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Savino Balzano
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Pubblicato 9 gen
https://x.com/SavinoBalzano/status/1877376654898593900?t=_UK7DQb1rTABgiMEYjuDXw&s=19 Smettetela di attaccare #Augias per le previsioni sballate sulla liberazione di #CeciliaSala: #GiorgiaMeloni non lo aveva chiamato per informarlo di come procedevano le trattative: cosa pretendete? facile col senno del poi! E lo stesso vale per l'amico #Santoro: se #Meloni gli avesse inviato un telegramma da #MarALago, per anticipargli le notizie su #ceciliasalalibera, il malinteso non si sarebbe creato! #Giorgia è stata quantomeno scortese, diciamolo. #Prodi, invece, lucidamente si preoccupa per la nostra sovrànità nazionale. #RomanoProdi conferma infatti di essere il più grande e lucido statista vivente in #Italia: i rapporti tra #Meloni, #Trump e #Musk sono preoccupanti e, detto da uno che ha reso l'Italia autorevole e indipendente nel mondo, ha un valore inestimabile: grazie Presidente! Il #BattitoreLibero a #5Notizie, #RadioCusanoCampus
Pubblicato 8 gen
https://x.com/SavinoBalzano/status/1877011920235987418?t=qLVB0J08vbgzC6yE1hjdww&s=19 Oggi sono scoppiato in lacrime, raggiunto dalla notizia della liberazione di #CeciliaSala. Un pianto liberatorio e, soprattutto, colmo di gratitudine. Desidero solo dire grazie. Grazie a #EllySchlein, a #Bonelli e #Fratoianni, a #Renzi e #Calenda, a #Magi: siete l'#Italia migliore. È infatti evidente a tutti come il coinvolgimento delle opposizioni abbia costituito la chiave di volta per questo storico risultato. Grazie di esistere! Chissà se in conferenza stampa i giornalisti rivolgeranno a #GiorgiaMeloni e a tutto il #Governo la deferenza che abbiamo vista rivolta ad altri, in altre occasioni... voi che dite? Il #BattitoreLibero a #5Notizie, #RadioCusanoCampus
Pubblicato 8 gen
https://x.com/SavinoBalzano/status/1876941586044432789?t=NYgrvLRsHgucjjQ3a9cNKg&s=19 Ossessivamente parlano di rischio per la nostra #democrazia: sarebbe minacciata da agenti esterni, ingerenze, estremismi e chi più ne ha più ne metta. È vero che non se la passa benissimo, ma non di certo da ora, e la colpa a mio avviso ce l'hanno proprio quelli che oggi strillano, gli stessi che non si rendono conto (o fingono di non farlo) di quanto il doppiopesismo nel loro approccio li renda ridicoli. Alcuni esempi? Eccoli: - si avvicina l'insediamento del Presidente #Trump e, piuttosto che parlare dell'oggi, di quanto viviamo o stiamo per vivere, ci viene propinato di continuo il racconto del 6 gennaio 2021: a voi sembra normale? Il tentativo, ovviamente, è quello di insistere con lo spauracchio dell'arrivo al potere del male assoluto, del #DonaldTrump che tutti dovrebbero temere. Ci vengono riproposte le sue ultime boutade, come se il Presidente uscente, #Biden, fosse stato un uomo di pace: la sua gestione dei conflitti in corso ha ricordato un pompiere che prova a spegnere un incendio con una manichetta alimentata a benzina. Lo stesso #JoeBiden che con i suoi ultimi atti cerca di impantanare la futura amministrazione nelle logiche della guerra tanto amate dai democratici statunitensi (ma anche italiani). Si indugia poi su qualche scandalo del Presidente entrante, dimenticando ovviamente la recentissima grazia che il vecchio Joe ha riservato a suo figlio; - tutto ciò che ruota attorno a Trump deve essere dipinto come una delle piaghe d'Egitto e la più pericolosa ha un nome e un cognome: #ElonMusk. Il suo sistema di satelliti, ad esempio, potrebbe mettere a repentaglio la nostra sovranità nazionale. Già fa ridere così: che chi ha svenduto la Costituzione alla tecnocrazia sovranazionalista