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Savino Balzano
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Pubblicato 5 mar
https://x.com/SavinoBalzano/status/1897193443518239062?t=jGt1Qr-NxEvCSFsZwwPC9Q&s=19 Panico alla #CasaBianca: #PaoloMieli ha tuonato ieri sera in diretta: «finchè c'è questa amministrazione non andrò mai più a un ricevimento per il 14 luglio all'ambasciata americana». #DonaldTrump ha immediatamente convocato l'ambasciatore italiano a #Washington per chiedere spiegazioni e pare che sia intercorsa anche una telefonata tra lo stesso #Trump e #Mieli. La posizione di quest'ultimo sembrerebbe irremovibile, nonostante il Presidente #USA abbia messo sul tavolo l'ipotesi di importanti forniture di ostriche e champagne. Niente, Paolo è proprio arrabbiato. A parte il lapsus sulla data (voleva dire il 4 luglio, evidentemente), credo che la dichiarazione rappresenti davvero la sublimazione di questa #sinistrucola salottiera: per loro, "resistenza" è non andare alle feste. «Una mattina mi son svegliato, oh bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!»: alla lotta Paolo! Cin cin!
Pubblicato 4 mar
https://x.com/SavinoBalzano/status/1896971486960746569?t=PUzqaGBg-FyI77TY45pmlQ&s=19 Ricordare #Berlusconi per sostenere le follie belliciste di questo manicomio chiamato #UE è semplicemente vergognoso. #SilvioBerlusconi diceva tre anni fa ciò che #Trump dice oggi e #ForzaItalia ne tradisce la memoria ogni singolo giorno. Il mio sfogo senza freni. #BattitoriLiberi#RadioCusanoCampus
Pubblicato 4 mar
https://x.com/SavinoBalzano/status/1896865457237287286?t=hZJjIbr9ijnQoQNWxDJXXw&s=19 A me #Tajani me fa morì: «la difesa europea era il grande sogno di #SilvioBerlusconi». Voi ve lo immaginate il Silvione nazionale sognante, ad occhi aperti mirando il firmamento, pregustare la creazione di un esercito comune europeo? Io francamente ricordo le dichiarazioni di Berlusconi del settembre 2022, quando disse: «#Putin è stato spinto a invadere l’Ucraina per sostituire #Zelensky con un governo di persone perbene». Ancora, a febbraio 2023 disse: «Io a parlare con Zelensky, se fossi stato il Presidente del Consiglio, non ci sarei mai andato, perché stiamo assistendo alla devastazione del suo paese e alla strage dei suoi soldati e dei suoi civili. Bastava che cessasse di attaccare le due repubbliche autonome del #Donbass e questo non sarebbe accaduto. Quindi giudico, molto, molto negativamente il comportamento di questo signore». Disse anche: «Per arrivare alla pace, il signor presidente americano dovrebbe prendersi Zelensky e dirgli: "È a tua disposizione dopo la fine della guerra un piano Marshall per ricostruire l'Ucraina (...) anche perché noi da domani non vi daremo più dollari e non ti daremo più armi"». Berlusconi ha anticipato #Trump di tre anni, praticamente. Quale fu la reazione di Totò Tajani in quella circostanza? Meravigliosa: «#ForzaItalia è da sempre schierata a favore dell'indipendenza dell'#Ucraina, dalla parte dell'#Europa, della #Nato e dell'Occidente». Se dovessi fare una previsione, potrei sbagliare, la leadership di #AntonioTajani ha vita breve: se davvero un nuovo Berlusconi dovesse decidere di scendere in campo, lo metterebbero da parte in pochi secondi. Dal mio punto di vista, fortunatamente. Quindi indugiare sulle sue parole ha senso fino a un certo punto. Tuttavia, trovo davvero stucchevoli queste selettive citazioni post mortem del Cavaliere: sulla #guerra in Ucraina, Silvio #Berlusconi è certamente stato il politico italiano più lucido, quello che ci aveva visto giusto sin dal primo momento, e anche il più coraggioso (altro che bacetti sulla testa...). E proprio quando aveva tutta la ragione dalla sua parte - è la storia a dirlo - venne trattato come un anziano svalvolante. E allora, piantatela con questa memoria a fasi alterne e di comodo: Belusconi lo avete sconfessato proprio alla fine, probabilmente perché un pezzo della famiglia ve lo ha consentito (altrimenti tutti in ginocchio!). Citarlo adesso, per sostenere la strategia della più idiota di tutte le Unioni Europee viste all'opera, è un insulto che Silvio non merita proprio.
