dal diritto che potremmo, in modo improprio e grossolano, definire feudale.
Pubblicato 13 ago
La terra intrinsecamente assumeva su se stessa diritti e doveri che trascendono dalla natura che la proprietà capitalista ha oggi. Il diritto feudale comprendeva i lavoratori, i diritti delle comunità, i diritti di pastura, di pascolo, di gestione delle stoppie e dei cascami boschivi e di potatura,ecc, ma quando il sionista acquista i terreni li interpreta sulla base del diritto occidentale inglese ed espelle i lavoratori, che invece normalmente sarebbero passati al nuovo "signore fondiario”. Anche questa una pratica ampiamente in uso presso gli imperi coloniali, l’Italia lo fece sui terreni dei Bimal per mettere a colonia Genale nel basso Uebi Scebeli in Somalia. Anche se in casi limite gli imperi potevano decidere di conservare il diritto feudale se gli faceva comodo, come gli inglesi in India o nella piana di Cassala, nella colonia sudanese. Invece, stringendo, i sionisti hanno comprato alla turca e goduto all' inglese per quanto riguarda l’acquisto dei terreni, sbattendo fuori i mezzadri. Ulteriore caso degno di nota riguarda i terreni ed edifici in piena proprietà dei singoli palestinesi, quindi non sulla base di diritti feudali e comunitari, ma sulla scorta di documentazione effettivamente opponibile in un processo civile della stagione capitalista. In questo caso oltre alla norma sugli assenti, comunque ampiamente usata da qualunque occupante per togliere diritti agli abitanti originari, che altrimenti in forza della sola conquista, in base al diritto internazionale non potrebbero rimuovere, ma anzi sono tenuti a tutelare, i militari IDF hanno sempre curato con pervicace attenzione la distruzione degli archivi catastali e anagrafici su cui hanno potuto mettere le mani. Nei casi in cui i documenti non fossero a tiro e la distribuzione impossibile e questo ha riguardato il Golan, Gaza e la Cisgiordania perché le carte erano rimaste rispettivamente in Siria, Egitto e Giordania i tribunali israeliani in parte non riconoscono come validi ed opponibili i documenti di archivi stranieri, mentre in altri casi semplicemente non consentono la trasmissione degli stessi. Ovviamente i documenti in possesso ai cittadini non vengono riconosciuti, così rispondo anche alla questione che tempo fa si era aperta sul motivo per il quale gli aerei sionisti distruggevano archivi a Gaza e in Siria. La distruzione degli archivi è un crimine culturale, il mancato rispetto dei titoli degli occupati è un crimine contro il diritto internazionale, la conservazione di pratiche giudiziarie coloniali idem tutto questo oltre alle numerose risoluzioni dell'onu ignorate, la politica da belva e tutto il resto dovrebbe impedire di considerare l’entità uno stato civile. ✍🏻Andrea
Pubblicato 13 ago
L'importanza di mantenere una pletora di bot attivi garantisce al sionismo non solo diffusione e agibilità della sua hasbara, ma anche la capacità di bloccare contenuti e produttori di contenuti critici verso il loro crimine. La forza finanziaria e organizzativa qui fa la differenza è amaro doverlo riaffermare. ✍🏻Andrea
Pubblicato 13 ago