si preoccupi della sovranità nazionale è già da mettersi un pannolone per le risate. Ma si sono accorti, peraltro, che tutta la nostra telecomunicazione è di proprietà straniera? Vogliamo parlare di tutto il cloud della pubblica amministrazione del Paese? La sua realizzazione ha coinvolto enormi multinazionali (Google ad esempio) e non mi pare siano di proprietà di un Olivetti; - rieccoci, come ogni anno, a festeggiare il Natale della #sinistrucola. Si, la loro rinascita, ciò che infonde un senso alla loro stessa esistenza: #AccaLarentia. I salotti dell'informazione sono già affollatissimi di gente (tutti intellettuali generalmente contraddistinti da occhiali dalle forme più particolari) che ci gonfia i coglioni con la storia del #neofascismo. Ovviamente quel raduno è una roba da centro di igiene mentale più che da arresto, tuttavia chi per decenni non è stato filato da nessuno, adesso, guardacaso mentre al governo c'è un determinato partito, diventa l'emergenza assoluta nel dibattito pubblico. Una tortura senza fine alla quale siamo chiamati a sottorporci da qualche anno a questa parte; - da ultimo, pare proprio che i signori del #FactChecking e del #Debunking sui social network stiano per andarsene finalmente dove meritano: a fare in culo. Questa è una notizia semplicemente meravigliosa: tutti i propalatori di menzogne politicamente corrette (se non ti vaccini ammazzi la gente; la resistenza ucraina vincerà la guerra; Putin è malato terminale; etc.) rischiano seriamente di non avere più lavoro: il proprietario di #Meta, tale #Zuckerberg, dopo aver ammesso di aver censurato la gente su ordine dell'amministrazione democratica statunitense (sottolineo "democratica"), pare proprio voler porre fine a una pagina vergognosa nella storia della libertà di pensiero nel mondo: gli amici del "vi costringeremo ad essere liberi" (e in Italia si sprecano) dovranno presto, si spera, farvi i conti. Ovviamente tutti a frignare già stanno e cianciano delle cavallette in arrivo. Io scaldo i pop corn.
Pubblicato 7 gen
https://x.com/SavinoBalzano/status/1876688157044810042?t=FmDPu4p4ZOs_L76vsxQPwA&s=19 #ElonMusk è diventato il nemico pubblico numero 1 e la cosa fa ridere: dipingere #Musk come un pericolo per la #democrazia è semplicemente ridicolo. Basterebbe ricordare, per smascherare i pagliacci che ci assillano, che questa narrazione è stata imbastita a partire dal momento in cui ha deciso di allontanarsi dal campo dei #Democratici statunitensi. Vale a dire: fintanto che sostieni chi piace a noi o, meglio, i nostri padroni, allora sei un magnate dal volto umano, un filantropo; appena te ne discosti, diventi Barabba. Si potrebbe poi aggiungere che solo qualche giorno fa un signore dal nome piuttosto noto, #Soros, ha ricevuto nientepopodimeno che la Medaglia Presidenziale della Libertà dalle mani del Presidente statunitense #Biden: tale #GeorgeSoros finanzia la politica con euri sonanti, compresa quella italiana. La finanzia, la sovvenziona: ci mette i soldi! Altro che esprimere un giudizio sulla magistratura! Ma lui va bene, lui è dei buoni... Che i miliardari abbiano interesse a condizionare la #politica non è di certo una novità: qualcuno crede che #BillGates non lo faccia? Basterebbe ricordare la nostra storia recente per averne una evidenza, per così dire, massima. E allora, al di là di quanto afferma qualche ciarlatano, se davvero ci interessa alimentare una riflessione seria su queste cose, forse dovremmo ripartire da alcuni temi fondamentali, ad esempio sul finanziamento pubblico ai partiti, ma qui il terreno, per qualche cialtrone, diverrebbe davvero troppo scivoloso. Il #BattitoreLibero a #5Notizie, #RadioCusanoCampus