Pubblicato 3 mar
https://x.com/SavinoBalzano/status/1896484131753644366?t=VXga0yRtDwWkdlClJ0dSkA&s=19 Cominciamo la meravigliosa settimana che ci attende con l'uscita di quest'altro: «visto che io sono della generazione che è nata con l'#erasmus, ma ha fatto anche il militare, probabilmente dovremmo fare una leva europea, così i giovani d'#Europa si conoscono». Insomma, io provo quasi imbarazzo nel dover commentare certe uscite e faccio una fatica enorme a trattenermi dall'utilizzare gli attributi che a mio avviso sarebbero necessari, più che opportuni, per qualificare l'idea e la "mente" che l'ha partorita. Il soggetto si chiama Luca #Josi e viene invitato frequentemente nel salotto di #Gruber per esprimere le sue auguste opinioni. Giovedì, senza alcuna reazione da parte di chi era presente, ha detto ciò che potete leggere: la leva europea come nuovo erasmus, così i giovani europei «si conoscono». Insomma, fino a ieri ci si incontrava in occasione di un progetto osannato in Europa (al punto che secondo alcuni costituirebbe una ragione quasi sufficiente a tenere in piedi il baraccone), l'erasmus, che per chi lo ha fatto (come me) non ha rappresentato proprio lo scambio culturale di cui tanto si scrive. Si, qualche corso universitario lo abbiamo seguito, ma principalmente era una buona occasione per ubriacarsi e - se ti andava bene - trombare. Questo è l'erasmus per i giovani europei: fidatevi, la potete considerare una interpretazione autentica. Oggi, più che per bere e fornicare, i nostri ragazzi dovrebbero incontrarsi per fare il milirare, per parlare di #guerra, di #armi e per sostenere la macchina propagandistica di leader mummie, senza Popoli, in preda a un delirio bellicista che ormai li domina. Ora, al netto dell'idea, per la quale non ci stupiamo più di tanto vista l'enorme quantità di minchiate che si dicono ormai in certe trasmissioni, colpisce davvero come un certo racconto venga riproposto ossessivamente: si parla di schieramenti militari, di armamenti (con tanto di grafici sul numero di pezzi di artiglieria, aviazione e uomini), di scenari di conflitto nei quali il nostro avversario sarebbero gli #StatiUniti di #Trump e la #Russia di #Putin. Noi contro tutti, in poche parole. È il momento che il #Governo italiano prenda una posizione chiara e netta, non lasciando alla sola #Lega il compito di prendere le distanze da questa follia: #Meloni sia chiara e netta e, una volta per tutte, dica dove vuole che vada l'#Italia, dove vuol portare il Paese.
Pubblicato 1 mar
https://x.com/SavinoBalzano/status/1895858912538091729?t=ym02T62Gtj1cd8V-TfINpw&s=19 Quella che vedete è la colonna dei libri da leggere quanto prima. L'espressione 'quanto prima' vi prego di interpretarla con la massima elasticità. La copertina che leggete, invece, è quella dell'ultimo libro di Sergio Giraldo: quello che salta la fila. Un testo che ho iniziato a sfogliare e che vi invito caldamente a studiare: per la lucidità dell'amico che lo ha scritto e per la pazzesca attualità del tema.