Pubblicato 3 gen
https://x.com/SavinoBalzano/status/1875189598319456657?t=9a5eG0px6X75k25wrqeDYg&s=19 So che è trascorso qualche giorno e il tema non è putroppo più al centro del "dibattito pubblico" (vorgolette più che necessarie: è un mero teatrino, uno spanato gioco delle parti). Ad ogni modo ci tenevo a dire che a me il discorso del #CapoDelloStato non è piaciuto per nulla. Ci tengo a dirlo, non tanto per il discorso in sé, che tanto una volta all'anno ti levi il dente e passa la paura, quanto per la reazione allucinante che ogni volta ci riservano la #politica, l'#informazione e tutto il cucuzzaro. Insomma, a voi pare credibile che le parole del #PresidenteDellaRepubblica, ogni santa volta, piacciano proprio a tutti? possibile che, anche come mero incidente statistico, non ci sia mai nessuno che dica: «fermi un attimo! a me l'intervento di fine anno dal #Quirinale è sembrato la solita sagra di semplicistiche banalizzazioni, la solita predica, il solito sermone stucchevole farcito di politicamente corretto!»? Ed ecco che arriviamo, ancora una volta e anche in questa circostanza, a ragionare della qualità della nostra #democrazia: noi, esponenti assai periferici e poco rilevanti di ciò che definiamo #Occidente, così boriosi nel proclamarci culla della democrazia, in realtà in merito ad essa ragioniamo troppo poco. Eppure il discorso di #Mattarella si sarebbe prestato a una quantità enorme di critiche. Il sunto? "Ha stato #Putin". Una roba che ormai non crede più nessuno, forse qualcuno nel #PD e nelle sue scorie stoccate in ciò che si definisce #Centro: «sono spiacente per le liste d'attesa negli ospedali e mi spiace si debba investire in armamenti, ma ha stato Putin e potrebbe attaccare altri (?!) Paesi europei». Nemmeno un briciolo di autocritica, nemmeno un barlume di messa in discussione: la plastica dimostrazione del più totale fanatismo. Nonostante nello stesso discorso si citi #PapaFrancesco, che sul punto avrebbe avuto decisamente da ridire. E poi, il #SergioMattarella che indugia sul #patriottismo, nulla ha da dire su ciò che rende alternative le spese della #difesa a quelle della #sanità? si, insomma, se i soldi non bastano per entrambe ci dovrà essere pure un motivo. Possibile che in tutto questo le regole dell'#eurozona non c'entrino nulla e non meritino alcuna riflessione di sorta? La #precarietà e i #MortiSulLavoro, che ad esempio lo affliggono, perché caratterizzano il nostro mercato del #lavoro ormai da decenni? cosa ha dato origine alla deflazione interna che ne è la madre? Il discorso del Capo dello Stato rispecchia pienamente il nostro tempo: semplificazione estrema, banalizzazione, propaganda politicamente corretta. Il tutto condito con diverse stilettate palesi alla maggioranza di #governo. Questa è la verità: il Presidente della Repubblica rappresenta nel #Paese, da tempo, il garante della compressione dello spazio politico e, dunque, della democrazia. Il tutto in favore di apparati (più d'uno) e forze politiche (principalmente una) totalmente votati alla #tecnocrazia, al #PilotaAutomatico, al #VincoloEsterno (anzi, ai vincoli esterni). Però succede sempre uguale: se anche decidesse di ruttare a reti unificate il 31 di dicembre, il giorno dopo si sprecherebbero le parole di apprezzamento, le leccate di culo. Questa è la verità: siamo in presenza di una vera e propria emergenza democratica (la vera emergenza!) e da essa deriva l'emergenza sociale: nascono dalla crisi della #democrazia e dal declino del Quirinale. In tutto ciò, purtroppo, la #Costituzione non c'entra nulla: è ridotta a un velo, ipocritamente steso a malcelare una situazione divenuta spudoratamente indecente.