Pubblicato 1 mar
https://x.com/SavinoBalzano/status/1895788203753259171?t=79HTpb74u2v0ae7-1RlI5A&s=19 L’ultimo capitolo, l’inevitabile epilogo di una farsa durata tre anni. Per tutto questo tempo ci avete raccontato che un guitto potesse trasformarsi nel nuovo #Churchill, che fosse capace di una nuova #Dunkirk. Alla fine, il poveraccio deve aver finito per crederci davvero. E così, un bel giorno, ha deciso di recarsi a #Washington, nello Studio Ovale, per sfidare in mondovisione il Presidente degli Stati Uniti d’America. Un personaggio che ballava su tacchi a spillo e suonava il pianoforte con il pene poteva anche diventare Capo di Stato. Può succedere, mai dire mai e mai porre limiti alla provvidenza. Ma pensare che lo stesso personaggio possa prendere a pesci in faccia l’uomo più potente del mondo è forse un po’ troppo. Piaccia o meno, il Presidente #USA resta la figura più potente del globo, indipendentemente dal cognome che porta. Era vero quando alla #CasaBianca c’era un tizio in preda alla demenza chiamato #Biden, lo è ancora di più oggi che a guidarla è #DonaldTrump. A differenza di molti altri, non ho provato alcun godimento, solo una gran pena. Pena per l’uomo, il più umiliato della storia, e per tutti quei ciarlatani che ancora oggi insistono a raccontarlo come un eroe, e non solo dalle colonne di qualche foglietto da strapazzo… Provo pena, però, principalmente per un Paese, l'Ucraina: martoriata e devastata, meriterebbe la pace e una guida decente. La verità è una e una soltanto: #Zelensky era e resta un pupo, oggi una scialba marionetta in cerca di un nuovo master of puppets. Soprattutto ora, che il suo precedente burattinaio ha lasciato la scena. Le cose però si fanno complicate, per lui e per noi. Lui, che da utile diventa inutile idiota. Noi, incastrati in un continente guidato da burocrati senza popoli, che si riempiono la bocca con la parola “democrazia” mentre impongono la guerra da bravi despoti. E, a proposito di libertà e democrazia, si veda sotto la voce "Romania". #Geopolitica#USA#Ucraina#Zelensky#Biden#Trump#PoliticaInternazionale#Europa#CasaBianca#Washington#Democrazia#Libertà
Pubblicato 28 feb
https://x.com/SavinoBalzano/status/1895522278324256805?t=yYXDTGLMrBeDvRDQyAqHHg&s=19 Benvenuti nella nuova era dell'#antifascismo scientifico, anzi, dell'antifascismo goniometrico. Ringraziamo #Augias per questa nuova perla: non potevamo vivere senza. Ovviamente, la #sinistrucola continua a perdere voti, com'è giusto che sia.
Pubblicato 27 feb
https://x.com/SavinoBalzano/status/1895166676062052365?t=dLu9X2brSTJWK9xJUeLSOw&s=19 IL DELIRIO DI ROBERTO SAVIANO Credo che qui siamo ben oltre il politico. Credo che le affermazioni di #Saviano siano meglio riconducibili a un'altra dimensione. Ci sono quegli attori che interpretano un ruolo così bene e così a fondo, da non riuscire più a uscirne: ne vengono travolti, risucchiati. Penso sia accaduto a #RobertoSaviano. A furia di ripetersi ossessivamente di vivere in un regime, e grazie alle sinistre conferme degli altri membri del suo circolo "intellettuale", è finito col credere davvero al copione che recitava: si è convinto che le cose stiano davvero come dice. È un po' come quel tizio che si convinse, in assoluta buona fede, di essere Napoleone. Solo che Saviano è convinto di essere #Matteotti, tutto qui. Il fatto, però, è che essere #GiacomoMatteotti costituiva un'esperienza di vita del tutto diversa: non lo invitavano nelle trasmissioni televisive di massimo ascolto. Saviano vede in #Meloni una sorta di Mussolini, se ne è autenticamente convinto: non credo sia in malafede. Penso sia semplicemente vittima dell'insignificante noia di certi ambienti... Nel frattempo, però, devo rivolgere un rimprovero a #GiorgiaMeloni: la gratitudine è un valore cristiano di enorme importanza e tu, Giorgia, a quest'uomo devi moltissimo, molto molto più di quanto desideri ammettere. Così, a naso, almeno 2/3 punti percentuali.