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Pubblicato 23 dic
https://x.com/SavinoBalzano/status/1871240962481246445?t=p6Tjbz0IPaQCfrJvQPsEEQ&s=08 Me lo dico da solo, in modo da prevenire qualsiasi obiezione: commentare ciò che dice @AndreaScanzi non ha alcun senso. Basterebbe questo: «ok, si, ma è #Scanzi!». Però stavolta ci è utile. Io da sempre lo considero il campione assoluto delle "freddure malinconiche": uno che prova di continuo a tirar fuori giochi di parole dal gusto scadente, nel tentativo di apparire simpatico. L'effetto prodotto lo conosciamo tutti e tutti ne siamo consapevoli. Tutti, tranne uno: lui. La chiosa di #AndreaScanzi a margine della sentenza #OpenArms su #MatteoSalvini: «in termini prettamente politici, #Salvini ha perso». Si, avete capito bene: "ha perso". Ora, in totale franchezza, provando con tutto me stesso a spogliarmi del pregiudizio che nutro nei confronti del commentatore, domando a cuore aperto: secondo voi, quale sarebbe stato il racconto di Scanzi nel caso in cui Salvini fosse stato contannato? gli avrebbe riconosciuto una "vittoria"? Oppure, come io invece immagino (ammettendo di fare un processo alle intenzioni, un po' come fa lui), si sarebbe lasciato andare a un commento del tipo «Salvini esce a pezzi da una sentenza di condanna, che finalmente certifica quanto illegale, oltre che immorale, fosse la sua azione dal Viminale!»? Io, forse sbagliando, se chiudo gli occhi gliele sento già pronunciare quelle parole. La parte che però trovo davvero comica nel ragionamento è ovviamente involontaria: generalmente Scanzi mi fa ridere quando non vorrebbe farlo; viceversa, mi incupisce quando prova a fare il simpatico. Dicevamo, il passaggio che mi suscita ilarità è questo: attribuisce a Salvini - in maniera del tutto arbitraria - il desiderio della condanna che già aveva intenzione di strumentalizzare a fini politici. Io vi domando ancora, tale arbitrarietà non tradisce un certo complottismo banale? Immaginatevelo detto da Napalm 51 (il personaggio di Crozza), con sguardo protervo e voce profonda: «Salvini sperava nella condanna a 6 anni per poter puntare il dito contro la Magistratura!». E invece cosa ti fa lo Scanzi? Del banalotto complottaro lo dà propio a Salvini, quello per lui "sconfitto". Va bene così, dico io. Certi soggetti devono avere maggior spazio possibile: servono a confermare quello che in molti pensano, ovvero che il primo problema nella nostra #democrazia ammalata risiede nell'informazione scadente, nella propaganda da bar, nel complottismo che ciancia compostamente di complotti.
Pubblicato 22 dic
https://x.com/SavinoBalzano/status/1870778322197561375?t=Qigx2ahDNoqcClBKo3eZBQ&s=19 A margine della vicenda #OpenArms, vorrei fare soltanto un paio di considerazioni. La prima riguarda la #Magistratura. Premetto che se dovessimo crocifiggere il Pubblico Ministero ogni volta che si registra un'assoluzione piena, non ci basterebbe la Foresta Amazzonica per realizzare tutte le croci necessarie. Non è questo il punto: il proecesso serve proprio a verificare le ragioni in campo, al fine di commisurarne la fondatezza. Qui però la storia è "leggermente" diversa: l'accusa mossa a #Salvini era ben oltre (diversi anni luce direi) il limite del ridicolo. In tantissimi, quantomeno la gente in buona fede, aveva colto la dimensione politica nell'iniziativa giudiziaria. Quest'ultimo elemento era e resta di fondamentale rilevanza: ripeto che chiunque ami la democrazia, e dunque la politica che dovrebbe animarla, non può arrendersi al fatto che la stessa venga commissariata tecnocraticamente, ogni qualvolta si discosta da ciò che detterebbe l'agenda del consentito, quella dei vincoli esterni di ogni natura, quella che la vorrebbe imposta sempre