Pubblicato 25 feb
https://x.com/SavinoBalzano/status/1894427521032090090?t=r-gL4FlMRijdgl1Yxz9R-g&s=19 Ci vediamo domani, presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università Roma Tre, per una bella chiacchierata su COSTITUZIONE ECONOMICA E VINCOLO ESTERNO. Mi concentrerò sul tema della flessibilizzazione: quando si ragiona di lavoro sono sempre contento.
Pubblicato 25 feb
https://x.com/SavinoBalzano/status/1894326101435891724?t=DHW9UCHp6fo5xgthK89hDA&s=19 #Gentiloni: «Noi ci lagnamo un po' troppo di questa #UE, che alla fine è quello che c'è: uno straordinario baluardo di difesa dei servizi universali del welfare». Il primo premio, senza nemmeno aspettare la fine della giornata, della più grande cavolata del 25/02/2025 se lo aggiudica senza alcun dubbio @PaoloGentiloni. Ci congratuliamo con #PaoloGentiloni per aver vinto letteralmente a mani basse, non solo: si candida a pieno titolo per il conseguimento della targhetta in ottone per la più grossa fesseria sparata nell'intero 2025 (e, chissà, forse l'arco temporale potrebbe anche allargarsi: ma su questo ci vuole cautela, la concorrenza è forte). Mi sentirei di dire che, se sparare corbellerie fosse una partita di #tennis, oggi Paolo avrebbe stracciato anche #Sinner. Non te la prendere Paolì, il giudizio è politico e non c'è nulla di personale, però c'è un limite a tutto: ricordo, ero bambino, negli anni '90, si diceva che la nostra fosse la sanità migliore del mondo, ci si poteva permettere la seconda auto, tanti potevano andare in villeggiatura, si andava in pensione molto prima e cose di questo genere. Cose normali, se ci pensi, cose alle quali tu e i tuoi amici e familiari immagino siate abituati. Oggi è un disastro a causa dei tagli imposti dall'Unione Europea, operati principalmente dai governi guidati dal tuo partito (compreso quello nel quale tu eri Presidente del Consiglio). Il nuovo Patto di Stabilità - rispetto al quale come ex Commissario europeo per gli affari economici, hai enormi responsabilità - peggiorerà la situazione. Il discorso inflazionato sulla #sanità può essere esteso alla #scuola, all'#università, alla #ricerca, agli asili, al supporto alle famiglie e ai fragili, ai #trasporti, alle #pensioni: lo Stato sociale in questo Paese avvizzisce per colpa della politica di gente come te e di uomini come #MarioDraghi (o #MarioMonti), che eleggete a eroi della #Patria. Te la ricordi quella letterina che proprio #Draghi firmò nel 2011? si chiedeva ad esempio il contenimento di #salari e pensioni, facilitazione dei #licenziamenti: quel programma lo avete realizzato voi, prima sostenendo #Monti (quando "stavamo fallendo" con un debito pubblico enormemente inferiore a quello attuale) e poi andandovi a sedere a Palazzo Chigi in prima persona. I lavoratori li dovevate rappresentare e tutelare voi, ma l'art. 18 chi lo ha buttato nella pattumiera? i fascisti? #Trump? chi è stato? Le uniche eccezioni che siete disposti a contemplare rispetto ai limiti di spesa imposti dall'Unione Europea riguardano le #armi: siete questa gente qui. E allora Paolì è ora di farla finita co 'ste chiacchiere, tocca che cominciate una volta per tutte a fare le persone serie. Avete costretto l'#Italia all'umiliazione, lasciato passare lo stereotipo del paese spaghetti e mandolino che vive oltre le sue possibilità, nonostante siamo costantemente in avanzo primario e contributori netti di quel postribolo che tanto difendete. Insomma: l'Italia è stata costretta dall'Unione Europea alla svalutazione interna a causa di politici come te che ne hanno svilito la #Costituzione. Pertanto, ti chiedo solo una cortesia: non ci venire pure a prendere per i fondelli, che qui ci girano già abbastanza vorticosamente.