nello stesso solco, whatever it takes. Che in questo meraviglioso Paese la magistratura necessiti (essa si!) di essere sottoposta a determinati limiti e all'assunzione di specifiche responsabilità è di massima evidenza: la sua deve tornare ad essere una funzione squisitamente tecnica, di mero servizio, e non può mai debordare sul piano politico, anche perché è priva di qualsivoglia legittimazione democratica. Questa emergenza vera e propria persiste da decenni: è divenuta un'emergenza per certi versi "strutturale" e bisogna che la si faccia finita. #IlFattoNonSussiste non basta: fosse stata prevista la fattispecie nel codice, #MatteoSalvini sarebbe stato assolto in quanto "era palese che il fatto non sussistesse". Questo è il cuore della vicenda. Non vi erano dubbi alcuni: il fatto palesemente non sussisteva e tale consapevolezza si presentava dall'inizio evidente "oltre ogni ragionevole dubbio". E allora, chi ha monopolizzato il dibattito pubblico, chi in un modo o nell'altro ha inciso nella crisi di quel Governo (per l'ennesima volta, direi), chi ha impegnato tante risorse pubbliche (economiche e umane), chi ha inchiodato alla sbarra una persona palesemte innocente (24 udienze), non ha proprio nulla da dire? a posto così? Seconda considerazione, molto più breve della prima. Chi ha partecipato e chi ha guidato quell'azione di Governo, per poi cambiare atteggiamento sulla materia camaleonticamente nelle settimane successive, non si vergogna almeno un pochino per aver lasciato da solo un uomo che perseguiva una strategia che era notoriamente condivisa e collegiale? i silenzi, i "non ricordo", gli scaricabarile, le dita puntate financo: non vi inducono un pochino di imbarazzo, nemmeno un vago rossore sulle guance? fate voi.
Pubblicato 20 dic
https://x.com/SavinoBalzano/status/1870128085762298354?t=VawDKNScaWBscxzItugMrg&s=19 Esprimere solidarietà a #Salvini oggi è un dovere per chiunque creda nella #politica e nella #democrazia. Tutti i partiti, di maggioranza e di opposizione, dovrebbero indignarsi all'idea che un #governo venga privato della possibilità di esprimere il proprio indirizzo politico, soprattutto se quell'indirizzo è frutto di un preciso mandato popolare. #MatteoSalvini vi può piacere o meno, ma paga il prezzo di aver seguito la linea politica dell'esecutivo di cui era espressione. Se il silenzio e la complicità di alcuni partiti sono imbarazzanti, lo sono ancora di più quelli del partito che esprimeva il Presidente del Consiglio. Tutto questo al netto dell'ipotesi di reato che è semplicemente RIDICOLA. Pertanto, solidarietà a Salvini. Il #BattitoreLibero a #5Notizie, #RadioCusanoCampus
Pubblicato 19 dic
https://x.com/SavinoBalzano/status/1869824403438972988?t=SlRhWhvtMS__pKbKfi0MjQ&s=19 Qual è il nome del peggior #Sindaco nella storia di #Roma? Si chiama #RobertoGualtieri. Per carità, anche da #Ministro non è stato memorabile: in pochi lo ricordano, più che altro per una strimpellata in tv piuttosto deprimente. Ciò detto, in pochi giorni si è superato: a proposito della sua amministrazione ha parlato di "miracoli di rapidità" e, a poche ore di distanza, pubblica un video nel quale inaugura una nuova grande opera, una ciclabile di meno di un chilometro (lo dice lui stesso) che collega Termini a La Sapienza, un tratto di strada che a piedi avrò percoso centinaia di volte in meno di dieci minuti. Una roba poco più che inutile. Di contro, lunedì, per una commissione, ho dovuto percorrere in auto 13 km e, tra andare e tornare, sono stato alla guida la bellezza di tre ore. La #Capitale cade a pezzi, letteralmente, e noi che la viviamo (e l'amiamo) abbiamo la merda fino al collo: ovvio che quando vedi certe pagliacciate ti incazzi e non poco. Ancora però mi domando: tutti quelli che mettevano in croce Virginia Raggi dove minchia sono finiti? Giornali di #destra e di #sinistra, telegiornali che hanno aperto per mesi i titoli coi disastri capitolini del tempo, non avete proprio nulla da dire su Gualtieri? Niente niente? La #democrazia, quanto ci piace. Il #BattitoreLibero a #5Notizie, #RadioCusanoCampus
Pubblicato 18 dic
https://x.com/SavinoBalzano/status/1869416995667562865?t=86ZHTpVHCL7p2a8GBfH8Ug&s=19 La #sinistra in #Italia non c'è, non esiste: abbiamo una #sinistrucola popolata da personaggi ipocriti che: da un lato se ne fregano altamente dei problemi della gente; dall'altro li strumentalizzano al massimo per beceri interessi propagandistici ed elettorali. Guardate 'sta storia dell'aumento delle indennità per i ministri non parlamentari. Sicuramente una mossa incauta e politicamente scivolosa in questo momento: ma chi grida allo scandalo perché non riduce la propria di indennità? Se ritenete che guadagnare molto più di un insegnante o di un operaio sia iniquo, voi della sinistra popolare a schiena dritta, tagliate le vostre indennità, proponetelo subito! Squallida ipocrisia, nulla di più. Il #BattitoreLibero a #5Notizie, #RadioCusanoCampus
Pubblicato 18 dic
https://x.com/SavinoBalzano/status/1869338117850759621?t=tekzlJnflNfOuhtcuLFaPw&s=19 Il giorno dopo le roboanti dichiarazioni di #Trump sul conflitto tra #Mosca e #Kiev, l'intelligence ucraina (come se ne avessero davvero ancora una autonoma e in grado di fare certe cose, ma lasciamo perdere), fa saltare in aria #Kirillov, uno degli uomini più vicini a #Putin. Al netto delle rivelazioni che #IgorKirillov aveva fatto, sulle quali evidentemente è difficile avere riscontri inoppugnabili (ma che hanno una loro rilevanza nell'analisi dell'accaduto), appare decisamente curioso come un'azione di questo tipo si realizzi proprio subito dopo che il prossimo #Presidente#USA affermi determinati propositi. Trump: «Consentire a Kiev di lanciare missili "200 miglia" all'interno della Russia è stato un "grande errore"» e ancora: «la carneficina in #Ucraina deve finire. Parleremo con il presidente russo #VladimirPutin e il presidente ucraino #VolodymyrZelensky», ma anche «non ho invitato #Zelensky al giuramento, ma se vuole può venire». Un po' come quando chi tiene in piedi quella larva di #Biden decise di autorizzare l'utilizzo delle armi statunitensi in territorio russo, subito dopo la vittoria alle elezioni di #DonaldTrump. E dopotutto non lo nascondono: «fino a quando l'attuale amministrazione sarà in carica, faremo in modo che Kiev abbia quello di cui ha bisogno per avere successo sul campo di battaglia». Lo ha dichiarato #Kirby, attuale portavoce del consiglio per la Sicurezza nazionale Usa. Gli inglesi ovviamente esultano e il premier #Starmer sottolinea che «il #RegnoUnito non piangerà la morte di Kirillov». Qui da piangere c'è davvero invece, eccome! Il tentativo, banale come non mai e come tante volte abbiamo visto, è quello di rendere impossibile una risoluzione diplomatica del conflitto: c'è chi vuole la guerra totale, chi la desidera, chi farà tutto il necessario perché l'incubo diventi realtà. (whatever it takes, verrebbe da dire, ascoltando le ultime dichiarazioni di #Kallas: «Kiev ha bisogno del nostro sostegno sul campo di battaglia: quanto più forte è sul campo di battaglia, tanto più forte sarà al tavolo delle trattative. Per prima cosa abbiamo adottato il quindicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Il nostro messaggio è molto chiaro: non potete alimentare una guerra in #Europa e farla franca». E ce l'aveva pure con funzionari nordcoreani e aziende cinesi. Che poi, dietemi voi se possiamo farci dettare l'agenda europea di politica estera da un'estone: cose da matti!).