Pubblicato 24 feb
https://x.com/SavinoBalzano/status/1894061421190959459?t=Ci7rwYNRnb91AyjmfQCXig&s=19 Sono pochi secondi, ascoltateli: vi prego! Vi prego, lo so che è dura, ma ascoltate queste poche parole di #TomasoMontanari. Ovviamente #Trump & co. sono fascisti e solite menate deliranti, ma attenzione perché stavolta ha deciso, bontà sua, di fornire una definizione di tal #fascismo. Tra le caratteristiche ci sono le libertà di qualcuno a discapito di altri (e ci potrebbe stare), ma poi gli scappa proprio "la libertà di non vaccinarsi". Ascoltatelo, vi prego, ascoltatelo! "La libertà di non vaccinarsi" paragonata a quella di "portare le armi" o al suprematismo bianco. Io penso che @tomasomontanari dovrebbe vergognarsi e trovo le sue parole davvero schifose, disgustose: il mio è un giudizio politico, ovviamente, ma da italiano mi imbarazza il fatto che certe follie possano essere partorite dalla testa di chi ricopre ruoli di tale importanza nel mondo accademico. Questa gente afferma le peggiori nefandezze, alimenta l'odio più profondo, infiocchettando la violenza con l'eleganza salottiera di certi circoli: non risponde mai di quanto dice. E se accade che, talvolta, li si chiami ad assumersi la responsabilità per lo schifo (politico) che generano, allora urlano al regime, alla dittatura, al golpe autoritario. Sostenere che la libertà di non vaccinarsi (peraltro varrebbe la pena di rileggere il testo della seconda parte dell'articolo 32 Cost.) sia fascista, dimostra quanto infimo sia il vostro #antifascismo, quanto sia grottesco, falso e modaiolo: l'antifascismo è una roba seria e non può essere rappresentato da certi individui. Antifascismo è accoglienza, comprensione, accettazione dell'altro, rispetto delle idee e dei timori altrui. Ecco perché, da persona che ogni cazzo di anno fa il vaccino antinfluenzale, provo una nausea incontenibile per quelle parole: pretendo il rispetto dell'altro, di quello che decide di fare diversamente da me, di quello che pensa che la mia scelta sia da coglioni. Di questo rispetto voi siete incapaci perché la #democrazia la odiate e la odiate perché democrazia significa rapporto con la gente, sostegno della gente, e voi siete pateticamente soli (politicamente, s'intende). I fascisti veri siete voi.
Pubblicato 24 feb
https://x.com/SavinoBalzano/status/1893964618269167946?t=J228waCh_iC9BSLE8os6Aw&s=19 Con enorme dignità, autorevolissima postura, coraggio e forza, la nostra leader #UrsulaVonDerLeyen conferma la linea dell'#UE: al fianco di #Zelensky, fino alla vittoria finale sulla #Russia di #Putin. Si cementifica la linea dura e intransigente della #guerra di civiltà: da un lato la #democrazia, la #libertà, la luce; dall'altro il barbaro oscurantismo antidemocratico e illiberale, le tenebre. Ancora sanzioni, dunque, e il massimo sostegno militare a #Kiev. Certo, bisognerà organizzarsi: senza gli #StatiUniti lo scenario si potrebbe complicare un tantino, un cicinin, ma nulla potrà mai far crollare l'indefessa volontà della #VonDerLeyen. Per prima cosa ha deciso di inviare a #VolodymyrZelenskyy il suo servizio da tè: un intero corredo di cucchiaini, forchettine e piccoli coltellini da dolce. Lo sappiamo, non è molto, ma è un inizio: potranno intanto fungere da munizionamento per artiglieria e armi leggere e sostenere l'eroica resistenza partigiana dei guerriglieri della libertà del battaglione #Azov. Se fosse un gesto isolato servirebbe a poco, ma se tutti in #Europa prendessero esempio da lei allora #VladimirPutin sarebbe semplicemente spacciato. Grazie #Ursula, ci rendi orgogliosi e il mondo ci osserva con profonda e timorosa ammirazione.