Pubblicato 17 dic
https://x.com/SavinoBalzano/status/1868955755107271155?t=DnSRyzb5frMEdUA3MzmTig&s=19 Ieri c'è stata una mezza zuffa a #OttoEMezzo, tra #Gruber e #Sechi, colpevole di aver attribuito un ruolo politico a #Saviano. Penso che il Direttore di #Libero avesse ragione: #RobertoSaviano è perfettamente collocabile nelle vesti di un attore politico in senso stretto; i suoi attacchi sono unilaterali, gli argomenti adottati spesso sovrapponibili a quelli dell'opposizione di #sinistrucola e, dunque, il suo è un ruolo politico, funzionale all'opposizione. Avete mai sentito #RobertoSaviano muovere una critica seria al #PD, evidenziarne le infinite contraddizioni? avete mai assistito a un Saviano feroce col Sinsacato, che ne denunciasse le profondissime incoerenze e le misere strumentalizzazioni? io non ricordo nulla di tutto ciò. Il suo è un ruolo politico, ha ragione Sechi. Come un ruolo politico svolgono alcuni giornalisti, dei quali peraltro non apprezzo minimamente (forse per mio limite) la qualità: cosa c'è di apprezzabile nel pedinare il Presidente del Senato #Larussa e nel domandargli ossessivmente, pappagallescamente, se è #antifascista? Dove sarebbe l'inchiesta? dove la rilevanza pubblica per chi legge? Peraltro il tutto fatto provocatoriamente ad #Atreju2024, nella speranza di una reazione forte da parte di qualcuno che gli consentisse di presentarsi al mondo come vittima del regime. La banalità del male. Si, insomma, mettiamo che Larussa si fosse rivolto a #Tommasi rispondendogli: «lo ammetto, sono fascista». Cosa sarebbe accaduto? quale sarebbe stata la reazione nell'opinione pubblica? come avrebbe reagito la gente? Francamente, e lo dico da fervente antifascista per nulla orgoglioso di chi ricopre il ruolo della seconda carica dello Stato, penso che la gente se ne sarebbe completamente sbattuta di un epilogo del genere, perché la gente è stufa dell'#antifascismo politicamente corretto e salottiero di cui questi sono l'espressione. Io trovo offensivo che una roba seria come l'antifascismo sia nelle mani di certa gente, che certi soggetti possano davvero considerarsi eredi e depositari di quella cultura. I valori della nostra Costituzione sono stati traditi da chi ha svenduto il Paese affamando la gente: perché non evidenziare queste gravissime contraddizioni, laddove ad animarle sono stati proprio quelli che oggi cantano Bella Ciao in piazza? ci hanno scippato quella canzone, con tutta la memoria della Resistenza, per farne un vessillo scialbo e ormai insignificante, da sbandierare irrispettosamente e strumentalmente contro l'avversario non gradito, nel teatrino che è diventato il dibattito pubblico italiano. Davvero qualche cretino può pensare che i valori dell'antifascismo possano essere incarnati da chi si vantava di fottere il tavolino esterno di un bar a chi non possedeva il #GreenPass? che l'antifascismo sia coerente col negare il diritto a qualcuno di prendere un caffè? nel divertimento sorridente sbattuto in faccia a chi veniva escluso dal godimento di diritti fondamentali? e non mi riferisco solo al caffè, evidentemente. Certe nefandezze non saranno mai dimenticate e mai perdonate: resteranno marchiate a fuoco, come uno stigma morale, sulla pelle di chi se ne è reso responsabile, alimentando un odio sociale ingiustificato e vessatorio del quale paghiamo il prezzo ancora adesso. Che categoria decaduta è quella degli intellettuali! #Pasolini era un intellettuale, non #Saviano, non #Valerio, non #Murgia («Può durare un altro po' questo virus? se il risultato è la vivibilità delle strade, io ci metterei la firma»). L'intellettuale è spietato, non guarda in faccia nessuno, ha un solo faro: le proprie idee, espresse con la massima onestà intellettuale possibile. #Pasolini era un comunista e le critiche più feroci le ha rivolte proprio al partito che rappresentava l'ideologia che sentiva più vicina. Questi fanno lo stesso? (...) CONTINUA SU X